Robert Balboa, Sr., conosciuto come Rocky Balboa, è un personaggio immaginario e il protagonista della serie cinematografica di Rocky, ideato ed interpretato dall'attore italoamericano Sylvester Stallone.

Rocky è un pugile anonimo di Filadelfia a cui viene concessa un'opportunità unica nella vita: combattere contro il campione del mondo Apollo Creed per il titolo mondiale dei pesi massimi. Grazie al duro allenamento e alla dedizione, riesce a reggere il confronto con il campione per tutte le 15 riprese. Anche se non vince, a lui non importa, avendo dimostrato a se stesso di non essere solamente "un bullo di periferia", perché in fondo il messaggio di Rocky è quello: non bisogna mollare mai, e nessun ostacolo è insormontabile se ci si impegna al massimo.

Nel secondo film Rocky riesce effettivamente a vincere il titolo, sotto la guida del suo allenatore Mickey Goldmill, battendo Apollo nel rematch, e nel terzo deve difenderlo contro il duro sfidante Clubber Lang, grazie all'aiuto del suo ex avversario Apollo dopo la morte di Mickey; nel quarto film Rocky vendica Apollo dopo che questo viene ucciso da Ivan Drago. Nel quinto film Rocky fa i conti con il ritiro forzato dal ring, la perdita dei soldi e la fiducia mal riposta, mentre nel sesto indossa i guantoni per l'ultima volta. Nei due film spin-off (Creed - Nato per combattere e Creed II) diventa un mentore mentre allena il pugile protagonista Adonis Creed, il figlio del defunto Apollo.

Per l'interpretazione di Rocky, Stallone fu candidato all'Oscar al miglior attore e al Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico per Rocky, e premiato con il Golden Globe per il miglior attore non protagonista e candidato all'Oscar al miglior attore non protagonista per Creed.

Biografia del personaggio Le origini e la sfida con Apollo 1975-1976: Rocky Balboa è un anonimo pugile italo-americano trentenne di Filadelfia, appassionato di animali e che si mantiene lavorando come esattore per conto di Tony Gasco, un gangster della zona, ma pare non riesca a sfondare nel pugilato a causa del suo scarso impegno. Un giorno però viene scelto per sfidare il campione del mondo Apollo Creed: questi, infatti, insoddisfatto degli avversari che gli vengono proposti, decide di dare ad uno sconosciuto la possibilità di lottare per il titolo in occasione del bicentenario della nascita degli Stati Uniti.

In un incontro che tutti pensano sia solo un'esibizione, Rocky invece vede l'occasione di riscattare la propria insoddisfacente vitaRocky (1976), di John G. Avildsen. e di non essere più "soltanto un bullo di periferia", iniziando così ad allenarsi duramente sotto la guida del burbero Mickey, l'affetto e l'amore di Adriana e il sostegno del suo amico Paulie.

Rocky riesce a resistere con il campione per tutti i quindici round, impresa mai riuscita prima a nessuno, perdendo ai punti, ma guadagnandosi l'affetto degli spettatori e l'amore di Adriana, che gli dichiara per la prima volta i suoi sentimenti.

La rivincita 1976-1977: Dopo lo storico incontro con Apollo, Rocky, che ha subìto un colpo violento all'occhio, decide di ritirarsi dalla boxe. Si sposa con Adriana, che presto lo renderà padre del piccolo Rocky Jr., e tenta la strada di una vita da normale lavoratoreRocky II (1979), di Sylvester Stallone..

"Lo stallone italiano" ha tuttavia la boxe nel sangue ed è soprattutto l'orgoglio ferito di Creed, che ha indetto una violenta campagna denigratoria nei confronti proprio di Rocky per spingerlo a combattere di nuovo con lui, che lo spinge a salire di nuovo sul ring per la rivincita. I pesanti allenamenti "sudore e sangue" e l'impeto di riscattare le delusioni della vita gli daranno il coraggio di resistere di fronte al campione per una battaglia ancora più cruenta.

