Ha disputato 95 gran premi validi quali prova del Campionato mondiale di Formula 1, ottenendo 2 vittorie, una pole position, 4 giri veloci, 19 podi e 141 punti totali. Perì nel corso di una sessione di prove libere, presso il circuito di Hockeheim, al volante di un'Alfa Romeo.

Vinse il Campionato francese di Formula 3 1971 e il Campionato europeo di Formula 2 1974.

Biografia Patrick era figlio di Marcel Depailler (1902-1978), architetto dell'università di Clermont-Ferrand e di Paule Marguerite Rolland (1909-1999). Rispose alle attese del padre ottenendo un diploma di ortodonzista.

Amante delle moto, praticava anche sci, vela, immersioni, deltaplano. Appassionato di ciclismo, era tifoso di Jacques Anquetil ed Eddy Merckx.

Era un accanito fumatore.

Il figlio, Loïc, ebbe una carriera da pilota automobilistico, negli anni novanta del XX secolo. Ha corso in Nordamerica, nella Formula Atlantic e nei prototipi.

È accreditato come generico nel film statunitense Un attimo, una vita (1977) di Sydney Pollack, ambientato nel mondo dell'automobilismo. Depailler è uno dei piloti che conduce le Formula 1 nelle scene girate sul Circuito di Le Mans.

Carriera Gli esordi Fin da bambino fu ispirato da Jean Behra, altro pilota francese morto nel 1959 a seguito di un incidente occorsogli alla guida della sua Porsche in una gara di contorno al Gran Premio di Germania di Formula 1.

Impegnato inizialmente con le moto passò, in seguito all'automobilismo.

Vetture sport L'impegno di Depailler nelle vetture sport fu sporadico. L'esordio nel Campionato internazionale sportprototipi avvenne nel 1967 con lÉcurie Calberson, al volante di un'Alpine. Non terminò né la 24 Ore di Le Mans né la 500 km del Nürburgring.

Nel 1968 colse il terzo posto nella 1000 km di Monza. Il suo copilota fu André de Cortanze. Giunse sesto a Monza anche nel 1969. Depailler fu protagonista di un incidente con la Ford di Kelleners, al centesimo, e ultimo giro, della gara. Dopo un urto fra le due vetture, la Alpine del francese colpì la scarpata che costeggiava il tracciato, alla Curva del Serraglio. Depailler venne portato all'Ospedale di Niguarda per la frattura di una costola.

Negli anni successivi la partecipazione di Depailler a questo campionato si limitò alla sola 24 Ore di Le Mans, ove però non colse nessun risultato rilevante.

Solo nel 1976, al volante dell'Alpine 442 del team Renault, fu sesto nella 200 miglia di Mosport e secondo nella 500 km di Digione.

Nel 1970, assieme a Jean-Pierre Beltoise e Jean Todt, vinse il Tour de France automobile, al volante di un Matra 650.

Rally Nel 1970 si aggiudicò, su Alpine A110, il Rallye des Monts Dôme; il suo navigatore fu Bernard Vasset.

Formula 3 Nel 1967 Depailler chiuse al quinto posto nel campionato francese di Formula 3. Alla guida di un'Alpine ottenne la vittoria nel XII Prix de Paris, disputato sul Circuito di Montlhéry. L'anno successivo giunse sesto in campionato, non vincendo alcuna gara, ma conquistando due secondi posti e un terzo. Nel 1969 conquistò la Coupe de l'ACIF, corsa sul circuito di Montlhéry. Chiuse quarto nel campionato, ottenendo anche due secondi posti. Nel prestigioso Gran Premio di Monaco, prova non valida per il campionato francese, gara disputata proprio il giorno prima della Coupe de l'ACIF, fu quinto.

Depailler conquistò il campionato francese di Formula 3 nel 1971, al volante di un'Alpine A360-Renault. In stagione conquistò 7 vittorie, 2 secondi posti e un terzo. Fu terzo anche nel Gran Premio di Monaco di Formula 3, ancora prova non valida per il campionato.

