Tomb Raider: Underworld è un videogioco di genere avventura dinamica del marchio Tomb Raider, sviluppato da Crystal Dynamics e pubblicato da Eidos Interactive. È l'ultimo capitolo della "trilogia Legend" iniziata con appunto Tomb Raider: Legend e passata per Tomb Raider: Anniversary; mentre quest'ultimo è il prequel di Legend, Underworld ne è il sequel.

Nel gennaio 2008 venne annunciato ufficialmente il videogioco, con data d'uscita fissata per la fine dell'anno, posticipandolo rispetto ad annunci precedenti. Nel giugno dello stesso anno fu annunciato che il videogioco sarebbe uscito precisamente a novembre 2008. Il primo trailer di Tomb Raider: Underworld fu reso pubblico il 18 luglio 2008, e ne confermò la data d'uscita in Nord America per il 18 novembre 2008 e in Europa per il 21 dello stesso mese. La versione PlayStation 2 fu pubblicata in Italia il 23 gennaio 2009, mentre in America il 3 marzo 2009.

Underworld ottenne molte recensioni positive dalla critica per le versioni Xbox 360, PlayStation 3 e PC. Tra febbraio e marzo 2009 furono pubblicati due livelli extra esclusivi per Xbox 360, Sotto le ceneri e L'ombra di Lara, nel secondo dei quali è possibile manovrare un alter ego della protagonista Lara Croft, già presente come nemico nella trama del gioco principale.

Trama Dopo aver appreso da Amanda, durante lo scontro finale in Bolivia alla fine di Tomb Raider: Legend, che sua madre non era morta, bensì era stata condotta ad Avalon, Lara per raggiungerla decide di seguire le ipotesi di un amico di suo padre. Una prima ricerca la vedrà nelle profondità del Mar Mediterraneo dove si rende conto che quel luogo non è Avalon, bensì Niflheim, l'equivalente norreno. Tuttavia Lara, dopo aver camminato a lungo e affrontato addirittura un kraken, fa una importante scoperta: trova uno dei due guanti di Thor. Dopo averlo indossato si accorge di essere seguita e subito dopo viene attaccata e messa fuori combattimento da alcuni mercenari. Tuttavia riprende subito i sensi, giusto in tempo per vedersi portare via il guanto di Thor e sentire da uno dei mercenari dire «Amanda Evert ti manda i suoi saluti». In seguito i mercenari distruggono quella che sembra l'unica via d'uscita, ma Lara riesce a scappare e a riemergere. Una volta tornata sulla barca si accorge della presenza di una grossa nave e, riconoscendo a bordo uno dei mercenari, decide di salire a bordo di soppiatto. Dopo diversi scontri a fuoco intravede Amanda nel disperato tentativo di infilarsi il guanto di Thor, ma senza riuscirci, avendo esso ormai la forma della mano di Lara. Ciò che turba Lara è sentire una voce che credeva non avrebbe mai più sentito: quella di Jaqueline Natla (Tomb Raider Anniversary).

