Conosciuto nell'ambiente della F1 per essere un abile stratega in condizioni climatiche avverse, risulta tutt'oggi essere il vincitore del Gran Premio della categoria regina con più soste all'attivo nella medesima gara (Gran Premio del Canada 2011).
Carriera Formule minori Figlio di John Button (1943-2014), pilota di rally, fin da piccolo Jenson fu indirizzato verso il mondo dei motori. A otto anni cominciò a correre nei karting e nel 1991, a undici anni, vinse tutte e 34 le gare del campionato cadetto, oltre al titolo. Dopo questo successo il britannico continuò a vincere, divenendo il più giovane pilota a conquistare il titolo europeo del campionato Super A nel 1997. L'anno seguente Button passò alla Formula Ford, partecipando sia al campionato britannico che a quello europeo, arrivando rispettivamente primo e secondo, contando anche una vittoria nel Festival della Formula Ford. Passato alla F3 britannica nel 1999, il pilota giunse terzo in campionato, contando anche un secondo posto al Gran Premio di Macao. Ha vissuto un breve periodo a Terni in Italia.
Formula 1 2000: l'esordio in Williams
Dopo aver testato in inverno per McLaren e Prost, Jenson Button venne assunto dalla Williams in sostituzione di Alessandro Zanardi dopo aver vinto un confronto con Bruno Junqueira. L'esordio in Formula 1 avvenne al Gran Premio d'Australia, quando il britannico aveva vent'anni: questo fece di Button il terzo più giovane debuttante nella storia del mondiale. Disputò una buona stagione d'esordio, ottenendo punti già al secondo gran premio e sfiorando il podio in Germania. Ad agosto la Williams si accordò con la Benetton, decidendo di prestare al team anglo-italiano il pilota britannico per due anni. Button concluse la stagione all'ottavo posto con dodici punti.
2001-2002: l'esperienza in Benetton e in Renault 2001
Ancora sotto contratto con la Williams, nel 2001 il britannico guidò per la Benetton. La stagione fu negativa, in gran parte per via della scarsa competitività della vettura, e Button non andò oltre un quinto posto conquistato in Germania.
2002
Nella stagione successiva la Benetton fu acquistata dalla Renault e i risultati migliorarono, tanto che il britannico arrivò quasi a podio in Malesia, venendo passato all'ultimo giro da Michael Schumacher. Button ottenne spesso prestazioni migliori rispetto al compagno di squadra Jarno Trulli, ma per il 2003 il team manager della scuderia Flavio Briatore lo sostituì con Fernando Alonso, proveniente dalla Minardi.
2003-2005: BAR 2003
Button si accordò, quindi, con la BAR, diventando compagno di squadra di Jacques Villeneuve. Nella sua prima stagione nella scuderia anglo-americana il pilota britannico ottenne dei discreti risultati, battendo nettamente il più esperto e titolato canadese. Tuttavia, il podio gli sfuggì nuovamente e i migliori risultati della stagione furono due quarti posti, nel Gran Premio d'Austria e nel Gran Premio del Giappone. Nel Principato di Monaco, invece, Button dovette rinunciare a partecipare alla gara dopo un violento incidente in uscita dal veloce rettilineo sotto il tunnel.
2004
Nel 2004 la situazione migliorò radicalmente. La BAR si inserì tra le monoposto di vertice e, nonostante la Ferrari fosse nettamente la vettura più competitiva del gruppo, permise a Button di lottare costantemente per le prime posizioni. Il pilota britannico ottenne il primo podio in carriera nel Gran Premio della Malesia, concluso in terza posizione alle spalle di Michael Schumacher e Juan Pablo Montoya. Nel prosieguo della stagione Button conquistò altri nove podi e una pole position, risultati che gli valsero la terza posizione in classifica generale alle spalle dei piloti della Ferrari.
2005
Il 2005 fu invece un anno più difficile. Nonostante a metà della stagione precedente Button si fosse accordato con la Williams, la BAR si oppose con successo al suo passaggio nel team britannico. All'inizio della stagione la vettura si rivelò un netto passo indietro rispetto a quella della stagione precedente, tanto da non permettere al pilota britannico di marcare punti nelle prime tre gare del campionato. A Imola Button si qualificò terzo e chiuse la gara nella stessa posizione, ma a fine gara la sua vettura e quella del compagno di squadra Takuma Satō furono trovate sottopeso e i due furono squalificati. Dopo ulteriori verifiche, la FIA squalificò per due gare la scuderia anglo-americana, accusata di aver utilizzato un serbatoio aggiuntivo per far rientrare nel peso regolamentare le vetture.
Al rientro dalla squalifica Button chiuse fuori dai punti il Gran Premio d'Europa, mentre in Canada il pilota uscì di scena per incidente dopo aver fatto segnare la pole position. Dopo il ritiro per motivi di sicurezza imposto dalla Michelin nel Gran Premio degli Stati Uniti, nel Gran Premio di Francia, decima gara della stagione, Button conquistò finalmente dei punti, giungendo quarto.
Nei rimanenti Gran Premi il britannico marcò sempre dei piazzamenti a punti, conquistando due terzi posti in Germania e in Belgio e chiudendo la stagione al nono posto.