Così, dopo essersi allenato nuovamente al fianco di Mickey, Rocky affronta Apollo per tutti i quindici round, riuscendo a mettere il campione nuovamente in difficoltà. Alla fine sia Rocky che Creed vanno al tappeto, ma il primo riesce a rialzarsi prima dello scadere del tempo e soprattutto prima di Creed, diventando il nuovo campione del mondo e dedicando la vittoria alla moglie.

I successi La perdita e la riconquista del titolo

1981-1982: Il campione del mondo dei pesi massimi Rocky Balboa ha ormai raggiunto il livello più alto della sua carriera e, saziato dalle tante vittorie, dal successo, dai soldi e da una colorita vita da star imborghesita, decide di ritirarsi nuovamente dalla boxe.

Clubber Lang, un giovane e rabbioso pugile di colore, è invece affamato di vittoria come lo era Rocky prima di emergere: per questo lo sfida pubblicamente e, anche complice il momento di appagamento di Rocky, riuscirà a spodestarlo dal vertice mondiale, considerando anche che prima dell'incontro Mickey avvertirà un malore (che gli costerà la vita alla fine del match) e che per questo Rocky non era pienamente concentratoRocky III (1982), di Sylvester Stallone..

Rocky, dopo un primo momento di sconforto, decide di ritornare nella mischia allenato dal suo ex rivale Apollo Creed: dopo un lungo allenamento a Los Angeles, città natale di quest'ultimo, Rocky acquisirà la tecnica di combattimento dell'ex avversario e ritroverà i famosi "occhi della tigre" che lo riporteranno alla vittoria.

Dopo la vittoria di Rocky su Clubber Lang, Apollo, ormai soddisfatto di avere allenato bene Rocky (anche se rivela di non avergli insegnato ancora tutto) accetta un incontro con quest'ultimo che avviene in segreto, a porte chiuse; l'esito dell'incontro verrà rivelato in Creed - Nato per combattere dove Rocky rivela a Adonis Creed (figlio di Apollo Creed) che il vincitore fu Apollo.

La sfida in Russia 1984-1985: Rocky, dopo essersi ripreso il titolo mondiale, ha abbandonato i combattimenti da tre anni lasciando il mondo del pugilato per dedicarsi esclusivamente alla famigliaRocky IV (1985), di Sylvester Stallone..

La pace viene tuttavia interrotta dall'arrivo dall'Unione Sovietica del "pugile perfetto", il gigante Ivan Drago, che lancia una sfida all'America. Apollo, anch'egli ritirato da ormai cinque anni, per dimostrare a sé stesso di sentirsi ancora vivo decide di sfidare il russo: Rocky tenta di dissuaderlo, ma per l'ex-campione non c'è altra scelta. Rocky capisce quello che Apollo sta provando e accetta di fargli da secondo nel match.

Nonostante in apparenza si tratti di una semplice esibizione, Apollo si rende conto che in palio c'è la supremazia sportiva, una sorta di piccola guerra fredda, ma con pochi e devastanti colpi il temibile Drago lo uccide alla seconda ripresa, dopo che Apollo aveva ordinato a Rocky di non gettare la spugna.

Rocky, affranto dal dolore e dalla rabbia, decide di affrontare Drago, ma per farlo dovrà andare ad allenarsi in Russia e senza essere pagato. Con sudore, freddo, fatica, forza di volontà e i suoi temibili occhi della tigre, "lo stallone italiano" finisce il suo duro allenamento e la notte di Natale, alla fine dell'ultimo round, riesce a battere Drago, per poi pronunciare un discorso che invita alla distensione tra le due superpotenze mondiali.

Il ritiro 1986-1991: Dopo aver vinto in Russia contro Ivan Drago, Rocky rientra in patria osannato dai suoi fan ma in breve sarà costretto a dire definitivamente addio alla boxe professionistica perché durante l'ultimo scontro ha subìto dei danni cerebrali irreversibiliRocky V (1990), di John G. Avildsen..

Come se non bastasse, i suoi beni sono stati dilapidati a causa di investimenti azzardati da parte di un disonesto commercialista e così Rocky e famiglia sono costretti a tornare nel quartiere in cui viveva quando era sconosciuto.

