Le 12 fatiche di Asterix (Les douze travaux d'Astérix) è un film del 1976 diretto da René Goscinny, Albert Uderzo, Henri Gruel e Pierre Watrin. Terzo film d'animazione tratto dalla serie a fumetti Asterix di Goscinny e Uderzo, è il primo a vantare una sceneggiatura originale che non prende ispirazione da alcun albo della serie. Dopo Asterix e Cleopatra, è anche il secondo e ultimo film della serie diretto dai due autori (in quanto Goscinny morì un anno dopo nel 1977), e l'unico prodotto dallo studio d'animazione Studios Idéfix da loro fondato con Georges Dargaud. Distribuito in Francia il 20 ottobre 1976, il film ebbe un grande successo vendendo in patria 2.202.481 biglietti. È stato distribuito in home video anche col titolo Asterix e le dodici fatiche.
Trama Il Senato romano inizia a credere che i Galli del villaggio, a causa della loro apparente invincibilità, possano essere dèi. Cesare, contrariato, decide di recarsi sul posto per incontrare il capo del villaggio ribelle, Abraracourcix. Il dittatore propone una serie di dodici sfide, simili alle dodici fatiche di Ercole, che solo gli dèi possono svolgere con successo. Se i Galli riusciranno a superarle tutte Cesare consegnerà loro l'Impero, ma se falliranno anche solo una prova l'intero villaggio dovrà sottomettersi a Roma. Accettata la sfida, gli abitanti incaricano Asterix e Obelix di affrontare le prove. Caius Pupus, uno dei più fidati consiglieri di Cesare rinomato per la sua onestà, viene designato come arbitro.
Nella prima prova, Asterix sconfigge in una gara di corsa Melinos, campione dei Giochi olimpici antichi, mentre nella seconda Obelix sconfigge il lanciatore di giavellotto Kermes il Persiano, lanciando un giavellotto più lontano di lui. Nella terza prova, Asterix sconfigge il lottatore di judo Cilindric il Germano, superandolo in astuzia. Nella loro prova successiva, il duo si ritrova ad attraversare un lago che ospita le bellissime sacerdotesse che risiedono sull'Isola del Piacere. Asterix e Obelix quasi soccombono alle donne, che li lusingano con i piaceri da loro offerti; quando però, affamato, Obelix scopre che sull'isola non ci sono cinghiali ritorna in sé, permettendo al duo di superare la prova.
Dall'altra parte del laghetto è presente un piccolo tempio egizio, teatro della quinta fatica:Nel doppiaggio italiano tale prova viene erroneamente identificata come la quarta. sostenere l'insostenibile sguardo ipnotico di Iris, un mago egiziano. Asterix riesce a sconfiggerlo inducendolo ad auto-ipnotizzarsi. Obelix intanto continua ad avere fame, e questo dà a Caius Pupus il pretesto per illustrare il prossimo obiettivo, che consiste nel consumare tutto il pranzo preparato da Mannekenpix, il cuoco belga dei Giganti. Data la gran fame, Obelix si offre di superare la prova da solo. Dopo una lunga serie di portate, Mannekempix fugge via piangendo dopo aver completamente esaurito le scorte.
I tre si spostano nell'Antro della Bestia, dove li attende un essere mostruoso di cui non si sa assolutamente nulla, dato che nessuno è mai uscito vivo dalla caverna. Fra sinistri giochi di luce e rumori inquietanti, la prova si conclude con i due gallici che escono dal pavimento in una città romana. Quando Caius chiede loro come era fatta la bestia, Obelix fa intendere che se la sia mangiata. Intanto è il momento di affrontare la prossima prova, consistente nell’ottenere il cosiddetto lasciapassare A38 da un grande edificio burocratico chiamato "La casa che rende folli", per via della pazzia generata a chiunque ci entri. Il compito si rivela pressoché impossibile a causa del personale che li dirige da uno sportello all'altro: Asterix, giocando d'astuzia, li batte al loro stesso gioco, chiedendo un lasciapassare immaginario e costringendoli a cercare informazioni su di esso fino alla follia, per poi ottenere facilmente il lasciapassare originale dal prefetto dell'edificio.
