È stato anche deputato alla Camera dal 2006 al 2008 e senatore della Repubblica dal 2008 al 2013 per il Partito Democratico.
Biografia
Prime esperienze locali Alle elezioni provinciali del 1985 si candida al consiglio provinciale di Enna, tra le liste del Partito Comunista Italiano (PCI), risultando eletto consigliere provinciale e venendo confermato in tale ruolo alle provinciali del 1990.
Nel 1991 aderisce allo scioglimento del PCI, con la svolta della Bolognina di Achille Occhetto, e la sua confluenza nel post-comunista Partito Democratico della Sinistra (PDS), con cui alle elezioni regionali in Sicilia di quell'anno si candida, tra le sue liste nel collegio di Enna, risultando eletto con 9143 preferenze all'Assemblea Regionale Siciliana (ARS).
Alle regionali siciliane del 1996 viene rieletto deputato all'ARS, tra le liste del PDS nel medesimo collegio con 934 preferenze. È stato assessore alla Presidenza nelle due giunte regionali della Sicilia presiedute da Angelo Capodicasa (1998-2000).
Nel 1998 aderisce alla svolta di Massimo D'Alema dal PDS ai Democratici di Sinistra (DS), con cui alle elezioni regionali in Sicilia del 2001 viene confermato deputato all'ARS, tra le sue liste ad Enna con 9633 preferenze, ricoprendo l'incarico di vicepresidente dell'Assemblea. Ha un forte radicamento nella provincia di Enna, tanto da aver dichiarato in passato di essere sicuro di vincere le elezioni ad Enna con qualsiasi sistema elettorale, persino il sorteggio.
Parlamentare nazionale Alle elezioni politiche del 2006 si candida alla Camera dei deputati, tra le liste de L'Ulivo (lista elettorale che univa principalmente i DS con La Margherita) nella circoscrizione Sicilia 2 in quinta posizione, risultando eletto deputato. Nel corso della XV legislatura ha fatto parte della 5ª Commissione Bilancio, tesoro e programmazione e della Commissione per la vigilanza sulla Cassa depositi e prestiti, presentando 12 progetti di legge.
Alle elezioni politiche del 2008 è stato eletto al Senato della Repubblica nella lista del Partito Democratico nella Circoscrizione Sicilia. L'11 aprile 2010, con il 61,9% dei voti, vince le primarie del Partito Democratico per la carica di sindaco di Enna, ritirando però la candidatura il 17 aprile successivo.
In vista delle elezioni politiche del 2013 si presenta alle primarie dei parlamentari del suo partito ottenendo più di 6.000 preferenze e il posto numero 6 tra i rappresentanti democratici al Senato in Sicilia, tuttavia la sua candidatura viene annullata dal comitato dei garanti del PD il 18 gennaio al fine di "tutelare l'immagine e l'onorabilità" del movimento, come ha dichiarato il presidente dell'istituzione Luigi BerlinguerIl Pd vara l'operazione liste pulite - In Sicilia via Crisafulli e Papania , La Stampa, 18 gennaio 2013.
A marzo 2015 si ricandida alle elezioni primarie del centro-sinistra per la scelta del candidato sindaco di Enna, vincendo e risultando quindi il candidato ufficiale della coalizione di centro-sinistra. Si candida però senza il simbolo del partito guidando una coalizione formata da "Enna Democratica", "Torre - Giovani Democratici" e "Sicilia democratica" che presenta una lista comune con il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano. Il 31 maggio al primo turno ottiene il 41,89% dei voti e va al ballottaggio, dove arriva al secondo posto con il 47,9% (6.885 voti) dietro a Maurizio Dipietro, ex esponente del Partito Democratico sostenuto da una coalizione di liste civiche di centro e centro-destra (51,9% e 7.425 voti).
Sindaco di Enna Nel 2026 si candida nuovamente a sindaco per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio a capo di una coalizione di centro-sinistra, dove anche qui decide di presentarsi con il simbolo Enna Democratica anziché quello del PD, oltre ad una serie di liste civiche. Questa volta viene eletto al primo turno con il 64,1% dei voti.
Vicende giudiziarie Crisafulli nel 2002 fu messo sotto inchiesta in seguito ad un filmato che lo ritraeva in un hotel di Pergusa durante il congresso provinciale della CGIL scuola, in compagnia dell'avvocato Raffaele Bevilacqua, già consigliere provinciale nello stesso periodo di Crisafulli, indagato per mafia e successivamente condannato come boss mafioso di EnnaÈ stato anche indagato, insieme a Salvatore Cuffaro, per l'inchiesta riguardante lo scandalo Messinambiente del 2004, indagine su cui la stessa procura ha chiesto l'archiviazione cfr. IMGPress 11 luglio 2007 e «si fa baciare sulle guance [...] e con lui discute a lungo di appalti, assunzioni, raccomandazioni e favori vari»Marco Travaglio, La scomparsa dei fatti. Milano, il Saggiatore, 2007. pag. 196 ISBN 8842813958.
Crisafulli, parlando di se stesso, in sua difesa, in un suo libro autobiografico affermò che "la magistratura accertò che in quel momento nessuno fosse consapevole del ruolo di cui sarà accusato anni dopo l'avv. Bevilacqua, uomo “con cui tutti parlano” per questioni politiche, e che nessuna richiesta di Bevilacqua fu accolta da Crisafulli; perciò il procedimento a carico del politico ennese venne archiviato".
Ma di fatto alla data dell'incontro sopraccitato, avvenuto nel 19 dicembre 2001 con Mirello Crisafulli, in Sicilia erano ampiamente noti i trascorsi giudiziari di Raffaele Bevilacqua che era da poco uscito di prigione e risultava già essere stato processato precedentemente per associazione mafiosa; il Bevilacqua fu infatti condannato per quel reato nel 1995 a 11 anni e sei mesi, ma il processo, due anni dopo, fu annullato per incompetenza territoriale.
A settembre 2010 è rinviato a giudizio per concorso in abuso d'ufficio assieme a due dipendenti della Provincia di Enna. Crisafulli è accusato di aver ottenuto la pavimentazione di una strada comunale che porta alla sua villa a spese della Provincia di Enna. Il processo viene prescritto nel gennaio del 2014.
A novembre 2015 Crisafulli viene indagato con l'accusa di abuso d'ufficio e occupazione abusiva di edificio pubblico in riferimento ad alcuni locali sequestrati dell'ospedale Umberto I di Enna dove si svolgevano corsi di lingua romena dichiarati illegittimi dal Ministero dell'Istruzione e propedeutici ai test di ingresso organizzati dalla facoltà di Medicina della sede distaccata di Galați in collaborazione con la Fondazione Prosperina di cui l'ex senatore è socio.
Il 25 febbraio 2016 Crisafulli viene iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Roma per abuso d'ufficio, assieme all'allora ministro dell'interno Angelino Alfano, all'allora suo viceministro Filippo Bubbico e il presidente dell'Università Kore di Enna Cataldo Salerno. Il reato sarebbe stato commesso il 23 dicembre 2015, data in cui il Consiglio dei Ministri deliberò il trasferimento ad Isernia del prefetto Fernando Guida. La procura ritiene che tale trasferimento sia stato effettuato per evitare che Guida, prima del trasferimento a prefetto di Enna, commissariasse nello stesso mese la Fondazione Kore, ente che gestisce l'ateneo omonimo. Il prefetto Guida in un'intervista al Corriere della Sera afferma che non fu rimosso ma il trasferimento fu concordato con lui, e che il commissariamento della Kore anzi fu accelerato dal Viminale.
Note
Collegamenti esterni
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