Biografia Il nobiluomoFerdinando Marescalchi (1754-1816): un collezionista italiano nella Parigi napoleonica, Volume 1. Giuseppe Acerbi riceve una prima istruzione dai genitori, il colonnello Giacomo Acerbi (1740-1811) e la nobildonna Marianna Riva (1742-1822) di Castel Goffredo,Giuseppe Acerbi, VIAGGIO DA VENEZIA A TRIESTE E A VIENNA DAL 4 AGOSTO AL 24 SETTEMBRE 1825. poi dall'abate Saverio Bettinelli, nello spirito dei Lumi e si laurea in legge nel 1794 a Pavia.

Conoscitore delle più importanti lingue europee, politicamente vicino ai giacobini, Acerbi nel 1798 intraprese un viaggio per l'Europa fino a Capo Nord.Giuseppe Acerbi dichiara, in uno dei suoi manoscritti, di essere il primo italiano ad aver raggiunto il Capo Nord. Questo è vero se si parla di un viaggio via terra. In realtà, il primo italiano ad essere giunto a Capo Nord, via mare, fu Francesco Negri, nel 1666. Probabilmente Acerbi non ne era a conoscenza, in quanto nessuna copia del Viaggio settentrionale di Negri era presente nella seppur fornitissima biblioteca di Acerbi. Si veda Roberto Wis, « Fatti e misfatti di Giuseppe Acerbi », in Terra boreale, Porvoo-Helsinki, WSOY, 1969, p. 79-105. Fu il primo italiano a compiere l'impresa via terra.C. Corradini, Giuseppe Acerbi, un viaggiatore nell'Egitto di Mehemed Ali, in Quaderni di scienze storico-sociali, 2007. Viaggiò attraverso la Finlandia (all'epoca parte del Regno di Svezia), sostando a lungo ad OuluLa sfinge dei ghicci., insieme con Bernardo Bellotti, figlio di un banchiere bresciano. In Svezia si unì alla spedizione del colonnello Anders Fredrik Skjöldebrand. Durante la spedizione, registrò osservazioni dettagliate sui costumi delle popolazioni, sulla letteratura, la musica popolare e la botanica.. Fu il primo a descrivere e riferire il vocabolo finlandese sauna.

In Finlandia, raccolse diverse poesie e canti tradizionali, tra cui Jos mun tuttuni tulisi ("Se il mio caro venisse"), la ninna nanna Nuku, nuku nurmilintu ("Dormi, dormi uccellino") e il poema di Antti Keksi sull'inondazione del fiume Tornionjoki del 1677. Annotò inoltre la melodia della canzone Älä sure Suomen kansa ("Non affliggerti popolo di Finlandia") e del Kalevala, descrivendo l'esecuzione dei runoja (i cantori sciamani), sebbene tale trascrizione sia stata in seguito oggetto di discussione per la sua precisione.G. Acerbi, Travels through Sweden, Finland and Lapland, to the North Cape, in the years 1798 and 1799, Londra, 1802. Al suo ritorno, pubblicò a Londra nel 1802 l'opera in due volumi Travels through Sweden, Finland and Lapland, to the North Cape, in the years 1798 and 1799, che ottenne un notevole successo internazionale.S. Zoppi, Giuseppe Acerbi: un viaggiatore tra l'Egitto e l'Europa, Torino, 1999. Il libro, tradotto in più lingue, presentava descrizioni della cultura Sami e della natura, includendo testi e melodie originali popolari. Divenuto famoso, è invitato nei salotti mondani e conosce importanti personaggi come Goethe, Madame de Staël, Malthus, Klopstock e a Parigi, anche come addetto alla legazione della Repubblica Cisalpina, Napoleone. Nel libro vi sono però pesanti critiche alla Svezia e quel governo protesta con la Francia: l'Acerbi viene arrestato a Parigi e i diari sequestrati. L'incidente ha per conseguenza la fine del suo incarico diplomatico e il ritorno a Castel Goffredo dove cura i suoi poderi, pianta vitigni e scrive l'opuscolo Delle viti italiane.

La figura dell'Acerbi è molto più nota in Finlandia che in Italia: la sigla della radio di Stato finlandese è tratta da una sua melodia.Lonely Planet. Finlandia

Nella primavera del 1803 è iniziato alla Massoneria nella Loggia Les Élèves de MinerveGiordano Gamberini, Mille volti di massoni, Roma, Ed. Erasmo, 1975, p. 89..

