Appio-Pignatelli è il ventiseiesimo quartiere di Roma, indicato con Q. XXVI.
Prende il nome dalla via Appia Pignatelli che lo attraversa diagonalmente. Essa, a sua volta, prese il suo nome da papa Innocenzo XII (nato Antonio Pignatelli), il quale in occasione del Giubileo del 1700 decretò l'apertura di questa strada, arteria di raccordo tra l'Appia nuova (che delimita il confine settentrionale del quartiere) e l'Appia antica (che ne delimita il confine meridionale).
Geografia fisica Territorio Si trova nel quadrante sud-sud-est della città.
Il quartiere confina: a nord con il quartiere Q. VIII TuscolanoSeparato da via Appia Nuova, nel tratto da via dell'Almone a via del Quadraro. a est con il quartiere Q. XXV Appio ClaudioSeparato da via Appia Nuova, nel tratto da via del Quadraro a via Appia Pignatelli. a sud con la zona Z. XXI TorricolaSeparato da via Appia Pignatelli, nel tratto da via Appia Nuova a via Erode Attico e dalla intera via Erode Attico, da via Appia Pignatelli a via Appia Antica. a ovest con il quartiere Q. XX ArdeatinoSeparato da via Appia Antica, nel tratto da via Erode Attico a via Cecilia Metella. a nord-ovest con il quartiere Q. IX Appio-LatinoSeparato da via Cecilia Metella, da via Appia Antica a via Appia Pignatelli e da via dell'Almone, da via Appia Pignatelli a via Appia Nuova.
Storia Nasce nel 1961 dalla trasformazione del soppresso suburbio Appio-Latino, del quale si possono ancora trovare alcune targhe stradali con la numerazione S. VI.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture civili Casale del Papa o del Capitano all'Acqua Santa, su via dell'Acqua Santa. Casale del XIX secolo. Casale Fazio, su via Vallericcia. Casale di inizio XX secolo (1909).
Architetture religiose Cappella di Santo Stefano, su via dell'Acqua Santa. Cappella del XVIII secolo (1779). Commissionata da Giovanni Angelo Braschi. Chiesa di San Tarcisio, su largo Padre Leonardo Bello. Chiesa del XX secolo (1938-39). Edificio in stile razionalistico dell'architetto Tullio Rossi.
Architetture militari Batteria Appia Pignatelli o Acquasanta, su via Appia Pignatelli. Fortificazione del XIX secolo.
Siti archeologici Si trovano tutti lungo il IV miglio di via Appia Antica. Torre Capo di Bove. Sepolcro dell'età imperiale. Tomba del liberto Marco Servilio. Sepolcro dell'età repubblicana. Rimangono alcuni frammenti e l'epigrafe della tomba, apposti su una quinta ottocentesca di mattoni. Tomba di Seneca. Sepolcro dell'età imperiale. Rimane solo una quinta in laterizio che raccoglieva alcuni frammenti marmorei della tomba. Mausoleo rotondo. Sepolcro dell'età imperiale. Tomba dei figli del liberto Sesto Pompeo Giusto. Sepolcro dell'età imperiale. Rimane un'epigrafe in versi su pilastro ottocentesco. Molti frammenti architettonici sono stati asportati. Colombari a camera. Tre colombari dell'età imperiale. Tomba ad arco quadrifronte. Sepolcro dell'età imperiale.
Altro Bagni dell'Acqua Santa, su via dell'Acqua Santa. Terme del XVIII secolo (1779-1852). Commissionate da Giovanni Angelo Braschi. Torre dell'Acqua della Cecchignola, su via Appia Antica. Torre idrica di fine XIX secolo (1895). Fontana con sarcofago o fontana di Porta San Sebastiano Copia della prima pietra miliare dell'Appia Antica
Geografia antropica Urbanistica Nel territorio del quartiere Appio-Pignatelli si estendono le zone urbanistiche 10D Pignatelli e parte della zona 11X Appia Antica Nord.
Note
Bibliografia
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