La nazionale femminile di calcio dell'Italia è la selezione maggiore femminile di calcio della Federazione Italiana Giuoco Calcio, che rappresenta l'Italia nelle varie competizioni ufficiali o amichevoli riservate a squadre nazionali.
Al 16 giugno 2026 la squadra occupa il 13º posto della classifica mondiale femminile della FIFA. In qualità di membro dell'UEFA partecipa a vari tornei di calcio internazionali, come le qualificazioni al campionato mondiale, al campionato europeo e ai Giochi olimpici estivi, oltre che a vari tornei ad invito, come l'Algarve Cup o la Cyprus Cup.
Ai campionati europei è arrivata al secondo posto nel 1993 e nel 1997, mentre al campionato mondiale il massimo traguardo sono stati i quarti di finale, raggiunti nel 1991 e nel 2019.
Storia Anni 60 e 70: gli inizi
La nazionale femminile giocò la sua prima partita il 23 febbraio 1968 a Viareggio, contro la , ma non faceva ancora parte della Federazione Italiana Calcio Femminile, che nacque solo l'11 marzo a Viareggio. Fin dagli inizi disputò i vari tornei continentali ed internazionali che in quegli anni nacquero in Europa e nel mondo, ottenendo anche discreti successi. Con la nascita dei campionati europei (1984), organizzati dalla UEFA, ed in seguito dei campionati mondiali, organizzati dalla FIFA, le massime competizioni internazionali femminili divennero equivalenti di quelle maschili.
Dopo l'esordio nel 1968 la nazionale italiana scese in campo per disputare altre amichevoli e tornei internazionali non ufficiali, quali la Coppa Europa nel 1969 che la vide vincere la finale sulla , la Coppa del Mondo nel 1970 che la vide perdere la finale dalla stessa nazionale danese, competizioni entrambe organizzate in Italia, e il Mundial in Messico nel 1971 che la vide arrivare terza. Nel 1979 la nazionale italiana partecipò al campionato europeo non ufficiale, organizzato sempre in Italia, raggiungendo nuovamente la finale, disputatasi allo stadio San Paolo di Napoli e nella quale trionfò ancora la Danimarca.
Tra il 1981 e il 1988 si disputarono cinque edizioni del Mundialito, un torneo internazionale a invito, tra gli eventi del panorama calcistico femminile più prestigiosi prima dell'avvento del campionato mondiale. A parte la prima edizione nel 1981 che venne organizzata in Giappone, le successive quattro vennero organizzate in Italia e la nazionale italiana ottenne complessivamente tre vittorie e due secondi posti. I trionfi arrivano nel 1981, vincendo il girone, nel 1984 superando la in finale e nel 1984 superando gli in finale, mentre nelle altre due edizioni perse la finale contro l'.
Anni 80 e 90: il periodo Morace Nel 1984 la UEFA organizzò la prima edizione del campionato europeo col nome di European Competition for Women's Football. Vincendo il gruppo 3 delle qualificazioni, la nazionale italiana fu una delle quattro squadre a guadagnare l'accesso alla fase finale. Qui l'Italia affrontò la , venendo sconfitta sia nella gara di andata, disputata allo stadio Flaminio di Roma davanti a spettatori, sia nella gara di ritorno a Linköping. Nel 1987 l'Italia conquistò nuovamente l'accesso alla fase finale dell'europeo, vincendo senza troppi problemi il girone 4 delle qualificazioni. Nella fase finale organizzata in Norvegia, la nazionale italiana perse la semifinale contro le padrone di casa, ma conquistò il terzo posto superando l' grazie alle reti di Carolina Morace ed Elisabetta Vignotto. Le buone prestazioni delle ragazze italiane vennero confermate anche nell'edizione 1989: superata la fase di qualificazione grazie alla vittoria nello spareggio contro la , la nazionale italiana concluse al quarto posto il torneo, avendo perso la semifinale contro la dopo i tiri di rigore e la finale per il terzo posto contro la dopo i tempi supplementari.