Forse fu il rancore per l'umiliazione patita a indurlo a un mutamento di opinioni politiche; sta di fatto che nel 1814 è nella capitale austriaca durante il Congresso di Vienna e ottiene dal Metternich la nomina di console d'Austria a Lisbona, città che però non vedrà mai perché resta a Milano a dirigere la rivista mensile Biblioteca Italiana,Treccani.it Biblioteca italiana. che inizia le pubblicazioni il primo gennaio 1816, finanziata dal governo austriaco.

A Castel Goffredo, nella sua tenuta "La Palazzina", Giuseppe Acerbi verso il 1820 impianta a scopi scientifici circa tipi di vite.

Nel settembre 1825 Giuseppe Acerbi lascia la direzione della Biblioteca Italiana perché nominato console generale austriaco in Egitto:Giuseppe Acerbi. Viaggio da Venezia a Trieste. gli subentrano Robustiano Gironi e Francesco Carlini.

Nel 1828 non partecipa ma fornisce informazioni importanti alla famosa spedizione di Jean-François ChampollionTrecento giorni con il Generale: Lettere dal fronte garibaldino.. Acerbi visita l'Egitto e la Nubia successivamente nel 1829, raccogliendo materiale archeologico entrato a far parte soprattutto delle collezioni egizie di Milano e di Mantova.

Malato agli occhi, torna in Italia nel 1834, ed è consigliere del governo austriaco a Venezia per due anni. Nel 1836 si ritira definitivamente a Castel Goffredo: negli ultimi dieci anni amministra i suoi beni, alleva bachi da seta ed elabora i suoi diari di viaggio in Egitto, che però non fa in tempo a pubblicare per la sua morte che sopraggiunge nel 1846.

Componimenti musicali Acerbi sapeva suonare il clarinetto, il clavicembalo e il pianoforte.. L'elenco dei componimenti musicali di Acerbi comprende: 3 quartetti con clarinetto; 3 terzetti italiani per voce e pianoforte; tre duetti per flauto traverso; 1 quintetto per clarinetto.

La Biblioteca Italiana

In Italia Acerbi ha una fama equivoca, legata all'occupazione austriaca. Nella Restaurazione succeduta alla sconfitta napoleonica l'Austria cercò, con un governo paternalistico ma anche con una buona amministrazione, di procurarsi il favore della popolazione e in particolare di ottenere la collaborazione o almeno la neutralità degli intellettuali, suoi potenziali avversari. Con la costituzione del periodico letterario Biblioteca Italiana, voluto dal conte Heinrich von Bellegarde e finanziato direttamente dal governo austriaco, cercò di contribuire a "rettificare le opinioni erronee sparse in tutte le forme dal cessato regime" e soprattutto di tener lontano i letterati dalla politica. La rivista superò i 700 abbonati.

Rifiutato l'incarico da Foscolo, la direzione della rivista fu assunta da Acerbi e la Biblioteca italiana, che fu edita dal 1816 al 1859, apparve presto uno strumento dell'oppressione austriaca, anche se i suoi collaboratori furono tra gli scrittori più prestigiosi del tempo: Vincenzo Monti, Pietro Giordani, Carlo Botta, Antonio Cesari, Giulio Perticari, Gian Domenico Romagnosi, Melchiorre Gioia, Silvio Pellico, Paride Zajotti e Giambattista Brocchi, definito dal Monti la principal colonna della Biblioteca puttana. Nel 1815 Vittorio Barzoni, amico dell'Acerbi, chiese di essere assunto come «segretario» della rivista, tuttavia la sua candidatura non venne accolta, probabilmente per motivi politici.

A Giuseppe Acerbi è intitolato il Premio Letterario Giuseppe Acerbi del comune di Castel Goffredo, nato nel 1993.

Raccolta egizia al MACA - Mantova Collezioni Antiche

Tra il 1826 e il 1834, Acerbi ricoprì l'incarico di Console generale d'Austria in Egitto, stabilendosi ad Alessandria. In questo periodo, la sua attività si intrecciò con quella di un altro celebre piemontese, Bernardino Drovetti, all'epoca Console generale di Francia e influente collezionista di antichità. Sebbene mossi da una comune passione per l'archeologia, i due rappresentavano interessi diplomatici divergenti nella competizione per il recupero dei tesori faraonici. Mentre Drovetti formava le imponenti collezioni destinate al Museo Egizio di Torino, Acerbi si dedicò a una raccolta sistematica di reperti (tra cui papiri, amuleti e statue) con un approccio scientifico e naturalistico. Nel 1828, Acerbi incoraggiò e sostenne la spedizione franco-toscana guidata da Jean-François Champollion e Ippolito Rosellini, facilitando i loro contatti con il viceré Mehmet Ali. Costituì un'importante raccolta archeologica di oltre 500 pezzi, che nel 1840 donò alla città di Mantova, atto riconfermato dal nipote erede Agostino Zanelli. Al suo ritorno definitivo in Italia, arricchì le collezioni del Kunsthistorisches Museum di Vienna e la sua collezione è ora interamente esposta al MACA - Mantova Collezioni Antiche.Mantova, si rinnova Palazzo San Sebastiano: nasce il Museo MACA - Mantova Collezioni Antiche.

