L'Alpine A310 è un'autovettura sportiva gran turismo prodotta dal 1971 al 1984 (secondo alcune fonti 1985) dalla casa automobilistica francese Alpine (o Alpine-Renault).
Storia La A310 fu presentata nel 1971 al salone dell'automobile di Ginevra, intesa come sostituta della A110. Più che rispetto a quest'ultima, però, la A310 voleva anche essere un richiamo alla GT4, una coupé a 2 posti più 2 prodotta fino a fine anni sessanta e con la quale la A310 condivise il telaio; infatti, mentre la A110 era una piccola berlinetta, la A310 (e poi le sue eredi GTA e A610) si posizionava nella categoria delle gran turismo. Ciò costituì uno dei motivi del mancato successo della A310. Essendo percepita come una vettura meno sportiva rispetto alla A110, si rivelò meno attraente per gli appassionati del marchio che l'avevano attesa a lungo, visto che la fabbrica di Dieppe aveva già annunciato con un certo anticipo l'arrivo della nuova vettura.Da ricordare come la nuova vettura venne definita,nella pubblicità ufficiale,come "L'Alpine del padre di famiglia". La A310 fu l'ultima auto immaginata da Jean Rédélé prima di lasciare la Alpine nel 1978.
La A310 proponeva linee completamente nuove rispetto a quelle arrotondate della A110; era stata disegnata da Michel Beligond, ispirandosi alle linee della Monteverdi Hai 450 SS. Era infatti caratterizzata da forme spigolose, secondo lo stile dell'epoca. I proiettori anteriori non erano più tondeggianti e ricoperti da una carenatura sporgente, ma erano rettangolari, a filo con il muso, in 2 blocchi da 3 fari non separati. Posteriormente, il padiglione era anch'esso spigoloso e la coda era caratterizzata da un lunotto semicoperto dalla tipica "tegolatura" presente su alcune sportive dell'epoca, come per esempio le Lamborghini Miura. Tale soluzione venne però presto eliminata. Il look era reso più aggressivo in fiancata dai grossi parafanghi bombati.
Della sua antenata, la A310 riprendeva la meccanica delle ultime versioni (motore posteriore e trazione posteriore), a sua volta ripresa dalla R16. Il motore era un 4 cilindri da 1605 cm³ in grado di erogare una potenza massima di 125 CV a 6.000 giri/min, con una coppia motrice di 144 N·m a 5.000 giri/min, la velocità massima era di 215 km/h. Il dato era leggermente inferiore alla A110 per il maggior peso. Il cambio era a 5 marce ed i freni erano a disco sulle quattro ruote. Questa è stata la prima versione commercializzata ed era siglata 1600 VE.
Proprio le prestazioni inferiori ne limitarono il successo: la vettura non era vista come un'evoluzione della A110, ma come una involuzione. Inoltre nel 1973 la A110, destinata a rimanere in listino fino al 1977, arrivò a vincere il Mondiale Rally e ciò fece sì che l'opinione pubblica si rivolgesse ancor di più a favore della piccola berlinetta degli anni '60.
Nel 1973 la A310 ricevette l'alimentazione ad iniezione elettronica Bosch, già introdotta sulla R17 Gordini, guadagnando linearità di erogazione. La potenza aumentò leggermente (di soli 2 CV), a 127 CV a 6.450 giri/min, con una coppia motrice di 150 N·m a 6.000 giri/min, la velocità massima era di 210 km/h. Questa è stata la seconda versione della 4 cilindri commercializzata ed era siglata 1600 VF.
Per far fronte alla carenza di vendite, nel 1975 fu proposta anche una versione economica, equipaggiata da un propulsore da 1.647 cm³ e da soli 95 CV (a 6.000 giri/min, con una coppia motrice di 128 N·m a 4.000 giri/min e una velocità massima di 190 km/h), senza peraltro ottenere risultati di vendita adeguati. Questa è stata la terza e ultima versione della 4 cilindri commercializzata ed era siglata 1600 VG.
Una differenza estetica tra queste 3 versioni è il posizionamento delle prese d'aria NACA, nelle versioni a carburatore (VE e VG) esse sono in alto vicino al parabrezza, mentre nella versione a iniezione (VF) esse sono in basso vicino ai fari. La versione VA (V6) non ha prese d'aria sul cofano anteriore o ai lati di esso. Una differenza principale tra la 4 cilindri e la 6 cilindri sono i fari anteriori: nella 4L sono 6 in due blocchi "uniti" da 3, mentre nella V6 sono 4 in due blocchi "distanziati" da 2.
Nel 1976, fu realizzata una versione da corsa, siglata 1800 VC.
La crisi della casa, fece sì che la Renault dovette intervenire ed acquistare interamente la Alpine e prenderne interamente la gestione.
