Il Brescia Calcio, più semplicemente noto come Brescia, è stata una società calcistica italiana con sede nella città di Brescia.

Fondato nel 1911, il club figura al quindicesimo posto nella graduatoria della tradizione sportiva italiana secondo i criteri della FIGC. Detiene i record di partecipazioni totali66 campionati a girone unico. e di partecipazioni consecutive18 edizioni consecutive dal 1947 al 1965 ai campionati di Serie B, vincendone quattro. Tra i ventitré campionati di Serie A disputati, il miglior risultato del Brescia è stato l'ottavo posto ottenuto nella stagione 2000-2001.

In ambito internazionale ha vinto una Coppa dell'Amicizia nel 1967 e una Coppa Anglo-Italiana nel 1994; ha inoltre partecipato a due edizioni della Coppa Intertoto UEFA, disputandone una finale nel 2001. Dal 2024 al 2025 è stato membro dell'European Club Association.

Storia

Il 17 luglio 1911 la Victoria, lUnione Sportiva Bresciana e la Gimnasium si fusero, dando vita al Foot Ball Club Brescia, che nella stagione 1913-1914 fu iscritto alla massima serie nazionale, nel girone veneto-emiliano. Nel campionato 1919-1920 arrivò il primo risultato di rilievo: classificandosi secondo nel girone A della Lombardia, il Brescia centrò la qualificazione alle semifinali nazionali, dove arrivò quinto nel girone B.

Nella stagione 1929-1930 il Brescia partecipò al primo campionato di Serie A della storia, che si concluse con il nono posto per le Rondinelle. Anche nella Serie A 1930-31 il Brescia si classificò al nono posto. Nel campionato del 1931-1932 la squadra si classificò penultima: i lombardi andarono così incontro alla loro prima retrocessione in assoluto. La risalita fu immediata: i bresciani furono promossi classificandosi secondi nella Serie B 1932-1933. Dopo tre stagioni in Serie A, il Brescia retrocesse in Serie B nella stagione 1935-1936, al termine della quale dovette italianizzare il proprio nome nell'ambito delle leggi volute dallo stato fascista, rinominandosi in Associazione Calcio Brescia, denominazione che manterrà fino al 1976. Nella stagione 1937-1938 la squadra retrocesse, per la prima volta nella sua storia, in Serie C, per poi tornare, tuttavia, nella serie cadetta dopo una sola stagione. Il Brescia fu promosso in Serie A nella stagione 1942-1943 e disputò poi il campionato Alta Italia 1944 a seguito degli eventi bellici, piazzandosi secondo dietro all' e perdendo in seguito lo spareggio con il per l'ammissione alle semifinali nazionali.

Al termine del secondo conflitto mondiale, la squadra bresciana ottenne subito un buon risultato nel campionato 1945-1946, quando giunse quinta nella Serie A Alta Italia, mancando l'accesso al girone nazionale solo dopo i due spareggi giocati contro il . Tuttavia, il diciottesimo posto della stagione successiva costò al Brescia la retrocessione in Serie B. Da qui al 1965 il Brescia disputò 18 campionati di Serie B consecutivi, durante i quali perse due spareggi per la promozione in serie A, rispettivamente nel 1951-1952 con la e nel 1956-1957 con l'. La massima serie venne mantenuta per tre stagioni di seguito, fino alla stagione 1967-1968, dapprima con l'allenatore Renato Gei, sostituito poi da Azeglio Vicini. Dopo un immediato ritorno in Serie A nella stagione 1969-1970, i biancoblù caddero ancora in B.

Nel 1976 la società assunse la nuova denominazione di Brescia Calcio. La massima serie venne ritrovata nel campionato 1980-1981, dopo il terzo posto della stagione precedente in cadetteria. La squadra andò successivamente incontro ad un periodo nero, retrocedendo dapprima in Serie B e, nella stagione successiva, financo in terza serie, dopo più di quarant'anni.

Nel 1982 però, Franco Baribbi subentrò a Mario Cervati alla presidenza. Dopo tre stagioni trascorse in Serie C1, il Brescia fu protagonista di un doppio salto di categoria sotto la presidenza di Franco Baribbi e con Antonio Pasinato in panchina, vincendo dapprima il campionato di Serie C1 1984-1985 e classificandosi poi al secondo posto nel successivo campionato di Serie B 1985-1986, ritrovando così la Serie A, dove tuttavia la squadra rimase solo per una stagione, retrocedendo infatti come terzultima, ad un solo punto di distacco dalla quartultima Empoli che ottenne la salvezza scavalcando le Rondinelle all'ultima giornata. Il Brescia si rivalse dei toscani al termine del campionato di Serie B 1988-1989, quando scampò al declassamento grazie all'esito dello spareggio di Cesena, vinto ai tiri di rigore proprio contro gli azzurri.

