Esistono diversi testi cuneiformi (soprattutto di epoca neobabilonese) che riportano, in tutto o in parte, la Lista reale babilonese, cioè l'elenco dei sovrani di Babilonia, dal primo re della prima dinastia (inizi del XIX secolo a.C.) fino agli ultimi re del VII secolo a.C.
Le varie liste reali babilonesi, ma anche altri testi simili, come la Lista reale sumerica e la Lista reale assira, sono giunti frammentari e incompleti. Vi sono poi anche errori materiali, rinvenibili quando è possibile confrontare diverse riproduzioni della stessa lista. Più decisive ancora risultano le manomissioni, intenzionali in maggiore o minor misura, spesso di sapore politico-ideologico: alcuni re o intere dinastie vengono espunte, alcune dinastie che esercitarono il loro potere nello stesso periodo vengono messe acriticamente in sequenza. Più facilmente controllabile risulta l'inserimento di elementi mitico-leggendari, in particolare agli inizi di queste liste..
Fonti Lista reale A: questo testo ci è noto da un unico manoscritto di età caldea, conservato al British Museum (BM 33332). Si tratta di una tavoletta di argilla, con inciso il testo in caratteri cuneiformi, recuperata da Hormuzd RassamScheda del reperto, britishmuseum.org.. Il testo presenta la lista reale babilonese dall'inizio della prima dinastia (XIX secolo a.C.) fino agli ultimi re babilonesi del VII secolo a.C. L'inizio e la fine del testo sono perduti. La lista divide i vari re in "dinastie" (palû), indicando il numero di anni per ciascun regno e disponendo in sequenza dinastie che nella realtà hanno regnato negli stessi anni.. Da un punto di vista formale, la lista organizza ciascun re in una riga separata, indicando innanzitutto la durata del regno in anni con un semplice numero (e la parola "anni" sottintesa); nel caso un regno sia durato meno di due anni, viene indicato anche il numero di mesi e giorni; in qualche caso, è illustrata la relazione con il re precedente (ad esempio, "suo figlio" o "fratello").. Nella gran parte dei casi, alla fine di ciascuna dinastia, separato da una linea orizzontale, viene posta una riga con il numero totale degli anni di regno della dinastia, il numero dei re e il nome della dinastia. Questa riga riassuntiva manca nella sezione riguardante la dinastia elamica, che ha un solo re. La Lista reale A rappresenta una delle più importanti fonti per la cronologia di Babilonia.. La sua importanza è fondamentale anche per la cronologia della Bassa Mesopotamia e di tutto il Vicino Oriente antico del II e del I millennio a.C., in quanto la Prima dinastia di Babilonia, in particolare, forma un blocco di circa 500 anni dotato di grande coerenza interna (pur se non databile in assoluto) e include eventi e figure (il re Hammurabi soprattutto) che sono in relazione con contesti anche più ampi della sola Mesopotamia.. Purtroppo il testo è gravemente danneggiato in alcuni punti. In particolare, manca l'intera prima dinastia (offerta dalla Lista reale B), ma di essa è visibile il totale; la dinastia cassita presenta uno iato, come pure la dinastia successiva, Isin II.. Lista reale B: anche questo testo è di epoca neobabilonese; si tratta di una lista più breve, anche questa conservata al British Museum (BM 38122). Elenca i re delle prime due dinastie babilonesi (dal 1894 al 1475 a.C.) e indica il numero di anni dei regni della sola prima dinastia. Lista reale C: questa lista elenca i primi sette re della Seconda dinastia di Isin (1153-1065) e ci informa della durata dei singoli regni. Anche se il manoscritto è di epoca neobabilonese, si tratta probabilmente di copia di un testo risalente agli anni subito successivi all'ultimo re della lista. C è un testo più antico di A, ma è meglio conservato.. Lista sincronica tra Assiria e Babilonia (A.117 = Assur 14616c.): questo testo è così chiamato perché mette in parallelo due liste di sovrani di Assiria e Babilonia, proponendo dei sincronismi (spesso errati, soprattutto per le dinastie più antiche). La lista è una creazione assira, proviene da Assur ed è databile alla prima metà del I millennio a.C., forse al VII secolo a.C. Si conclude con Assurbanipal e Kandalanu. Le due liste, prese separatamente, corroborano le altre liste.. La Lista sincronica è probabilmente copia di un