Mystara è un'ambientazione del gioco di ruolo Dungeons & Dragons.In questa voce si utilizza la sigla "D&D" per riferirsi a Dungeons & Dragons in generale, qualunque sia la sua edizione, "OD&D" (Original Dungeons & Dragons) per riferirsi all'edizione originale di D&D e ai Basic Set, "AD&D" (Advanced Dungeons and Dragons) per riferirsi alle prime due edizioni di AD&D e "D&D 3ed", "D&D 3.5" e "D&D 4ed" per riferirsi alle edizioni di D&D della Wizards of the Coast. Nata verso la fine degli anni settanta, con la terza edizione di Dungeons & Dragons Basic Set ne divenne l'ambientazione ufficiale, incorporando Blackmoor. Si tratta di un'ambientazione fantasy medievale nell'accezione più classica del termine: la tecnologia ha raggiunto un livello comparabile a quello raggiunto dall'Europa nel XV secolo, mentre la magia è molto diffusa e sviluppata.
Storia editoriale La linea editoriale di Mystara ha avuto quindi una vita separata dalle altre linee prodotte da TSR e ruotanti attorno ad AD&D, come Greyhawk, Forgotten Realms o Dragonlance, in quanto focalizzata esclusivamente sulle regole dell'edizione base. Solo nel 1994, con l'abbandono di OD&D, l'editore decise di portare Mystara sulla seconda edizione di AD&D con una nuova sotto-ambientazione (Red Steel), oltre ad alcune versioni aggiornate di moduli geografici e avventure. L'iniziativa non ebbe molto successo portando alla sospensione di ogni attività sull'ambientazione. Il materiale già realizzato per Red Steel e non ancora mandato in stampa venne poi messo a disposizione gratuitamente dall'editore sul proprio sito Internet.
Tutto il materiale pubblicato per Mystara - in quanto fuori produzione - è disponibile o in formato elettronico o sul mercato del collezionismo. Molti appassionati, oltre ad alcuni dei vecchi designer come Bruce HeardSi veda il blog di Bruce Heard, dove l'autore continua a proporre materiale inedito per l'ambientazione, continuano però sia a giocare in Mystara sia a sviluppare questo mondo, formando una piccola ma attiva comunità on-line ruotante attorno al sito Vaults of Pandius, che è considerato il sito ufficiale per l'ambientazione dall'attuale titolare dei diritti sull'ambientazione (la Wizards of the Coast di proprietà della Hasbro). I contributi del sito vengono proposti tramite il forum su Mystara del sito della Wizards of the Coast e la Mystara mailing list.
Nel 2005 e 2006 la rivista Dragon ha pubblicato alcuni articoli ambientati su Mystara, ma riferiti a D&D 3.0.
Ambientazione
Geografia
Le avventure di Mystara si svolgono su un pianeta cavo, abitato sia all'interno che all'esterno, con un piccolo sole di natura magica al posto del nucleo e con due aperture in prossimità dei poli. In più nel mondo interno vi sono alcuni continenti-isola fluttuanti nell'atmosfera. L'esterno del pianeta è geograficamente simile alla Terra del tardo Giurassico, con mari e continenti, dei quali il più importante è Brun (equivalente a quello che sulla Terra diverrà il Nord America). Gli altri continenti sono Davania, Skothar e (nel mondo cavo) Iciria.
Brun, il continente nord occidentale, è il punto focale dell'ambientazione. La quasi totalità dei moduli d'avventura e degli accessori trattano infatti questo continente e la parte sud-est in particolare: quest'ultima è nota anche come Terre Note (Known World). La parte sud-ovest di Brun è definita come Costa Selvaggia (Savage Coast) ed è stata descritta in Red Steel, pubblicato nel 1994. Davania, il continente meridionale, è stato introdotto per la prima volta in una serie di articoli a cura di Bruce Heard e pubblicati su Dragon (numeri dal 153 al 188). Skothar, il continente nord orientale, è stato descritto parzialmente, e solo nelle sue aree occidentali, nel supplemento Dawn of The Emperors, pubblicato nel 1989. Iciria è il principale continente del Mondo Cavo (Hollow World) ed è trattato in Hollow World Campaign Setting, pubblicato nel 1990.
