La ferrovia Palermo-Trapani è l'ideale prosecuzione a ovest della linea costiera Messina-Palermo e collega i due capoluoghi di provincia. Il tratto fra Alcamo Diramazione e Trapani (via Milo) è sospeso all'esercizio a causa di lavori di ammodernamento. Resta in funzione la più lunga via passante da Castelvetrano per il collegamento delle città di Trapani e Palermo.
Storia
La ferrovia da Palermo per Trapani, della lunghezza di 125,17 km, via Milo e Calatafimi, venne inaugurata il 15 settembre 1937, quando venne aperto all'esercizio il tratto di linea, di 47 km, tra Alcamo Diramazione, Milo e Trapani, lungamente attesoFerrovie dello Stato, Ordine di Servizio n. 100, 1937.
Il primo collegamento tra le due città, tuttavia, risale al 1881, quando la Società della Ferrovia Sicula Occidentale inaugurò l'ultimo itinerario intermedio di collegamento.
I lavori erano iniziati qualche anno prima, con l'apertura, il 1º giugno 1880, del primo tragitto dalla nuova stazione di Palermo Lolli a Partinico. Un mese dopo, si inaugurava il tratto a sud, collegando Trapani a Castelvetrano. Nel marzo del 1881, la linea ferrata collegava Partinico con Castellammare del Golfo e, infine, il 5 giugno 1881, veniva aperto al traffico ferroviario il percorso trasversale Castellammare del Golfo-Castelvetrano.
La linea completa risultava così di 194,314 km e, fino al 1885, rappresentava un terzo della rete isolana. Il tracciato seguiva la costa da Palermo fino ad Alcamo, raggiungeva - puntando a sud verso l'interno - Mazara del Vallo e da qui riprendeva a correre lungo la costa fino a Marsala e a Trapani. Quella tra Palermo e Trapani non era però la via più breve: lo scopo della ferrovia non era collegare i due capoluoghi, quanto far giungere a Palermo il pesce di Mazara del Vallo e i vini di Marsala. Il traffico viaggiatori tra le località estreme era sempre scarso: solo le pessime condizioni dei collegamenti stradali spingevano chi non poteva farne a meno a fare l'intero viaggio che durava oltre 10 ore.
Fino al 1907, inoltre, non vi era collegamento diretto, per i viaggiatori, tra la stazione terminale della linea Palermo Lolli e la stazione di Palermo Centrale, in quanto le due compagnie ferroviarie erano diverse e nessun accordo era stato previsto al riguardo.
Con il passaggio alle Ferrovie dello Stato, venne progettato il tratto di raccordo e, solo in epoca fascista, si realizzò anche il collegamento più breve, di 47 km, che permetteva l'accorciamento della distanza ferroviaria tra i due capolinea, quasi 70 km. Il progetto, con la tariffa dei prezzo concordati e col Capitolato Speciale d’Appalto, fu approvato dal Consiglio superiore dei lavori pubblici il 30 agosto 1930.
Nel dicembre dello stesso anno, il Ministero delle Comunicazioni dispose la consegna dei lavori alla società concessionaria della costruzione di tutte le ferrovie ricadenti nelle province di Caltanissetta, Trapani e Palermo.
Successivamente, nell’ottobre 1932, si avviarono i lavori per il tronco Ponte Bagni-Bruca e nel novembre del 1933 per il tronco Bruca-Fulgatore.
Alla fine del 1936, il Ministero delle comunicazioni dispose che entro il 31 luglio 1937 la linea doveva essere pronta per aprire all’esercizio.
Grazie ad uno sforzo affannoso da parte della ditta costruttrice e dell’Ufficio Dirigente, si arriva alla meta con alcuni giorni di anticipo, tanto che dei treni militari transitano sulla nuova linea tra il 14 luglio e il 18 agosto 1937. Il Duce Benito Mussolini ha inaugurato la tratta che costituisce "una delle maggiori opere che il Fascismo ha dato alla Sicilia". La nuova tratta comprendeva le stazioni di Calatafimi, Bruca, Ummari, Fulgatore, Erice-Napola, Milo e la fermata di Segesta Tempio.
Il 28 marzo 1941 venne attivato il raccordo fra il Bivio Oreto e la nuova stazione di Palermo Brancaccio.Ferrovie dello Stato, Ordine di servizio n. 56, 1941.