Nel 1991 il campionato europeo venne rinominato UEFA Women's Championship con l'Italia ancora una volta ammessa alla fase finale a quattro, dopo aver conquistato l'accesso nello spareggio contro la nazionale svedese. Nel torneo finale l'Italia ripeté quanto successo due anni prima, perdendo sia la semifinale contro le padrone di casa tedesche sia la finale per il terzo posto contro la Danimarca, ma col quarto posto finale conquistò l'accesso alla prima edizione del campionato mondiale organizzato dalla FIFA in quello stesso anno. Il campionato mondiale venne organizzato in Cina e l'Italia venne sorteggiata nel gruppo 3 assieme a , e . L'Italia concluse il girone al secondo posto grazie alle due vittorie contro Taipei e Nigeria e alla sconfitta contro la Germania e alle quattro reti realizzate da Carolina Morace, guadagnando l'accesso ai quarti di finale, dove venne sconfitta dalla per 3-2 dopo i tempi supplementari.
Il 1993 fu l'anno del campionato europeo organizzato in Italia. Dopo aver superato l'Inghilterra nello spareggio di accesso alla fase finale, la nazionale italiana superò la in semifinale dopo i tiri di rigore. Nella finale disputata allo stadio Manuzzi di Cesena la nazionale italiana venne superata per 1-0 dalla , vedendo così sfumare il sogno di vincere il suo primo campionato europeo in casa. Sempre la Norvegia negò all'Italia la partecipazione alla fase finale del campionato europeo 1995, superandola nello spareggio di ammissione. Di conseguenza, l'Italia mancò anche l'appuntamento con la qualificazione al campionato mondiale 1995. Grazie anche all'allargamento del numero di squadre partecipanti alla fase finale dell'europeo da 4 a 8, l'Italia partecipò al campionato europeo 1997. Sorteggiata nel gruppo B, vinse sulla Norvegia e pareggiò contro Danimarca e Germania, ma venne ammessa come prima del girone alla fase a eliminazione diretta. In semifinale l'Italia superò per 2-1 la , ma in finale venne sconfitta per 2-0 dalla , che confermò il suo dominio in campo europeo.
Nel 1998 la nazionale italiana superò la fase di qualificazione e guadagnò l'accesso per la seconda volta al campionato mondiale per l'edizione 1999 che si disputò negli Stati Uniti. L'Italia venne sorteggiata nel gruppo B assieme al , alla Germania e al : dopo aver pareggiato per 1-1 contro le tedesche nella partita di esordio, le italiane persero contro le brasiliane per 2-0, e chiusero il girone con una vittoria per 2-0 sulle messicane, concludendo al terzo posto il raggruppamento e venendo subito eliminate.
Anni 2000: la crisi
Con l'inizio degli anni duemila iniziò un calo nelle prestazioni della nazionale italiana, che non fu più in grado di mantenere i livelli di vertice raggiunti nel decennio precedente. Al campionato europeo 2001 l'Italia, allenata da Carolina Morace, venne eliminata nella fase a gironi per la peggior differenza reti rispetto alla , gettando via la qualificazione nella terza partita persa per 2-0 dalla già eliminata.
Quattro anni dopo al campionato europeo 2005 l'Italia fu la delusione maggiore del torneo, avendo concluso il suo raggruppamento a zero punti, avendo perso tutte e tre le partite contro Germania, Norvegia e Francia, subendo dodici reti complessivamente. Il riscatto arrivò nell'edizione 2009 dello stesso campionato europeo con la nazionale che con due vittorie su e riuscì a superare la fase a gironi col secondo posto dietro alla che l'aveva sconfitta. Nei quarti di finale l'Italia affrontò la Germania, tenendole testa per tutta la partita disputata a Lahti, ma venendo comunque sconfitta per 2-1 dalle tedesche che poi andarono a vincere il loro settimo titolo continentale.
Dopo aver mancato la qualificazione alle edizioni 2003 e 2007 del campionato mondiale, la nazionale italiana mancò la qualificazione all'edizione 2011 al play-off tra le confederazioni UEFA e CONCACAF. Il play-off si disputò su partite di andata e ritorno tra Italia e . Le statunitensi si imposero in entrambe le gare per 1-0: all'andata a Padova decise una rete di Alex Morgan al quarto minuto di recupero, mentre nel ritorno giocato a Bridgeview decise una rete di Amy Rodriguez nel primo tempo, mandando gli Stati Uniti al mondiale tedesco.