Mystara ha in orbita attorno a sé due satelliti naturali: Matera e Patera. Matera è analoga alla Luna, mentre Patera è dotato di atmosfera ed è abitato, ma del tutto invisibile dall'esterno a causa della presenza nel suolo di un particolare metallo riflettente.
Molte delle nazioni presenti sul pianeta di Mystara sono modellate sulla base di diverse civiltà esistite in vari periodi storici nel mondo reale, ad esempio Ylaruam è simile alla penisola araba ai tempi di Maometto, mentre Ethengar ricorda i nomadi delle steppe all'epoca di Gengis Khan e Tamerlano. Sono presenti anche nazioni abitate dalle tipiche razze fantasy (elfi, nani, halfling, gnomi, orchi) oltre ad altre più proprie dell'ambientazione (tra cui minotauri alati, uomini-tartaruga, uomini-cane e uomini-felino).
Storia La storia di Mystara è frammentaria e discordante su alcune date ed eventi, a causa di un basso livello di coordinamento fra i redattori responsabili della collana, soprattutto per i prodotti scritti nei primi anni di vita dell'ambientazione. Non esiste perciò una cronistoria organica per tutta l'ambientazione: a livello amatoriale sono stati fatti alcuni tentativi sotto forma di cronologia degli eventi, i cui risultati sono riportati nel sito ufficiale Vaults of Pandius. Come sistema di datazione, generalmente viene utilizzato il calendario di Thyatis, il cui anno zero coincide con quello dell'incoronazione del primo Imperatore, Zendrolion I Tatriokanitas. Gli anni successivi sono indicati come "DI", per "Dopo Incoronazione", ("AC" o "After Crowning", in inglese), mentre gli anni precedenti l'incoronazione sono indicati come "PI" o "Pre Incoronazione" ("BC" o "Before Crowning"). La quasi totalità dei moduli d'avventura si colloca temporalmente attorno al 1000 DI.
Da Blackmoor agli elfi dell'ombra Intorno al 5000 PI su Mystara si formarono le prime civiltà umane e semi umane. Tra queste si distinse particolarmente la cultura umana di Blackmoor, che - a partire dal 4000 PI circa - conobbe un rapido sviluppo scientifico e tecnologico grazie alle conoscenze ottenute dal saccheggio del relitto di un'astronave aliena, precipitata in quel particolare periodo nei pressi del proprio territorio. Tali progressi materiali non furono però accompagnati da un uguale progresso etico e culturale, e circa mille anni più tardi la civiltà di Blackmoor, ormai divenuta un enorme impero, si autodistrusse più o meno per errore grazie all'esplosione di potentissimi dispositivi tecnologici. L'evento fu praticamente istantaneo, coinvolse tutta la superficie esterna del pianeta, e in seguito venne chiamato Grande Pioggia di Fuoco (Great Rain of Fire).
Nel corso della catastrofe Blackmoor venne completamente cancellata; il pianeta subì un'inclinazione del proprio asse di rotazione e si coprì di una spessa coltre di nubi che oscurò il sole per molto tempo. Il lungo inverno e gli sconvolgimenti geologici e climatici che seguirono provocarono l'estinzione di molte culture e la regressione alla barbarie di gran parte delle restanti. Molte regioni divennero inabitabili, mentre altre (come le "Terre Note", il Known World in cui sono ambientate quasi tutte le avventure ufficiali) divennero decisamente più ospitali. In questo ambiente apocalittico quasi tutti i popoli sopravvissuti furono costretti a intraprendere lunghe migrazioni attraverso i mari e i continenti di Mystara, alla ricerca di un luogo adatto in cui vivere. La più famosa di queste migrazioni fu senz'altro quella degli elfi di Evergrun, la principale cultura elfica esistente all'epoca di Blackmoor, le cui terre finirono per trovarsi in prossimità del Polo Sud del pianeta. Molti elfi di questa cultura decisero di abbandonare la tecnologia di Blackmoor acquisita nei secoli precedenti e, guidati dal loro leader Ilsundal, viaggiarono per un millennio attraverso un intero emisfero prima di trovare la loro nuova patria. Anche il grosso delle migrazioni delle altre popolazioni del pianeta si concluse intorno al 2000PI e, a partire da questa data, vennero costruite nuove civiltà stabili.
