La moffetta comune o, più di rado, moffetta striata (Mephitis mephitis ()) è un carnivoro del genere Mephitis presente in gran parte del Nordamerica, compreso il Canada meridionale, gli Stati Uniti e il Messico settentrionale. Grazie alla vastità del suo areale e alla sua abilità di adattarsi agli ambienti antropizzati, viene attualmente classificata dalla IUCN come «specie a rischio minimo» (Least Concern).
Le moffette comuni sono onnivori poligami con pochi predatori naturali, fatta eccezione per gli uccelli rapaci. Come tutte le moffette, possiedono ghiandole odorifere piene di muschio altamente sviluppate per tenere alla larga i predatori. La loro storia è da tempo intrecciata a quella degli esseri umani, in quanto vengono catturate o tenute in cattività per la loro pelliccia o allevate come animali da compagnia. La moffetta comune è uno degli animali del Nordamerica più facilmente riconoscibili e compare spesso come personaggio di cartoni animati e libri per bambini.
Tassonomia
La moffetta comune venne descritta scientificamente per la prima volta da Johann Christian Daniel von Schreber, che la battezzò Viverra mephitis. La località tipo si trova nel Canada orientale.
Evoluzione e sottospecie I reperti fossili più antichi attribuibili a Mephitis sono stati rinvenuti nel sito di Broadwater, in Nebraska, e risalgono al Pleistocene inferiore, meno di 1,8 milioni di anni fa. Nel Pleistocene superiore (- anni fa), la moffetta comune era ampiamente distribuita in tutto il sud degli Stati Uniti e si espanse verso nord e verso ovest nell'Olocene (- anni fa) in seguito al ritiro del ghiacciaio del Wisconsin.
Le analisi filogenetiche del citocromo b della specie e dei dati dei microsatelliti, realizzate nel 2012, hanno indicato l'esistenza di quattro gruppi distinti di moffetta comune. Il primo ebbe origine nella regione del Texas/Messico durante il Rancholabreano, prima della glaciazione dell'Illinoiano, e colonizzò gli Stati Uniti sud-orientali. Il secondo, anch'esso originatosi nella regione del Texas/Messico, si espanse verso ovest fino alle Montagne Rocciose durante il periodo glaciale dell'Illinoiano. Due altri sottocladi si formarono in seguito, durante il periodo interglaciale del Sangamoniano, su entrambi i lati della Sierra Nevada. Il sottoclade che colonizzò il Gran Bacino si espanse successivamente verso est, attraverso le Montagne Rocciose settentrionali, durante l'Olocene, ricolonizzando le Grandi Pianure ed entrando in contatto con il gruppo meridionale. Un contatto secondario simile, ma meno significativo, si verificò quando lo stesso sottoclade si mescolò con i membri del gruppo orientale a est del fiume Mississippi.
