Biografia Jozef Tomko è nato l'11 marzo 1924 a Udavské, distretto di Humenné e diocesi di Košice (oggi arcidiocesi), nella parte orientale della Repubblica Cecoslovacca (oggi in Repubblica Slovacca).

Formazione e ministero sacerdotale Dopo aver ricevuto l'istruzione primaria nella città natale, nel 1935 ha cominciato quella secondaria presso il liceo di Michalovce, a circa 32 km di distanza, ottenendo il diploma nel 1943. Sentendo maturare la vocazione al sacerdozio, poco dopo si è iscritto in seminario e ha iniziato la facoltà di teologia cattolica dei Santi Cirillo e Metodio presso l'Università Comenio di Bratislava. Tuttavia il suo percorso si è interrotto presto poiché, avendo notate le sue abilità, nell'autunno 1945 Jozef Čársky, vescovo di Košice, lo ha inviato a Roma per continuare gli studi: qui è divenuto alunno del Pontificio Collegio Nepomuceno, frequentando al contempo prima la Pontificia Università Lateranense e in seguito la Pontificia Università Gregoriana.

Ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale il 12 marzo 1949, a Roma, per imposizione delle mani di Luigi Traglia, arcivescovo titolare di Cesarea di Palestina e vicegerente della diocesi di Roma nonché futuro cardinale; si è incardinato, il giorno dopo aver compiuto venticinque anni, come presbitero della diocesi di Košice. Dopo il 1948, infatti, non gli è stato più possibile tornare in patria a causa dell'instaurazione della Repubblica socialista e della conseguente persecuzione dei cristiani da parte del governo comunista; ha avuto l'occasione di farlo brevemente solo nel 1968, prima che iniziasse il processo di "normalizzazione".

Nel 1950 gli sono stati affidati gli incarichi di economo e vicerettore dello stesso Collegio Nepomuceno e dell'attiguo convitto per sacerdoti provenienti da diversi Stati, fino al 1965. Contemporaneamente ha continuato gli studi conseguendo: nel 1951 il dottorato in teologia alla Lateranense con la tesi De inhabitatione Spiritus Sancti secundum B. Petrum de Tarantasia ("La presenza dello Spirito Santo secondo il Beato Pietro di Tarantasia"); nel 1956 il dottorato in scienze sociali alla Gregoriana con la tesi Il rapporto di lavoro in Cecoslovacchia negli anni 1945 – 1954; nel 1961 il dottorato in diritto canonico nuovamente alla Lateranense con la tesi Die Errichtung der Diözesen Zips, Neusohl und Rosenau (1776) und das königliche Patronatsrecht in Ungarn ("L'istituzione delle diocesi di Spiš, Neusohl e Rosenau (1776) e i diritti di patronato reale in Ungheria"). Durante l'anno accademico 1955 – 1956 ha anche insegnato brevemente all'Università internazionale di Studi sociali "Pro Deo".

Servizio nella Curia romana Il 5 dicembre 1959 papa Giovanni XXIII gli ha conferito il titolo onorifico di Cameriere segreto soprannumerario. Il 25 dicembre successivo è stato uno dei firmatari dell'iniziativa per costruire l'Istituto slovacco dei santi Cirillo e Metodio a Roma, per l'educazione dei giovani sacerdoti, nonché dei centri di vita religiosa e culturale degli slovacchi all'estero; tra il 1960 e il 1963 si è occupato di questa istituzione, fondandone la rivista, cercando di risolvere le obiezioni degli ambienti cattolici e politici cechi, gli ostacoli amministrativi e finanziari. Negli anni successivi ha dimostrato la sua vicinanza ai connazionali, visitando numerose comunità slovacche della diaspora in altri Paesi europei, negli Stati Uniti d'America e in Canada. Nel 1962 è anche entrato in servizio presso la Congregazione del Sant'Uffizio come aiutante di studio nella sezione della censura libri e durante il Concilio Vaticano II ha lavorato come consulente esperto di questioni religiose.

Il nuovo papa Paolo VI lo ha subito confermato nella dignità di cameriere segreto soprannumerario il 3 agosto 1963, promuovendolo capo dell'ufficio dottrinale della Congregazione per la dottrina della fede, ex Sant'Uffizio, nel 1966. Nel 1967 lo ha chiamato a prendere parte come segretario speciale alla I assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, svoltasi dal 29 settembre al 29 ottobre dello stesso anno nella Città del Vaticano, con tema La preservazione e il rafforzamento della fede cattolica, la sua integrità, il suo vigore, il suo sviluppo, la sua coerenza dottrinale e storica. Nel 1969 lo ha nominato segretario aggiunto della Commissione teologica internazionale, istituita l'11 aprile, mantenendo l'incarico fino al 1971, quando gli è succeduto Jozef Zlatňanský; nello stesso periodo è divenuto membro del Comitato per la famiglia.

Il 17 giugno 1970 è stato promosso prelato d'onore di Sua Santità e lo stesso anno ha cominciato a tenere il corso di aggiornamento canonico alla Pontificia Università Gregoriana, insegnandovi fino al 1978. Il 21 dicembre 1974 il papa lo ha nominato sottosegretario della Congregazione per i vescovi, succedendo al dimissionario Goffredo Mariani, e ha ricoperto tale ufficio fino alla promozione all'episcopato. Nonostante i numerosi incarichi, ha svolto anche il ministero pastorale in diverse parrocchie della diocesi di Roma e della sede suburbicaria di Porto-Santa Rufina.

