Fu uno dei maggiori architetti del neoclassicismo tedesco, pur facendo convivere nella propria formazione influssi romantici e idealisti ed essendo stato tra i primi in Germania a promuovere la rivalorizzazione delle forme gotiche in architettura (neogotico).
Come regio architetto capo, con gusto sobrio e classicheggiante, influenzò profondamente lo stile architettonico ufficiale della Prussia, realizzando prestigiosi monumenti che diedero un nuovo assetto architettonico al centro della capitale Berlino.
Biografia
Gioventù, istruzione e studi Karl Friedrich nacque a Neuruppin, secondogenito di Johann Cuno Christoph e Dorothea Schinkel, nata Rose (1749–1800). Suo padre era arcidiacono e sovrintendente delle chiese e delle scuole del distretto di Neuruppin: in questo modo, Schinkel trascorse i suoi primi anni di vita in una canonica protestante fino all'età di sei anni, quando perse il padre, stroncato da una polmonite contratta mentre combatteva un devastante incendio a Neuruppin. Successivamente, la famiglia si trasferì nella Casa della Vedova del Predicatore.
Nel 1794 la famiglia si trasferì a Berlino, dove Schinkel fu studente al Berlinisches Gymnasium zum Graues Kloster. Era musicalmente e artisticamente dotato, ma per il resto i suoi successi accademici non sono degni di nota. A quel tempo a Berlino il giovane Friedrich Gilly era considerato l'astro emergente tra gli architetti tedeschi, per merito soprattutto del suo progetto di monumento per Federico il Grande. Dopo aver visitato una mostra dedicata ai disegni architettonici di Friedrich Gilly, Karl Friedrich Schinkel maturò con chiarezza la propria aspirazione professionale: desiderava intraprendere la carriera di architetto e, con questo obiettivo, iniziò a dedicarsi con impegno al disegno sin dalla giovane età. Nel 1798 Schinkel lasciò il Gymnasium e divenne studente e amico intimo di Friedrich Gilly e del padre David; dal 1798, in seguito, ne frequentò la scuola di architettura e la società privata di giovani architetti, gravitante propro intorno a Gilly.Friedrich Gilly 1772–1800 und die Privatgesellschaft junger Architekten (Ausstellungskatalog). Berlin 1984, S. 255. Nel 1799 superò l'esame di geometra presso il Dipartimento supremo dell'edilizia e si iscrisse anche come studente alla neonata Accademia edile di Berlino, dove completò un breve corso di studi di un semestre nel 1799/1800. La formazione presso l'Accademia edile era fortemente improntata alla pratica: le lezioni si svolgevano durante i mesi invernali, mentre il periodo estivo era dedicato al lavoro nei cantieri. Schinkel arricchì ulteriormente il proprio percorso formativo seguendo anche corsi presso l'Accademia di belle arti. Nel 1800, il suo nome non compare più nei registri accademici, anno in cui si segnala anche la morte della madre. Fu tra i primi candidati a superare gli esami professionali per il servizio civile, ottenendo il titolo di direttore dei lavori o ispettore di cantiere.H. R. [= Hella Reelfs]: Friedrich Gilly als Lehrer. Die „Privatgesellschaft junger Architekten“. In: Friedrich Gilly 1772–1800 und die Privatgesellschaft junger Architekten. Berlin Museum, Berlin 1984, ISBN 3-299-21208-7, p. 174.