Formula 2 Nel 1970 Depailler partecipò, per la prima volta, al Campionato europeo di Formula 2, al volante di una Pygmée-Cosworth. Dopo due non qualificazioni, si ritirò nel Gran Premio del Mediterraneo, corso a Pergusa. Nel 1971 passò alla Tecno. La scuderia italiana aveva ottenuto, in quella stagione, l'appoggio della Elf, che portò all'ingaggio di diversi piloti francesi, tra cui Depailler. Anche in questa caso però il campionato si concluse senza risultati di rilievo per Depailler. Il francese giunse però sesto nel Gran Premio di Pau, prova non valida per il campionato.

Nel 1972 la Tecno passò a gareggiare in Formula 1; l'Elf si associò quindi alla scuderia John Coombs. Nel Gran Premio di Pau Depailler conquistò il primo podio nella categoria, un secondo posto. Concluse la stagione con altri due secondi posti (nella gara di Pergusa la vittoria assoluta andò a Henri Pescarolo, pilota senza la possibilità di iscrivere punti nel campionato), e altri tre arrivi nei punti, tanto da chiudere la stagione al terzo posto. In stagione Depailler impiegò sia una March che un'Alpine

L'anno successivo Depailler si confermò ancora terzo nella classifica generale. Ottenne cinque podi, conquistando 9 punti nellEifelrennen al Nürburgring, in una gara vinta da Reine Wisell, con Tim Schenken secondo. Depailler, terzo, fu il primo dei piloti non graduati. In questa stagione l'Elf costruì in proprio il telaio con cui competere.

La consacrazione per il pilota transalpino avvenne nel 1974, quando passò al team ufficiale March, sempre però sostenuto dalla sponsorizzazione della Elf. In quell'anno il francese accompagnò la sua partecipazione alla Formula 2 all'impegno nel Campionato mondiale di Formula 1 con la Tyrrell. Depailler vinse quattro gare, ottenendo 9 punti anche nel Kanonloppet, corso a Karlskoga, ove giunse secondo alle spalle di Ronnie Peterson, pilota graduato che non poteva iscrivere punti nel campionato.

Dal 1975 la presenza in Formula 2 di Depailler divenne sporadica. Giunse secondo nel Grand Prix de Magny Cours, gara non valida per il campionato, mentre fu terzo nel Gran Premio di Pau, prova titolata.

Formula 1 Il periodo in Tyrrell (1972-1978) 1972 L'esordio nella massima formula avvenne il 2 luglio 1972, al Gran Premio di Francia, al volante di una Tyrrell. Depailler godeva dell'appoggio dell'azienda petrolifera francese Elf. Fu François Guiter, resposasibile presso la Elf delle sponsorizzazioni nel mondo del motorsport, a persuadere Ken Tyrrell nel dare un'opportunità al ventottenne francese.

La scuderia britannica approntò per lui una terza vettura, un modello 004, da far gareggiare assieme a quelle assegnate ai piloti titolari, Jackie Stewart (a cui era affidata la nuova 005) e François Cevert. Partito sedicesimo non risultò classificato. Depailler ebbe una seconda opportunità nel Gran Premio degli USA, ultimo gp della stagione, in cui chiuse al margine della zona dei punti, settimo.

La Tyrrell offrì al pilota francese, anche per il , l'opportunità di disputare le gare nordamericane di fine stagione ma, pochi giorni prima della partenza per il continente americano, Depailler subì un incidente con la moto, che portò alla frattura di una gamba.

1974 La sua prima stagione intera in Formula 1 fu nel , quando divenne pilota titolare della Tyrrell, che aveva perso Stewart, ritiratosi, e Cevert, deceduto nelle prove dell'ultima gara del 1973. Il suo compagno di scuderia era Jody Scheckter. Anche in questo caso il suo ingaggio fu perorato da Guiter e dalla Elf. Depailler, a inizio stagione, non era ancora in perfetta forma, per i postumi di un incidente occorsogli facendo motocross. Venne comunque confermato il suo impegno anche nel Campionato di Formula 2.

Depailler ottenne i primi punti iridati col quarto posto nel Gran Premio del Sudafrica, e conquistò la pole position nel Gran Premio di Svezia. Quella di Depailler fu la prima partenza al palo, nel mondiale, per un pilota francese, e fu anche l'unica occasione in cui due Tyrrell completarono la prima fila. In gara Depailler partì peggio del suo compagno di scuderia, Jody Scheckter, che si pose così al comando, e vinse davanti al francese, che ottenne però il suo primo giro veloce in gara.