La prossima fatica impone di passare per un baratro lungo un filo così sottile da essere trasparente, posto sopra un fiume popolato da dei coccodrilli. In una vorticosa danza, aiutati dalla pozione magica, i due Galli si lasciano cadere riuscendo a passare sull'altra ripidissima sponda, facendo volare sopra il filo tutti i coccodrilli. Il luogo della prossima sfida si sposta su un'altissima montagna dove, dopo un'ardua scalata fra la neve, Asterix e Obelix si sottopongono ad un enigma da parte del vecchio saggio della montagna, rispondendo correttamente.
Caius Pupus annuncia che sono vicini a Roma, ma prima di giungervi i due dovranno trascorrere la notte nella Pianura dei Trapassati, un luogo così spaventoso che ha fatto morire di terrore chiunque abbia provato a passarvi la notte. Asterix e Obelix tentano di riposare, ma vengono disturbati dai fantasmi di alcuni legionari morti nella pianura: Asterix, per nulla spaventato ma, al contrario, adirato dopo ore e ore di fatiche senza riposo, li scaccia via urlando, facendoli fuggire impauriti.
Il mattino seguente i due gallici si ritrovano a Roma, davanti al Palazzo di Cesare. Una guardia li porta davanti al dittatore il quale, complimentandosi con loro per il superamento di tutte le prove fatte finora, annuncia l’ultima fatica che dovranno superare: combattere nel Colosseo insieme a tutti i loro compagni del villaggio. I Galli combattono contro i più feroci gladiatori, sconfiggendoli con facilità, e poi riescono con successo a domare le belve, trasformando l'arena in un vero e proprio circo. Avendo i Galli superato ogni prova Cesare si arrende, concordando sul fatto che sono degli dei e, come da accordi, consegna loro il controllo dell'Impero romano.
L'ormai ex dittatore si ritira per vivere una vita tranquilla con Cleopatra, mentre a Caius Pupus, come ricompensa per il suo servizio, viene lasciato decidere dove trasferirsi per trascorrere l’esilio: questi sceglie di trasferirsi sull'Isola del Piacere per vivere insieme alle sacerdotesse. Asterix, Obelix e gli altri, infine, ritornano nel loro villaggio in Gallia, dove celebrano la loro vittoria con il loro tipico banchetto sotto le stelle. Durante la cena, Asterix risponde alla domanda di Obelix sul fatto che abbiano conquistato davvero Roma, sottolineando che in un cartone animato tutto è possibile. Obelix ne approfitta quindi per teletrasportare sé stesso e un cinghiale arrosto sull'Isola del Piacere.
Produzione Pre-produzione Seguendo l'esempio di Lucky Luke, René Goscinny decise che il primo progetto della Studios Idéfix si sarebbe basato su una sceneggiatura originale... Albert Uderzo trovò il punto di partenza della storia e lo presentò a Goscinny mentre erano in una sala d'attesa dell'ospedale americano di Neuilly dove Gilberte Goscinny era sottoposta a esami medici:.
Lavorazione
Sotto la direzione di Goscinny e Pierre Tchernia, i doppiatori registrarono i loro dialoghi con lo storyboard come unico riferimento visivo. Tuttavia, parte dei dialoghi fu doppiata in post-produzione con gli effetti sonori, così che i doppiatori potessero migliorare la loro performance attenendosi alla versione finale dell'animazione..
Per ogni personaggio, Uderzo disegnò dei fogli di modello di riferimento in cui il personaggio è rappresentato da davanti, tre quarti, profilo e retro, con varie espressioni, posizioni e atteggiamenti. Creò così dozzine di disegni, che vennero fotocopiati e distribuiti agli animatori in modo che rispettassero la grafica, il volume e le proporzioni dei personaggi disegnati da Uderzo. Successivamente, le fotocopie di queste lastre furono colorate per stabilire i riferimenti destinati ai pittori che applicavano il colore ai rodovetri. Inoltre, furono messi a disposizione degli animatori busti in gesso dei personaggi principali e degli accessori difficili da disegnare (elmi alati, spade)..
Per ottenere un secondo di animazione furono necessari almeno dodici disegni. Girati fotogramma per fotogramma, i disegni venivano regolarmente proiettati alla presenza degli animatori e di Goscinny e Uderzo, che verificavano così la qualità del movimento e il rispetto della grafica..