Attualmente vengono riconosciute tredici sottospecie di moffetta comune:
SottospeciePellicciaCranioAutoreDescrizioneArealeSinonimiMoffetta del CanadaM. m. mephitis (sottospecie nominale)Sottospecie di grandi dimensioni dalla coda corta e sottile e dal mantello bianco e nero dai disegni costanti.Canada orientale: Nuova Scozia, Québec e Ontario settentrionale.americana chinche mephitica vulgaris Moffetta dell'IllinoisM. m. aviaSimile a M. m. mesomelas, ma con il cranio leggermente più grande.Praterie di Illinois, Indiana occidentale e Iowa orientale.newtonensis Moffetta della FloridaM. m. elongataSottospecie di medie dimensioni dalla coda molto lunga. I disegni bianchi sono generalmente molto larghi.Dalla Florida alla Carolina del Nord e, sulle montagne, fino alla Virginia Occidentale; verso ovest, sulla costa del Golfo, fino al fiume Mississippi.Moffetta dell'ArizonaM. m. estorPiccola sottospecie simile a M. m. varians, ma con la coda più corta e il cranio più piccolo. I disegni bianchi sono particolarmente larghi lungo il dorso e la coda.Arizona, Nuovo Messico occidentale, Sonora, Chihuahua e Bassa California settentrionale; verso sud, lungo la Sierra Madre, fino al Chihuahua meridionale.Moffetta della California meridionaleM. m. holzneriSimile a M. m. occidentalis, ma più piccola.California meridionale, dalle vicinanze della baia di Monterey a sud, fino alla Bassa California; a est fino alla Sierra Nevada e alle San Bernardino Mountains.Moffetta delle Pianure settentrionaliM. m. hudsonicaSottospecie molto grande con coda molto folta di medie dimensioni.Canada occidentale, dal Manitoba alla Columbia Britannica; verso sud negli Stati Uniti, fino a Colorado, Nebraska e Minnesota.americana ()chinga minnesotoe Moffetta del Gran BacinoM. m. majorProbabilmente la sottospecie di maggiori dimensioni, simile a M. m. occidentalis, ma con il piede posteriore più lungo e il cranio più pesante.Oregon orientale, California settentrionale e Nevada; a est fino ai monti Wasatch nello Utah.Moffetta della LouisianaM. m. mesomelasSottospecie molto piccola, dalla coda corta.A ovest della valle del Mississippi dalla Louisiana meridionale al Missouri; verso ovest, lungo la costa del Texas, fino all'isola di Matagorda e, risalendo la valle del Red River, fino almeno a Wichita Falls.mesomeles scrutator Moffetta orientaleM. m. nigraSottospecie di medie dimensioni, con coda più lunga che in M. m. mephitis.New England e Middle Atlantic, fino alla Virginia a sud e all'Indiana a ovest. bivirgata dentata fetidissima frontata olida putida Moffetta della Catena delle CascateM. m. notataSimile a M. m. occidentalis, ma con coda più corta, cranio più pesante e strisce più sottili.Stato di Washington meridionale e Oregon settentrionale, a est della Catena delle Cascate.Moffetta della CaliforniaM. m. occidentalisGrande sottospecie simile a M. m. hudsonica, ma con coda più lunga e cranio più stretto.California settentrionale e centrale, dalle vicinanze della baia di Monterey, a sud, fino alla valle del Willamette in Oregon, a nord, a ovest della Sierra Nevada e della Catena delle Cascate.notata platyrhina ()Moffetta del Puget SoundM. m. spissigradaSimile a M. m. occidentalis, ma con la coda più corta e più bianco su corpo e coda.Litorale del Puget Sound e regione costiera dello stato di Washington e dell'Oregon settentrionale.foetulenta Moffetta del TexasM. m. variansGrande sottospecie dalla coda molto lunga, con i disegni simili a quelli di M. m. hudsonica.Texas meridionale e occidentale, Nuovo Messico orientale e parti adiacenti del Messico; verso nord fino a Oklahoma, Colorado, Kansas e Nebraska.texana
Nomi locali La parola inglese skunk, talvolta usata anche in italiano per indicare le moffette, ha due radici di origine algonchina e irochese, rispettivamente seganku (abenaki) e scangaresse (urone). Dalla parola cree e ojibwe shee-gawk, che significa «terra delle moffette», trae origine il toponimo Chicago. Talvolta la moffetta comune viene chiamata impropriamente «puzzola», in quanto i primi coloni inglesi notarono una certa somiglianza con la puzzola europea. A questa associazione si deve probabilmente la cattiva reputazione della moffetta come ladra di pollame, nonostante sia molto meno pericolosa per i pollai della puzzola vera e propria. Alla fine del XIX secolo, presso i commercianti di pellicce, la moffetta era nota come Alaska sable, «zibellino dell'Alaska».