Nel 1976 arrivò un restyling della vettura ad opera di Robert Opron: in particolare un nuovo frontale con i fari separati (in 2 blocchi da 2) e, a posto del troppo piccolo motore di 1,6 litri, venne introdotto il motore PRV V6 da 2.664 cm³, in grado di erogare 150 CV a 6.000 giri/min, con un picco di coppia di 201 N·m a 3.500 giri/min. Questo motore era una rivisitazione del più "tranquillo" V6 da 125 CV della R30. La maggior potenza venne accompagnata dall'adozione dei freni autoventilanti. Questa versione era siglata 2700 VA...
La velocità massima era di 225 km/h, il che la poneva in concorrenza con la Porsche 911 dell'epoca, con la quale condivideva l'architettura costruttiva (motore e trazione posteriore), e con la Porsche 924.
Allo scopo di rilanciare il modello, si tentò anche la strada del ritorno alle competizioni: la A310 riscosse anche diversi successi, come il Campionato di Francia di rally (vinto da Guy Fréquelin nel 1977), il Campionato europeo rallycross (vinto da Herbert Grünsteidl nel 1977) e 2 Campionati di Francia di rallycross (vinti rispettivamente da Jean Ragnotti nel 1977 e da Jean-Pierre Beltoise nel 1979), ma senza tornare a godere di quell'immagine sportiva del passato.
Nel 1980 la A310 V6 fu oggetto di una grande evoluzione meccanica e estetica (2700 VA II versione o fase 2), che prevedeva assetto ruote e cerchi della Renault 5 Turbo, nuovi scudi anteriori e posteriori, ali ingrandite e scudo posteriore con la nuova iscrizione "Renault-Alpine", in luogo della precedente "Alpine-Renault"..
Nel 1981 arrivò una versione equipaggiata da un pacchetto "GT", comprendente cerchi maggiorati da 15 pollici ed appendici aerodinamiche più grandi e siglata 2700 VAA Pack GT; questa venne seguita l'anno dopo da una versione denominata Boulogne, equipaggiata dalla nuova evoluzione del PRV, della cilindrata di 2.849 cm³ ed in grado di sviluppare 193 CV di potenza massima.
La A310 uscì di produzione alla fine del 1984, lo stesso anno iniziò la produzione della sua erede: la Alpine GTA.
Modelli
Versioni di serie Alpine A310 1600 VE: dal 1971 al 1974, motore Cléon-Alu a 4 cilindri a 2 carburatori doppio corpo Weber Alpine A310 1600 VF: dal 1973 al 1976, motore Cléon-Alu a 4 cilindri a iniezione elettronica Bosch Alpine A310 1600 VG: dal 1975 al 1976, motore Cléon-Alu a 4 cilindri a 1 carburatore doppio corpo Weber, «versione meno cara» Alpine A310 2700 VA: dal 1976 al 1984, motore PRV a 6 cilindri a 2 carburatori, uno monocorpo e uno doppio corpo Solex
Versioni modificate A310 V6 2700 VAA Pack GT: nel 1981 la Alpine propone un kit carrozzeria derivato da quello della versione da competizione gruppo 4, ma senza nessuna modifica al motore. A310 V6 Boulogne: nel 1982 Bernard Pierangeli – all'epoca direttore del Centro Alpine di Boulogne-Billancourt – realizza la versione Boulogne con un nuovo motore da 2,8 litri alimentato da due carburatori triplo corpo Weber, esso sviluppava e spingeva l'auto a 235 km/h; anche la carrozzeria era modificata tramite il Pack GT.
Versioni da competizione (gr. 4 e gr. 5) A310 1800 VC: con motore Renault-Gordini da 1.774 cm³, a 2 carburatori o a iniezione, erogante più di tra 7.500 e 8.000 giri al minuto e con una coppia massima di tra 6.500 e 7.000 giri/min; 15 esemplari furono realizzati nel 1976. A310 V6 GR IV
Produzione Modello Anni 1600 VE 1600 VF. 1600 VG. 2700 VA (I ver.) 2700 VA (II ver.) 2700 VAA (Pack GT) 2700 VA (Boulogne) Totale 1971 120 120 1972 575 575 1973 434 234 668 1974 128 216 444 1975 206 100 306 1976 43 286 140 869 1977 1.220 1.220 1978 1.216 1.216 1979 1.381 1.381 1980 1.138 1.138 1981 1.284 1.284 1972 1.095 1.095 1983 1.139 1.139 1984 663 663 Totale 1.255 699 386 5.095 4.181 11.616 TOTALE 2.340 9.276 Modello 1600 VE 1600 VF 1600 VG 2700 VA (I ver.) 2700 VA (II ver.) 2700 VAA (Pack GT) 2700 VA (Boulogne) Totale
Numeri di serie La Alpine A310 dovrebbe essere stata prodotta fino alla fine del 1984, ma la commercializzazione è continuata durante il 1985; ciò dovrebbe spiegare le differenze entro le cifre della tabella precedente e quelle della tabella successiva. Diverse fonti sono concordi nelle cifre della produzione, ovvero 11.616 esemplari, di cui 2.340 L4 e 9.276 V6; tuttavia le cifre non concordano perfettamente se si comparano gli esemplari per anni di produzione e i numeri di serie per anno.
