È stato uno dei principali innovatori nell'uso della chitarra elettrica nella musica rock: durante la sua breve carriera è stato un precursore per le future evoluzioni della musica rock attraverso un'inedita fusione di blues, rhythm and blues, soul, hard rock, psichedelia, e verso l'ultimo periodo, anche di jazz.

Secondo la classifica stilata nel 2011 dalla rivista Rolling Stone, è stato il più grande chitarrista nella storia della musica rock, ed è al primo posto della lista dei 100 migliori chitarristi secondo la Rolling Stone, precedendo grandi chitarristi come Eric Clapton, Jimmy Page, Eddie Van Halen, Carlos Santana, Jeff Beck e Mark Knopfler.

Due sue esibizioni, in particolare, sono entrate nell'immaginario collettivo: il suo esordio al festival di Monterey del 1967, in cui concluse la performance dando fuoco sul palco alla sua chitarra, e la chiusura del festival di Woodstock del 1969, durante la quale diede un'originale reinterpretazione dell'inno nazionale statunitense, The Star-Spangled Banner.

È stato introdotto nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1992.

Biografia L'infanzia, l'adolescenza e gli inizi musicali Nacque come Johnny Allen Hendrix al King County Hospital di Seattle, nello Stato di Washington, USA, figlio del ventitreenne James Allen ("Al") Hendrix (1919-2002) (di origini afro-native e, da parte di madre, di origini cherokee.) e di Lucille Jeter (1925-1958), una ragazza diciassettenne afroamericana.; il cognome è fittizio, molto probabilmente per scelta degli autori...

Il padre poi cambiò il nome del bambino in James Marshall Hendrix.. Un aneddoto narra che il giovanissimo Hendrix si costruì una specie di rozzo cordofono ricavato da una scatola da sigari sopra cui tese un elastico (altra pratica tipica dei più poveri chitarristi blues agli esordi).. La madre Lucille morì il 2 febbraio 1958..

Il primo strumento del giovane Hendrix fu una chitarra per destrimani regalata dal padre dopo la morte della madre, mentre lui era mancino. Imparò velocemente a suonare rovesciandola, e questa abitudine caratterizzò tutta la sua carriera artistica...

Le prime esibizioni dal vivo avvennero con alcuni complessi poco più che amatoriali di rhythm & blues di Seattle: i Velvetones furono molto probabilmente il gruppo con cui fece, verso la fine del 1959, il primo concerto della sua vita.. Poco tempo dopo entrò nei Rocking Kings, la sua prima band semi-professionale. con cui effettuò diverse esibizioni locali molto utili per fare esperienze.. Nell'ottobre dello stesso anno. il chitarrista interruppe definitivamente il suo percorso scolastico senza conseguire il diploma.

Nel 1961 fu arrestato dalla polizia di Seattle perché trovato alla guida di un'auto rubata: dopo alcuni giorni di detenzione finì in tribunale. Si trovò quindi a dover scegliere tra un periodo di reclusione e l'arruolamento: scelta la seconda opzione venne arruolato il 31 maggio 1961 e successivamente inviato a Fort Ord (California) per compiere otto settimane di addestramento.. La sua avventura nei ranghi militari durò molto poco..

L'approccio alla scena musicale Poco dopo il suo arrivo a Fort Campbell, Jimi conobbe il bassista Billy Cox (novembre 1961), col quale in breve (gennaio 1962) formò una band, i King Kasuals.. Nel luglio dello stesso anno Jimi ottenne il congedo. e si trasferirono prima a Clarksville (Tennessee)., poi a Indianapolis., quindi a Nashville (ottobre 1962), dove furono scritturati dal manager del Club Del Morocco, Theodore "Uncle Teddy" Acklen.. L'attività del gruppo si svolgeva essenzialmente nei locali della zona di Jefferson Street, tradizionalmente ritenuta il cuore della comunità afroamericana di Nashville. e nota per l'intensa scena rhythm and blues che in quel periodo vi si stava sviluppando.. L'esperienza professionale a Nashville risultò essere alla fine un buon viatico per le prime esperienze on the road di Hendrix: il suo inserimento nella scena gli permise, nel novembre 1962, di partecipare alla sua prima sessione di studio in veste di chitarrista turnista. Si trattava di un'incisione alla radio (a cui partecipò anche Cox) con l'autorevole dee-jay cittadino William "Hoss" Allen per conto della casa discografica Starday-King Records....