Anni 2010: la risalita
Guadagnato l'accesso al campionato europeo di Svezia 2013 vincendo il girone di qualificazione con nove vittorie su dieci partite, la nazionale italiana venne sorteggiata nel gruppo A con le padrone di casa svedesi, con la e con la . Superò la fase a gironi col secondo posto, frutto di una vittoria, un pareggio e una sconfitta e venne così ammessa ai quarti di finale, dove incontrò nuovamente la . Anche in questa circostanza le italiane tennero testa alle campionesse in carica tedesche, perdendo solamente per 1-0.
Nel biennio successivo l'Italia, guidata da Antonio Cabrini, venne impegnata nelle qualificazione al campionato mondiale 2015: nonostante le otto vittorie su dieci partite, incluse due vittorie record contro la (11-0 e 15-0), il girone 2 venne chiuso al secondo posto dietro alla , mandando l'Italia agli spareggi per un solo posto per il mondiale. Nel primo turno degli spareggi l'Italia superò l' grazie alla vittoria per 2-1 a Rieti e al pareggio per 2-2 a Leopoli. In finale l'Italia affrontò i , pareggiando la gara di andata a L'Aia per 1-1, ma perdendo il ritorno in casa a Verona per 1-2 con Vivianne Miedema, autrice di tutte le reti delle orange, vedendo sfumare nuovamente l'accesso al mondiale al play-off finale. Nel biennio successivo l'Italia superò le qualificazioni al campionato europeo 2017 come seconda nel suo girone dietro alla .
Prima della partecipazione al campionato europeo 2017, la nazionale italiana femminile aveva partecipato nel marzo 2017 alla Cyprus Cup 2017, ottenendo risultati deludenti compresa la clamorosa sconfitta per 0–6 rimediata contro la . Il campionato europeo fu deludente per la nazionale che concluse all'ultimo posto il gruppo B dietro a Germania, Svezia e Russia, dopo due sconfitte contro Germania e Russia, e una vittoria nella terza partita contro le svedesi.
Il 4 agosto 2017, dopo il deludente campionato d'Europa, la FIGC sceglie Milena Bertolini come nuova allenatrice della nazionale italiana femminile, subentrando ad Antonio Cabrini, che lascia la panchina azzurra dopo 5 stagioni. Da quel momento, l'Italia inizia ad inanellare una serie di vittorie consecutive in tutte le partite disputate durante la fase di qualificazione ai Mondiali di calcio 2019 fino ad ottenere a venti anni di distanza dall'ultima partecipazione la sua terza qualificazione ai campionati mondiali organizzati dalla FIFA, vincendo con una partita di anticipo il suo girone di qualificazione l'8 giugno 2018 grazie alla vittoria casalinga contro il Portogallo (3-0). La partecipazione al mondiale, dopo vent'anni d'assenza, rappresenta un punto di svolta per la nazionale italiana femminile e per tutto il movimento del calcio femminile in Italia.
Il sorteggio della fase finale del torneo riservò all'Italia il Gruppo C con , e ; il girone viene concluso in testa, in virtù di una miglior differenza-gol nei confronti del (il quale, da par suo, si impone nello scontro diretto). L'affermazione a scapito della consente alla squadra – esattamente come 28 anni addietro – di accedere ai quarti di finale, in cui si verifica l'eliminazione per mano dei .
Anni 2020
Nel febbraio 2021, a conferma della crescita mostrata negli anni precedenti, la squadra di Milena Bertolini ottiene, in qualità di una delle tre migliori seconde, la qualificazione diretta al campionato europeo 2022, dove, tuttavia, le azzurre disattendono le aspettative, uscendo al primo turno come ultime classificate nel girone vinto dalla .
Smaltita la delusione europea, nel settembre 2022 la nazionale femminile italiana riesce ad ottenere la qualificazione diretta al campionato del mondo 2023. Nella fase finale, vinta la prima gara per 1-0 con rete di Girelli con l', le italiane perdono per 0-5 contro la la seconda partita del girone e a causa della sconfitta per 3-2 contro il , maturata dopo aver subito la rete decisiva nei minuti di recupero del secondo tempo, vengono eliminate al primo turno.