Il Premio letterario internazionale Viareggio Rèpaci è un riconoscimento letterario che venne fondato nel 1929 nella città omonima da Leonida Rèpaci.
Storia
Luisa Trimarchi, autrice della Storia dei fratelli Rupe, scriverà in seguito i motivi per cui si era decisa di fondare il nuovo premio letterario.
Alla festa di inaugurazione del premio parteciparono Luigi Pirandello e Massimo Bontempelli e la prima edizione del premio fu vinta a pari merito da Lorenzo Viani con Ritorno alla patria pubblicato dalla Alpes, la casa editrice di Benito Mussolini e da Anselmo Bucci con Il pittore volante, dalla casa editrice Ceschina.
Ma evidentemente questo non fu sufficiente a fermare l'irritazione del regime per un premio che, per volontà diretta di Rèpaci, nasceva a vocazione antifascista, così nel 1931 Lando Ferretti sostituì Rèpaci e nel 1934 fu addirittura il gerarca Galeazzo Ciano ad assumere la supervisione del premio.
Nel 1933 il Festival di Venezia non ha luogo, ma, su impulso di Lando Ferretti, si svolge a Viareggio, nell'ambito del Premio letterario Viareggio, un "Premio Cinematografico", composto da una sezione italiana e una per i film stranieri, al quale partecipano celebrità del calibro di Vittorio De Sica, Clark Gable, Fredric March, Wallace Beery, James Cagney, Ronald Colman, Greta Garbo, Loretta Young e Joan Crawford. I film premiati sono Camicia Nera di Giovacchino Forzano e Il Campione di King Vidor. Secondo lo storico Franco Pocci, Galeazzo Ciano, che ha presenziato con interesse alla manifestazione, decide di trasferire al festival di Venezia il formato competitivo, per potervi partecipare senza la moglie Edda, residente nella cittadina versiliese.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale il premio fu interrotto per poi rinascere per volontà di Rèpaci che lo tenne in vita con forte volontà fino alla morte avvenuta nel 1985.
Fin dall'inizio quasi tutte le premiazioni del Viareggio furono costellate da polemiche vivaci perché Rèpaci spesso interveniva in modo pesante nelle decisioni prese dalla giuria che lui stesso nominava.
Nel 1946, ad esempio, la giuria aveva deciso di dare il premio ad Umberto Saba, ma quando il presidente venne a conoscenza del fatto che Giacomo Debenedetti aveva dato la notizia al poeta prima della premiazione, volle riconvocare la giuria e la tenne "blindata" fino a che non si arrivò ad un giudizio di equità tra Il canzoniere di Saba e Pane duro di Silvio Micheli, entrambi pubblicati da Einaudi.
Nel 1947 sorse un'altra polemica. Tutti erano convinti che avrebbe vinto Alberto Moravia, invece si decise per Lettere dal carcere di Antonio Gramsci, anche se il regolamento diceva che dovevano essere premiati solamente autori viventi e Gramsci era morto dieci anni prima.
Celebri furono anche i rifiuti come quello di Italo Calvino che era stato proposto per il premio con la sua opera Ti con Zero e che spedì il seguente telegramma:
Altrettanto celebri furono le critiche per l'aggiunta al premio di un numero esagerato di targhe, encomi e segnalazioni.
Finché Rèpaci fu in vita il Viareggio si identificava con il suo fondatore. In seguito, a reggere il premio, furono Natalino Sapegno e Cesare Garboli. Il premio è stato presieduto da Rosanna Bettarini fino al febbraio 2012. Le è succeduta alla presidenza Simona Costa, restata in carica per oltre nove anni. Il 29 marzo 2021 è stato eletto presidente il giornalista Paolo Mieli.
Il premio è attualmente suddiviso in quattro sezioni ("Opera prima", "Narrativa", "Poesia", "Saggistica"). Per ciascuna sezione vengono designati un numero variabile di finalisti, tra i quali vengono quindi scelti cinque titoli (le storiche "cinquine") e infine tra questi viene proclamato il vincitore. Inoltre viene assegnato dalla giuria il "Premio Internazionale Viareggio-Versilia" ad una personalità di grande fama che abbia speso la vita in favore dell'intesa tra i popoli, il progresso sociale e la pace.