Nei due/tre anni che seguirono Hendrix fece vita errabonda girando per tutti gli Stati Uniti d'America., inserendosi nel giro del cosiddetto Chitlin' Circuit e divenendone presenza fissa mediante un'interminabile serie di esibizioni in gruppi di supporto per un gran numero di musicisti blues, rhythm and blues e soul come Chuck Jackson, Slim Harpo, Tommy Tucker, Solomon Burke, le Supremes oltre a Sam Cooke e Jackie Wilson... A questo punto Hendrix decise di trasferirsi a New York. Poco prima di partire per New York, verso Natale del 1963, prese parte alla sua prima seduta d'incisione...

L'ascesa verso il mainstream La vera occasione di entrare a contatto con il dorato mondo del mainstream giunse proprio nel marzo 1964., quando Hendrix venne reclutato come chitarrista della Isley Brothers Band.. Durante quel periodo Jimi ebbe occasione di suonare nelle registrazioni in studio per Testify (21 maggio 1964), brano che da lì a poco sarebbe diventato un successo radiofonico..

Tra il 1964 e il 1965 cominciò per Hendrix un interminabile mordi e fuggi. da una band all'altra........ Nel luglio 1965 firmò un accordo contrattuale della durata di due anni con la Sioux Records e il Copa Management. Decise quindi di trasferirsi al Village, seguendo così le orme di colui che da quel momento in poi divenne uno dei suoi "fari" artistici ed esistenziali: Bob Dylan, di cui divenne grande appassionato soprattutto a partire dall'ascolto dell'album Highway 61 Revisited......

In ottobre e novembre. partecipò ad un tour di due mesi con i Joey Dee and The Starliters.. Nel gennaio del 1966. entrò nei Kingpins, il gruppo d'accompagnamento del sassofonista R&B King Curtis, all'epoca lo strumentista più apprezzato nel suo genere., sempre a New York..

Nonostante la dilagante instabilità del periodo, comunque, tutte le errabonde esperienze che lo videro protagonista gli servirono da rodaggio, consentendogli di arricchire ulteriormente il suo già considerevole bagaglio chitarristico..

Nel 1966 Hendrix formò il suo primo gruppo come leader sotto le insegne di Jimmy James and The Blue Flames (alias The Rainflowers).

Hendrix e il suo nuovo gruppo richiamarono l'attenzione di una New York ancora troppo distante dai suoni e dagli umori della rivoluzione culturale e musicale che stava per esplodere sulla costa opposta degli States.. Fondamentale fu poi la conoscenza con Frank Zappa; leggenda vuole che fu proprio Zappa a istruire Hendrix sulle prospettive offerte da un effetto per chitarra di nuova produzione destinato a diventare famoso: il wah wah.

The Jimi Hendrix Experience

La formazione del gruppo

Il 1966 fu l'anno della svolta per Hendrix. Durante una serata al Cheetah Club, sulla West 21st Street, il chitarrista fece la conoscenza di Linda Keith., a quel tempo fidanzata con Keith Richards: i due strinsero subito amicizia e Linda si prodigò per fargli conoscere Andrew Loog Oldham, manager dei Rolling Stones, e il produttore Seymour Stein. Per l'esattezza qui il nome proprio non viene menzionato, gli autori citano soltanto "un produttore", ma è molto probabile che si tratti della stessa persona.. Nessuno dei due ricavò alcun'impressione positiva dall'incontro e — con grande delusione di Hendrix — ogni prospettiva di inserimento sfumò. La ragazza insistette per presentarlo a Chas Chandler, all'epoca ancora bassista degli Animals. L'incontro stavolta fu fruttuoso:. Chas assistette a un concerto di Jimi al Cafe Wha? durante il quale si convinse di aver trovato la grande "scoperta" da lanciare.. Inoltre si convinse del fatto che poteva diventare un ottimo singolo di lancio la versione di un blues di Billy Roberts, Hey Joe, proposta da Jimi con il piglio aggressivo che quest'ultimo gli aveva illustrato durante la sua folgorante esibizione..

