Lolandese, o più propriamente nederlandese o neerlandese (Nederlands; IPA: ; ufficialmente algemeen Nederlands, "nederlandese comune"), è una lingua sovraregionale che, insieme all'inglese, allo scots, al tedesco, all'afrikaans, al frisone, al limburghese, al lussemburghese e allo yiddish appartiene al gruppo delle lingue germaniche occidentali.
Al 2026 conta 25,4 milioni di parlanti totali, in gran parte madrelingua. È lingua ufficiale nei Paesi Bassi e nel Belgio, dove condivide lo status con il francese e il tedesco. In Belgio l'olandese prende il nome di fiammingo ed è parlato nelle Fiandre e nella Regione di Bruxelles-Capitale (quest'ultima ufficialmente bilingue, sebbene per l'88% francofona). Fuori dall'Europa, è la lingua ufficiale dello Stato del Suriname (ex-colonia dei Paesi Bassi), dove negli ultimi decenni è evoluta da seconda a prima lingua più parlata dagli abitanti.
È inoltre ufficiale, ma parlata come seconda lingua, nei territori caraibici del Regno dei Paesi Bassi, Aruba e Curaçao, dove la madrelingua è il papiamento, e Sint Maarten, dove la madrelingua è l'inglese. Piccole minoranze linguistiche di lingua olandese sono riscontrabili anche nelle Fiandre francesi (Nord-Passo di Calais)Harald Haarmann, Soziologie und Politik der Sprachen Europas, dtv, München, 1975, ISBN 3-423-04161-7; p. 281Claus Jürgen Hutterer, Die germanischen Sprachen, Wiesbaden, 1987, ISBN 3-922383-52-1; p. 258. In Indonesia la lingua ha un certo rilievo dal punto di vista storico (l'Indonesia fu possedimento dei Paesi Bassi per circa tre secoli, dal XVII secolo al 1949) ed è importante soprattutto per ragioni archivistiche e giuridiche.
L'Unione linguistica nederlandese (Nederlandse Taalunie) è un'organizzazione internazionale non governativa fondata nel 1980 allo scopo di raccogliere i territori aventi in comune la lingua olandese; ne fanno parte i Paesi Bassi (comprese le dipendenze caraibiche), la Comunità fiamminga del Belgio e, dal 2004, il Suriname.
È da ricordare che la lingua afrikaans, parlata in Sudafrica e in Namibia (sia come madrelingua dalla popolazione di origine boera e dalla maggioranza di quella di origine mista, sia come seconda lingua da larga parte della popolazione sudafricana), è una derivazione diretta dell'olandese del Seicento, da cui si è evoluto in modo autonomo. Le sue particolarità grammaticali (mancanza quasi totale di coniugazioni del verbo e dell'imperfetto, negazione doppia, un solo genere grammaticale) e lessicali (l'introduzione di un discreto numero di parole derivanti da dialetti africani) ne hanno fatta una lingua a sé stante, ma l'apprendimento fluente dell'olandese è molto semplice per un locutore di afrikaans e le due lingue presentano un buon grado di mutua intelligibilità.
Nome della lingua La lingua è comunemente nota in lingua italiana, già a partire dal Seicento, come olandese. Questa definizione, così come nella sua traduzione in molte lingue indoeuropee, è dovuta al predominio commerciale e culturale sul resto dei Paesi Bassi della regione costituita dalle due attuali province che formano l'Olanda. Sinonimi della stessa lingua sono fiammingo, neerlandese e nederlandese.
Lingua olandese
Per quanto "olandese" sia il termine italiano più comunemente usato per indicarla, esso può dar luogo ad ambiguità interpretative. In senso stretto, con "olandese" (Hollands) si identifica il solo dialetto olandese, parlato nelle regioni geografiche e amministrative dell'Olanda Settentrionale e dell'Olanda Meridionale; tuttavia il termine è anche utilizzato, come parte per il tutto, come sinonimo di neerlandese riflettendo il fatto che la lingua moderna standard (Algemeen Nederlands) è ampiamente basata sul dialetto olandese. Viene rifiutato dai linguisti perché olandese, aggettivo che si riferisce ai Paesi Bassi, esclude il fiammingo da una denominazione che invece dovrebbe comprendere entrambe le variantiRizza 1987.