Lara allora comprende perché Rutland (vedi Tomb Raider: Legend) e Amanda si erano messi alla ricerca di Avalon. Natla aveva rivelato tutto quello che sapeva ad Amanda, e a sua volta Amanda rivela a Lara che l'altare di pietra aveva teletrasportato sua madre ad Helheim. Nel frattempo però la nave inizia ad affondare e Amanda porta via la cella che contiene Natla. Prima di essere posta in salvo, Natla le rivela che per accedere a Helheim è necessario il martello di Thor e le dà un indizio: la Thailandia. Dopo essere fuggita dalla nave, Lara intravede Amanda che sta scappando, così le spara e, dopo averla ferita leggermente, recupera il guanto di Thor. Partita per la Thailandia, Lara giunge alle rovine di un tempio di Shiva e lì fa una scoperta: il guanto di Thor conferisce a chi lo indossa una forza sovrumana che permette di spostare pareti altrimenti invalicabili. Giunge infine ad una sala in cui legge un messaggio lasciato li da suo padre, tanti anni prima, che dice «Natla, non sarò più un tuo burattino» e comprende che suo padre aveva distrutto la mappa con l'ubicazione del martello per impedire che Natla lo trovasse; tuttavia aveva anche lasciato un indizio che solo Lara poteva decifrare: così ella comprende dove è nascosto il secondo guanto di Thor. Tornata alla Residenza Croft, Lara intuisce che il guanto era nascosto alla fine di una galleria che partiva dalla tomba di suo nonno; infatti alla fine del cunicolo trova il guanto e la mappa con le coordinate del martello e della cintura di Thor. Tuttavia, mentre sta uscendo dalla tomba, la villa esplode e prende fuoco. Giunta all'ingresso vede Zip e il suo maggiordomo Winston che si danno alla fuga, ma appena Zip la vede le spara. Dopo essersi calmato Zip rivela che qualcuno incredibilmente somigliante a Lara aveva fatto saltare la cassaforte e rubato la pietra spettrale di Amanda, che Lara le aveva precedentemente preso (in Legend). Mentre Lara controlla le telecamere di sorveglianza si accorge di qualcuno che la fissa e si trova davanti al suo alter ego, che si dimostra altrettanto agile e veloce. Lara tenta di fermarlo ma l'alter ego spara ad Alister e si dà alla fuga. Usciti dalla villa pericolante Lara capisce che l'alter ego è opera di Natla, per cui decide di partire per il Messico a cercare la cintura di Thor. Zip è esterrefatto dal suo desiderio di ricerca continua, ma Lara gli risponde che per il martello serviva la cintura e per uccidere una dea le serviva il martello.

In Messico, dopo aver affrontato mercenari locali, pantere e ragni giganteschi, Lara riesce ad entrare a Xibalba e a trovare la cintura di Thor. In seguito si mette in viaggio per l'isola di Jan Mayen per cercare il Martello. Dopo aver affrontato diversi ostacoli, Lara finalmente lo trova e chiede a Zip di rintracciare Amanda, poiché è giunto il momento di avere delle risposte. Raggiunta la nave di Amanda in Thailandia e ritrovata Natla, questa le spiega che senza il suo aiuto non potrà mai accedere a Helheim: Natla infatti dovrà compiere il rituale di Odino, poi Lara dovrà intervenire con il martello. Mentre è in procinto di liberare Natla, giunge Amanda con l'alter ego. Amanda scatena la sua pietra spettrale contro Lara. Tuttavia l'alter ego, in realtà sotto il comando di Natla, scaraventa giù dal ponte Amanda e riesce a sfuggire alle saette del martello di Thor scagliate da Lara. Allora Lara libera Natla e le ordina di sparire. Lei vola via dicendo «Abbiamo un appuntamento», lasciandole le coordinate di Helheim, nel Mar Glaciale Artico. Dopo essersi immersa ed essere entrata nel cancello sottomarino che conduceva a Helheim, Natla arriva e compie il rituale di Odino; in seguito Lara usa il martello aprendo definitivamente i "cancelli" di Helheim.

Passa poco tempo e Lara vede davanti a sé una figura che riconosce come sua madre, ma appena Amelia Croft si volta, Lara vede che è stata oramai schiavizzata e sfigurata. Decide quindi di ucciderla dicendo «Tu non sei mia madre, mia madre è morta da molto tempo!». In questo momento di dolore, giunge Natla che le rivela i suoi piani: servirsi di lei, come prima si era servita di suo padre, per avere il martello e risvegliare la Serpe di Miðgarðr per aprire la strada verso la Settima era. Probabilmente lo Scion possedeva l'ubicazione del martello ma la distruzione di quest'ultimo costrinse Natla a cambiare piano. Mentre Lara è in procinto di usare il martello, l'alter ego la blocca e Natla rivela che lei ed Amanda sono state due burattini nelle sue mani, usate per risvegliare la Serpe. Nel frattempo l'alter ego è in procinto di uccidere Lara, ma interviene Amanda con la sua pietra spettrale che lo getta in un baratro. Lara capisce di essere la sola a poter fermare la Serpe di Midgard e, grazie al martello di Thor, riesce prima a distruggere il dispositivo che avrebbe fatto risvegliare la Serpe, e in seguito mette fuori gioco Natla. Tuttavia sembra che non ci sia una via d'uscita e Lara e Amanda si rassegnano, ma poi Lara vede un altare di pietra con inserita una spada simile ad Excalibur (vedi Tomb Raider Legend) e comprende che è la loro unica via di fuga. Entrambe riescono a fuggire ritrovandosi in Nepal, proprio presso l'altare dove sua madre era scomparsa. In quel luogo trova anche i disegni che aveva lasciato quando era bambina. Raccoglie l'ennesima spada e, guardando l'altare, tristemente, dice «Addio mamma, riposa in pace».