2006-2008: Honda 2006
Nel 2006 la Honda scese in campo in prima persona, acquistando la BAR dalla British American Tobacco. Button fu nuovamente coinvolto in una disputa contrattuale con la Williams, che questa volta si concluse con esito positivo per il team britannico: il pilota contribuì a pagare la penale necessaria a rimanere con la Honda. L'inizio di campionato fu discreto, con Button che conquistò un terzo posto nel secondo appuntamento stagionale, il Gran Premio della Malesia, e la terza pole position in carriera nel Gran Premio d'Australia, nel quale però fu costretto al ritiro. Nella fase centrale della stagione i risultati furono piuttosto discontinui, con qualche piazzamento a punti intervallato da diversi ritiri. Nel Gran Premio d'Ungheria, però, Button sfruttò le mutevoli condizioni meteo e i ritiri dei piloti in lotta per il mondiale, Michael Schumacher e Fernando Alonso, per conquistare la prima vittoria in carriera, arrivata dopo ben 113 gran premi disputati. Nella fase finale di campionato il britannico colse un terzo, tre quarti e un quinto posto, conquistando la sesta posizione nella classifica generale.
2007
Nel 2007 la Honda si rivelò assolutamente non competitiva, relegando Button nelle retrovie. Ottenne il primo punto solo nel Gran Premio di Francia, ottava gara della stagione, conquistandone un altro nel Gran Premio d'Italia, a Monza. Il miglior risultato del campionato arrivò nel penultimo Gran Premio, in Cina, dove il britannico giunse quinto grazie a una buona strategia.
2008
Anche nel 2008 la Honda non riuscì a produrre una vettura competitiva, costringendo nuovamente Button a lottare nelle ultime posizioni. La stagione fu persino peggiore della precedente per il pilota britannico, che conquistò punti solo nel Gran Premio di Spagna, chiuso in sesta posizione e perse il confronto col compagno Rubens Barrichello.
2009: il titolo mondiale con la Brawn
Dopo due anni con risultati pessimi e con l'incombere della crisi economica globale, al termine della stagione 2008 la Honda annunciò il suo ritiro dalla Formula 1. La sorte della scuderia e quindi il futuro di Button in Formula 1 rimasero incerti per diversi mesi, fino a quando il 6 marzo 2009 il team fu rilevato da Ross Brawn e altri soci e ribattezzato Brawn GP.
Nonostante la preparazione della vettura fosse stata rallentata dalla scarsità di fondi e dalla necessità di adattarla al motore Mercedes in luogo dell'Honda inizialmente previsto, già dalla prima gara la Brawn si rivelò estremamente competitiva, tanto che Button conquistò pole position e vittoria davanti al compagno di squadra Rubens Barrichello. Nelle gare seguenti Button dominò nettamente, conquistando cinque vittorie e un terzo posto. Al termine del Gran Premio di Turchia il pilota britannico si trovava saldamente in testa alla classifica iridata, con un vantaggio di 26 punti sul compagno di squadra e di 32 su Sebastian Vettel.
Nel Gran Premio di casa, a Silverstone, Button non salì sul podio per la prima volta in stagione, giungendo sesto. Da metà stagione in poi la Brawn perse gran parte del vantaggio prestazionale sulle scuderie rivali poiché, venendo a mancare l'apporto economico della Honda, lo sviluppo della vettura era forzatamente ridotto; Button tornò sul podio solo nel Gran Premio d'Italia, dopo aver raccolto tre piazzamenti a punti e un ritiro per incidente nelle quattro gare precedenti.
Tuttavia, nonostante il netto calo nella seconda parte del campionato, il vantaggio sui rivali fu sufficiente a mantenere la prima posizione nella classifica mondiale e alla penultima gara della stagione, il Gran Premio del Brasile, Button conquistò matematicamente il primo titolo mondiale in carriera, complici l'ottavo posto del compagno di squadra Barrichello e il quarto posto di Vettel, non sufficiente al pilota tedesco per tenere aperta la lotta per il mondiale fino all'ultima gara. Button chiuse la stagione con un terzo posto nel Gran Premio di Abu Dhabi, conquistando 95 punti.
A seguito della vittoria nel campionato del mondo il 31 dicembre 2009 Button ricevette l'onorificenza di Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico (MBE).
2010-2016: l'approdo in McLaren e il ritiro 2010
Il 18 novembre 2009 fu annunciato in via ufficiale il passaggio di Button alla McLaren. Il campionato 2010 iniziò nel migliore dei modi, con due vittorie (Australia e Cina) nelle prime quattro gare e la testa della classifica iridata piloti. Dopo un quinto posto nel Gran Premio di Spagna, a Montecarlo il pilota britannico fu costretto al ritiro per un problema meccanico, perdendo la prima posizione nel mondiale. Seguì una serie di gare consecutive a punti, nelle quali però il compagno di squadra Lewis Hamilton lo precedette sempre sul traguardo, scavalcandolo anche in classifica.
Alla vigilia del Gran Premio d'Ungheria il britannico si trovava al secondo posto nella graduatoria generale, alle spalle del compagno di squadra: tuttavia, all'Hungaroring, Button non andò oltre l'ottava posizione, mentre nel successivo Gran Premio del Belgio fu nuovamente costretto al ritiro, in questa occasione a causa di una collisione con Sebastian Vettel. Questa doppia battuta d'arresto allontanò Button dalla testa della classifica, ma rimase comunque in lotta per il campionato fino alle ultime gare della stagione, dovendo rinunciare a difendere il suo titolo dopo un incolore dodicesimo posto nel Gran Premio di Corea d un quinto posto nel Gran Premio del Brasile, penultima corsa dell'anno. Button concluse la stagione con un terzo posto nel Gran Premio di Abu Dhabi, conquistando il quinto posto in classifica generale con 214 punti.
2011
Nella stagione 2011 la McLaren aveva inizialmente in programma l'introduzione di un complicato sistema di scarichi, denominato "octopus"; tuttavia, la soluzione si rivelò problematica e nei test invernali la monoposto britannica ottenne dei risultati deludenti, al punto che la squadra decise di tornare a una configurazione più tradizionale.