Vincitori
Questa è la lista dei vincitori delle diverse sezioni del premio: 1930 Narrativa (ex aequo): Anselmo Bucci, Il pittore volante (Ceschina) Lorenzo Viani, Ritorno alla patria (Treves) 1931 Narrativa: Corrado Tumiati, I tetti rossi (Treves) Premi minori e medaglie: Luigi Bartolini, Riccardo Marchi, Paola Masino, Giuseppe Villaroel, Raul Radice, Lina Pietravalle, Eugenio Ferdinando Palmieri, Giana Anguissola 1932 Narrativa, primo premio: Antonino Foschini, L'avventura di Villon (Atlante) Narrativa, secondo premio: Enrico Pea, Il servitore del diavolo (Treves) Narrativa, terzo premio: Arnaldo Frateili, Capogiro (Bompiani) Premi minori e medaglie: Lino Masola, Cesare Meano, Raffaele Carrieri, Giuseppe Fanciulli 1933 Narrativa, primo premio: Achille Campanile, Cantilena all'angolo della strada (Treves) Narrativa, secondo premio: Paola Masino, Periferia (Bompiani) Narrativa, terzo premio: Piero Bargellini, San Bernardino da Siena (Morcelliana) Narrativa, quarto premio: Bino Sanminiatelli, Giochi da ragazzi (Vallecchi) 1934 Narrativa, primo premio: Raffaele Calzini, Segantini, romanzo della montagna (Mondadori) Narrativa, secondo premio: Marcello Gallian, Comando di tappa (Cabala) Narrativa, terzo premio: Emilio Radius, Amici di mezzanotte (Ceschina) Narrativa, quarto premio: Gino Saviotti, Mezzo matto (Baldini e Castoldi) Medaglia d'oro: Maria Luisa Fehr, Aprile (Mondadori) 1935 Narrativa (ex aequo): Mario Massa, Uomo solo (Circoli) Stefano Landi, Il muro di casa (Bompiani) Premi minori: Margherita Cattaneo, Ezio Camuncoli, Olga Oliano, Don Queirolo, Nicola Moscardelli, Pier Angelo Soldini, Rinaldo Küfferle 1936 Narrativa: Riccardo Bacchelli, Il rabdomante (Treves) 1937 Narrativa: Guelfo Civinini, Trattoria di paese (Mondadori) 1938 Narrativa (ex aequo): Vittorio Giovanni Rossi, Oceano (Bompiani) Enrico Pea, La Maremmana (Vallecchi) Premio scrittori nati dopo il 1908: Krimer (Cristoforo Mercati), Sodalizio con Viani (Tumminelli) Segnalazioni: Romano Bilenchi, Antonio Pinghelli, Salvato Cappelli 1939 Ex aequo: Maria Bellonci, Lucrezia Borgia (Mondadori) Arnaldo Frateili, Clara fra i lupi (Bompiani) Orio Vergani, Basso profondo (Garzanti) In un primo tempo il premio fu assegnato ex aequo ad Alba de Céspedes con Nessuno torna indietro e a Vincenzo Cardarelli ma la decisione della giuria fu annullata per ordine di Mussolini a causa dei precedenti politici antifascisti della prima e del reiterato mancato rinnovo della tessera d'iscrizione al partito del secondo. Dal 1940 al 1945 non assegnato 1946 Narrativa: Silvio Micheli, Pane duro (Einaudi) Poesia: Umberto Saba, Il Canzoniere (Einaudi) 1947 Narrativa: Antonio Gramsci, Lettere dal carcere (Einaudi) Menzione d'onore: Enrico Pea, Elio Vittorini, Maria Bellonci 1948 Narrativa (ex aequo): Aldo Palazzeschi, I fratelli Cuccoli (Vallecchi) Elsa Morante, Menzogna e sortilegio (Einaudi) Poesia: Sibilla Aleramo, Selva d'amore (Mondadori) 1949 Narrativa, primo premio: Arturo Carlo Jemolo, Chiesa e Stato in Italia negli ultimi cento anni (Einaudi) Narrativa, secondo premio (ex aequo): Libero De Libero, Banchetto (Mondadori) Renata Viganò, L'Agnese va a morire (Einaudi) Poesia (ex aequo) Ugo Moretti, Vento caldo (Faro) Biagio Zagarrio, Sereno (Il girasole) 1950 Narrativa (ex aequo): Francesco Jovine, Le terre del Sacramento (Einaudi) Carlo Bernari, Speranzella (Einaudi) Poesia: Corrado Govoni, per l'opera complessiva Saggistica: Massimo Mila, L'esperienza musicale e l'estetica (Einaudi) Opera prima: Giorgio Piovano, Poema di noi (Ed. di Base) 1951 Narrativa: Domenico Rea, Gesù, fate luce (Mondadori) Poesia: Attilio Bertolucci, La capanna indiana (Sansoni) Saggistica: Ruggero Zangrandi e Marcello Venturoli, Dizionario della paura (Nistri-Lischi) Opera prima: Pietro Sissa, La banda di Dohren (Einaudi) 1952 Narrativa: Tommaso Fiore, Un popolo di formiche (Laterza) Premi speciali per la narrativa: Anna Banti, Le donne