Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti lAssociazione Sportiva Ambrosiana nelle competizioni ufficiali della stagione 1929-1930.

Stagione In vista del primo campionato a girone unico, la società milanese richiamò il magiaro Árpád Weisz in panchina. Punto di riferimento in campo era invece Giuseppe Meazza, abile a destreggiarsi sia come interno che centravanti e forte di una vena realizzativa che gli fruttò — con 31 reti in 33 gare — il titolo di capocannoniere del torneo..

Nel girone d'andata i nerazzurri contesero il vertice della classifica a e . A fronte del rinvio dello scontro diretto di febbraio fra meneghini e torinesi, questi ultimi poterono concludere la prima fase del torneo in vetta alla graduatoria, ma con l'affermazione nel derby d'Italia recuperato a marzo l'undici di Weisz si fregiò a a posteriori del primo "titolo d'inverno" della storia della Serie A, prendendo stabilmente il comando. Amministrato il vantaggio sulle inseguitrici, l'Ambrosiana piazzò lo scatto decisivo nelle giornate finali: alla terzultima domenica i lombardi colsero un rocambolesco pareggio con il Genoa, in una sfida ricordata anche per il crollo di una tribuna dello stadio che provocò un centinaio di feriti. L'aritmetica certezza del titolo giunse nel turno seguente, quando la vittoria per 2-0 contro la Juventus precluse ai bianconeri il possibile aggancio. La compagine milanese terminò il torneo con 50 punti, precedendo di 2 lunghezze i liguri e di 5 i sabaudi.

Divise

Organigramma societario

Area direttiva Presidente onorario: Lando Ferretti Presidente: Oreste Simonotti

Area tecnica Direttore sportivo: Aldo Molinari Allenatore: Árpád Weisz

Rosa

Risultati

Serie A Girone di andata

Girone di ritorno

Coppa dell'Europa Centrale

Statistiche Statistiche aggiornate al 6 luglio 1930. Statistiche di squadra

Statistiche dei giocatori

Note

Bibliografia

Fabrizio Melegari (a cura di). Almanacco illustrato del calcio, la storia 1898-2004. Modena, Panini, 2004. Carlo F. Chiesa. Il grande romanzo dello scudetto, da Calcio 2000, annate 2002 e 2003

Collegamenti esterni