Un giovane promettente pugile, Tommy Gunn, gli chiede di fargli da manager e Rocky ne è entusiasta, vedendo in lui sé stesso da giovane, ma dopo un po' di tempo sarà costretto a fare i conti con l'ingratitudine e con la sete di successo del suo allievo, che infatti è entrato a far parte della "scuderia" del disonesto ma potentissimo manager George Washington Duke.

Col passare del tempo, i rapporti col figlio si inaspriscono dal momento che questo si sente trascurato dal padre. I due si riconcilieranno quando Rocky capirà che non deve nulla a Tommy, bensì alla sua famiglia e che se vuole aiutare qualcuno a emergere nella vita, quello è proprio suo figlio.

Dopo aver vinto il titolo, Tommy, adirato per essere visto sempre all'ombra di Rocky, lo sfida per strada; lo stallone italiano, nonostante un primo momento di difficoltà, si ricorda delle parole di Mickey e riesce a vincere contro il suo ex allievo e dimostrare al mondo chi è il vero campione.

L'ultimo incontro

2005-2006: Rocky ha ormai cinquantanove anni e gestisce un ristorante: è diventato vedovo per la morte di Adriana, ha un rapporto conflittuale con il figlio e vive nell'ombra di quello che è stato.

Un giorno viene proposta in TV una simulazione al computer: una sfida virtuale fra l'attuale campione mondiale dei pesi massimi Mason "The Line" Dixon e Rocky Balboa. L'esito della simulazione dà per vincente Rocky.

Il campione del mondo Dixon, nonostante vinca tutti gli incontri, non gode di una grande simpatia da parte dei fan perché spesso vince in un solo round e offre uno scarso spettacolo agli appassionati. Così, facendo leva sul successo televisivo di questa simulazione e venuti a conoscenza che Rocky Balboa ha dichiarato pubblicamente di voler tornare a combattere (sia pure in incontri di modesto livello), gli agenti di Dixon tentano allora di convincerlo a tornare sul ring contro il campione per un match di esibizione. Dopo aver ottenuto dalla commissione medica pugilistica americana l'idoneità fisica per combattere, Rocky accetta la sfida di Dixon.Rocky Balboa (2006), di Sylvester Stallone.

Dopo essersi allenato sotto la guida di Duke, Rocky affronta Dixon riuscendo a dimostrare nuovamente il suo valore (perde di pochissimo ai punti e resistendo fino all'ultima ripresa).

Rocky dà quindi un'ulteriore prova tangibile di essere ancora l'inossidabile e coraggioso campione che tutti ricordano e, dopo aver ricevuto una meritata e commovente ovazione da parte del pubblico in delirio, si reca alla tomba di Adriana per ringraziarla di tutto.

Il passaggio di consegne Rocky, ormai quasi settantenne, dopo la morte di Paulie e il trasferimento del figlio è rimasto da solo nella sua Filadelfia, dove conduce un'esistenza serena come ristoratore. Una nuova scossa nella sua vita la porterà il giovane Adonis Johnson, figlio illegittimo del suo grande rivale e amico Apollo Creed, che gli chiederà di allenarlo per seguire anch'egli una carriera nel pugilato. Rocky, inizialmente titubante, accetterà l'ennesima sfida e instaurerà col giovane un profondo rapporto. Il tutto, purtroppo, sarà complicato da un nuovo terribile avversario per lo stanco campione: il cancro. Inizialmente riluttante a farsi curare, viste le terribili sofferenze patite inutilmente da Adriana durante la chemioterapia, Adonis lo convincerà a combattere l'ultima battaglia della sua vita, al contempo continuando ad allenarlo, in vista del suo scontro valevole per il titolo mondiale contro Ricky Conlan. Alla fine del film si vedrà un Rocky fortemente debilitato, ma sulla via della guarigione, salire a fatica le scale del Philadelphia Museum of Art con l'aiuto del suo allievo, ormai entrambi in pace con loro stessi.