Il lungo passante traeva, fino a tempo addietro, una certa quantità di traffico viaggiatori e merci, dalla ferrovia Castelvetrano-Porto Empedocle chiusa all'esercizio nel 1987; in seguito a ciò, si è notevolmente ridotto il già poco consistente utilizzo della linea tra Alcamo e Castelvetrano.
Il 22 giugno 2001, nell'ambito dei lavori per l'estensione del servizio ferroviario metropolitano di Palermo, venne elettrificata la tratta da Palermo Notarbartolo a Tommaso Natale e, contemporaneamente, fu attivata la fermata di Palazzo Reale-OrleansNovità a Palermo, in "I Treni" n. 228 (luglio 2001), p. 4., successivamente elevata al rango di stazione.
Nell'ottobre 2001 venne attivata una diramazione da Piraineto all'aeroporto di Palermo-Punta Raisi, lunga 4 kmMinari, op. cit., p. 31. La tratta da Palermo a Piraineto è elettrificata e a doppio binario. È percorsa dai treni del servizio ferroviario metropolitano di Palermo.
Il 4 ottobre 2010, la tratta da Palermo Centrale a Palermo Notarbartolo venne interrotta per i lavori di raddoppio del binario e parziale interramento della sedeLavori a Palermo, in "I Treni" n. 331 (novembre 2010), p. 5. La tratta venne riaperta il 29 dicembre 2011"Notizia flash", in "I Treni" n. 345 (febbraio 2012), p. 5.
Il 25 febbraio 2013, poco dopo le ore 14:00, la circolazione fu sospesa, a tempo indeterminato, tra le stazioni di Alcamo Diramazione e Trapani, a causa di alcuni smottamenti di terreno che interessarono anche la massicciata ferroviaria, istituendo autoservizi sostitutivi, mentre i treni per il capoluogo vennero instradati sul percorso più antico e lungo via Castelvetrano. RFI comunicò l'intenzione di ripristinare la relazione quanto prima, avviando il programma di potenziamento, già previsto dal 2003, dell'intera linea Palermo-Trapani via Milo.
Progetti di ripristino ed elettrificazione RFI ha previsto il ripristino del più breve collegamento "via Milo": il progetto definitivo delle opere civili, del costo di 144 milioni di euro, completato e sottoposto al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici il 13 febbraio 2019 è stato approvato; l'istanza di verifica di assoggettabilità a VIA, presentata nell'ottobre del 2019 al Ministero dell'Ambiente, ottenne parere favorevole un anno dopo, nel dicembre del 2020; la Conferenza dei Servizi si concluse positivamente nel luglio del 2021; la gara di appalto fu aggiudicata il 17 febbraio 2022, ma i lavori iniziarono solo nell'estate del 2024, con la previsione di completarli in circa 3 anni.
È inoltre finanziato, con 85 milioni di euro (di cui 64 a valere sul PNRR), il completamento dell'elettrificazione tra Cinisi-Terrasini e Trapani, sempre sulla relazione diretta "via Milo". L'intervento si estende per 87 km e prevede la costruzione di quattro nuove sottostazioni elettriche per l'alimentazione dei convogli. Il 7 aprile 2021 fu presentata l'istanza al Ministero dell'Ambiente e conseguentemente esclusa dalla assoggettabilità a VIA l'opera. Successivamente, il 15 dicembre 2022 fu pubblicata la gara d'appalto dell'opera; i lavori sono iniziati nell'inverno del 2025.
Principale beneficio di questi interventi di potenziamento è un ipotizzato tempo di percorrenza minimo tra Palermo e Trapani (via Milo) di 1h e 30m con 3 fermate intermedie, circa 50’ in meno rispetto all’attuale itinerario (via Castelvetrano), che porrebbe il treno in concorrenza con gli attuali collegamenti su gomma, che impiegano circa 2 ore.
Caratteristiche La pendenza massima è del 22 per mille tra le stazioni di Salemi-Gibellina e Castelvetrano; fra Trapani e Palermo per la via diretta si incontra il 19 per mille fra le stazioni di Trappeto e Partinico. La velocità massima è di 125 km/h in due brevi tratti di circa tre chilometri ciascuno tra Capaci e Carini e tra Carini e Piraineto, ma la velocità della linea è mediamente compresa tra 80 e 90 km/h.