Dopo la morte prematura di Friedrich Gilly, avvenuta il 3 agosto 1800, Schinkel continuò i suoi progetti edilizi sotto la direzione di David Gilly, tra cui si segnala il neoclassico Palazzo Owińska. Sul Pfingstberg a Potsdam progettò il Tempio di Pomona, il suo primo edificio ad essere completato. Altre opere giovanili di Schinkel furono realizzate a partire dal 1800 nella fattoria Bärwinkel nell'Oderbruch e fino al 1803 durante la ricostruzione del vicino villaggio di Quilitz (ora Neuhardenberg) in seguito a un devastante incendio.Eckart Rüsch: Die Baugeschichte von Quilitz (Neuhardenberg) 1793–1814. Märkische Landbaukunst und Frühwerke Karl Friedrich Schinkels. Michael Imhof Verlag, Petersberg 1997 (= Studien zur Geschichte von Neuhardenberg, Band 1, Hrsg. Heimatverein Neuhardenberg e. V.), ISBN 3-932526-18-X. Esordi progettuali
Schinkel intraprese il suo primo viaggio in Italia nel 1803: questo grand tour, immortalato in copiosi schizzi, diari, e lettere, sarebbe stato fondamentale per la sua maturazione artistica e architettonica. Numerosi disegni di paesaggi e acquerelli prevalgono sulle pure trascrizioni architettoniche, a tal punto che, a quel tempo, Joseph Anton Koch e altri pittori lo consideravano più un paesaggista che un architetto. Il ruolo centrale della pittura nell’opera di Schinkel è attestato dal fatto che, anche con l’aumentare delle sue responsabilità in ambito architettonico, continuò a coltivare con costanza tale disciplina. In generale, nel corso di tutta la sua vicenda artistica, pittura e architettura risultano inscindibili nel suo percorso artistico e progettuale: nei suoi quadri si riconosce l'architetto, e nei suoi edifici il pittore.Lettera a Carl Gotthard Graß, in: Gottfried Riemann (Hrsg.), Karl Friedrich Schinkel: Reisen nach Italien. Tagebücher, Briefe, Zeichnungen, Aquarelle, Berlin 1979, p. 165.
Durante il suo grand tour italiano effettuò soggiorni di lunga durata a Dresda, Praga e Vienna, così come a Trieste e in altre città adriatiche. Dopo tappe a Venezia, Padova, Ferrara, Bologna, Firenze e Siena, raggiunse infine Roma, dove incontrò Wilhelm von Humboldt e vi si legò in profonda amicizia. Nell'aprile del 1804 si recò a Napoli e scalò il Vesuvio, per poi trascorrere tre mesi in Sicilia, dove anche realizzò numerosi disegni e schizzi. Il suo viaggio di ritorno lo condusse a Parigi, passando per Pisa, Livorno, Genova, Milano, Torino e Lione, dove arrivò nel dicembre 1804 e, tra le altre cose, esaminò le opere d'arte saccheggiate da Napoleone Bonaparte al Musée Napoleon. Nel 1805, Schinkel tornò infine a Berlino passando per Strasburgo, Francoforte sul Meno e Weimar.
Dopo la sconfitta prussiana alla battaglia di Jena, l'attività edilizia in Prussia conobbe una brusca battuta di arresto. Schinkel, dotato come già accennato non solo di talento architettonico ma anche di spiccate capacità pittoriche, dedicò così progressivamente il proprio tempo libero alla pittura: l’architettura, in ogni caso, continuò a influenzare profondamente la fisionomia delle sue opere pittoriche, spesso incentrate su paesaggi urbani utopici e ideali. Tra il 1807 e il 1815 realizzò così numerosi diorami per Wilhelm Ernst Gropius (1765–1852), gestore di un caffè situato nei pressi della sua abitazione. Nel 1807, durante l’occupazione francese di Berlino, Schinkel presentò i suoi primi panorami, tra cui quelli raffiguranti Costantinopoli e Gerusalemme; particolare successo riscosse nel 1808 il Panorama di Palermo, che fu accolto con grande entusiasmo.
Il 17 agosto 1809 Schinkel si unì in matrimonio con Susanne Berger, figlia di un commerciante di vini di Stettino. Le nozze, celebrate nella chiesa di San Giacomo, furono coronate dalla nascita di quattro figli: Marie (* 1810), Susanne (* 1811), Karl Raphael (* 1813) ed Elisabeth (* 1822).
