Biografia Le notizie sulla sua vita derivano quasi esclusivamente da testi tradizionali ricchi di topos agiografici: sarebbe nato a Furci da genitori (Adalipto e Albizia) devoti e agiati che lo avrebbero generato dopo molti anni dal loro matrimonio dopo un pellegrinaggio al santuario del Gargano per intercessione dell'arcangelo Michele, in onore di cui ricevette al battesimo il nome di Angelo, che mantenne anche dopo l'ingresso in religione.Agostino M. Giacomini, BSS, vol. I (1961), col. 1238.
Ricevette la prima educazione dai genitori e fu poi affidato a uno zio materno, abate del monastero benedettino di Cornacchiano. Dopo la morte dello zio tornò in famiglia e, deceduto anche il padre, nel 1266 abbracciò la vita religiosa tra gli eremitani di Sant'Agostino del convento di Vasto.
Fu ordinato prete e inviato a completare la sua formazione ecclesiastica presso l'università di Parigi, dove soggiornò cinque anni. Rientrato in patria, fu lettore di teologia in varie case del suo ordine e fu infine destinato allo studio agostiniano di Napoli.
Gli sono attribuiti alcuni lavori perduti: un commento al Vangelo secondo Matteo e una raccolta di sermoni.Agostino M. Giacomini, BSS, vol. I (1961), col. 1239.
Eletto priore provinciale di Napoli nel 1287, avrebbe rifiutato l'elezione a vescovo di Acerra e Melfi.
Morì nel convento napoletano di Sant'Agostino alla Zecca.
Il culto Fu sepolto presso l'altare del Presepio della chiesa conventuale di Sant'Agostino alla Zecca. Fu aggregato tra i santi compatroni di Napoli e in suo onore si tenevano festeggiamenti il 6 febbraio e il 13 settembre.
Nell'agosto 1808 il suo corpo fu traslato a Furci e collocato inizialmente presso la chiesa parrocchiale di San Sabino e, nel 1990, nel nuovo santuario a lui dedicato.
Papa Leone XIII, con decreto del 20 dicembre 1888, ne confermò il culto ab immemorabili con il titolo di beato.Index ac status causarum (1999), p. 407.
Il 22 marzo 1922 ne fu riassunta la causa in vista della canonizzazione.
Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 6 febbraio.Martirologio romano (2004), p. 186.
Note
Bibliografia Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, LEV, Città del Vaticano 2004. Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarum, Città del Vaticano 1999. Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.
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