Pensatore liberale, è stato uno dei massimi esponenti della scuola austriaca e critico dell'intervento statale in economia. Nel 1974 è stato insignito, insieme a Gunnar Myrdal, del Premio Nobel per l'economia "per il lavoro sulla teoria monetaria, sulle fluttuazioni economiche e per le analisi sull'interdipendenza dei fenomeni economici". Ha elaborato una critica al modello di Welfare State, sebbene favorevole a forme di reddito di basehttp://www.libertarianism.org/columns/why-did-hayek-support-basic-income Why Did Hayek Support a Basic Income, che lo spinse a mettere in discussione le tesi di Keynes.

Hayek venne influenzato dall'economista della scuola austriaca Ludwig von Mises. Ebbe una lunga amicizia con il filosofo viennese Karl Popper. Hayek ha influenzato tutto l'ambiente del libertarianismo, segnatamente Murray Rothbard della scuola anarcocapitalista, Robert Nozick e anche Milton Friedman (fondatore della scuola di Chicago), che però poi lo criticarono per alcuni aspetti. Nel 1944 pubblicò la sua opera più celebre, La via della schiavitù.

Biografia Le origini

Von Hayek nacque a Vienna, in una famiglia aristocratica formata da importanti intellettuali. Suo nonno Gustav von Hayek fu un ornitologo e naturalista. Suo padre August von Hayek fu un importante botanico noto per gli studi di Fitogeografia corologica. La madre era cugina del famoso filosofo Ludwig Wittgenstein.

Allo scoppio della prima guerra mondiale, avvenuto nel 1914, von Hayek si arruolò nell'esercito austro-ungarico, sebbene non avesse ancora l'età anagrafica. Sopravvisse alla guerra senza danni importanti e venne decorato per il suo coraggio. Dopo essersi congedato riprese gli studi, iscrivendosi all'Università di Vienna. Nel 1921 e nel 1923 ottenne il dottorato rispettivamente in giurisprudenza e in scienze politiche e, contemporaneamente, studiò psicologia ed economia. Il pensiero economico hayekiano fu fortemente influenzato dai docenti Ludwig von Mises e Friedrich von Wieser, due tra i massimi esponenti del liberalismo economico del loro tempo.

Dal 1923 al 1924 lavorò come assistente del professore Jeremiah Jenks alla New York University. Successivamente aiutò il governo austriaco a calcolare i dettagli economici e legali dei trattati internazionali che segnarono la fine della prima guerra mondiale. Mises lo aiutò ad organizzare l'Istituto austriaco per lo studio del ciclo economico, che von Hayek diresse (con la collaborazione, dal 1927, di Oskar Morgenstern). Nel febbraio del 1931 Lionel Robbins lo invitò a tenere dei seminari alla London School of Economics and Political Science (da tali seminari venne tratta l'opera Prices and Production, 1931).

Il trasferimento in Inghilterra

I seminari vennero giudicati così positivamente che von Hayek venne invitato ad insegnare alla London School e si trasferì a Londra nel mese di ottobre. Nel 1938, non potendo rientrare nella natia Austria a causa dell'annessione della stessa al Terzo Reich, von Hayek divenne cittadino britannico, cittadinanza che manterrà per sempre. Partecipò nello stesso anno a Parigi al colloquio Walter Lippmann.

Con lo scoppio della guerra, la London School si trasferì a Cambridge e von Hayek con essa. Dal 1940 al 1943 scrisse un saggio contro la pianificazione centralizzata. Il titolo, La via della schiavitù, fu ispirato dall'opera omonima del pensatore liberale francese Alexis de TocquevilleAlan Ebenstein, Friedrich von Hayek. A Biography. p. 116. In esso l'idea centrale è la sostanziale continuità tra socialismo e nazismo. Hayek mostra infatti come il nazismo e il fascismo non siano altro che una forma evoluta di socialismo: una sorta di "socialismo della classe media". L'autore sottolinea anche, più in generale, l'incompatibilità fra la pianificazione centralizzata dell'economia, pur spinta dal desiderio di creare una società egualitaria, e la libertà individuale. Quest'opera, che divenne famosa come secondo volume del trattato intitolato L'abuso della ragioneAlan Ebenstein, Friedrich von Hayek. A Biography. p. 107, fu pubblicata in Inghilterra dalla casa editrice Routledge nel marzo 1944 e negli Stati Uniti nel settembre dello stesso anno. Il famoso periodico statunitense Reader's Digest ne pubblicò una versione abbreviata nell'aprile 1945, che ebbe un'ampia diffusione e conferì a von Hayek una certa fama.

