Ricevette tali nomi, nonché l'appellativo Rama I il Grande, diversi anni dopo la morte. È venerato dai thailandesi come eroe nazionale per il ruolo che ebbe nella riunificazione del paese e nelle guerre con la Birmania. Ascese al trono nel 1782, dopo aver domato una rivolta che aveva deposto il precedente Re Taksin.
Fu il fondatore di Rattanakosin, l'odierna Bangkok, in cui trasferì la capitale. Durante il suo regno, l'evento più famoso fu la guerra del 1785, in cui respinse uno degli ultimi attacchi birmani al Siam. Nei ventisette anni di regno, si dimostrò un eccellente amministratore riorganizzando l'assetto amministrativo e territoriale dello stato. Ricostruì le varie città, ristrutturò i templi e le fortezze e promosse l'economia.
Biografia
Gioventù Nacque da una famiglia aristocratica ad Ayutthaya con il nome di Nai Thong Duang nel 1736, durante il regno del re di Ayutthaya Borommakot. Il padre Thongdee, di lontane origini mon, era un dignitario di corte e fu segretario reale del Siam settentrionale e guardiano dello stemma reale. La madre Daoreung, di origine cinese, era figlia di un ricco mecenate della Provincia di Samut Songkhram.
Entrò a corte come paggio reale e strinse amicizia di lunga durata con Sin, che in seguito sarebbe dapprima divenuto Phraya Tak, governatore della Provincia di Tak, e poi re Taksin, il suo predecessore al trono siamese. Nel 1757, seguendo un'antica tradizione del paese, entrò temporaneamente in monastero come novizio.
Rientrato alla corte del nuovo Re Ekathat, scalò presto le gerarchie e, nel 1758, fu nominato governatore della provincia di Ratchaburi col titolo di phraya, assimilabile a quello di marchese. Nel 1760 sposò Nak, figlia di un ricco possidente Mon di Bang Chang, nell'odierna provincia di Samut Songkhram.
Carriera militare Dopo la caduta del Regno di Ayutthaya, il 7 aprile 1767, con la distruzione della città e del palazzo reale per mano dei birmani di re Hsinbyushin, il Siam si spaccò in sei parti controllate da locali signori della guerra. I siamesi si riorganizzarono presto ed il controllo dell'esercito fu preso da Phraya Taksin, che iniziò la riunificazione del paese e a soli 7 mesi dal sacco di Ayutthaya sconfisse e cacciò i birmani.
La capitale fu allora spostata a Thonburi, 70 km più a sud; nel 1768 Phraya Taksin si fece incoronare monarca del nuovo Regno di Thonburi e assegnò diverse onorificenze militari ai due fratelli Thong Duang e Bunma e a Phraya Phichai, che furono i suoi più valenti generali.
Thong Duang e Bunma sottomisero, tra il 1768 e il 1770, prima il signore della guerra di Phimai, nell'attuale Thailandia del Nordest e poi quello di Fang, nel centro-nord del paese. L'anno seguente, Thong Duang fu nominato primo ministro e insignito del titolo di Chao Phraya Maha Chakri, mentre a Bunma fu assegnato il titolo di Chao Phraya Surasi e la carica di governatore di Phitsanulok.
Nel 1775, Thong Duang fu spedito a nord alla testa di un'armata per liberare il regno vassallo Lanna dall'occupazione birmana. Con il fratello difese eroicamente Phitsanulok, che era stata assediata. Quando per mancanza di viveri e di armi furono sul punto di capitolare, riuscirono a radunare la popolazione, a forzare l'assedio nemico e a rifugiarsi a Phetchabun, da dove partì la controffensiva che ricacciò i birmani.
Guidò l'avanzata siamese in Cambogia, dove nel 1776 sottrasse Khmer Pa Dong, vicino all'odierna Surin, ai cambogiani. Nel 1778 gli fu assegnato il compito di conquistare tutti e tre i regni laosiani di Vientiane, di Luang Prabang e di Champasak, che caddero nelle sue mani nello stesso anno: questa impresa gli valse il titolo di Somdet Chao Phraya Maha Kshatriyaseuk, equiparabile a quello di duca, la più alta onorificenza mai assegnata nel paese fino ad allora. Quando espugnò Vientiane, riportò in Siam il Buddha di Smeraldo, una sacra statua che divenne il palladio della monarchia.