Inoltre ha rappresentato la Chiesa cattolica agli incontri ecumenici sulla teologia del matrimonio e sui matrimoni misti a Roma (1970), Strasburgo (1971), Madrid (1972) e Basilea (1973). Nel novembre 1972 è stato membro della delegazione ufficiale della Santa Sede durante una visita al Consiglio ecumenico delle Chiese e alla Federazione mondiale luterana a Ginevra. Inoltre, come delegato ufficiale, ha partecipato a molti altri incontri internazionali ed ecumenici dei vescovi cattolici, come gli incontri regionali della Federazione delle conferenze episcopali dell'Asia (Manila, 1970), dell'Oceania (Sydney, 1973) e dell'America Latina (Puebla, 1979).

Ministero episcopale Il 12 luglio 1979 papa Giovanni Paolo II lo ha nominato, cinquantacinquenne, 2º segretario generale del Sinodo dei vescovi; è succeduto a Władysław Rubin, cessato nell'incarico dopo la creazione a cardinale. Contestualmente lo ha elevato alla dignità episcopale, assegnandogli la sede titolare di Doclea con dignità di arcivescovo. Ha ricevuto la consacrazione episcopale il 15 settembre successivo, nella Cappella Sistina, per imposizione delle mani dello stesso pontefice, assistito dai co-consacranti monsignori Eduardo Martínez Somalo, arcivescovo titolare di Tagora e sostituto per gli affari generali della Segreteria di Stato nonché futuro cardinale, e Andrew Gregory Grutka, vescovo di Gary. La celebrazione, avvenuta il giorno di Maria Addolorata, patrona della Slovacchia, è stata presieduta dal papa come gesto di amicizia nei confronti del nuovo vescovo e in segno di rispetto e ammirazione per la Chiesa sofferente nel suo Paese. Come motto episcopale ha scelto Ut Ecclesia aedificetur, che tradotto vuol dire "Affinché la Chiesa sia edificata". Il 18 ottobre seguente è stato nominato anche membro della Pontificia commissione per l'interpretazione dei decreti del Concilio Vaticano II.

Come segretario ha ricoperto un ruolo di primo piano durante tre riunioni del Sinodo dei vescovi: l'Assemblea speciale per i Paesi Bassi, dal 14 al 31 gennaio 1980, con tema La situazione pastorale nei Paesi Bassi; la V assemblea generale ordinaria, dal 26 settembre al 25 ottobre 1980, con tema La famiglia cristiana; la VI assemblea generale ordinaria, dal 29 settembre al 29 ottobre 1983, con tema La penitenza e la riconciliazione nella missione della Chiesa. Durante i sei anni di incarico, ha reso più efficiente la struttura di questo importante organo collegiale, curando tra l'altro il volume "Il Sinodo dei Vescovi, natura, metodo, prospettive" (1985). Ha dovuto affrontare anche diversi problemi che si erano delineati nel periodo post-conciliare: alcuni vescovi e conferenze episcopali, ad esempio quella dei Paesi Bassi, avevano dato interpretazioni eccessivamente liberali delle risoluzioni conciliari, entrando in conflitto con gli insegnamenti tradizionali della Chiesa; al contrario, altrove si erano sviluppate tendenze conservatrici e riluttanti a cambiare le forme tradizionali di venerazione e i riti religiosi.

Ha preso parte anche alle celebrazioni per il 25º anniversario dell'istituzione del CELAM a Rio de Janeiro nel 1980 e alla riunione del Simposio delle conferenze episcopali di Africa e Madagascar a Yaoundé nel 1981; inoltre è stato alla guida della rappresentanza vaticana alla riunione dei ministri europei per gli affari della famiglia svoltasi a Roma nel 1981. È stato pure membro del Consiglio superiore delle Pontificie Opere Missionarie.

Cardinalato

Il 24 aprile 1985 il papa lo ha nominato pro-prefetto della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli; è succeduto a Dermot Ryan, deceduto improvvisamente all'età di sessant'anni il 21 febbraio precedente senza aver neppure ricevuto la porpora cardinalizia. Lo stesso giorno, al termine dell'udienza generale, papa Giovanni Paolo II ha annunciato la sua creazione a cardinale nel concistoro del 25 maggio seguente; è stato il quarto slovacco a ricevere la porpora cardinalizia nella storia della Chiesa, il primo chiamato in Curia romana. Durante la cerimonia gli sono stati conferiti la berretta, l'anello cardinalizio e la diaconia di Gesù Buon Pastore alla Montagnola, istituita con la bolla pontificia Purpuratis Patribus il precedente 3 maggio. In seguito ha preso possesso della sua diaconia.

Due giorni dopo, il 27 maggio, è divenuto a tutti gli effetti prefetto dell'ex Congregatio de Propaganda Fide, ricevendo contemporaneamente l'incarico accademico di gran cancelliere della Pontificia Università Urbaniana. Il 18 marzo 1989 è stato messo a capo anche della Commissione interdicasteriale per i religiosi consacrati, organismo istituito nella stessa data e posto sotto l'egida della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli. Il dicastero di cui è stato prefetto gestiva la promozione dell'attività missionaria nei Paesi in via di cristianizzazione con ampi poteri ed era uno dei più importanti nella Curia romana. Ciò lo ha portato a compiere molteplici viaggi nelle terre di recente evangelizzazione di tutto il globo, consacrando numerosi vescovi, sovvenzionando ed inaugurando nuove strutture diocesane.