Negli anni 1990 le Rondinelle disputarono tre campionati di massima serie: 1992-1993, 1994-1995 e 1997-1998. Nel gennaio del 1992 Luigi Corioni era diventato presidente del Brescia, carica che manterrà per 22 anni. Nella stagione 1993-1994, guidata dall'allenatore rumeno Mircea Lucescu, la squadra vinse la Coppa Anglo-Italiana, battendo in finale il a Wembley.

Tornato in Serie A nella stagione 2000-2001, nella quale ottenne l'ottavo posto, miglior piazzamento della sua storia nella massima serie, il Brescia, allenato prima da Carlo Mazzone e poi da Gianni De Biasi, conservò il posto nella divisione di vertice per cinque stagioni, durante le quali disputò per due volte la Coppa Intertoto UEFA e giunse in semifinale di Coppa Italia nell'edizione 2001-2002, ottenendo il proprio miglior risultato di sempre nella competizione. Dopo aver perso la finale dei play-off nel campionato di Serie B 2008-2009, il Brescia risalì in Serie A prima della stagione 2010-2011, conclusa con la retrocessione tra i cadetti, dove il club rimarrà per otto anni.

Nel 2017 Massimo Cellino divenne presidente del Brescia. Nella stagione 2018-2019 le rondinelle vinsero, per la quarta volta nella loro storia, il campionato di Serie B, venendo per la prima volta premiati con la Coppa Ali della Vittoria. Tornata in Serie B nel 2020, la squadra retrocesse in Serie C nella stagione 2022-2023 tramite i play-out, perdendoli contro il , salvo poi venire riammessa in Serie B 2023-2024 per la mancata iscrizione della Reggina 1914, in cui il Brescia, sotto la guida di Rolando Maran, subentrato a Daniele Gastaldello alla quattordicesima giornata, termina all'ottavo posto in classifica, venendo sconfitto dal Catanzaro per 4 a 2 ai supplementari nella gara secca del turno preliminare dei play-off.

La stagione 2024-2025, ancora sotto la guida di Maran, esonerato e sostituito alla sedicesima giornata da Pierpaolo Bisoli per poi essere richiamato alla ventiquattresima, termina con la salvezza all'ultima giornata grazie alla vittoria interna per 2 a 1 contro la Reggiana e agli scontri diretti col Frosinone. Tuttavia, il 22 maggio 2025, il Brescia Calcio viene deferito dalla procura della FIGC per presunte irregolarità nei pagamenti di contributi IRPEF ed INPS riguardanti gli stipendi dei mesi di dicembre e gennaio riscontrati dalla Covisoc dopo una verifica all'agenzia delle entrate e dall'udienza del 29 maggio il Tribunale Federale Nazionale sanziona il Brescia con 8 punti di penalizzazione, dei quali 4 da scontare nella corrente stagione sportiva, declassando la squadra al terzultimo posto con conseguente retrocessione in Serie C. A seguito della mancata ottemperanza delle scadenze federali riguardanti gli emolumenti dei propri tesserati e dipendenti entro il termine ultimo del 6 giugno, in data 3 luglio 2025 la FIGC delibera la non concessione della Licenza Nazionale con conseguente esclusione dal campionato di Serie C 2025-2026.

Il 28 luglio 2026, a circa un anno di distanza dall'esclusione dai campionati, il Tribunale di Brescia ha dichiarato la liquidazione giudiziale della società, sancendone il fallimento.

Cronistoria Cronistoria del Brescia Calcio1911 - Dalla fusione del Club Forti e Liberi Brescia, fondato nel 1907 e già affiliato alla FIGC, e del Club Sportivo Brixia fondato nel 1908, nasce la Società Ginnastica La Victoria Brescia che prende parte da seconda classificata alla III Categoria Lombarda, e il 17 luglio si fonde nel Foot Ball Club Brescia con la Unione Sportiva Bresciana e il Gymnasium Brescia fondate nel 1908. 1911-1912 - 1º nella Terza Categoria Lombarda. Si iscrive al nuovo campionato di Promozione. 1912-1913 - 7º nella Promozione Lombarda. Ammesso d'ufficio in Prima Categoria. 1913-1914 - 5º nel girone veneto di Prima Categoria. 1914-1915 - 4º nel girone lombardo E di Prima Categoria. Ripescato. 1915–1919 - Sospensione attività sportive per cause belliche. 1919-1920 - 5º nel girone semifinale nazionale B di Prima Categoria.