Tra le conseguenze più importanti della Grande Pioggia di Fuoco vi è senz'altro la creazione di molte delle moderne razze umanoidi (goblin, orchetti, coboldi, ecc) originatesi come mutazioni del popolo degli uomini-bestia intorno al 2400PI. Anche la razza dei nani vide la sua origine in questa epoca di sconvolgimenti: l'antica razza di nani presente all'epoca di Blackmoor (molto più simile ad un popolo di montagna che allo stereotipo dei nani fantasy) venne quasi sterminata dalle radiazioni prodotte dal cataclisma: i pochi superstiti vennero trasformati magicamente nei nani moderni a seguito dell'intervento del proprio Immortale protettore Kagyar, e posti in un luogo sicuro da cui ripopolare le montagne.
Attorno all'anno 1700PI, si verificò un'ulteriore catastrofe anche se su scala locale. Una comunità di elfi stabilitasi nelle terre (allora ancora congelate) di Glantri rinvenne e fece esplodere per errore uno dei dispositivi di Blackmoor scampato alla Grande Pioggia di Fuoco. La grande conflagrazione diede così origine alla regione delle Terre Brulle (Broken Lands), e spinse gli elfi sopravvissuti a trovare rifugio sottoterra. La Catastrofe Glantriana fu così all'origine degli Elfi dell'Ombra (Shadow Elves), ed ebbe molte conseguenze per i popoli limitrofi, in particolare per gli umanoidi e per gli abitanti delle steppe di Ethengar.
L'Era Nithiana La prima vera grande civiltà stabile di Mystara fu quella Nithiana, che si sviluppò in una vasta e fertile pianura del Mondo Conosciuto (corrispondente all'odierna Ylaruam) intorno al 1750-1500PI, e mantenne un assoluto predominio sul mondo per circa mille anni. I Nithiani costruirono una potente cultura (ispirata all'antico Egitto) di maghi, sacerdoti e navigatori, che colonizzò e governò su molte zone del mondo diffondendovi, da un lato, lo studio della magia, delle tecniche e delle arti, dall'altro la pratica dello schiavismo e della necromanzia. Alcuni popoli limitrofi ebbero a beneficiare delle interazioni culturali, mentre altri furono sottomessi dalla potenza militare Nithiana e covarono vendetta. La potenza Nithiana venne lentamente erosa dall'interno dall'azione degli Immortali dell'Entropia, che non gradivano il grande successo ottenuto da questa cultura nel mondo e fecero in modo che l'Impero Nithiano entrasse in una lunga fase di decadenza e abbandonasse il culto degli Immortali che lo avevano protetto nel corso della storia.
Nel 500PI Nithia fu completamente distrutta in una serie di guerre, rivolte di schiavi e catastrofi naturali organizzate dalla maggior parte degli Immortali non Entropici che i Nithiani avevano ripetutamente offeso. Da allora è preoccupazione costante degli Immortali che alcune delle conoscenze più pericolose del sapere Nithiano non vengano apprese da altri individui, e a tutt'oggi è mantenuto un velo magico di oblio e segretezza su molti aspetti di questa antica civiltà.
L'alba degli Imperi: Alphatia, Milenia e Thyatis
Nel corso del periodo di massimo splendore di Nithia anche altre culture iniziavano il loro sviluppo. I Mileniani, lontani discendenti dei Traldar (un gruppo di coloni Nithiani decaduti), fondarono nei secoli successivi al 1000PI un vasto e fiorente impero militare (analogo come cultura a quello di Alessandro Magno) nelle giungle e nelle savane della regione settentrionale di Davania, ed ebbero un'influenza duratura su questa parte del continente anche dopo la fine definitiva del loro dominio, intorno al 50PI.