+Numeri di serie per anno Anno Modello Numeri di serie 1971 1600 VE 0001-0010 1972 1600 VE 0011-0550 1973 1600 VE 0551-1200 1974 1600 VF 21185-21750 1975 1600 VF 21751-22016 1976 1600 VF 22017-22142 1976 1800 VC 231xx-231xx (15 esemplari da competizione) 1976 1600 VG 40000-40386 1977 2700 VA 43015-43795 1978 2700 VA 3796-45089 1979 2700 VA 45090-46355 (V6 e V6 gr. 4) 1980 2700 VA 46356-47683 1981 2700 VA 47710-48847 1982 2700 VA 48848-49960 (V6 e Boulogne) 1983 2700 VA e VAA 49961-52093 (V6, V6 Pack-GT e Boulogne) 1984 2700 VA e VAA E0000001-E0001781 (V6, V6 Pack-GT e Boulogne) 1985 2700 VA e VAA F0000324-F0001874 (V6, V6 Pack-GT e Boulogne)
Identificazione Sul corpo vettura veniva punzonata una targhetta ovale che, oltre al tipo e al numero di serie del veicolo, riportava un codice di 3 cifre che identificava il tipo di allestimento, relativo al Paese cui era destinato:
100 Francia 101 Belgio 102 Italia 103 Paesi Bassi 120 Germania 123 Svizzera 203 Messico 267 Spagna e Portogallo
Caratteristiche tecniche +Caratteristiche tecniche generali. Modello 1600 VE 1600 VF 1600 VG 2700 VA (I ver.) 2700 VA (II ver.) 2700 VAA (Pack GT) 2700 VA (Boulogne) Motore posteriore Cléon-Alu 844 – 4 cilindri in linea (4L) – 8 valvole Cléon-Alu 844-34 – 4 cilindri in linea (4L) – 8 valvole Cléon-Alu 843-01 – 4 cilindri in linea (4L) – 8 valvole PRV – 6 cilindri a V (90°) – 12 valvole Alesaggio×corsa (mm) 78×84 78x84 79x84 88×73 91x73 (versione Volvo) Cilindrata (cm³) 1.605 1.605 1.647 2.664 2.849 Potenza (a giri/min) a 6.000 giri/min a 6.450 giri/min a 6.000 giri/min a 6.000 giri/min Coppia (a giri/min) a 4.500 giri/min a 5.000 giri/min a 4.000 giri/min a 3.500 giri/min 25,8 kgm a 4.000 giri/min Distribuzione 1 albero a camme laterale 1 albero a camme OHC per ogni testata Alimentazione 2 carburatori doppio corpo Weber iniezione elettronica Bosch 1 carburatore doppio corpo Weber 2 carburatori, 1 doppio e 1 monocorpo Solex 2 carburatori Weber 46IDA3C Rapporto di compressione 10,25:1 9,25:1 10,1:1 10,5:1 Cambio manuale a 5 rapporti manuale a 4 rapporti manuale a 5 rapporti Catalizzatore no Velocità max (km/h) 215 210 190 225 dichiarati dalla Casa 235 Accelerazione (0-100km/h e ) Aerodinamica (CX e in m²) 0,28 0,48 0,30 0,51 0,30 0,59 Sospensioni (avanti e dietro) ruote indipendenti, leve triangolari trapezoidali e molle elicoidali, barra stabilizzatrice, due ammortizzatori idraulici telescopici derivate dalla Renault 5 Turbo, ruote indipendenti, stabilizzatore trasversale, barra antirollio, ammortizzatori telescopici Freni (avanti e dietro) 2 dischi ventilati (254 mm) 2 dischi pieni (228 mm) 2 dischi pieni (254 mm) 2 dischi pieni (228 mm) 2 dischi ventilati 2 dischi pieni Pneumatici e cerchi (avanti e dietro) Michelin XAS FF 165/80 - 13″ 185/80 - 13″ Michelin XAS FF 165/70 - 13″ 185/70 - 13″ Michelin XAS FF 165/70 - 13″ 165/70 - 13″ Michelin XDX 185/70 - 13″ 205/70 - 13″ Michelin TRX 190/55 - 13″ 220/55 - 14″ 225″ - 15″ 285 - 15″ Lunghezza (mm) 4.180 4.250 Larghezza (mm) 1.620 1.640 Altezza (mm) 1.150 Passo (mm) 2.270 (mm) 1.383 1.404 (mm) 1.410 1.430 Peso (kg) 840 825 980 Modello 1600 VE 1600 VF 1600 VG 2700 VA (I ver.) 2700 VA (II ver.) 2700 VAA (Pack GT) 2700 VA (Boulogne)
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