I baìcoli sono biscotti Settecenteschi tipici di Venezia, spesso venduti in tradizionali scatole di latta gialle. Essi consistono in sottili fette tagliate a partire da un piccolo panetto allungato, lasciate accostate nella loro posizione originale.
Sono stati riconosciuti come P.A.T..Elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali della Regione Veneto – anno 2012 www.regione.veneto.it
Etimologia Secondo alcune fonti il nome deriverebbe da quello locale del cefalo di taglia minuta, che il biscotto, nella sua forma stilizzata, sembra ricordare. Questa curiosa somiglianza è forse anche rafforzata dal fatto che gli scaleteri (i pasticceri veneziani) usavano esporre i propri prodotti sui pioli delle scale; tutto ciò quindi ricordava alla lontana per forma, disposizione e modalità il pesce esposto nei mercati della città.
Nel Dizionario del dialetto veneziano pubblicato nel 1829, Giuseppe Boerio descrisse il baicolo come segue: “Pasta reale condita di zucchero, spugnosa, biscottata, che s'inzuppa nel caffè o simili bevande. Dicesi baicolo per similitudine, benché grossolana, alla figura dei piccolissimi cefali, chiamati appunto Baicoli”.
Storia Nati a Venezia nel Settecento come biscotti che potessero conciliare la voglia di dolce dei propri marinai con l'idoneità del prodotto di compiere viaggi anche della durata di alcuni mesi, i baicoli ben presto arrivarono anche nei caffè conquistando anche i palati più esigenti della nobiltà veneta, che li inzuppavano nel caffè, nel tè, nella cioccolata o li accompagnavano con creme come lo zabaione.
Caratteristiche Biscotto leggero e fragrante, si può affermare che il baicolo incarni appieno la tradizione veneta del biscottare, cioè quella di sottoporre il prodotto a lunghe e ripetute cotture allo scopo di conferire una maggiore croccantezza e durabilità allo stesso. Soprattutto per quanto concerne il fattore durabilità, i baicoli, così come il pan biscotto, erano alimenti perfetti per le lunghe traversate navali.
A differenza di altri prodotti da forno veneziani ricchi di spezie, aromi e frutta secca, essi sono costituiti solamente da farina, zucchero, burro, albume d'uovo, lievito e sale. La preparazione, che è lunga e laboriosa, prevede due momenti di lievitazione e una doppia cottura in forno.
Tradizionalmente, essendo molto secchi, erano serviti con caffè, zabaione, cioccolata e vino dolce nei quali potevano essere intinti; oggi invece, oltre che con accostamenti più tradizionali, vengono anche abbinati al latte e a composte di frutta.
Note
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