Tra i nomi con cui la specie è nota presso i nativi ricordiamo: Lingua o popolazione NomeAbenaki Chipewyan CreeOjibwe Tsilhqotʼin (Chilcotin) Uroni Sioux Ogallala Sioux Yankton
Descrizione
La moffetta comune è un animale dalla struttura robusta e dagli arti corti, con una piccola testa conica e una coda lunga e straordinariamente folta. I maschi adulti sono più grandi delle femmine del 10%; entrambi i sessi presentano una lunghezza totale di e di solito pesano , anche se alcuni esemplari possono raggiungere i . I piedi sono plantigradi, hanno le piante nude e non sono larghi o piatti come quelli delle moffette dal naso di porco. I piedi anteriori sono dotati di cinque lunghi artigli ricurvi adatti per scavare, mentre quelli dei piedi posteriori sono più corti e diritti.
Lo schema dei disegni della pelliccia varia notevolmente, ma in genere è costituito da uno sfondo nero con una striscia bianca che parte dalla testa e si divide lungo le spalle, proseguendo lungo i fianchi fino al posteriore e alla coda. Alcuni esemplari hanno una macchia bianca sul petto, mentre altri presentano delle strisce bianche sulla superficie esterna degli arti anteriori. Di tanto in tanto sono stati segnalati esemplari aberranti marroni o color crema.
Come tutti i mefitidi, la moffetta comune possiede due ghiandole odorifere altamente sviluppate, una su ciascun lato dell'ano, contenenti circa 15 millilitri di muschio ciascuna, che fornisce una difesa chimica contro i predatori. Questo muschio oleoso, di colore giallo, è costituito da una miscela di tioli (composti sulfurei simili agli alcoli, nelle fonti più antiche chiamati «mercaptani») e può essere spruzzato a una distanza di diversi metri. L'odore di questo muschio è stato paragonato da Ernest Thompson Seton a una miscela di muschio profumato, essenza d'aglio, zolfo bruciato e gas di fogna «moltiplicato per mille», mentre Clinton Hart Merriam affermava che non è più offensivo di «un decimo» di quello prodotto dai visoni o dalle donnole. Può essere spruzzato a una distanza di diversi metri. Se spruzzato negli occhi, questo composto può causare una temporanea sensazione di bruciore.
Biologia Riproduzione e sviluppo La moffetta comune è poligama e di norma si riproduce una volta all'anno, anche se le femmine di un anno che non sono riuscite ad accoppiarsi possono entrare in un secondo ciclo estrale un mese dopo il primo. La stagione degli amori di solito si verifica tra la metà di febbraio e la metà di aprile, ma può essere ritardata alle latitudini più elevate. Prima dell'accoppiamento, nel periodo tra gennaio e febbraio, i testicoli dei maschi si ingrossano, fino a raggiungere le massime dimensioni a marzo. Durante questo periodo, i maschi si spostano in continuazione alla ricerca di femmine, talvolta coprendo anche 4 km a notte.
Quando un maschio individua una femmina, si avvicina a lei da dietro e le lecca i genitali, quindi la morde sulla nuca prima di accoppiarsi. Un solo maschio può avere un harem di più femmine, con le quali si accoppia, difendendole dagli altri maschi per un periodo di circa 35 giorni. Terminato il periodo degli amori, le femmine fecondate si ritirano nelle loro tane, mentre i maschi cercano di ricostituire le proprie riserve di grasso.
Il periodo di gestazione dura circa 59-77 giorni: i piccoli nascono tra la metà di maggio e l'inizio di giugno. Ogni cucciolata è composta da un numero di piccoli variabile da 2 a 12, anche se siamo a conoscenza di una femmina in Pennsylvania che dette alla luce 18 piccoli. Questi, del peso di 25-40 grammi, nascono ciechi e ricoperti di pelo rado. Aprono gli occhi dopo circa tre settimane e vengono svezzati dopo 42-56 giorni. Sebbene le loro ghiandole anali non si siano ancora sviluppate, i piccoli di questa età assumono istintivamente la tipica posizione difensiva se vengono minacciati. A questo punto, possono accompagnare la madre fuori dalla tana, divenendo indipendenti all'età di due mesi e mezzo.
Tana