Fu per due volte candidata al titolo di Augusta, tramite il matrimonio con Gaio Cesare (possibile successore di Augusto), poi tramite quello con Druso minore (figlio di Tiberio e suo erede), ma entrambi i mariti morirono prematuramente, non riuscendo dunque ad ottenere la porpora imperiale. Secondo gli autori antichi, sembra non fosse estranea alla morte del secondo coniuge, in quanto avrebbe aiutato Seiano, potente prefetto del pretorio sotto Tiberio, di cui sarebbe divenuta amante, ad avvelenarlo. Quando quest'ultimo cadrà in disgrazia, Livilla lo seguirà, anche se i dettagli della sua morte risultano tutt'oggi poco chiari.

Fonti Le notizie su Livilla sono frammentarie, sparse principalmente fra Tacito e Cassio Dione, con alcuni accenni minori in Svetonio. Il primo narra della donna nella prima esade dei suoi Annali, che coprono nel loro complesso gli anni dalla morte di Augusto sino a quella di Nerone, anche se l'opera presenta alcune lacune; il secondo fa menzione di Livilla nei libri LVII-LVIII della sua Storia romana, che copre gli anni dalla mitica fondazione sino al 229, giuntaci in gran parte in una versione riassunta dal monaco Xifilino; il terzo menziona di sfuggita Livilla nelle sue biografie di Tiberio e Claudio, rispettivamente zio e fratello di Livilla, nel contesto della sua opera Vite dei Cesari, una raccolta biografica delle vite di imperatori romani, da Giulio Cesare a Domiziano.

In particolar modo, Tacito, che è la nostra fonte più completa al riguardo, ne traccia un ritratto poco approfondito. Prima del 23, anno della morte del secondo marito, Livilla è sempre posta, senza tratti positivi, in relazione a personalità più forti e influenti.. All'inizio del quarto libro, Livilla viene sedotta e soggiogata da un'altra forte personalità, quella di Seiano; la menzione della sua bellezza serve forse per creare un ironico parallelo con la leggendaria Lucrezia, tramite una citazione di Tito Livio (amissa pudicitia). mentre la sua mancanza di giudizio politico è evidenziata dalla scelta di tradire tutto per un municipalis adulter quale Seiano.. Successivamente, Livilla è ritratta come una marionetta in mano al prefetto,. mentre dopo che Tiberio si è opposto al matrimonio fra la donna e Seiano, essa sparisce quasi totalmente dall'azione.. La grande lacuna del quinto libro avrebbe incluso la sua morte, e la narrazione riprende quando ormai Livilla è spirata; le modalità della sua morte in Tacito non sono note.. Un frammento del quinto libro pare suggerire che, all'indomani della morte di Seiano, Tacito abbia narrato presumibilmente con indignazione di una frenetica serie di accuse rivolte a presunti adulteri con Livilla.. Dunque Livilla è dipinta come una donna che fugge dai suoi doveri morali, ponendola in un paragone sfavorevole con Agrippina maggiore.

Biografia

Origini familiari

Livilla nacque da Druso maggiore, figlio di Tiberio Claudio Nerone e di Livia Drusilla nonché fratello di TiberioSvetonio, Vite dei Cesari, Vita di Tiberio, IV ed Antonia minore,Svetonio, Vite dei Cesari, Vita di Claudio, I figlia di Marco AntonioRicotti (1992), pag. 435 ed OttaviaTacito, Annali, IV, 44, sorella di Augusto,Svetonio, Vite dei Cesari, Vita di Augusto, LXI probabilmente fra il 14 e l'11 a.C.Vagi (2016), p. 101; Cenerini (2014), p. 215 Fu l'unico figlio della coppia a raggiungere l'età matura, assieme a Germanico e al futuro imperatore Claudio. Pare inoltre che Livilla avesse deplorato la possibilità che quest'ultimo divenisse principe.Svetonio, Vite dei Cesari, Vita di Claudio, II Nel 9 a.C., morì il padre nell'anno del suo consolato per una malattia,Svetonio, Vite dei Cesari, Vita di Claudio, I; Dione, Storia Romana, LV, I lasciando la madre vedova.

Giovinezza Sposò in prime nozze Gaio Cesare,Cenerini (2014) p. 126 ritiene i dubbi avanzati circa la veridicità di questo matrimonio non convincenti. nipote di Augusto e destinato a succedergli sul trono,Dione, Storia Romana, LV, 9, 1-4; cfr. Syme (1939), p. 422 e dopo la morte di questi, nel 4 Druso minore,Levick (1966), p. 233; Birch (1981), pp. 158-159 figlio di Tiberio, assicurando così a Druso stesso un posto nei piani dinastici di Augusto.Levick (1966), pp. 233-234 Dal matrimonio con Druso nacquero Giulia Livia, che sposò in prime nozze il figlio maggiore di Germanico, Nerone Cesare,Tacito, Annali, III, 29 e poi l'eques Rubellio BlandoTacito, Annali, VI, 27, e nel 19 Germanico Gemello e Tiberio Gemello.Tacito, Annali, II, 84. Tuttavia, nonostante la nascita di due gemelli fosse stata celebrata da Tiberio in persona, nel contesto della domus Livilla soffriva secondo le fonti la rivalità con Agrippina maggiore, per via della maggiore fecondità di quest'ultima.Tacito, Annali, II, 43; IV, 40

