Origine Al-Mundhir era figlio del quinto emiro indipendente di Cordova, Muḥammad I ibn ʿAbd al-Raḥmān della dinastia degli Omayyadi, e di una moglie o concubina, detta Ayel, come riporta la Historias de Al-Andalus, por Aben-Adhari de Marruecos; anche la Histoire de l'Afrique et de l'Espagne conferma, chiamando la madre Ayl. Anche il Chronicon Albeldense riporta che Al-Mundhir era figlio di Muhammad I. Muḥammad I ibn ʿAbd al-Raḥmān era figlio del quarto emiro indipendente di Cordova, al-Rahman II, della dinastia degli Omayyadi e di una moglie o concubina, detta Buheyr, come riporta la Historias de Al-Andalus, por Aben-Adhari de Marruecos; anche la Histoire de l'Afrique et de l'Espagne conferma, chiamando la madre Boheyr. Gli ascendenti di entrambi sono citati nella Histoire des Almohades / d'Abd el- Wâh'id Merrâkechi.

Biografia Al-Mundhir, secondo il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia era nato a Cordova, da una schiava berbera, dopo sette mesi di gestazione, come confermano sia la Historias de Al-Andalus, por Aben-Adhari de Marruecos, che la Histoire de l'Afrique et de l'Espagne.

Durante il regno del padre, secondo La web de las biografias, Al-Mundhir ebbe il comando delle operazioni militari contro i regni cristiani e i muladí ribelli, e tra l'856 e l'858 fu a Toledo, per reprimere la ribellione.

Nell'anno 865 Al-Mundhir diresse le operazioni (parzialmente fallite) contro il re delle Asturie Ordoño I, nella valle dell'Ebro. Sulla via del ritorno a Cordova, sconfisse, a Burgos, il conte di Castiglia, Rodrigo, riportando così la frontiera dell'emirato di Cordova, nel nord della penisola iberica, facendo un tranquillo ritorno a Cordoba.

Al-Mundhir tentò di conquistare León e Astorga però fu battuto a Valdemora, nell'878, dal re delle Asturie Alfonso III, come riporta il Chronicon Albeldense.

Al-Mundhir, nell'882, organizzò una spedizione contro i Banu Qasi, alleatisi con il re delle Asturie, Alfonso III, arrivò sino a Saragozza, ma venne sconfitto, come riporta il Chronicon Albeldense.

Nell'884 portò a termine le operazioni militari contro Ibn Marwan, cacciandolo da Badajoz, ma dopo che succedette a suo padre, lo lasciò tornare a Badajoz, trovando un accordo che permise ad Ibn Marwan e i suoi discendenti una certa autonomia.

Nell'886 stava combattendo contro Umar ibn Hafsun, nella zona di Alhama, quando fu raggiunto dalla notizia della morte di suo padre, Muhammad I (Muhammad I era morto il 4 agosto 886), Al-Mundhir fece immediato rientro a Cordova ed il 13 agosto fu insediato sul trono, dove governò per soli due anni, sesto emiro indipendente di Al-Andalus.

Nei due anni di regno Al-Mundhir continuò a combattere, senza esito, contro il ribelle Umar ibn Hafsun, come riporta la Spagna musulmana e Portogallo: una storia politica di al-Andalus. Si trovava nei pressi di Bobastro (Malaga), quando, nell'888, morì a quanto pare fatto avvelenare dal fratello ʿAbd Allāh ibn Muḥammad che gli succedette sul trono (888-912), come riporta anche, lo storico Rafael AltamiraRafael Altamira, "Il califfato occidentale", in "Storia del mondo medievale", vol. II, 1999, pag. 487, mentre altri cronisti riportano che Al-Mundhir morì di morte naturale.

Note

Bibliografia Fonti primarie Anastasii abbatis opera omnia.

Letteratura storiografica Rafael Altamira, il califfato occidentale, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 477–515

Voci correlate Emiri di al-Andalus Lista dei monarchi delle Asturie Abbasidi Berberi Storia dell'Islam Wali di al-Andalus Tabella cronologica dei regni della Penisola iberica ʿAlī ibn Abī Ṭālib Califfo Fatimidi Cupola della roccia architettura

Collegamenti esterni

Categoria:Emiri di al-Andalus Categoria:Sovrani omayyadi di al-Andalus