Campione polivalente, è uno dei cinque uomini che hanno vinto almeno una volta in ognuna delle cinque specialità dello sci alpino. Nel suo palmarès vanta tra l'altro un titolo olimpico, quattro iridati, due Coppe del Mondo generali e quattro di specialità.
Biografia Bode Miller è cresciuto nelle foreste presso Franconia. I genitori, una coppia di hippy, hanno allevato i quattro figli in una casa isolata, senza elettricità né acqua corrente. I bambini non frequentavano la scuola, ed era la madre ad occuparsi direttamente della loro istruzione.
, sviluppò ben presto un suo stile di sciata personale. . Contemporaneamente praticava anche altri sport, tra cui il tennis .
Ha otto figli: Neesyn Dacey, nata nel 2008 da Chanel Johnson; Samuel Nathaniel, nato nel 2013 da Sara McKenna; Edward Nash Skan Miller e Emeline Grier Miller, nati rispettivamente nel 2015 e nel 2016, avuti dalla modella e giocatrice di beach volley Morgan Beck, con cui si è sposato il 7 ottobre 2012. Il 10 giugno 2018, a soli 19 mesi, Emeline muore annegata nella piscina dei vicini. Il 5 ottobre 2018, lui e la moglie hanno il loro terzo figlio, un maschio di nome Easton Vaughn Rek, mentre il 12 novembre 2019, nascono due gemelli. Il 26 novembre 2021 nasce l’ottava figlia Scarlet Olivia Khione Miller.
Stagioni 1995-1998 Bode Miller esordì in gare FIS il 17 dicembre 1994 a Burke Mountain, classificandosi 17º in slalom speciale, e in Nor-Am Cup il 5 gennaio 1995 a Sugarloaf, arrivando 57º in supergigante. , utilizzati fino ad allora solo per lo sci ricreativo e non agonistico. Ai Campionati statunitensi juniores 1996 vinse slalom gigante e supergigante con ampio margine (rispettivamente con 2 secondi e 21 centesimi e 2 secondi e 2 centesimi sul secondo), e si guadagnò così la convocazione per la nazionale statunitense.
Nella stagione 1997-1998 esordì in Coppa del Mondo, il 20 novembre a Park City (11º in slalom gigante) e in Coppa Europa, l'8 dicembre a Valloire, senza completare lo slalom gigante in programma. In seguito a Sunday River colse in slalom gigante il primo podio (3º il 21 dicembre) e la prima vittoria (il giorno successivo) in Nor-Am Cup. Ai XVIII Giochi olimpici invernali di , suo debutto olimpico, non concluse le due gare cui prese parte, lo slalom gigante e lo slalom speciale.
Stagioni 1999-2002 Debuttò ai Campionati mondiali a Vail/Beaver Creek 1999, dove fu 26º nel supergigante, 18º nello slalom gigante e 8º nello slalom speciale. Ottenne il primo podio in Coppa del Mondo, un 3º posto, nello slalom gigante di Val-d'Isère del 17 dicembre 2000, mentre nella successiva rassegna iridata di Sankt Anton 2001 non concluse la prova di supergigante.
Miller vinse la sua prima gara di Coppa del Mondo a Val-d'Isère, in slalom gigante, il 9 dicembre 2001. Il giorno dopo si impose sul Canalone Miramonti di Madonna di Campiglio in slalom speciale; nella medesima specialità il 6 gennaio 2002 riuscì a imporsi anche sulla Chuenisbärgli di Adelboden e il 22 gennaio nello slalom speciale notturno sulla Planai di Schladming. Vinse due medaglie d'argento ai XIX Giochi olimpici invernali di , nello slalom gigante e nella combinata; nello slalom speciale invece fu 24º. . A fine anno, dopo aver ottenuto 9 podi in Coppa del Mondo, si piazzò al 4º posto nella classifica generale con 952 punti.
Stagioni 2003-2004 Ai Mondiali di Sankt Moritz 2003 vinse due medaglie d'oro (nello slalom gigante e nella combinata), una medaglia d'argento (nel supergigante) e si classificò 16º nella discesa libera e 6º nello slalom speciale. Durante quella stagione di Coppa del Mondo fu a lungo in corsa per la vittoria della Coppa generale, ma alla fine arrivò 2º dietro all'austriaco Stephan Eberharter, con 1 100 punti, 6 podi e 2 vittorie all'attivo, conquistate nei prestigiosi slalom giganti della Gran Risa dell'Alta Badia il 22 dicembre e della Podkoren di Kranjska Gora il 4 gennaio (due giorni dopo, il 6 gennaio, sempre a Kranjska Gora aveva conquistato anche la sua prima vittoria in Coppa Europa, in slalom speciale). Vinse inoltre la classifica di combinata, che quell'anno non prevedeva l'assegnazione di alcun trofeo.
