Il Natale è una festa accompagnata da diversi costumi, folclore e celebrazioni, variabili da paese a paese, sia dal punto di vista sociale che religioso.

Storia

Molte sono le tradizioni, le pratiche ed i simboli familiari del Natale, come l'albero di Natale, il presepe, il ceppo di Natale, l'agrifoglio, il vischio, la stella di Natale, un pasto in famiglia e lo scambio dei doni, già presenti nelle tradizioni di alcuni popoli nordici prima dell'introduzione del cristianesimo. Le celebrazioni del solstizio invernale erano molto diffuse e popolari nel Nord Europa, e prima che fossero immesse nella tradizione cristiana, la parola Natale era definita con yul, da cui è stato tratto il termine anglosassone yule che significa appunto Natale. Per quanto riguarda l'albero di Natale, si crede che sia stato introdotto per la prima volta in Germania.

Si ebbero anche conflitti tra religiosi ed autorità governative sulla celebrazione del Natale. Nell'Inghilterra cromwelliana, dove fiorì una forte teocrazia conservatrice, e nella primissime colonie americane del New England, il Natale fu una tra le molte celebrazioni che furono soppresse.

Dopo la rivoluzione russa, in Unione Sovietica il Natale venne soppresso per i successivi settantacinque anni. Al giorno d'oggi presso i Testimoni di Geova, in alcuni gruppi Puritani, e presso i fondamentalisti cristiani, il Natale viene considerato come una festa pagana, non essendo esplicitamente menzionato dalla Bibbia e pertanto non celebrato.

I doni rappresentano un aspetto importante e universale delle celebrazioni natalizie. Diffusissima in tutto il mondo è una figura mitica che porta i doni ai bambini, ma nell'era del consumismo anche agli adulti, e che trae origine da San Nicola un vescovo del IV secolo, di cui tuttora il personaggio di Babbo Natale porta il nome (Santa Claus) nei paesi nordeuropei.

Nel Nord America e nelle colonie inglesi si adottarono alcuni aspetti di questa celebrazione nelle vacanze natalizie, e Sinterklaas (un antico nome della figura donante) divenne Santa Claus, o Saint Nick. In Gran Bretagna, anche se questo nome era conosciuto veniva chiamato "Papà Natale", mentre in Italia è Babbo Natale. Nel folclore anglo-statunitense, questo personaggio in carne, socievole e ridanciano, arriva durante la notte di Natale su una slitta trainata da una renna, o varie renne, scende per il camino, lascia i doni ai bambini e mangia il cibo che gli hanno lasciato. Il resto dell'anno lo passa fabbricando giocattoli e ricevendo lettere sul comportamento dei bambini. Nella tradizione francese, è chiamato Père Nöel, e la sua festa si è sviluppata in modo analogo alla tradizione anglosassone. In alcune versioni della tradizione, gli elfi lavorano in un laboratorio di giocattoli, ed in alcuni casi è anche sposato. In molti paesi i bambini lasciano dei contenitori vuoti, riempiti durante la notte, da Babbo Natale con piccoli doni, giocattoli, caramelle, o frutta. Negli Stati Uniti appendono sopra il caminetto una calza, che in Italia è invece lasciata per la Befana, affinché il donatore la riempia di giochi e dolciumi. In altre culture mettono le loro scarpette fuori. Lo stesso fanno la sera prima del 6 dicembre, per la festa di San Nicola. L'usanza di portare doni non è riservata a Babbo Natale o ad altri personaggi particolari, ma si sviluppa anche attraverso uno scambio reciproco di doni, sia in ambito familiare che fra amici.

La festività di San Nicola

Ancora oggi in molti paesi il 6 dicembre, giorno di San Nicola di Mira, è il giorno dedicato ai doni. In buona parte della Germania, i bambini mettono le loro scarpette sui davanzali sperando che San Nicola gliele riempia di caramelle e piccoli doni. Qui e nei Paesi Bassi il giorno di Natale è solo una festa religiosa. La tradizione di San Nicola che porta regali ai bambini in Italia è festeggiata in tutto il Trentino-Alto Adige (oltre che in Friuli, nel bellunese e nella Sinistra Piave), sotto il nome di San Nicoló.

