L'antiquarium iconografico di Capo Soprano era una struttura museale che si trovava a Gela, nell'area delle mura timoleontee.

Inizialmente casa di Vincenzo Interlici, contadino che scoprì le mura, venne usata durante e dopo gli scavi come luogo per poter mostrare alcuni dei reperti recuperati e fotografie del sito. Al suo interno erano esposti dei reperti provenienti dal sito archeologico e varie fotografie. Con l'ampliamento del museo archeologico regionale di Gela tutti i reperti vennero trasferiti, lasciando l'edificio inutilizzato.

Il 19 luglio 2022 è stato riconvertito in Baby Pit Stop UNICEF dal Soroptimist International d'Italia.

Note

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