1920-1921 - 2º nel girone eliminatorio lombardo E di Prima Categoria. 1921-1922 - 11º nel Girone B di Prima Divisione CCI. Vince lo spareggio salvezza, imposto dal compromesso Colombo. 1922-1923 - 7º nel Girone C di Prima Divisione. 1923-1924 - 10º nel Girone A di Prima Divisione. 1924-1925 - 10º nel Girone A di Prima Divisione. 1925-1926 - 8º nel Girone A di Prima Divisione. 1926-1927 - 7º nel Girone A di Divisione Nazionale. Secondo turno di Coppa Italia. 1927-1928 - 5º nel Girone A di Divisione Nazionale. 1928-1929 - 2º nel Girone B di Divisione Nazionale. 1929-1930 - 9º in Serie A.

1930-1931 - 9º in Serie A. 1931-1932 - 17º in Serie A. Retrocesso in Serie B dopo aver perso lo spareggio salvezza. 1932-1933 - 2º in Serie B. Promosso in Serie A. 1933-1934 - 12º in Serie A. 1934-1935 - 10º in Serie A. 1935-1936 - 16º in Serie A. Retrocesso in Serie B. Sedicesimi di finale di Coppa Italia. 1936 - La società assume la nuova denominazione di Associazione Calcio Brescia. 1936-1937 - 8º in Serie B. Sedicesimi di finale di Coppa Italia. 1937-1938 - 14º in Serie B. Retrocesso in Serie C. Quarti di finale di Coppa Italia. 1938-1939 - 1º nel girone nord delle finali di Serie C. Promosso in Serie B. Terzo turno eliminatorio di Coppa Italia. 1939-1940 - 5º in Serie B. Quarti di finale in Coppa Italia.

1940-1941 - 3º in Serie B. Ottavi di finale di Coppa Italia. 1941-1942 - 5º in Serie B. Ottavi di finale di Coppa Italia. 1942-1943 - 2º in Serie B. Promosso in Serie A. Turno di qualificazione in Coppa Italia. 1943-1944 - 3º nel Campionato Lombardo di guerra dopo la sconfitta nello spareggio col . 1944–1945 - Sospensione attività sportive per cause belliche. 1945-1946 - 5º nel Campionato Alta Italia dopo la sconfitta negli spareggi col . 1946-1947 - 18º in Serie A. Retrocesso in Serie B. 1947-1948 - 2º nel girone A di Serie B. 1948-1949 - 5º in Serie B. 1949-1950 - 6º in Serie B.

1950-1951 - 9º in Serie B. 1951-1952 - 2º in Serie B. Perde lo spareggio promozione. 1952-1953 - 4º in Serie B. 1953-1954 - 9º in Serie B. 1954-1955 - 5º in Serie B. 1955-1956 - 7º in Serie B. 1956-1957 - 3º in Serie B. Perde lo spareggio promozione. 1957-1958 - 8º in Serie B. Fase a gironi di Coppa Italia. 1958-1959 - 13º in Serie B. Secondo turno di Coppa Italia. 1959-1960 - 7º in Serie B. Primo turno di Coppa Italia. Partecipa alla Coppa dell'Amicizia contribuendo alla vittoria dell'Italia (1ª partecipazione).

1960-1961 - 15º in Serie B. Ottavi di finale di Coppa Italia. Partecipa alla Coppa delle Alpi contribuendo alla vittoria dell'Italia. 1961-1962 - 8º in Serie B. Ottavi di finale di Coppa Italia. 1962-1963 - 4º in Serie B. Primo turno di Coppa Italia. 1963-1964 - 7º in Serie B per una penalizzazione di 7 punti per delibera della CAF. Primo turno di Coppa Italia. 1964-1965 - 1º in Serie B. Promosso in Serie A. Secondo turno di Coppa Italia. 1965-1966 - 9º in Serie A. Secondo turno di Coppa Italia. 1966-1967 - 13º in Serie A. Vince la Coppa dell'Amicizia italo-svizzera Primo turno di Coppa Italia. Fase a gironi della Coppa Piano Karl Rappan. 1967-1968 - 14º in Serie A. Retrocesso in Serie B. Primo turno di Coppa Italia. 1968-1969 - 2º in Serie B. Promosso in Serie A. Quarti di finale di Coppa Italia. 1969-1970 - 14º in Serie A. Retrocesso in Serie B. Primo turno di Coppa Italia. Ottavi di finale della Coppa Mitropa.

1970-1971 - 5º in Serie B. Primo turno di Coppa Italia. 1971-1972 - 12º in Serie B. Primo turno di Coppa Italia.