Colonna sonora Come i dialoghi, i temi musicali del film furono composti da Gérard Calvi all'inizio della produzione per ispirare gli animatori. A differenza di Asterix e Cleopatra, il film non contiene sequenze cantate. Calvi compose un nuovo tema di Asterix "influenzato dal linguaggio del jazz", e un samba per le scene dell'Isola del Piacere..
Promozione La Studios Idéfix realizzò due brevi sequenze animate destinate alla promozione del film. Una vede protagonisti gli eroi gallici e Giulio Cesare con le star della radio Europe 1, Denise Fabre, Philippe e Maryse Gildas (caricaturati da Uderzo). L'altro è una sequenza di cinque minuti in tecnica mista: destinato a una rubrica intitolata Ces drôles de Français della trasmissione di Antenne 2 Les Dossiers de l'écran, vede Pierre Tchernia intervistare Asterix e Obelix animati, prima di passare a Goscinny e Uderzo in live action; lo spot si conclude con il tradizionale banchetto finale in cui Tchernia, caricaturato da Uderzo, festeggia in compagnia dei due Galli..
Georges Dargaud spese grandi risorse per la promozione del film, in particolare organizzando un grande tour in tutta la Francia a bordo di un Dassault Falcon "al fine di eseguire una sosta al giorno e offrire una proiezione ai funzionari municipali delle grandi città scelte e alla stampa regionale", come spiegò Uderzo. Tuttavia, poiché sua moglie Gilberte soffriva di cancro, René Goscinny non partecipò a questo tour per stare con lei. Uderzo presentò quindi il loro film senza il suo partner, in compagnia di Dargaud e dell'addetto stampa..
Distribuzione Data di uscita Le date di uscita internazionali sono state: 12 marzo 1976 in Germania Ovest (Asterix erobert Rom) 10 settembre in Danimarca (Asterix indta'r Rom) 20 ottobre in Francia 29 ottobre in Finlandia (Asterix valloittaa Rooman) 17 novembre negli Stati Uniti (The Twelve Tasks of Asterix) 17 dicembre in Portogallo (Os 12 Trabalhos de Astérix) 18 dicembre in Svezia (Asterix 12 stordåd) 19 dicembre nel Regno Unito (The Twelve Tasks of Asterix) 24 dicembre in Brasile (Os 12 Trabalhos de Astérix) 21 dicembre 1984 in Germania Est (Asterix erobert Rom) 3 marzo 1988 in Ungheria (Asterix tizenkét próbája)
Edizione italiana La versione italiana del film fu trasmessa la sera della vigilia di Natale del 1982 su Canale 5. Le 12 fatiche di Asterix è quindi l'unico film della serie a non essere stato distribuito nei cinema italiani. Il doppiaggio fu eseguito dalla S.A.S. con un cast completamente rinnovato rispetto ai film precedenti. In questo film il dialetto romanesco fu assegnato unicamente ai legionari.
Edizioni home video In Italia il film fu distribuito in VHS nel 1988 dalla Domovideo e nel 1995 dalla Fox Video. Il 3 ottobre 2001 fu ripubblicato in VHS e DVD-Video dalla Eagle Pictures. Il DVD, che presenta il film in formato 4:3 pan and scan, non include l'audio originale francese, e i titoli di testa e di coda sono quelli dell'edizione in inglese.
Altri media Albo a fumetti Nel 1976 il quotidiano Sud Ouest ottenne l'esclusiva di un adattamento in strisce a fumetti che presto sarebbe diventato estremamente raro. Nelle sue edizioni dall'8 ottobre (numero 9965) al 13 novembre (numero 9995), il giornale pubblicò trentuno tavole (quattro delle quali a colori), al ritmo di una tavola da tre a sei strisce al giorno. Uderzo supervisionò la produzione di questo adattamento, realizzato sulla base di un migliaio di suoi schizzi e fogli modello originali. Fu disegnato dal fratello Marcel e rimase abbastanza fedele al film. L'intera opera fu presto pubblicata a colori in un opuscolo pubblicitario di trentadue pagine offerto nelle stazioni di servizio Chevron in Belgio per 50 litri di benzina. L'edizione italiana fu pubblicata da Arnoldo Mondadori Editore nell'ottobre 1978 all'interno della raccolta Il Super Supergulp!.
Albi illustrati