Nella stagione 2003-2004 Miller vinse la Coppa del Mondo di slalom gigante, si classificò nuovamente al primo posto nella classifica di combinata e si piazzò 4º nella classifica generale, con 9 podi e 6 vittorie tra le quali la combinata dell'Hahnenkamm di Kitzbühel e lo slalom gigante di Kranjska Gora.
Stagioni 2005-2006
Nella stagione 2004-2005 Miller entrò nel ristretto circolo degli sciatori polivalenti capaci di vincere almeno una volta in quattro specialità dello sci alpino: discesa libera, supergigante, slalom gigante e slalom speciale. Prima di lui, soltanto altri quattro uomini erano riusciti a vincere in tutte e quattro le specialità: lo svizzero Pirmin Zurbriggen, l'austro-lussemburghese Marc Girardelli, l'austriaco Günther Mader e il norvegese Kjetil André Aamodt. Tra loro, soltanto Marc Girardelli era riuscito a vincere nelle quattro specialità in una stagione sola (1988-1989), mentre gli altri avevano vinto nelle varie specialità in stagioni diverse nel corso della loro carriera. Miller, come Girardelli, riuscì a vincere in quattro specialità diverse nella stessa stagione. Mentre Girardelli compì l'impresa in un arco di tempo di quasi tre mesi, a Miller bastarono appena sedici giorni: il 28 novembre vinse in supergigante a Lake Louise, il 3 dicembre in discesa libera a Beaver Creek (sulla Birds of Prey), il 12 dicembre in slalom gigante a Val-d'Isère e il 13 dicembre in slalom speciale a Sestriere. Ai Mondiali del 2005, sulla pista Stelvio di Bormio, vinse due medaglie d'oro, nella discesa libera e nel supergigante; non completò invece lo slalom gigante, lo slalom speciale e la combinata. Concluse la stagione con la vittoria nella Coppa del Mondo assoluta con 1 648 punti, 14 podi e 7 vittorie, più il trofeo di specialità del supergigante.
Ai XX Giochi olimpici invernali di non vinse alcuna medaglia: 5º nella discesa libera e 6º nello slalom gigante, non portò a termine il supergigante, lo slalom speciale e la combinata. A fine anno in Coppa del Mondo, con 8 podi e 2 vittorie, fu 3º nella classifica generale con 928 punti.
Stagioni 2007-2008
Ai Mondiali di Åre 2007 non ottenne medaglie: si classificò 7º nella discesa libera, 24º nel supergigante, 15º nello slalom gigante, 6º nella supercombinata e non concluse lo slalom speciale. In quella stagione in Coppa del Mondo Miller colse 6 podi con 4 vittorie (tra le quali alcune classiche: la discesa libera della Birs of Prey di Beaver Creek, il supergigante della Saslong della Val Gardena e la discesa libera della Lauberhorn di Wengen) e ottenne la sua seconda Coppa del Mondo di supergigante; in classifica generale si piazzò al 4º posto con 882 punti.
Nella stagione 2007-2008, , dato che tornò competitivo e vincente fino a fine stagione, arrivando a conquistare la sua seconda Coppa del Mondo assoluta con 1 409 punti e la Coppa del Mondo di combinata, perdendo () per soli 5 punti quella di discesa libera. Con le 6 vittorie stagionali (su 11 podi), tra le quali spiccavano quelle nelle discese libere di Bormio e di Wengen, si portò a 31 vittorie in Coppa del Mondo.
Stagioni 2009-2010 Nella stagione 2008-2009, dopo un inizio promettente (dopo anni tornò al podio in slalom speciale), . Ai Mondiali di Val-d'Isère non ottenne alcuna medaglia (fu 8º nella discesa libera, 12º nel supergigante e non concluse slalom gigante, slalom speciale e supercombinata) , che si protrasse fino al termine della stagione. Miller finì così l'annata con 517 punti, la peggiore della sua carriera dal 2001; per la prima volta da allora non ottenne vittorie, ma solo tre secondi posti.