Nelle prove del Gran Premio di Francia Depailler finì fuori pista, ma senza conseguenze fisiche.

Chiuse la stagione ancora con paio di arrivi nei punti, raggiungendo, in classifica piloti, il nono posto, con un totale di 14 punti.

1975

Nel la stagione si sviluppò in maniera simile al 1974, con delle buone prestazioni in prova e diversi arrivi nei punti. In Sudafrica conquistò il suo secondo podio nel mondiale, giungendo terzo, e partì in prima fila in Svezia, secondo, alle spalle di Vittorio Brambilla. La gara fu tormentata per il francese che, già al tredicesimo giro, quando era secondo dietro a Brambilla, fu costretto ai box per una rottura nell'impianto dell'olio.

Chiuse la stagione con 12 punti, e nuovamente col nono posto nella classifica dedicata ai piloti. Tra questi arrivi a punti va segnalato il sesto posto nel Gran Premio di Francia, in cui Depailler, partito tredicesimo, fu autore di una poderosa rimonta. Nel Gran Premio di Germania, dopo essere partito in seconda fila, fu limitato da una sospensione rotta nei primi giri. Alcuni errori di guida lo penalizzarono sia nel Gran Premio d'Austria (corso sotto la pioggia) che nel Gran Premio d'Italia, in cui in entrambi si era trovato in posizioni di classifica importanti.

1976 Il fu la sua migliore stagione nella massima formula. Nelle prime otto gare conquistò ben 5 podi, tanto che al termine del Gran Premio di Francia, ottava gara della stagione, e giro di boa del campionato, il francese aveva 26 punti in classifica, appaiato al secondo posto della graduatoria con James Hunt, che poi vincerà il titolo.

La stagione iniziò col Gran Premio del Brasile in cui Depailler chiuse secondo, alle spalle di Niki Lauda, sfruttando gli errori di Jean-Pierre Jarier e Tom Pryce, passati sull'olio lasciato in pista da Hunt. Nel Gran Premio di Long Beach ottenne la prima fila ma rovinò la gara con un testacoda, anche se chiuse comunque al terzo posto.

Dal Gran Premio di Spagna Depailler guidò la Tyrrell P34, l'unica vettura a sei ruote che abbia mai corso nel mondiale di Formula 1. Conquistata la seconda fila in qualifica, dovette ritirarsi per un'uscita di pista. Il francese tornò a podio nel Gran Premio di Monaco, in cui giunse terzo, alle spalle del compagno di team Scheckter, e con una vettura non perfetta per dei problemi tecnici. La stagione proseguì con due secondi posti, in Svezia (gara vinta dalla P34 di Scheckter) e in Francia.

Nelle tre gare seguenti il transalpino collezionò tre ritiri. In Gran Bretagna venne a contatto con Hans-Joachim Stuck, in Germania fu vittima di un'uscita di pista, al fine di evitare la vettura di Clay Regazzoni, mentre in Austria fu tradito da una sospensione.

A Monza Depailler conquistò nuovamente la seconda fila, e in gara si trovò secondo, alle spalle di Ronnie Peterson. Il podio sfumò verso fine gara, quando un problema elettrico lo fece retrocedere al sesto posto. Il podio venne ottenuto nel Gran Premio del Canada, in cui Depailler fu autore di una vera impresa. Posto in caccia di Hunt, primo, negli ultimi giri Depailler subì una rottura nel sistema del carburante, che ne impediva di proseguire negli attacchi alla prima posizione. La benzina era entrata nell'abitacolo e i suoi gas stavano stordendo Depailler. Hunt conquistò la vittoria, con Depailler che giunto secondo venne estratto dall'abitacolo subito dopo il traguardo, quasi incosciente.

Nelle prove del Gran Premio degli USA Ovest Depailler si trovò a duellare con James Hunt per la pole position, con Depailler che seguiva la McLaren di Hunt sulla pista, quando il contenitore dell'aria compressa della McLaren cadde e colpì la Tyrrell sulle due gomme anteriori sinistre e sulla monoscocca. Si ruppero entrambe le gomme, e dopo essersi fermato per riparare il danno e sostituirle, lo sterzo della vettura di Depailler non era più ben calibrato, tanto che il francese fu solo settimo in griglia. In gara si ritirò nei primi giri per un problema alla pompa della benzina.