Poco si sa della vita di Accorimboni. Dopo aver studiato musica con Rinaldo di Capua debuttò come operista nel gennaio del 1768 nella città natale con Le scaltre contadine di Montegelato. Da questo momento in poi, sino al 1786, scrisse parecchie opere, tra le quali si ricordano Il marchese di Castelverde e Il regno delle Amazzoni, opera buffa che ottenne un certo successo e che fu ripresa per i palcoscenici di Bologna, Firenze, Genova e Praga.
Opere Le scalte contadine di Montegelato (farsetta, libretto di A. Gatta, 1768, Roma) Le contadine astute (farsetta, libretto di Tommaso Mariani, 1770, Roma) L'amante nel sacco (farsetta, libretto di Gregorio Mancinelli, 1772, Roma) Le finte zingarelle (farsetta, libretto di Giovanni Battista Lorenzi, 1774, Roma) Il finto cavaliere (farsetta, 1777, Roma) La Nitteti (dramma per musica, libretto di Pietro Metastasio, 1777, Firenze) L'amore artigiano (intermezzo, libretto di Carlo Goldoni, 1778, Roma) Le virtuose bizzarre (intermezzo, 1778, Roma) Il marchese di Castelverde (dramma giocoso, 1779, Roma) Lo schiavo fortunato, o sia La marchesina fedele (intermezzo, 1783, Roma) Il regno delle Amazzoni (opera buffa, libretto di Giuseppe Petrosellini, 1783, Parma) Il governatore delle Isole Canarie (intermezzo, libretto di Caterino Mazzolà, 1785, Roma) Il podestà di Tufo antico, o sia Il tutore burlato (farsetta, libretto di Francesco Ballani, 1786, Roma)
Altri lavori Giuseppe riconosciuto (oratorio, libretto di Pietro Metastasio, 1757, Roma Veni sponsa Christi per 4 voci e organo Ave Maria per 2 soprani, basso e organo Recordare virgo per soprano, basso e organo Altri lavori sacri minori Se mi lasci, infido (aria) Fate largo, signori (aria) Sinfonia in re maggiore
Note
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