Dopo la vittoriosa campagna in Laos, portò in Siam Kam Waen, la figlia del re di Vientiane, facendone la favorita tra le sue concubine. Ciò causò la gelosia della moglie Nak, che un giorno la picchiò. Quando Thong Duang venne a sapere l'accaduto, cacciò per sempre la moglie da casa e fu così che Nak non ricevette mai il titolo di regina: solo più tardi, dopo la morte di Thong Duang, sarebbe stata insignita dal figlio Rama II del titolo di regina madre col nome di Amarindra. Thong Duang aveva avuto da Nak 10 figli, tra i quali il suo successore Rama II, mentre da varie concubine ne ebbe altri 32.
Nel 1781 tornò a combattere nella campagna militare contro la Cambogia.
Ascesa al trono Re Taksin fu deposto nel marzo del 1782 da un colpo di Stato guidato da Phraya San. I golpisti giustificarono la presa del potere accusando il re di alienazione mentale.
Appena Chao Phraya Chakri, che in quel momento stava combattendo in Cambogia, seppe di quanto stava succedendo a Thonburi, tornò immediatamente in Siam alla testa di un'armata, lasciando il comando delle operazioni in Cambogia al fratello Bunma. Giunto a Thonburi, sconfisse le forze di Phraya San e fece decapitare Taksin il 6 aprile 1782.Nidhi Eoseewong. (1986). Thai politics in the reign of the King of Thon Buri. Bangkok: Arts & Culture Publishing House. pp. 575.
Secondo le fonti delle Cronache Ufficiali Annamite, Chao Phraya Chakri avrebbe invece ordinato che Taksin fosse messo in un sacco e bastonato a morte.Prida Sichalalai. (1982, December). "The last year of King Taksin the Great". Arts & Culture Magazine, (3, 2). Alcune fonti che danno credito a questa seconda ipotesi ritengono possibile che Taksin sia stato risparmiato e mandato segretamente in una remota località tra le montagne di Nakhon Si Thammarat, dove visse fino al 1825, e che al suo posto sia stato bastonato a morte un sostituto.Wyatt, p. 145; Tale eventuale messinscena sarebbe stata architettata da Taksin e da Chao Phraya Chakri per evitare di restituire i debiti che il Regno di Thonburi aveva accumulato con la Cina. Thotsayot Kramom̜mkǣo: พระเจ้าตากฯ สิ้นพระชนม์ที่เมืองนคร (Phračhao Tāk --sin phrachon thī Muāng Nakhon). Bangkok: Rūam Dūai Chūai Kan editore (2007). A pag.176.
Lo stesso giorno si fece acclamare re, dando inizio al Regno di Rattanakosin, detto anche Regno del Siam, e alla dinastia Chakri, che tuttora guida il paese. I suoi sudditi continuarono a chiamarlo Chao Phraya Chakri e solo in seguito il nipote, il re Rama III, gli assegnò i nomi postumi di "Phra Bat Somdet Phra Poramintharamaha Chakri Borommanat Phra Buddha Yodfa Chulaloke" e "Rama I il Grande".
Quando salì al trono, diede al fratello Bunma il nome Maha Sura Singhanat, conferendogli il titolo di Palazzo Davanti, spettante all'erede al trono. Il nipote Anurak Devesh ricevette il titolo di Palazzo Dietro, spettante al viceré.
Non ricostruì l'antica capitale Ayutthaya perché voleva ricostruire un Siam nuovo dalle fondamenta, proiettato verso una nuova era. Fu così che trasferì la capitale da Thonburi a Bangkok. Era questo un villaggio situato sulla riva opposta del fiume Chao Phraya, dove si era stanziata una comunità cinese nelle vicinanze della vecchia fortezza francese eretta ai tempi del re di Ayutthaya Narai. Fece trasferire i cinesi nella vicina Sampeng, l'odierna Yaowarat, che presto si ritrovò ad essere la periferia a sud della nuova capitale, ed è divenuta oggi una delle più grandi chinatown del mondo. Fu costruito un fossato a difesa della città creando l'isola di Rattanakosin, che è il nucleo attorno a cui si è sviluppata la capitale.
Il fatto che Bangkok fosse sulla sponda ad est del grande fiume Chao Phraya, la rendeva difficilmente attaccabile dai birmani che arrivavano da ovest, in questo senso si faceva preferire a Thonburi. Fu dato inizio a imponenti lavori e il piccolo villaggio fu trasformato in una grande città degna del rango di capitale. Il re le diede il nome Rattanakosin, che significa "la città del gioiello di Indra", la divinità-guerriera di origine induista adottata anche dal Buddhismo, particolarmente venerata in Thailandia.