Al 2024, la linea è elettrificata fino alla stazione di Cinisi-Terrasini.
Potenziamento del nodo di Palermo
Dal 22 febbraio 2008, sono in corso lavori di potenziamento infrastrutturale nella tratta che va da Punta Raisi a Palermo Centrale del nodo ferroviario, nel quale sono coinvolte le linee Palermo-Messina e quella per Trapani. I lavori del passante ferroviario furono inaugurati dal Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro e dall'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti.
Il piano prevede il raddoppio dei 30 km tra la stazione centrale e la diramazione per l'aeroporto di Palermo-Punta Raisi e l'interramento di 7 km di questo percorso. Il percorso comprende 17 stazioni e 22 fermate.
Il 9 agosto 2018 venne riattivata per collaudo la tratta da Palermo Notarbartolo a Isola delle Femmine, completamente ricostruita e parzialmente interrata; la nuova tratta fu attivata, provvisoriamente, a semplice binario da Palazzo Reale-Orleans a Palermo San Lorenzo e a doppio binario da quest'ultima stazione a Isola delle Femmine.
L'apertura al pubblico avvenne il 7 ottobre 2018.
Percorso
La linea uscendo dal comune di Palermo immediatamente dopo la fermata di Sferracavallo, segue la linea costiera fino alla stazione di Cinisi-Terrasini, per adentrarsi verso l'interno fino a Partinico, correndo parallela alla statale 113, da Sferracavallo fino a Partinico.
Lasciata la stazione di Partinico punta di nuovo verso la costa correndo parallela alla costa e alla statale 187 fino alla stazione di Castellammare del Golfo, lasciata la quale punta nuovamente verso l'interno raggiungendo la stazione di Alcamo Diramazione, da dove prosegue per Trapani attraverso le due linee di via Milo e via Castelvetrano.
Palermo-Piraineto La linea in uscita dalla stazione di Palermo Centrale, superato il ponte sul fiume Oreto si separa dalla linea tirrenica per Messina, Agrigento e Catania e all'ex Bivio Oreto in prossimità della stazione di Guadagna si congiunge alla tratta proveniente da Roccella e Brancaccio, seguendo poi fino a Piraineto il tracciato del passante ferroviario di Palermo, che è la tratta di sottoattraversamento urbano della città di Palermo della linea ferroviaria Palermo-Trapani.
La linea, a doppio binario fino alla stazione di Palazzo Reale-Orleans, prosegue a binario singolo fino alla stazione di Palermo Notarbartolo stazione di diramazione per Giachery del servizio ferroviario metropolitano di Palermo e del futuro anello ferroviario di Palermo.
Dalla stazione di Palermo Notarbartolo la linea torna a essere a doppio binario proseguendo all'interno del comune di Palermo in gran parte in galleria e in trincea, con le fermate di De Gasperi, Francia, San Lorenzo, La Malfa, Cardillo, Tommaso Natale e Sferracavallo.
La prima stazione che la linea incontra uscendo dal comune di Palermo è Isola delle Femmine, a servizio dell'omonimo comune. Segue la stazione di Capaci, una fermata ferroviaria sotterranea a servizio del comune di Capaci, aperta ufficialmente il 28 novembre 2021, che ha sostituito la precedente stazione di Capaci, istituita nel 1880 e soppressa nel 2015.
Seguono, la stazione di Carini Torre Ciachea a servizio dell'omonima località del comune di Carini e la stazione di Carini a servizio dell'omonima città. Dopo la variante di tracciato, realizzata nel 2000 con un tratto di oltre 1300 metri in galleria, la linea raggiunge la stazione di Piraineto che serve l'omonima località di Piraineto, frazione del comune di Carini. La stazione, di diramazione, costituisce il punto d'origine della diramazione per Palermo Aeroporto.
Diramazione Piraineto-Aeroporto Punta Raisi La stazione di Piraineto, costruita in trincea, venne attivata nell'estate 2000Notizie flash, in "I Treni" n. 217 (luglio 2000), p. 8, in previsione dell'apertura della diramazione per Punta Raisi.