Jimi fu convinto a recarsi a Londra anche con la promessa che avrebbe conosciuto Eric Clapton, uno degli artisti che più apprezzava. Incominciarono i preparativi per il viaggio oltreoceano.. Il passo successivo doveva essere quello di affiancargli dei musicisti adeguati al nuovo sound che aveva in mente: dopo alcune audizioni si decise di strutturare la formazione sul modello del power-trio (all'epoca molto in auge, visto anche il successo dei neonati Cream). Gli strumentisti scelti allo scopo, entrambi del Regno Unito, furono il chitarrista Noel Redding, delegato al basso, e l'estroso batterista Mitch Mitchell..).

Era nata la Jimi Hendrix Experience.

La pasta sonora del trio si rivelò una novità assoluta: sin dalle primissime esibizioni in Europa le visionarie bordate sonore di Hendrix, sostenute dal drumming furioso di Mitchell e dalle linee essenziali del basso di Redding, crearono enorme impressione nel mondo musicale londinese, dando vita a un passaggio di voce senza precedenti tra gli artisti e i gruppi che animavano la scena del periodo. La selvaggia attitudine live del chitarrista lasciò allibiti anche strumentisti affermati come Eric Clapton e Jeff Beck, e l'aura che lo accompagnava gli permise ben presto di entrare nel salotto buono della musica dell'epoca, al punto che gli Who si adoperarono affinché Hendrix accettasse una proposta dalla loro casa discografica di riferimento, la Track Records.

Il primo brano a essere dato alle stampe su 45 giri, nel dicembre 1966, fu proprio Hey Joe. La risposta di vendite fu notevole e venne confermata dai due singoli che seguirono, Purple Haze e The Wind Cries Mary: i brani in questione divennero colonne portanti degli incendiari live acts del gruppo, affiancate da riletture fortemente rivitalizzate di classici del blues come Killing Floor di Howlin' Wolf (usualmente deputato a brano di apertura dei concerti) e Rock Me Baby di B.B. King.

La consacrazione statunitense al Monterey Pop Festival

Are You Experienced? ebbe un'ottima risposta di vendite nel vecchio continente, interrompendo la propria ascesa al secondo posto nella classifica britannica dietro Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei Beatles: lExperience però era in cerca dell'occasione giusta per sfondare negli USA, dove era ancora sconosciuta.

L'occasione si presentò nel giugno del 1967, quando il gruppo venne invitato — per intercessione di Paul McCartney — alla storica edizione del Monterey International Pop Festival tenutasi il 16, 17 e 18 giugno di quell'anno e generalmente ritenuta l'evento di partenza della cosiddetta lunga estate dell'amore. L'opportunità si rivelò estremamente favorevole per Hendrix: oltre alla vastissima risonanza che l'evento ebbe in tutti gli Stati Uniti d'America, la sua performance sarebbe stata immortalata nel documentario che sarebbe stato ricavato dal festival. LExperience non si lasciò sfuggire l'occasione e si produsse in una delle esibizioni più acclamate del festival, suonando, fra le altre canzoni, proprio Hey Joe; nei 40 minuti dell'esibizione Hendrix sollecitò la sua Fender Stratocaster in un modo fino ad allora inaudito arrivando a mimarvi rapporti sessuali, suonandola con i denti, dietro la schiena, contro l'asta del microfono e contro l'amplificazione.Live At Monterey Pop Festival 1967 (DVD). Al termine dell'esibizione, per sottolineare la sua spasmodica necessità di estrarre nuove sonorità dallo strumento, la sacrificò dandole fuoco con liquido per accendini e la distrusse contro palco e amplificatori in una catarsi di feedback sonori.

I resti della chitarra che Hendrix distrusse quella sera furono recuperati e sono esposti all'Experience Music Project di Seattle.

La selvaggia performance sonora del trio ebbe grandissima eco in tutti gli Stati Uniti d'America, preparando il terreno al successo che avrebbe accolto tanto le esibizioni live del chitarrista quanto le sue uscite discografiche.

Axis: Bold as Love