Solitamente San Nicolò è accompagnato da un personaggio chiamato Knecht Ruprecht (soprattutto nel nord) o Krampus (nel sud: Austria, Svizzera e Alto Adige), una sorta di diavolo che si sostituisce a Babbo Natale allo scopo di rapire i bambini.

Oltre a ciò in Alto Adige la sera del 24 dicembre arriva il Christkind (in italiano chiamato Gesù bambino, anche se in realtà s'intendono due feste differenti).

Befana, Santa Lucia ed altri portatori dei doni I bambini delle province di Trento, Udine, Verona, Piacenza, Lodi, Cremona, Mantova, Bergamo, Brescia e della bassa modenese trovano i doni portati anche da Santa Lucia da Siracusa durante la notte del 13 dicembre, che inoltre viene festeggiata solennemente con funzioni religiose e folkloristiche proprio a Siracusa, città natale della santa. Poi nella notte di Natale per tradizione si ha Babbo Natale.

In Spagna ed in paesi con tradizioni simili i doni sono portati dai Re Magi, sacerdoti ed indovini di religioni pagane, durante la festa dell'Epifania. La canzone Dodici giorni da Natale descrive perfettamente l'atmosfera ed il folklore che stanno alla base della tradizione appartenente alla vecchia Inghilterra nei giorni che vanno da Natale all'Epifania. Negli altri paesi, i doni natalizi sono portati da Babbo Natale la notte del 24 dicembre od al mattino del giorno di Natale. Fino ad un passato recente i doni venivano portati da membri non appartenenti alla famiglia il Giorno di Santo Stefano, il 26 dicembre.

Le cartoline d'auguri Natalizie

Le cartoline d'auguri natalizie sono molto popolari sia in Europa che negli USA, in parte utilizzate per mantenere relazioni con parenti ed amici distanti e con conoscenze d'affari. Molte famiglie allegano alle cartoline fotografie che ritraggono i familiari e racconti sulle vicende che le hanno accompagnate durante il corso dell'anno.

Il presepe

Il presepe (o presepio) è una fra le originalità cristiane ed è la rappresentazione scenica della Natività di Gesù Bambino. Il primo presepe fu italiano, vivente ed "animalista" ante litteram, infatti il suo ideatore fu San Francesco d'Assisi che nel 1223 a Greccio chiese ad un amico di porre in una grotta semplicemente una mangiatoia, un bue ed un asinello, affinché il popolo comprendesse de visu ed ammirasse la situazione ed il luogo dove nacque Gesù.

Decorazioni natalizie

La decorazione di un albero di Natale con addobbi e luci natalizie, l'applicazione di ghirlande, di foglie sempreverdi, di particolari agrifogli e del vischio, fanno parte della tradizione.

L'uso dell'agrifoglio è stato introdotto dalla Chiesa delle origini con l'intento di sostituire il simbolo pagano dell'albero sempreverde: le foglie dell'agrifoglio rappresentano la corona di Cristo, mentre le bacche simboleggiano le gocce di sangue che escono dal capo.

Nel nord e nel sud America, di meno in Europa, è tradizione decorare esternamente la casa con luci, slitte, fantocci ed altre figure natalizie.

Il fiore natalizio per eccellenza è la poinsettia (o stella di Natale). Ma ce ne sono altri molto popolari come l'agrifoglio, l'amarillide rossa ed il cactus di Natale.

Diverse città allestiscono o sponsorizzano decorazioni lungo le strade con luci, insegne e piazzando alberi di natale nelle piazze principali. Negli Stati Uniti, un tempo le decorazioni erano comprese nei temi religiosi.

Altre decorazioni tradizionali includono campane, candele, bastoncini di zucchero, calze di Natale, ghirlande e angeli. Sia l'esposizione di ghirlande che di candele in ogni finestra sono un'esposizione natalizia più tradizionale.

I colori tradizionali delle decorazioni natalizie sono il rosso, il verde e l'oro. Il rosso simboleggia il sangue di Gesù, che fu sparso nella sua crocifissione; il verde simboleggia la vita eterna, ed in particolare l'albero sempreverde, che in inverno non perde le foglie; e l'oro è il primo colore associato al Natale, come uno dei tre doni dei Magi, a simboleggiare la regalità.