Modalità di gioco In questo nuovo episodio, il mondo di Lara, diversamente dai precedenti, è un "mondo interattivo che reagisce e ricorda": Lara si sporca durante l'avventura, e la pioggia o una nuotata, possono sciacquare via lo sporco. I corpi dei nemici abbattuti rimangono nello stesso luogo dove Lara li ha uccisi. Ogni modifica o distruzione dell'ambiente sarà permanente. Secondo il direttore creativo Eric Lindstrom, ciò «non è dovuto solamente per ricompensare il giocatore dell'interazione che ha con l'ambiente, ma per fornirgli ulteriori indicazioni di percorso».

Il gioco utilizza un sistema di animazioni che consente a Lara di interagire dinamicamente con l'ambiente, come per esempio spostare il fogliame ai lati con una o due mani, a seconda se impugna o no un'arma. Inoltre l'avventura presenta pure un «sistema ibrido di illuminazione che comprende luci dinamiche e mappe di luci create dettagliatamente» e un sistema meteo che permette di modificare il tempo atmosferico a seconda di dove Lara si trova, importante fattore essenziale nel gioco, per esempio «se Lara sta avendo a che fare con una sporgenza bagnata è più soggetta a scivolare o a perdere la presa», il che fa dell'ambiente «il suo avversario» per gran parte del gioco.

Separati aspetti del gameplay precedentemente visti, sono stati combinati per una nuova esperienza. Lindstrom ha spiegato che «nel passato ci si arrampicava, si sparava e si risolvevano gli enigmi. Ma spesso non si sovrapponevano. Ora abbiamo integrato tutti questi elementi». Questo episodio inoltre presenta un nuovo sistema di combattimento, il quale richiederà che Lara, in alcuni casi, usi un «combattimento diretto e manovre evasive che la facciano allontanare da nemici troppo forti». La moto è uno dei componenti essenziali del gioco e deve essere utilizzata per risolvere alcuni enigmi che Lara incontrerà lungo la strada. Gli oggetti da raccogliere hanno usi molteplici, sia come arma, sia come strumenti di interazione con l'ambiente; inoltre Lara «può dividere le armi gemelle e sparare a due bersagli differenti simultaneamente», o tenere in mano un oggetto e utilizzare l'altra per sparare.

Il rampino può ora essere utilizzato per scalare pareti, oltre che per tirare oggetti, dondolarsi e correre sulle pareti. Illustrando ciò che disse il capo progetto Rob Pavey: «Lara sarà in grado di fare niente di ciò che tu ti potresti aspettare da lei» chiamandolo «il grande tema di quest'anno». Lindstrom descrive questo come «una filosofia chiamata “What Could Lara Do?”. In poche parole il giocatore può usare la propria intuizione sulla strategia da adottare sfruttando le sue abilità in uno specifico ambiente del videogioco. Dovrebbe esserci coerenza tra le abilità di Lara e le meccaniche di gioco; per esempio: se Lara può lanciare una granata e raccogliere un palo, perché non potrebbe lanciarlo?». La Crystal Dynamics ha mirato inoltre a creare un gioco non lineare, diversamente da Tomb Raider: Legend e ha eliminato la necessità di icone di aiuto che indicavano la possibilità di interagire con gli oggetti.

Le cutscene interattive dei precedenti titoli sono state rimpiazzate da “momenti adrenalinici”. Invece della pressione di specifici pulsanti, il tempo rallenta e dà al giocatore la possibilità di recarsi in un posto sicuro solo grazie alle proprie abilità.Tomb Raider Chronicles - Nautical Adventures For Lara Croft

Livelli

Nel gioco si alternano sette livelli (i più divisi in varie zone/sezioni) più un prologo che serve come tutorial.

Prologo Mar Mediterraneo La via di Avalon Niflheim Il collegamento norreno Dio del tuono Regno dei morti Coste tailandesi Resti Bhogavati Il mondo antico Non più un burattino Residenza Croft Sorveglianza dei morti Messico del sud I giorni perduti Xibalba La serpe di Miðgarðr La terra dei morti Isola di Jan Mayen