Lingua fiamminga Con lingua fiamminga si intende la variante della lingua parlata in Belgio da circa il 60% della popolazione di quel Paese. Anche se il fiammingo ha un proprio codice ISO identificativo, si tratta di una delle varietà della lingua neerlandese. Il vocabolario e la grammatica sono quasi del tutto identici mentre più marcate differenze si percepiscono nella pronuncia e nella dizione. Talvolta in italiano ci si riferisce a questa lingua denominandola fiammingo, a causa della prevalente influenza culturale delle Fiandre, rispetto a quella dell'Olanda, nel basso medioevo. Anche questo nome, esattamente come olandese, viene rifiutato come denominazione comune perché escluderebbe la variante olandeseRizza 1987..
Lingua neerlandese/nederlandese Il nativo Nederlands, nome ufficiale riconosciuto dalla Nederlandse Taalunie per la lingua standard comune delle Fiandre e dei Paesi Bassi senza privilegiare nominalmente nessuna delle due, ha fornito due varianti all'italiano: nederlandese (neologismo da Nederlands) e il più antico neerlandese (adattamento ottocentesco, come in tutte le lingue romanze, del francese néerlandais), attualmente utilizzato in Italia nelle grammatiche, nei corsi di lingua e letteratura e nel dizionario di riferimento. Questo nome è ritenuto preferibile dai linguisti perché, come l'antecedente nativo, non privilegia una delle due varianti e si presta a indicare la lingua standard senza ambiguitàVandeputte, Meter, Del Pezzo Costabile 1984..
La forma neerlandese è stata da taluni contestata rispetto a nederlandeseSecondo Rizza, neerlandese è un inutile adattamento attraverso una terza lingua che riprende una forma nativa obsoleta quando sarebbe invece possibile formare il neologismo nederlandese più aderente alla forma attuale nativa del termine; inoltre, la sequenza ee, estranea all'italiano se si eccettua il latinismo veemente e qualche parola in cui però si trova solo su confine di morfema (creerà, cuneese), potrebbe causare problemi di pronuncia agli italofoni. Rizza fa inoltre notare che neerlandese sarebbe l'unico adattamento italiano dal nederlandese che porta la doppia ee: altre parole sono infatti state adattate storicamente in italiano semplificando la doppia vocale in una sola, ad esempio Zeeland → Zelanda. Vedi Rizza 1987., ma ha ricevuto più recentemente l'approvazione dell'Accademia della Crusca. Tali termini vengono usati tuttavia per lo più in ambito accademico, anche per la necessità di distinguere adeguatamente fra la lingua standard e il dialetto olandese. Nella lingua comune è normale identificare con il termine Olanda, attraverso una sineddoche, tutti i Paesi Bassi. Parimenti, la lingua ufficiale di questo paese come "lingua olandese" e l'aggettivo olandese viene applicato nell'identificare prodotti o altre cose originarie o tipiche dei Paesi Bassi, come la loro nazionale di calcio per esempioL'aggettivo olandese viene spesso utilizzato per indicare la nazionale di calcio dei Paesi Bassi. Questa "imprecisione" è anche comune nei Paesi Bassi, tanto che una canzone Hup Holland Hup, scritta nel 1950 e ritornata popolare per il campionato europeo di calcio 1988, viene considerata un inno non ufficiale della nazionale stessa..
È da notare come a partire dagli anni '90 del Novecento alcune Università italiane hanno modificato il nome dell'insegnamento impartito in "Lingua e Letteratura Nederlandese", altre in "Lingua e Letteratura Neerlandese", mentre altre ancora mantengono la denominazione di "Lingua e Letteratura Olandese e Fiamminga".
Storia
Il primo documento in questa lingua è comunemente ritenuto un testo del XII secolo le cui prime parole sono Hebban olla vogala, ma vi sarebbero altre attestazioni ben anteriori.
L'olandese deriva dal francone antico, la lingua degli antichi Franchi, che invasero la Gallia dandole il loro nome, ma non la lingua, poiché il francese, l'erede della parlata galloromanza, ricevette scarsissime influenze dalla lingua germanica dei Franchi. L'olandese, facendo parte delle lingue germaniche occidentali e in particolare del ramo basso francone, presenta notevoli somiglianze sia con i dialetti del nord della Germania che con la lingua inglese, ma, avendo l'inglese subito durante il Medioevo forti influenze norrene, normanne e francesi, modificando così profondamente la propria struttura grammaticale, il proprio lessico e la propria fonetica, l'olandese risulta oggi in buona parte incomprensibile ad un anglofono.
