La Kingdom Holding Company (KHC; ) è una holding saudita con sede a Riad, e quotata alla Saudi Stock Exchange. Il presidente e fondatore della società è il principe Al-Walid bin Talal Bin ‘Abd al-‘Aziz, che secondo Forbes al 10 marzo 2026 ha un patrimonio di 19,9 miliardi di USD, il che lo rende l'uomo più ricco dell'Arabia Saudita, del mondo arabo e il 135° uomo più ricco del mondo. Le attività della holding sono divise in svariati settori spesso completamente differenti tra loro.
Investimenti Kingdom Holding Company (KHC) detiene partecipazioni di rilievo in numerose società, marchi e asset.
Settore Alberghiero e Hospitality
Four Seasons Hotels and Resorts: Catena di hotel di lusso globale (KHC detiene circa il 23,75% delle quote, in partnership con Cascades Investment/Bill Gates). Accor Group: Gruppo alberghiero globale (proprietario di brand come Fairmont, Raffles, Sofitel, Pullman, Swissôtel, Novotel, Mercure, Ibis) di cui detiene il 6,8%. Hôtel George V (Parigi): hotel di lusso controllato al 100%. The Savoy (Londra): Storico hotel di lusso britannico (partecipato al 58,96%). Kingdom Hotel Investments (KHI): Società controllata al 100% che gestisce gli investimenti e le proprietà alberghiere del gruppo a livello internazionale.
Servizi Finanziari e Banche
Citigroup: Una delle principali istituzioni bancarie e finanziarie globali (partecipata al 2,2%). Banque Saudi Fransi (BSF): Una delle maggiori banche dell'Arabia Saudita (partecipata al 16,2%).
Tecnologia, Social Media e Digital Commerce
X: Piattaforma social globale (partecipata al 4%). Meta Platforms: Colosso globale dei social (<1%) Alibaba Group: Colosso dell'e-commerce (<1%). SpaceX: Società aerospaziale che produce razzi riutilizzabili e gestisce la rete satellitare Starlink (partecipata allo 0,34%). xAI: Startup di intelligenza artificiale. Snap Inc.: Società tecnologica e di comunicazione social (2,8%). Deezer Piattaforma globale di streaming musicale (5,1%). Uber: Colosso del trasporto automobilistico privato (<1% - 1%). Lyft: Piattaforma globale di ride-hailing e mobilita condivisa (partecipata al 2,3%). Didi Chuxing: Impresa di trasporti cinese (1%).
Trasporti e Aviazione
Flynas: Compagnia aerea low-cost leader in Arabia Saudita e nel Medio Oriente (partecipazione del 27,4%).
Immobiliare, Infrastrutture e Sviluppo urbano
Jeddah Economic Company (JEC): Società incaricata dello sviluppo della Jeddah Economic City e della costruzione della Jeddah Tower (partecipazione del 35,7%). Kingdom Real Estate Development: Controllata al 100% per lo sviluppo di progetti immobiliari. Trade Centre Company Limited (TCCL): Proprietà e gestione del complesso Kingdom Centre e del Four Seasons Hotel a Riad (89,8%). Kingdom Investment and Development Company: Sviluppo di infrastrutture e investimenti locali (89,8%). Real Estate Investment Company: Sviluppo e gestione di complessi residenziali (compounds) per espatriati in Arabia Saudita (89,8%).
Sanità, Education e Media/Entertainment
Dallah Healthcare Company: Uno dei maggiori fornitori privati di servizi sanitari e ospedalieri in Arabia Saudita (4,99%). Kingdom Schools: Rete di istituti scolastici privati ed educativi di prim'ordine a Riad (89,8%). Rotana Group: Importante conglomerato di media, intrattenimento e produzione musicale nel mondo arabo (100%). Consulting Clinics Beirut SAL: Centro e cliniche di consulenza medica a Beirut (50,4%).
Investimenti passati Nel corso della sua storia, Kingdom Holding Company ha effettuato importanti operazioni di disinvestimento, uscite strategiche (exits) e riduzioni di quota in aziende e settori di primo piano a livello globale. Nel settore bancario, KHC ha rilevato nel 1988 la United Saudi Commercial Bank (USCB) in crisi, guidandone la fusione con la Saudi Cairo Bank e successivamente con la Saudi American Bank (SAMBA), operazione poi disinvestita e ristrutturata per consolidare la propria quota nella Banque Saudi Fransi Negli anni '90, KHC ha rilevato il 5% di Apple per 115 milioni di dollari durante la sua crisi finanziaria, monetizzando la quota con forti profitti dopo il rilancio dell'azienda. Parallelamente, la holding è diventata il secondo azionista di 21st Century Fox con circa il 7% (quota liquidata tra il 2015 e il 2017) e ha detenuto rilevanti partecipazioni in WarnerMedia, poi disinvestite per ristrutturare il portafoglio media globale.
Note
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