più antico documento babilonese, simile ma non identico alla Lista reale A. Differenze tra la Lista reale A e la Lista sincronica relativamente ai primi re della dinastia cassita fanno pensare che in ambiente scribale esistessero più tradizioni su questa materia. Lista reale 14: si tratta di un frammento di lista sincronica, con un formato comunque diverso dalla Lista sincronica A.117; il documento è importante perché conserva i nomi di alcuni re babilonesi del I millennio a.C. per il resto scarsamente attestati.. Lista reale di Uruk: questa lista proviene da scavi effettuati ad Uruk ed è ora conservata all'Iraq Museum (IM 65066). La parte iniziale e quella finale della tavoletta è perduta. La lista include re da Kandalanu (647-627) a Dario I di Persia (522-486); segue poi uno iato e la lista prosegue con Dario III (335-331), giù fino a Seleuco II Callinico (246-226). La lista non presenta divisioni in dinastie. Lista reale del periodo ellenistico: questa lista, conservata al British Museum (BM 35603), proviene molto probabilmente da Babilonia. Indica le durate dei diversi regni e comincia con Alessandro il Grande e giunge almeno fino ad Antioco IV Epifane (175-164). La lista non organizza i re in dinastie, ma fornisce schematiche informazioni sulla loro morte.
Il concetto di palû
Un concetto fondamentale della storiografia babilonese è quello di palû, normalmente tradotto come 'dinastia'. Il termine è un prestito adattato dal sumero bala, che significa 'ruotare', 'girare' e che già nel III millennio a.C., in testi sumeri, indicava un 'mandato', un 'servizio' obbligatorio che ruotava e passava ad altri periodicamente. Così, ad esempio, i re della III dinastia di Ur avevano adottato un sistema (bala), per cui diverse città di provincia (tra cui la stessa Babilonia) dovevano provvedere a sostenere la capitale a turno. Analogamente, nella Lista reale sumerica, la regalità e l'egemonia passano di città in città, e il periodo di egemonia è indicato come il bala di quella città. Nel Lamento per la distruzione di Sumer e di Ur, è riportata l'idea che a Ur fosse sì discesa la regalità, ma che alla città era stato affidato un bala non eterno e che anzi mai si era vista una tal cosa. Progressivamente, il termine assunse il significato di 'regno' e venne usato nelle liste cronologiche.
Sia bala sia palû sono espressioni che rinviano ad una concezione ciclica della storia, un'idea della 'rotazione' del tempo (con implicita negazione di ogni progresso) che sembra caratterizzare tutte le civiltà antiche, almeno fino alla seconda metà del I millennio a.C. In particolare, la periodizzazione in palû viene progressivamente abbandonata intorno al VII secolo a.C.: la Lista reale di Uruk e la Lista reale del periodo ellenistico non ne fanno uso, mentre alla fine del III secolo a.C. si adotta l'Anno Graecorum dell'Impero seleucide..
Dieci dinastie Utilizzando le liste reali A e B, e integrandole con i dati offerti da altre liste e da altri testi, si ottiene una divisione della lista in dieci dinastie.. La terminologia utilizzata per indicare queste dinastie è spesso moderna e in molti casi differisce dagli usi antichi. Ad esempio, la I dinastia di Babilonia (detta spesso anche "dinastia amorrea") è indicata dalla Lista reale B come palê Babili; la cosiddetta I dinastia del Paese del Mare era indicata dalle liste reali A e B come palê Urukug, dove Urukug avrà forse indicato la città d'origine del palû: siccome alcune fonti si riferiscono ad alcuni dei re del palê Urukug chiamandoli 're del Paese del Mare', l'espressione è stata estesa a tutta la dinastia. C'è poi una II dinastia del Paese del Mare, che la Lista reale A chiama effettivamente così (palê tamti, dove tamti indica il Paese del Mare). Queste numerazioni ordinali sono dunque aggiunte degli storici moderni. Non ci è giunto il nome della terza dinastia elencata dalla Lista reale A, ma altre fonti la chiamano palê Kasshi (la dinastia cassita). Sempre la Lista reale A ci informa di una palê Ishin (dinastia di Isin), ma gli accademici moderni la chiamano II dinastia di Isin (o Isin II), per distinguerla da una I dinastia di Isin che governò su Babilonia tra il crollo di Ur III (2004 a.C.) e l'affermarsi di Babilonia come centro indipendente (1880 a.C.).