Demografia Territorio / Stato Abitanti (2009) Parlanti 5,8% 14 679 341 (2022) 65% Bonaire 8,6% 8,6% 19 452 899 (2022) 86,7% Saba 8% Sint Eustatius 8% Sint Maarten (2010) 8% 212 511 37,6%
+ Parlanti madrelingua olandese Paese Parlantimadrelingua Anno Paesi Bassi 18 888 732 2017 Belgio 8 719 926 2017 Suriname 2017 Curaçao 2011 Aruba 2010 Paesi Bassi caraibici 2018 Sint Maarten 2011 Totale mondiale 28 000 000 N/A
Dialetti Nella lingua olandese, esistono anche diversi dialetti. Questi sono: il fiammingo occidentale parlato in Belgio nella variante West-Vlaams ed in Francia nella variante Frans-Vlaams; il fiammingo orientale (Oost-Vlaams); lo zelandese (Zeêuws); il limburghese, talvolta considerato non come dialetto ma come lingua vera e propria; il brabantino e la sua variante anversese; il dialetto olandese;
Altre varianti locali dell'olandese sono il Bildts, parlato attualmente da circa 6000 persone nella municipalità di Het Bildt e lUrkers molto distintivo e con influenze ebraiche ed inglesi, parlato nella ex isola di Urk dalla comunità locale, isolata dalla terraferma prima del prosciugamento dei polder del Flevoland. La lingua frisone (Frysk) ed il basso sassone dei Paesi Bassi (Nederlands Nedersaksisch), parlate nel nord-est dei Paesi Bassi, non vengono comunemente considerate dialetti dell'olandese, ma lingue a parte. I dialetti frisoni cittadini (Stadsfries) sono da alcuni autori considerati dialetti olandesi mentre da altri sono considerati sia dialetti olandesi che dialetti frisoni, essendo derivati dalla lingua parlata a partire dal XV secolo dalla borghesia colta delle città frisoni, obbligata a conoscere sia l'olandese che il frisone. Altre varianti sono l'olandese del Suriname parlato nella ex colonia con influenze lessicali locali, l'olandese del New Jersey ormai scomparso e parlato fino agli inizi del XX secolo, l'olandese di Pella ancora in uso a Pella in Iowa e parlato dagli immigrati olandesi negli Stati Uniti e l'afrikaans lingua diffusa in Sudafrica e Namibia che si sviluppò fra i coloni boeri alla fine del XVII secolo.
Pronuncia
Consonanti + Carta IPA delle consonanti olandesi BilabialiLabiodentaliAlveolariPostalveolariPalataliVelariUvulariGlottidaliOcclusive 1 2Nasali Fricative 3 3 4 3 5 Approssimanti 6 Laterali
Dove i simboli appaiono in coppia, quello di sinistra rappresenta la consonante sorda e quello di destra la consonante sonora.
Note: non è un suono originario olandese e appare solo nei prestiti stranieri (es. goal) o come allofono del fonema a contatto con consonanti sonore o con l'approssimante . è inserito prima della vocale iniziale all'interno delle parole dopo e e spesso anche all'inizio di una parola. In alcuni dialetti, in particolare quello di Amsterdam, le fricative sonore sono pronunciate sorde: viene pronunciata , viene pronunciata e viene pronunciata . e non sono suoni originari olandesi e appaiono solo nei prestiti stranieri (es. show, bagage). Sono di solito realizzati rispettivamente e . La sequenza di fonemi si pronuncia (in alcuni dialetti ; es. huisje, meisje); allo stesso modo, le sequenze e (es. hondje) si pronunciano o e la sequenza (es. oranje) si pronuncia . si pronuncia ; in alcuni dialetti viene realizzato con la fricativa uvulare sonora , con una vibrante uvulare o anche con un'approssimante alveolare . si pronuncia al Sud e quasi come al Nord. si pronuncia spesso e si velarizza in dopo una vocale (elk ). Peculiarità e tratti tipici: Tutte le consonanti in posizione finale di parola perdono la sonorità. Es. stad .