, Miller tornò alle gare anche nella stagione 2009-2010. Inizialmente non prese parte a diverse prove ; tuttavia il 15 gennaio 2010 riuscì a tornare alla vittoria, precedendo nella supercombinata di Wengen gli svizzeri Carlo Janka e Silvan Zurbriggen. In febbraio si presentò ai XXI Giochi olimpici invernali di in ottima condizione, vincendo tre medaglie in tre gare. La prima fu il bronzo nella discesa libera, alle spalle di Didier Défago e Aksel Lund Svindal. A questa fecero seguito l'argento nel supergigante di quattro giorni dopo, battuto ancora una volta da Svindal, e infine il suo primo oro olimpico, ottenuto nella supercombinata vinta davanti a Ivica Kostelić e a Zurbriggen, rispettivamente argento e bronzo. Non concluse invece lo slalom gigante e lo slalom speciale e non prese più parte a gare di Coppa dopo le Olimpiadi, chiudendo la stagione al 20º posto con 361 punti.
Stagioni 2011-2012 Nella prima parte della stagione 2010-2011 ottiene diversi piazzamenti tra i primi dieci, con un 3º posto nello slalom parallelo di Monaco di Baviera, un 2º sulla prestigiosa pista Streif di Kitzbühel e un terzo posto a Hinterstoder in supergigante, ma ai Mondiali di Garmisch-Partenkirchen non ottenne medaglie: fu 15º nella discesa libera, 12º nel supergigante, 12º nello slalom gigante e non concluse la supercombinata. Nella classifica generale di Coppa del Mondo si classificò 14º
Il 2 dicembre 2011 tornò alla vittoria nella discesa libera di Beaver Creek; l'ultimo suo successo in questa specialità risaliva al 1º marzo 2008, nella discesa di Lillehammer Kvitfjell. Alla fine della stagione 2011-2012 risultò 15º nella classifica generale, con 4 podi e una vittoria.
Stagioni 2013-2015 Dopo aver saltato completamente la stagione 2012-2013, l'8 dicembre 2013 Miller tornò sul podio in Coppa del Mondo arrivando 2º nello slalom gigante di Beaver Creek alle spalle del connazionale Ted Ligety; in quella specialità non arrivava tra i primi tre dal 17 marzo 2007, quando era stato terzo a Lenzerheide. Dopo due podi (un 3º e un 2º posto rispettivamente nella discesa libera e nel supergigante di Kitzbühel), ai XXII Giochi olimpici invernali di conquistò la sua sesta medaglia olimpica giungendo 3º, a pari merito con il canadese Jan Hudec, nel supergigante vinto dal norvegese Kjetil Jansrud: con questo bronzo Miller conquistò un altro record diventando, a 36 anni e 127 giorni, il più vecchio medagliato olimpico nella storia dello sci alpino. Nelle altre gare olimpiche fu 8° nella discesa libera, 20° nello slalom gigante e 6° nella supercombinata. Chiuse la stagione di Coppa all'8º posto in classifica generale; era dal 2008, l'anno della sua seconda coppa di cristallo assoluta, che non si classificava tra i primi dieci.
Nel 2014-2015 non prese parte alla stagione di Coppa del Mondo ma solo ai Mondiali di Vail/Beaver Creek 2015, dove tuttavia non concluse il supergigante poiché cadde, riportando un infortunio al polpaccio che richiese un centinaio di punti di sutura. Quella dei Mondiali 2015 fu la sua ultima gara, anche se annunciò ufficialmente il ritiro solo il 31 ottobre 2017.
Palmarès Olimpiadi
6 medaglie: 1 oro (supercombinata a ) 3 argenti (slalom gigante, combinata a ; supergigante a ) 2 bronzi (discesa libera a ; supergigante a )
Mondiali 5 medaglie: 4 ori (slalom gigante, combinata a Sankt Moritz 2003; discesa libera, supergigante a Bormio/Santa Caterina Valfurva 2005) 1 argento (supergigante a Sankt Moritz 2003)
Coppa del Mondo Vincitore della Coppa del Mondo nel 2005 e nel 2008 Vincitore della Coppa del Mondo di supergigante nel 2005 e nel 2007 Vincitore della Coppa del Mondo di slalom gigante nel 2004 Vincitore della Coppa del Mondo di combinata nel 2008 Vincitore della classifica di combinata nel 2003 e nel 2004La Coppa del Mondo di combinata in quelle stagioni non venne assegnata; Miller quindi vinse due volte la classifica di combinata senza ricevere alcun trofeo. 79 podi: 33 vittorie 29 secondi posti 17 terzi posti
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