I dinastia di Babilonia
Le origini del potere di Babilonia vanno individuate nel formarsi di una unità etnico-linguistica amorrea nell'area che poi verrà chiamata Babilonia, in parte della Mesopotamia settentrionale e sul medio Eufrate. Gli Amorrei erano una popolazione semita seminomade che si era affacciata nella piana alluvionale già nel III millennio a.C. e che nel II millennio riuscì, dopo aver fatto propria la cultura accadica, ad imporre sui troni delle città-stato mesopotamiche alcuni suoi rappresentanti..
Figura chiave per l'affermarsi della città nell'area è il sesto re della dinastia amorrea di Babilonia, Hammurabi... Solo nella parte finale del suo regno, cioè a partire dal suo trentunesimo anno, Hammurabi mette a frutto la propria strategia diplomatica e il paziente lavoro di consolidamento, annettendo Larsa ed Eshnunna, sconfiggendo Mari e ingaggiando scontri con l'Assiria...
Il processo di unificazione operato da Hammurabi mostra già segni di debolezza con il successore, il figlio Samsu-iluna. Al sud, nel Paese del Mare, si rende indipendente una dinastia (la I dinastia del Paese del Mare), mentre al nord si staccano i centri del medio Eufrate (Terqa e Mari)...
La I dinastia babilonese crollò per effetto di un'incursione ittita: il re Muršili I conquistò Babilonia e sottrasse la statua del dio Marduk. La fine della dinastia segna anche la fine della cosiddetta età paleo-babilonese. In un primo tempo, forse, la I dinastia del Paese del Mare prese il controllo di Babilonia, ma poi si impose una dinastia cassita. Le fonti per questa fase sono scarse e quando riappaiono, nel XV secolo, il panorama è cambiato del tutto..
La parte iniziale della Lista reale A è infranta, di modo che non è possibile leggere i nomi dei re della Dinastia amorrea, ma è possibile leggervi il numero complessivo, che è di undici re..
Seguono le date (a.C.) della Prima dinastia di Babilonia (o 'dinastia amorrea') secondo la cronologia media.. Tutti i nomi sono amorrei, tranne quelli indicati in corsivo, che sono accadici..
I dinastia del Paese del Mare Le liste reali A e B indicano questa dinastia come palû Urukug, dove Urukug avrà forse indicato la città d'origine del palû (ma il centro non è mai stato localizzato): siccome alcune fonti si riferiscono ad alcuni dei re del palê Urukug chiamandoli 're del Paese del Mare' (ad esempio, Gulkishar è detto LUGAL KUR A.BA.A, 're del Paese del Mare', in un kudurru del tardo XII secolo a.C.), l'espressione è stata estesa a tutta la dinastia. Alla dinastia ci si riferisce anche con il logogramma BALA ŠEŠ.ḪA, di incerta lettura.. C'è poi una II dinastia del Paese del Mare, che la Lista reale A chiama effettivamente così (palê tamti). Mentre le fonti scribali riportano queste dinastie come successive l'una all'altra, sappiamo che la I dinastia del Paese del Mare è contemporanea alla fine della I dinastia babilonese e all'inizio della dinastia cassita. La dinastia del Paese del Mare regnava indipendentemente in questa area della Mesopotamia (il Paese del Mare indica la fascia costiera sul Golfo Persico, nell'area dell'odierna Bassorah)..