muoiono (Mondadori) Giovanni Comisso, Capricci italiani (Vallecchi) Premio «Savinio» per la poesia: Giorgio Caproni, Stanze della funicolare (De Luca) Premio «Comunità» per la saggistica: Mario Praz, La casa della fama (Ricciardi) Opera prima: Marcello Venturi, Dalla Sirte a casa mia (Macchia) 1953 Narrativa: Carlo Emilio Gadda, Novelle dal ducato in fiamme (Vallecchi) Premio speciale per la narrativa: Anna Maria Ortese, Il mare non bagna Napoli (Einaudi) Poesia: Raffaele Carrieri, Il trovatore (Mondadori) Saggistica: Roberto Battaglia, Storia della Resistenza italiana (Einaudi) Opera prima: Mario Rigoni Stern, Il sergente nella neve (Einaudi) 1954 Narrativa: Rocco Scotellaro, È fatto giorno (Mondadori) Premio speciale per la narrativa: Giuseppe Raimondi, Notizie dall'Emilia (Einaudi) Saggistica: Giuseppe Giarrizzo, Edward Gibbon e la cultura europea del '700 (Istituto italiano per gli studi storici) Opera prima: Giampiero Carocci, Il campo degli ufficiali (Einaudi) Premi minori: Vieri Nannetti, Cesare Luporini, Carlo Montella, Silvana Giorgetti, Lino Plateroti 1955 Narrativa: Vasco Pratolini, Metello (Vallecchi) Poesia: Carlo Betocchi, Poesie (Vallecchi) Saggistica (ex aequo): Eugenio Garin, Cronache di filosofia italiana (Mondadori) Giuseppe Ravegnani, Uomini visti (Mondadori) Opera prima: Giovanni Russo, Baroni e contadini (Laterza) 1956 Narrativa (ex aequo): Carlo Levi, Le parole sono pietre (Einaudi) Gianna Manzini, La sparviera (Mondadori) Poesia: Giacomo Noventa, Versi e poesie (Ed. di Comunità) Saggistica (ex aequo): Nino Valeri, Da Giolitti a Mussolini (Parenti) Giancarlo Vigorelli, Gronchi, battaglie di ieri e di oggi (Vallecchi) Opera prima: Niccolò Tucci, Il segreto (Garzanti) 1957 Narrativa (ex aequo): Italo Calvino, Il barone rampante (Einaudi) Arturo Tofanelli, L'uomo d'oro (Mondadori) Natalia Ginzburg, Valentino (Einaudi) Poesia (ex aequo): Pier Paolo Pasolini, Le ceneri di Gramsci (Garzanti) Sandro Penna, Poesie (Garzanti) Alberto Mondadori, Quasi una vicenda (Mondadori) Saggistica (ex aequo): Marcello Venturoli, La patria di marmo (Nistri-Lischi) Dino Del Bo, La volontà dello Stato (Garzanti) Danilo Dolci, Inchiesta a Palermo (Einaudi) Opera prima (ex aequo): Felice Del Vecchio, La chiesa di Canneto (Einaudi) Maria Giacobbe, Diario di una maestrina (Laterza) Angelo Magliano, La borghesia e la paura (Vallecchi) 1958 Narrativa: Tommaso Landolfi, Ottavio di Saint Vincent (Vallecchi) Poesia: Salvatore Quasimodo, La terra impareggiabile (Mondadori) Saggistica: Ernesto de Martino, Morte e pianto rituale nel mondo antico (Einaudi) Opera prima: Anita Fazzini, Ritorno in pianura (Ceschina) Premio speciale: Giuseppe Marotta, Marotta Ciak (Bompiani) Premio speciale per una inchiesta: Giovanni Passeri, Il pane dei carcamano (Parenti) 1959 Narrativa: Marino Moretti, Tutte le novelle (Mondadori) Poesia: Giorgio Caproni, Il seme del piangere (Garzanti) Premio speciale per la poesia: Giuseppe Villaroel, La bellezza intravista (Vallecchi) Saggistica: Giorgio Levi Della Vida, Aneddoti e svaghi arabi e non arabi (Ricciardi) Premio speciale per un saggio sul teatro: Eugenio Levi, Il comico di carattere da Teofrasto a Pirandello (Einaudi) Opera prima: Michele Lacalamita, La civiltà contadina (Ed. dell'Ateneo) Premio per l'inchiesta giornalistica: Giuseppe Boffa, La grande svolta (Editori Riuniti) Premio per l'opera straniera: Will Grohmann, Wassily Kandinsky: la vita e l'opera (Il Saggiatore) 1960 Narrativa (ex aequo): Laudomia Bonanni, L'imputata (Bompiani) Giovanni Battista Angioletti, I grandi ospiti (Vallecchi) Poesia: Paolo Volponi, Le porte dell'Appennino (Feltrinelli) Saggistica (ex aequo): Ettore Lo Gatto, Puškin. Storia di un poeta e di un eroe (Mursia) Bruno Migliorini, Storia della lingua italiana (Sansoni) Opera prima: Sergio Saviane, Festa di laurea (Parenti) Premio speciale per il teatro: Eduardo De Filippo, Cantata dei giorni pari (Einaudi)