Carriera Le monoposto Campione francese di Formula 3 nel 1967, è poi vicecampione europeo e francese di Formula 2 nel 1968. Nello stesso anno con la Matra fa il suo esordio nel campionato di Formula 1 al Gran Premio del Canada. Ottiene il nono posto nel Gran Premio del Messico. Nel 1969 si dedica quasi esclusivamente alle Vetture Sport partecipando per la prima volta alla 24 Ore di Le Mans, sempre al volante di una Matra. Nella stagione vince anche la 1000 km di Parigi e chiude al quinto posto il Gran Premio di Germania con una Matra di Formula 2.

Nel 1970, sempre con la vettura francese, disputa un'ottima annata in Formula 1, conquistando il terzo posto a Monaco, un quinto in Francia e due sesti (Gran Premio del Belgio e Gran Premio di Germania). Nel campionato mondiale marche vince la 1000 km di Buenos Aires.

L'anno seguente viene ingaggiato da Frank Williams che dispone di una March privata. Secondo in Argentina, in una prova non valida per il mondiale, conquista un quarto e un sesto posto in campionato. Ottiene anche il giro più veloce nella combattutissima gara di Monza, tra l'altro la velocità di 247,016 km/h rappresentò fino al 2018 la più alta media sul giro fatta segnare in gara da una Formula 1. Con l'Autodelta, assieme a Andrea de Adamich, si aggiudica la BOAC 1000, per la categoria Vetture Sport.

La collaborazione con Williams continuò anche nel 1972. I risultati furono modesti, se si esclude il terzo posto nella Rothmans 50000, gara non valida per il campionato corsa a Brands Hatch. Pescarolo sarà anche protagonista di uno spettacolare incidente nel corso del Gran Premio di Gran Bretagna, quando Williams decise di far debuttare una sua monoposto, anche se denominata Politoys, al posto della solita March clienti. Il 1972 sarà anche l'anno della prima affermazione nella 24 Ore di Le Mans, al fianco di Graham Hill. Vittoria bissata anche l'anno successivo, sempre con una Matra. In Formula 1 prenderà parte a tre gare: il Gran Premio di Spagna 1973 alla guida della March, chiudendo ottavo.

Nel 1974 corre a pieno ritmo in Formula 1 anche se con una poco competitiva BRM, intanto si aggiudica per la terza volta l'amata 24 Ore di Le Mans. Corre con la Surtees nel 1975 mentre nel 1976 passa al team Norev Racing, che dispone di una Surtees privata. Ma non ottiene nessun risultato di rilievo. Verrà iscritto dalla British Formula 1 Racing, che dispone di una March, al Gran Premio di Francia del 1977 ma non vi prenderà parte.

Le vetture a ruote coperte Sebbene abbia militato per diversi anni in Formula 1, Pescarolo non riuscì mai ad esprimere appieno il proprio potenziale, poiché raramente gli capitò di correre al volante di vetture all'altezza delle sue capacità. Fu tuttavia nella categoria Sport che Henri ebbe modo di dimostrare pienamente quello di cui era capace. Da sempre legato alla Matra, sia in Formula 1 che nelle gare di durata, fu al volante delle "voiture bleu" che colse i più significativi successi sul tracciato francese. Nel 1972, in compagnia del già campione del mondo di Formula 1 Graham Hill, al volante della Matra MS670 V12, colse il suo primo successo nella gara di durata più celebre al mondo.

L'anno successivo a Le Mans, nel 1973, in compagnia del suo amico e coequipier Gérard Larrousse, al volante della barchetta MS670B, riuscì a sconfiggere la Ferrari che, con le ottime 312PB, tentarono di sfidare il team francese. Netto, anche in questo caso, il trionfo dei transalpini. Anche nel 1974, sempre al volante della Matra MS670B, la coppia Pescarolo/Larrousse riuscirà ad aggiudicarsi la 24 Ore di Le Mans relegando al secondo posto la Porsche 911 Carrera RSR Turbo di Van Lennep/Marko. Contestualmente ai trionfi di Le Mans, Pescarolo colse numerose vittorie anche nelle gare del Mondiale Marche, permettendo all'Équipe Matra Sport di conquistare due titoli mondiali (1973-1974).

L'ultima vittoria di Pescarolo a Le Mans risale al 1984: al volante della Porsche 956B del Joest Racing Team, in compagnia del tedesco Klaus Ludwig, riuscirà a sconfiggere la resistenza delle Lancia LC2/84, schierate dal team ufficiale Martini Racing International. Sempre nel 1984 partecipa alla 1000 km del Nurburgring, al volante di una Porsche 956, come compagno di Stefan Johansson e di un certo Ayrton Senna, di cui ricorda: "È arrivato, mi ha dato quattro secondi a giro e se n'è andato dicendo che la vettura era pesante, non camminava e non era per niente interessante". Il brasiliano, con la pioggia battente, detiene il giro più veloce, poi però la vettura è attardata da problemi elettrici e da una foratura e termina ottava.

Infine, ultimo acuto di Pescarolo nell'Endurance, in qualità di pilota, il trionfo nella 24 Ore di Daytona del 1991. Anche in questo caso al volante di una Porsche, una 962 IMSA. Henri Pescarolo è anche un appassionato pilota di aerei ed elicotteri (ha anche dato alle stampe il volume Elicotteri per Magnus). Ai comandi di un biplano Pitts Special si è esibito in numerose manifestazioni di volo acrobatico.