Onorificenze

Scritti Travels through Sweden, Finland and Lapland to the North Cape in the years 1798 and 1799, London, Joseph Mawman, 1802, 2 vol. Vues de la Suède, de la Finlande, et de la Laponie, depuis de Détroit du Sund jusqu'au Cap Nord, composant un atlas de vingt-quatre planches dessinées sur les lieux, gravées à Londres par les meilleurs artistes d'après les dessins originaux, avec un texte explicatif. Par Joseph Acerbi, Paris, Didot, 1803 Voyage au Cap Nord par la Suède, la Finlande et la Laponie, Paris, Levrault et Schoell, 1804, 4 vol. Tentativo di una classificazione geoponica delle viti, per servire di base alla descrizione di tutte le varietà tanto italiane che straniere, Milano, dall'I. R. Stamperia, 1825 Viaggio al Capo Nord fatto l'anno 1799 dal signor cavaliere Giuseppe Acerbi, compendiato e per la prima volta pubblicato in Italia da Giuseppe Belloni antico militare italiano, Milano, Sonzogno, 1832 Viaggio a Roma e a Napoli, 1834 Il Giornale di Vienna di Giuseppe Acerbi: settembre-dicembre 1814, a cura di Manlio Gabrieli, Milano, 1972 Edizioni critiche dei taccuini manoscrittiI taccuini manoscritti dei viaggi di Giuseppe Acerbi sono conservati alla Biblioteca comunale di Mantova. La loro edizione critica è stata curata tra il 1996 e il 2005 dalla sezione di Lingua a cultura italiana dell'Università di Turku, in Finlandia, diretta da Luigi G. de Anna. Viaggio in Lapponia 1799, Turku, Turun Yliopisto, 1996 Il viaggio in Svezia e in Norvegia (1799 – 1800), Turku, Turun Yliopisto, 2000 Il viaggio in Svezia e in Finlandia (1798 – 1799), Turku, Turun Yliopisto, 2005

Galleria di immagini

Note

Bibliografia Giuseppe Acerbi, Travels through Sweden, Finland and Lapland, to the North Cape, in the years 1798 and 1799, Londra, 1802. Accademia Nazionale Virgiliana di Scienze Lettere e Arti, Piero Gualtierotti. Una vita tra professione cultura e impegno sociale. Atti del Convegno di studi: Mantova, 18-19 giugno 2021, a cura di Roberto Navarrini, Mantova, Publi Paolini, 2022. ISBN 979-12-81050-04-4. (Contiene: Paola Besutti, Per una storia della ricezione musicale: Giuseppe Acerbi).

Edda Bresciani, Giuseppe Acerbi e il ritratto di Dioskorous, in Alessandria e il mondo ellenistico-romano. Studi in onore di Achille Adriani, vol. II, Roma, 1984. Carlo Corradini, Giuseppe Acerbi, un viaggiatore nell'Egitto di Mehemed Ali, in Quaderni di scienze storico-sociali, 2007. Silvio Curto, A ricordo di due egittologi dimenticati: Giuseppe Acerbi e Giovanni Kminek – Szedlo, Milano, 1963. Luigi Giuliano de Anna, Giuseppe Acerbi e la Finlandia, Chieti, 2021. Luigi Giuliano de Anna, Lauri Lindgren, Helena Peso (dir.), Giuseppe Acerbi tra classicismo e restaurazione. Atti del convegno 31.5 – 2.6.1996 Seili, Finlandia, Turku, Turun Yliopisto, 1997. Vincenzo De Caprio, Gli appunti del viaggio a Roma e Napoli di Giuseppe Acerbi, Vecchiarelli editore. Vincenzo De Caprio, Piero Gualtierotti (dir.), Giuseppe Acerbi, i Travels e la conoscenza della Finlandia in Italia, Manziana, Vecchiarelli, 2003. Laura Donatelli (a cura di), La raccolta egizia di Giuseppe Acerbi, Mantova, 1983. Manlio Gabrieli, Vita di Giuseppe Acerbi, Citem, Mantova, 1971.

Piero Gualtierotti, Il console Giuseppe Acerbi ed il viaggio nell'alto Egitto, Vitam, Castel Goffredo, 1984.