Gli anni negli Stati Uniti Nel 1950 l'Università di Chicago lo invitò a far parte del suo corpo docente, ma la Facoltà di Economia si oppose giudicando La via della schiavitù un testo di carattere divulgativo piuttosto che accademico.Bruna Ingrao e Fabio Ranchetti, Il mercato nel pensiero economico. Storia e analisi di un'idea dall'illuminismo alla teoria dei giochi, Hoepli, Milano, 2000, p. 681. Venne quindi invitato ad insegnare scienza morale e sociale nell'ambito del Committee on Social Thought e lasciò la London School of Economics. Accantonati gli studi economici (von Hayek comunque continuò a scrivere saggi sulla materia), si dedicò all'elaborazione di una teoria della società e della politica.

Dopo aver commentato nel 1955 diversi scritti di John Stuart Mill, von Hayek iniziò a scrivere un'altra sua opera fondamentale, The Constitution of LibertyAlan Ebenstein, Friedrich von Hayek. A Biography. p. 195, nota in Italia come La società libera. Lavorò su questa opera per quattro anni, fino al maggio 1959. Nel febbraio 1960 venne pubblicata. Von Hayek spedì una copia all'ex presidente degli Stati Uniti Dwight Eisenhower e al vice in carica in quegli anni, Richard NixonAlan Ebenstein, Friedrich von Hayek. A Biography, p. 203.

Il ritorno in Europa ed il Nobel

Dal 1962, fino al suo ritiro del 1968, fu docente all'Università di Friburgo in Brisgovia, la stessa dove fu docente fisso Martin Heidegger, anche se pare che i due non ebbero mai alcun rapporto. Da allora risiedette sempre a Friburgo. Fu in questo periodo che cominciò la stesura di Law, Legislation and Liberty, opera divisa in tre volumi, pubblicati nel 1973, 1976 e 1979.

Nel 1974, a seguito della vittoria del Premio Nobel per l'economia, aumentò l'interesse generale intorno alla scuola austriaca. Nel 1984 divenne membro dellOrder of the Companions of Honour (Ordine dei Compagni di Onore) di Elisabetta II del Regno Unito, su decisione dell'allora primo ministro britannico Margaret Thatcher per il suo "servizio agli studi economici". Successivamente divenne professore onorario dell'Università di Salisburgo. Nel 1991 ottenne dal presidente degli Stati Uniti George H. W. Bush la Presidential Medal of Freedom, ovvero una delle maggiori onorificenze civili degli Stati Uniti.

La morte Hayek morì il 23 marzo 1992 a Friburgo, in Germania e fu sepolto nel cimitero di Neustift am Walde, nella periferia a nord di Vienna.

Pensiero Teoria del ciclo economico

Il ciclo economico e le sue cause ebbero un ruolo fondamentale nell'intera opera di von Hayek. Partendo dall'opera misesiana Teoria della moneta e dei mezzi di circolazione (Theorie des Geldes und der Umlaufsmittel, 1912), nella quale l'economista austriaco applicò il concetto di utilità marginale alla moneta, utilizzando anche la teoria sull'origine della moneta di Carl Menger (principio di imputazione), di Eugen von Böhm-Bawerk (periodo medio di produzione), di Knut Wicksell (effetti del tasso d'interesse sui prezzi), di Tugan-Baranovsky e di Spiethoff (teoria della sproporzione), von Hayek teorizzò un'interpretazione del ciclo economico, interpretazione diventata famosa come teoria austriaca del ciclo economico. In Prices and Production (1931) e The Pure Theory of Capital (1941) von Hayek sostenne che i cicli economici sono il frutto di un'espansione del credito artificiosa, ossia non legata ad un effettivo aumento del risparmio, effettuata dalle Banche centrali che, a causa di tassi tenuti artificialmente bassi, causa il cosiddetto malinvestment, ossia una collocazione non ottimale degli investimenti.

