Lo spagnolo dominicano oltre alle caratteristiche generali dello spagnolo latinoamericano, ha le seguenti caratteristiche:
parole tipiche dominicane: aguaje: presunzione alante: sta per adelante, avanti bembe/bemba: labbra grosse, (della minoranza nera) can: festa, o caos derivante da essa. canchanchán: compagno, complice cepillo: maggiolino della Volkswagen con-con: riso abbrustolito che si crea generalmente sul fondo della pentola quando lo si cucina dar carpeta: rompere l'anima dizque: equivale a se dice (si dice), ed è usato per esprimere dubbio su quello che si sta dicendo fulano, perensejo y sutanejo: tizio, caio e sempronio grajo: puzza di ascelle jamona: donna nubile oltre i trent'anni, zitella león: persona con doti eccezionali macuteo: "mancia" che si dà ai poliziotti o ad altri funzionari pubblici per non essere molestati pava: sonnellino (echar una pava) pajaro: omosessuale quillarse: arrabbiarsi sobasco: ascella tiguere: persona che sa tutto, persona che sa come cavarsela in tutte le situazioni, delinquente trastes: piatti e tutto quello che si lava insieme a loro toyo: cosa mal fatta yeyo: forte giramento di testa vaina: equivale allo spagnolo cosa (cosa) americanismi: sono frutto delle varie dominazioni nordamericane che il paese ha subìto: guachimán: poliziotto privato adibito alla vigilanza (da watchman) pana: amico (da partner) pariguayo: cafone, sfigato (da party watcher) vaguada: piogge intense (da bad weather) arcaismi: dentrar invece di entrar, entrare Eredità della lingua taína Quisqueya: è il nome che i taini davano all'isola, e si usa, prevalentemente in maniera letteraria, per indicare il paese
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Dominicano Categoria:Repubblica Dominicana