Se otto ore vi sembran poche è un canto di lavoro italiano, di autore anonimo, originario dei primi anni del XX secolo. Nasce come canto di protesta delle mondine, teso a rivendicare "le otto ore" come massimo orario di lavoro giornaliero ed è riferibile all'iniziativa del deputato socialista vercellese Modesto Cugnolio (1863-1917)Giuseppe Manfrin, Le otto ore in risaia, da ilsocialista.com., che presentò un progetto di legge in tal senso (1906). Fondatore del giornale La Risaia (1900), l'avvocato Cugnolio fondò l'anno successivo la Federazione Agricola Piemonte che raggruppò le Leghe di 47 comuni del circondario vercellese. Eletto deputato nel 1913, fu il fondatore (24 marzo 1901) della Camera del Lavoro di Vercelli.

La canzone, conosciuta anche come Se otto ore son troppo poche, Se otto ore o Le otto ore, divenne popolare nel periodo del biennio rosso (1919-1920). È stato riproposto da Giovanna Daffini, da Giovanna Marini, Anna IdenticiAlla mia gente (1971) e Maria CartaVi canto una storia assai vera (1976).

Venne anche cantata nel secondo dopoguerra dagli operai e dai lavoratori in generale legati al Partito Comunista Italiano in una versione leggermente modificata, e indirizzata contro la politica di Mario Scelba. Venne nuovamente cantata durante le contestazioni del 1968 e 1977.

Note

Voci correlate Mondina Sciur padrun da li beli braghi bianchi

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