Dal 1810 al 1814
Grazie all'intercessione di Wilhelm von Humboldt, nel 1810 Schinkel ottenne un incarico ufficiale, inizialmente come capo dipartimento per le questioni artistiche e poi come perito edile presso la Suprema Deputazione Edile di Berlino (Oberbaudeputation). In questa veste fu incaricato, tra l'altro, dell'arredamento interno delle stanze della regina Luisa nel Castello di Berlino. Nello stesso periodo fu nominato membro dell'Accademia delle Arti di Berlino; nel dicembre dello stesso anno presentò invece al pubblico il dipinto panoramico L'incendio di Mosca, ispirato all’evento occorso pochi mesi prima. Il 13 marzo 1813, gli fu chiesto di progettare la Croce di Ferro sulla base di uno schizzo del re.Paul Ortwin Rave: Karl Friedrich Schinkel. Lebenswerk. Berlin III. Berlin 1962, p. 259. Nel 1814, per celebrare il ritorno della Quadriga di Johann Gottfried Schadow sulla Porta di Brandeburgo - sottratta dalle truppe napoleoniche e portata a Parigi - Schinkel sostituì il precedente trofeo con una Croce di Ferro ornata da foglie di quercia e sormontata da un'aquila, simbolo della vittoria prussiana. Nello stesso anno si trasferì in Friedrichstrasse e partecipò alla mostra dell’Accademia esponendo i dipinti a olio Castello sul lago e Balcone con vista in lontananza. In occasione delle festività natalizie, realizzò due vedute panoramiche dell'isola d'Elba, teatro del primo esilio di Napoleone.
Dopo la morte di Paul Ludwig Simon nel 1815, Schinkel fu nominato Ispettore Privato Superiore dei Lavori Edili, incarico che gli consentì di dedicarsi pienamente alla sua vera vocazione: l'architettura. In tale ruolo, non fu soltanto protagonista della trasformazione urbanistica e simbolica di Berlino in una capitale degna del regno prussiano, ma assunse anche la responsabilità di numerosi progetti distribuiti su tutto il territorio dello Stato, dalla Renania occidentale fino a Königsberg verso est. In questo modo contribuì - malgrado il contesto post-napoleonico, penalizzato da risorse finanziarie limitate - a definire un linguaggio architettonico ispirato a un sobrio classicismo ma, al contempo, moderno e rappresentativo per la monarchia prussiana.
Dal 1815 al 1820
A partire dal 1815 Schinkel realizzò alcune tra le più significative architetture statali del suo tempo, tra cui la Neue Wache (Nuova Guardia), lo Schauspielhaus e l'Altes Museum, affiancando all’attività progettuale quella di perito per conto dell’amministrazione. In quegli anni intraprese anche viaggi culturali, tra cui una visita a Weimar in compagnia della moglie Susanne e della figlia Marie, durante la quale incontrò Johann Wolfgang von Goethe.
Particolarmente significativa fu l’esperienza al Duomo di Colonia, che Schinkel aveva visitato nel 1816, descrivendolo come un “torso in rovina”. L’impatto visivo e simbolico dell’edificio fu tale da indurlo a impegnarsi attivamente per la conservazione di quanto rimaneva della cattedrale. L’influenza della pittura sul suo approccio architettonico risulta evidente nel progetto per l’area circostante il Duomo: esso si ispirava direttamente a un dipinto da lui realizzato tre anni prima, a conferma della profonda integrazione tra visione pittorica e concezione spaziale nel corso della sua opera. Negli anni successivi, Schinkel si fece promotore di una più ampia sensibilizzazione al valore del patrimonio storico, opponendosi al degrado e alla demolizione di edifici di rilevanza culturale e facendo redigere inventari sistematici dei monumenti esistenti.Jörg Trempler: Schinkels Motive. Berlin 2007, pp. 159–160.
Il Teatro Nazionale Reale sulla Gendarmenmarkt di Berlino, costruito da Carl Gotthard Langhans, fu quasi completamente distrutto da un incendio il 29 luglio 1817. Suo figlio, l'architetto Carl Ferdinand Langhans, presentò progetti per la sua ricostruzione, ma questi furono respinti; a partire dal 1818, infatti, l'edificio fu ricostruito secondo le ideazioni di Schinkel. Durante la fase di costruzione, Schinkel collaborò a stretto contatto con Carl von Brühl, direttore artistico dei teatri reali di Berlino. Nel maggio 1821 lo Schauspielhaus fu così inaugurato con Ifigenia in Tauride di Johann Wolfgang von Goethe.
Successivamente, Schinkel fu nominato professore di architettura e membro del senato dell'Accademia delle Arti di Berlino. Tuttavia, non svolse attività didattica in senso stretto: non tenne corsi regolari, limitandosi a presiedere esami e a partecipare alle giurie per l’assegnazione dei premi accademici.