Cucina tradizionale

Uno speciale pasto natalizio in famiglia è tradizionalmente una parte importante della celebrazione della festa e il cibo servito varia notevolmente da paese a paese. Alcune regioni offrono pasti speciali per la vigilia di Natale, come la Sicilia, dove vengono serviti 12 tipi di pesce. Nel Regno Unito e nei paesi influenzati dalle sue tradizioni, un pasto natalizio standard include tacchino, oca o altri uccelli di grandi dimensioni, salsa, patate, verdure, a volte pane e sidro. Vengono preparati anche dolci speciali, come il budino di Natale, le torte di carne macinata, la torta di Natale, il panettone e il ceppo di Natale.Muir, Frank (1977), Usanze e tradizioni natalizie, Taplinger Pub. Co., 1977, pag. 58. Il pasto natalizio tradizionale nell'Europa centrale è la carpa fritta o altro pesce.

Il tronchetto di Natale o ciocco natalizio (in francese: bûche de Noël) è un dolce natalizio a forma di tronco ricoperto solitamente di cioccolato o crema di caffè e glassaBowler, Gerry, Dizionario universale del Natale [The World Encyclopedia of Christmas], ed. italiana a cura di C. Corvino ed E. Petoia, Newton & Compton, Roma, 2003, p. 78La bûche de Noël su Culture.gov.frIl tronchetto di Natale, la ricetta del Bûche de Noël , in: La cucina sopraffina e riempito solitamente di marmellata, diffuso principalmente in Francia e negli altri Paesi francofoniTronchetto di Natale (Buche de Noel), in: Giallo Zafferano (ma conosciuto anche altrove) e che ricorda la tradizione del ceppo di NataleHistoire de la bûche , in: Alimentation-FranceL'origine de la bûche de Noël in: Noël verte. La ricetta sarebbe stata inventata da un pasticcere intorno al 1945.

Aspetti sociali e divertimento

In molte aziende, scuole e comunità di molti paesi vengono organizzati ricevimenti e balli legati al Natale e sono feste che di solito lo precedono di diverse settimane. Nelle vie principali delle grandi città vengono messe delle catene di luci, alberi e presepi; anche i negozi cambiano le vetrine adattandole al periodo natalizio con decorazioni e oggetti a tema. I grandi centri commerciali per ovvie ragioni di vendita sono generalmente i primi ad addobbarsi. Negli ultimi anni tra l'altro c'è stata una generalizzata tendenza ad anticipare sempre di più l'uscita degli articoli legati al Natale, invogliando la gente a fare compere già con largo anticipo (usuale vedere panettone e pandoro sugli scaffali già agli inizi di novembre mentre le decorazioni sulle corsie e vetrine partono dalla seconda metà di novembre. Il 30 novembre giorno di Sant'Andrea può considerarsi il primo giorno "ufficiale" dell'avvio del periodo Natalizio, periodo che con soluzione di continuità prosegue fino alla prima Domenica dopo l'Epifania (6 gennaio) per una durata di circa 40 giorni includendo quindi anche le celebrazioni del Capodanno. Scuole, uffici e altre attività fanno una chiusura per quelle che si definiscono "vacanze di Natale" esse (almeno per le scuole) partono il 23 dicembre e proseguono fino al 6 gennaio. Anche la televisione e il Cinema non si dispensano dall'adeguarsi al periodo proponendo film in tema natalizio, il genere cinepanettone si riferisce per l'appunto ai film con sfondo natalizio in uscita nel periodo suddetto.

Alcuni gruppi, invece, mettono in scena sontuosi spettacoli, specialmente in America Latina. Altri, organizzano canti erranti e visitano i vicini di casa intonando canzoni natalizie. Nel mondo anglosassone, queste canzoni vengono chiamate carols. Altri ancora svolgono, durante queste feste, del volontariato al fine di raccogliere fondi, destinati ad opere di carità.

Sia nel giorno di Natale che nel giorno di Santo Stefano si preparano pranzi particolari, serviti con speciali menù variabili da paese a paese. In particolare, nell'Europa dell'est queste feste familiari vengono precedute da periodi di digiuno.

Celebrazioni e usanze religiose