Von Hayek diede una spiegazione originale della crisi economica del 1929, che differiva da quella di Keynes. Infatti mentre secondo Keynes le cause della crisi andavano ricercate nella mancanza di intervento pubblico nell'economia, Hayek fece notare come nei cinque anni precedenti la crisi, gli Stati avevano effettuato enormi investimenti, e proprio per questo si erano ritrovati senza le risorse necessarie per fronteggiare il ciclo economico negativo.Vedi teoria keynesiana del ciclo. Hayek, inoltre, stigmatizzò la politica inflazionistica della Banca centrale degli Stati Uniti. Su una linea simile a quella di Hayek si trovano anche Lionel Robbins (The Great Depression, 1934; Robbins tuttavia si avvicinò alle posizioni keynesiane dopo la seconda guerra mondialeThe Economic Problem in Peace and War - Some Reflections on Objectives and Mechanisms.) e l'esponente della scuola austriaca Murray N. Rothbard (America's Great Depression, 1963).

Il problema del calcolo economico

Von Hayek è stato uno dei maggiori avversari del collettivismo della storia del pensiero economico. Sosteneva che qualsiasi sistema basato su qualsiasi forma di collettivismo si sarebbe dovuto basare per sopravvivere su un'autorità centrale di qualunque tipo. Nel la via della schiavitù, e nei suoi successivi lavori, von Hayek affermò che un sistema puramente socialista richiede un piano economico centrale e ciò, secondo von Hayek, porta inevitabilmente a forme di totalitarismi, perché avrà bisogno di sempre maggiore forza per controllare e dirigere la vita socio-economica di un paese, e perché tutte le informazioni relative ad un qualsiasi sistema sono necessariamente decentralizzate.

Von Hayek, come diversi economisti prima di lui, tra cui von Mises, sostiene inoltre che qualsiasi economia centralizzata e pianificata, ossia decisa a tavolino da un individuo o da un gruppo di individui, i quali decidono la distribuzione delle risorse, è perdente in partenza, in quanto un unico individuo o un gruppo di individui, dall'alto della loro posizione centrale e centralizzata, non hanno abbastanza informazioni per creare un'allocazione ottimale delle risorse. Secondo von Hayek, l'unico sistema in grado di dare un'allocazione ottimale alle risorse è il sistema di prezzi liberi tipico del libero mercato. In The Use of Knowledge in Society, von Hayek spiegò come il meccanismo di prezzi liberi consenta l'unione e la condivisione di conoscenze locali e personali, attraverso il principio di auto-organizzazione. Von Hayek ideò il termine catallaxy (catallassi) per descrivere un "sistema auto-organizzativo di cooperazione volontaria".

Nella visione di von Hayek, il ruolo destinato allo Stato è il mantenimento dello Stato di diritto, accompagnato da un interventismo il più limitato possibile.

Ordine spontaneo Von Hayek, in merito al sistema dei prezzi liberi, sosteneva che tale sistema non sia il frutto di interventi umani volontari, bensì di azioni umane involontarie e spontanee. Sosteneva che "esso sia il risultato di azioni umane ma non di progetti umani". Von Hayek mette il meccanismo dei prezzi allo stesso livello, per esempio, a quello del linguaggio. Secondo von Hayek "il meraviglioso sistema dei prezzi è un meccanismo perfetto per comunicare informazioni con la velocità del vento anche nelle regioni più remote".

In The Fatal Conceit von Hayek attribuiva la civilizzazione all'espansione della proprietà privata.

La controversia con Sraffa