L'attività di costruttore Terminata la carriera da pilota, Pescarolo ha intrapreso la carriera di costruttore dando vita alla Pescarolo Sport. Tale scuderia, pur capace di raggiungere taluni buoni risultati sportivi, è ben presto entrata in ristrettezze economiche, per poi finire sotto amministrazione controllata e infine fallire (previa estromissione dello stesso Pescarolo). Alla successiva asta fallimentare tenutasi nell'ottobre 2010 un trio di facoltosi appassionati di automobilismo decisero di rilevare in blocco ciò che restava dell'azienda, per poi restituire il tutto all'amico e permettergli di rifondare l'attività.

Risultati

Campionato mondiale di Formula 1

24 Ore di Le Mans Anno Team Co-Drivers Auto Classe Giri Pos. Class Pos. 1966 Matra Jean-Pierre Jaussaud Matra M620-BRM P2.0 35 Rit Rit 1967 Matra Jean-Pierre Jaussaud Matra MS630-BRM P2.0 55 Rit Rit 1968 Matra Johnny Servoz-Gavin Matra MS630 P3.0 283 Rit Rit 1970 Matra-SIMCA Jean-Pierre Beltoise Matra-SIMCA MS660 P3.0 79 Rit Rit 1971 Scuderia Filipinetti Mike Parkes Ferrari 512 S5.0 120 Rit Rit 1972 Equipe Matra-SIMCA Shell Graham Hill Matra-SIMCA MS670 S3.0 344 1° 1° 1973 Equipe Matra-SIMCA Shell Gérard Larrousse Matra-SIMCA MS670B S3.0 355 1° 1° 1974 Equipe Gitanes Gérard Larrousse Matra-SIMCA MS670C S3.0 337 1° 1° 1975 Gitanes Automobiles Ligier François Migault Ligier JS2-Ford Cosworth S3.0 146 Rit Rit 1976 Inaltera Jean-Pierre Beltoise Inaltera LM-Ford Cosworth GTP 305 8° 1° 1977 Martini Racing Porsche System Jacky Ickx Porsche 936/77 S+2.0 45 Rit Rit 1978 Martini Racing Porsche System Jacky Ickx Jochen Mass Porsche 936/78 S+2.0 255 Rit Rit 1979 ITT Oceanic Rondeau Jean-Pierre Beltoise Rondeau M379-Ford Cosworth S+2.0 279 10° 2° 1980 ITT Rondeau Jean Ragnotti Rondeau M379-Ford Cosworth S+2.0 124 Rit Rit 1981 Oceanic Rondeau Patrick Tambay Rondeau M379-Ford Cosworth 2+2.0 41 Rit Rit 1982 Otis Rondeau Jean Ragnotti Jean Rondeau Rondeau M382-Ford Cosworth C 146 Rit Rit 1983 Ford France Thierry Boutsen Rondeau M482-Ford Cosworth C 174 Rit Rit 1984 New-Man Joest Racing Klaus Ludwig Porsche 956B C1 360 1° 1° 1985 Martini Lancia Mauro Baldi Lancia LC2 C1 358 7° 7° 1986 Kouros Racing Team Christian Danner Dieter Quester Sauber C8-Mercedes C1 86 Rit Rit 1987 Kouros Racing Mike Thackwell Hideki Okada Sauber C9-Mercedes C1 123 Rit Rit 1988 Silk Cut Jaguar Tom Walkinshaw Racing John Watson Raul Boesel Jaguar XJR-9LM C1 129 Rit Rit 1989 Joest Racing Claude Ballot-Léna Jean-Louis Ricci Porsche 962C C1 371 6° 6° 1990 Joest Porsche Racing Jean-Louis Ricci Jacques Laffite Porsche 962C C1 328 14° 14° 1991 Konrad Motorsport Joest Porsche Racing Louis Krages Bernd Schneider Porsche 962C C2 197 Rit Rit 1992 Courage Compétition Bob Wollek Jean-Louis Ricci Cougar C28LM-Porsche C3 335 6° 1° 1993 Joest Porsche Racing Bob Wollek Ronny Meixner Porsche 962C C2 351 9° 4° 1994 Courage Compétition Alain Ferté Franck Lagorce Courage C32LM-Porsche LMP1C90 142 Rit Rit 1995 Courage Compétition Franck Lagorce Éric Bernard Courage C41-Chevrolet WSC 26 Rit Rit 1996 La Filière Elf Franck Lagorce Emmanuel Collard Courage C36-Porsche LMP1 327 7° 2° 1997 La Filière Elf Jean-Philippe Belloc Emmanuel Clérico Courage C36-Porsche LMP 319 7° 4° 1998 Courage Compétition Olivier Grouillard Franck Montagny Courage C36-Porsche LMP1 304 15° 4° 1999 Pescarolo Promotion Racing Team Michel Ferté Patrice Gay Courage C50-Porsche LMP 327 9° 8°

Note

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Collegamenti esterni

Pescarolo, Henri Categoria:Piloti di rally raid Categoria:Partecipanti al Rally Dakar