Le assegnò anche un lunghissimo nome cerimoniale, in seguito leggermente modificato dal re Rama IV, la cui abbreviazione è il nome thailandese ufficiale odierno della città: Khrung Thep Maha Nakhon (la grande città degli angeli). In Thailandia ed in Laos è conosciuta più semplicemente con il nome di Khrung Thep, mentre in occidente si continuò a chiamarla Bangkok.
Subito cominciò la costruzione del sontuoso Grande Palazzo Reale, che venne inaugurato nel 1785 nel giorno della sua incoronazione. Consisteva in un complesso di edifici tra i quali il Wat Phra Kaew, la cappella reale nella quale venne installato il Buddha di Smeraldo, il palladio della casa regnante che era conservato nel Wat Arun di Thonburi dal 1779. Il Palazzo Reale di Thonburi venne ribattezzato Phra Ratcha Wang Derm (letteralmente: Palazzo Reale Originale) e, vista la sua posizione strategica sul fiume, il monarca lo affidò ad un membro della famiglia reale.
Politica estera e campagne militari
Cambogia Nel 1780, il filo-siamese re della Cambogia Ang Non II e tutti i suoi figli furono uccisi dopo una rivolta sobillata dai vietnamiti e comandata dal mandarino Mu. Salì così al trono il figlio del suo predecessore Narairaja, Ang Eng, che aveva solo 4 anni, e Mu si fece nominare reggente. La politica apertamente filo-vietnamita che questi intraprese non fu vista di buon occhio da re Taksin, che mandò un esercito con a capo Somdet Chao Phraya Chakri a sottomettere la Cambogia, rendendola nuovamente uno stato vassallo. Ang Eng fu deportato a Bangkok e fu nominato un reggente filo-siamese. Fu a questo punto che Somdet Chao Phraya Chakri tornò a Thonburi per divenire re.
A Bangkok, Chao Phraya Chakri crebbe Ang Eng come un figlio, nel tentativo di instillare in lui amore per il Siam, e quando nel 1794 il giovane raggiunse la maggiore età, lo rimandò in Cambogia per farsi incoronare re. In questo modo il re siamese riconobbe la sovranità della Cambogia, sia pure come Stato vassallo, ed in cambio annesse al Siam i territori di Siem Reap e Battambang, ordinando che fossero governati nel rispetto delle tradizioni locali.
Alla morte di Ang Eng, nel 1796, il figlio Ang Chan divenne re all'età di 4 anni. La Cambogia venne quindi guidata per dieci anni da un reggente filo-siamese, il mandarino Pok. Alla morte di questi, Chao Phraya Chakri concedette l'incoronazione del quattordicenne Ang Chan, e gli fece sposare la figlia del governatore siamese di Battambang. Ang Chan però dimostrò subito la sua ostilità verso il Siam, offrendo nel 1807 all'imperatore vietnamita Gia Long il vassallaggio del suo paese. Il Vietnam era stato unificato da Gia Long e dopo anni di guerre civili era nuovamente diventato una potenza di primo piano. Chao Phraya Chakri dovette accettare la perdita della Cambogia come stato vassallo, ma sobillò la ribellione di Ang Snguon, fratello di Ang Chan, che avverrà dopo la sua morte.
Vietnam Nel 1784, il nobile vietnamita Nguyễn Ánh chiese l'intervento militare del Siam per aiutarlo a riconquistare il controllo del Vietnam del Sud, perso dalla sua famiglia dopo la rivolta capeggiata dai fratelli Tây Sơn. Chao Phraya Chakri inviò una flotta che, il 19 gennaio 1785, fu annientata dai vietnamiti nella battaglia di Rach Gam–Xoai Mut mentre cercava di attraversare il delta del Mekong. Tale disfatta permise però al Siam di acquisire influenza politica in questa zona, nonché di insediare dei governatori in alcune province vietnamite al confine con la Cambogia.
Nguyễn Ánh continuò il suo esilio in Siam, tornò in Vietnam nel 1787 e riprese il controllo dei suoi territori nel 1788. In seguito, nel 1802, sarebbe stato incoronato imperatore del Vietnam col nome di Gia Long.
Birmania
Guerra dei nove eserciti