Moglie di Druso minore e amante di Seiano Sebbene da fanciulla Livilla non fosse bellissima, crescendo divenne una donna piuttosto avvenente.Tacito, Annali, IV, 3Per la bellezza di Livilla, Sinclair (1990), p. 246, n. 22. Druso minore, suo marito, fece riferimento a lei in Senato, quando si trattò di respingere la proposta di Aulo Cecina Severo di vietare la presenza delle mogli presso i comandanti provinciali.Tacito, Annali, III, 34In Senato, Druso fece riferimento a Livilla quale sposa carissima; non c'è però consenso però se il matrimonio fra Druso e Livilla fosse stato felice o meno - cfr. Sinclair (1990), p. 244, n.15. Gli stessi Tiberio e Livia Drusilla la tenevano in grande considerazione, in quanto sorella di Germanico e moglie di Druso.Senatus Consultum de Cn. Pisone Patre, 140-143Flower (2006), p. 175, mette in evidenza come l'immagine tacitiana abbia oscurato l'effettiva e notevole prominenza di cui Livilla godeva presso la casa di Tiberio anche in seguito alla nascita dei gemelli, messo in luce da dati materiali e da iscrizioni.. Quest'ultimo, però, morì nel 23;Tacito, Annali, IV, 8 lo seguì poco dopo uno dei figli della coppia, Germanico Gemello.Tacito, Annali, IV, 15. Tiberio credette che il figlio fosse morto per le sue intemperanze, o per una malattia,Svetonio, Vite dei Cesari, Vita di Tiberio, LXIII ma secondo le fonti antiche a causarne la fine furono, in un'azione congiunta, la stessa Livilla e il prefetto del pretorio Lucio Elio Seiano, che ne era diventato l'amante e che lo avrebbe aiutato ad avvelenare il marito, con l'aiuto del medico Eudemo e dell'eunuco Ligdo.Tacito, Annali, IV, 3; Cassio Dione, Storia romana, LVI.22.2 Seiano aveva infatti motivi d'odiare Druso, che non vedeva di buon occhio la sua ascesa al potere e col quale sarebbe addirittura venuto alle mani.Tacito, Annali, IV, 3; Cassio Dione, Storia romana, LVI.22.1 I motivi dietro l'apparente scelta di Livilla di abbracciare la cause di Seiano sono stati discussi. Mentre alcuni hanno suggerito che la relazione con Seiano sia iniziata solo dopo la morte del marito, la donna non era immune dall'ambizione anche con Druso in vita: infatti, il primato dei figli del defunto Germanico potrebbe averla spinta ad aderire alla persona del prefetto.Seager (2005), pp. 227-228. Cionondimeno, le reali cause della morte di Druso minore restano oscure, ed è probabile che Livilla non abbia avuto alcun ruolo in merito e che la vicenda dell'avvelenamento sia stata costruita a posteriori.Levick (1999), pp. 164-165, Seager (2005), p. 227, Cenerini (2014), p. 128, Flower (2006), p. 171.

Apparentemente, Livilla collaborò con Seiano nel minare la reputazione di Agrippina presso l'anziana Livia Drusilla, tramite l'aiuto di abili calunniatori, e sfruttando sua figlia Giulia Livia, moglie di Nerone, figlio di Agrippina, per carpire qualunque frase avventata uscisse dalla bocca del giovane.Tacito, Annali, IV, 12; IV, 60 Nel 25, Seiano chiese a Tiberio di poter sposare Livilla, apparentemente pressato proprio da quest'ultima, ottenendo di risposta un rifiuto.Tacito, Annali, IV.39-41Le genuinità dello scambio di lettere tacitiano fra Tiberio e Seiano è stata messa in dubbio; vedere Seager (2005), p. 228. Levick (1999), p. 165, ne sostiene la genuinità, notando che la sopravvivenza di un simile scambio epistolare sino all'epoca di Tacito e Svetonio non è strano, se si considera l'alto numero di lettere private di Augusto che Svetonio poté leggere. Tuttavia, probabilmente, la coppia riuscì a sposarsi qualche anno più tardi, anche se l'esatta dinamica degli eventi non è chiara. Le fonti suggeriscono che Seiano fosse entrato a far parte della casa imperiale sposandone un membro, ma non è chiaro se esso sia da identificare con Livilla o sua figlia Giulia Livia. Marco Terenzio definisce Seiano nel suo discorso riportato da Tacito (VI.8) Claudiae et Iuliae domus partem, quas adfinitate occu paverat, ma Cassio Dione (LVIII.3.9) indica la sua promessa sposa come Giulia, la figlia di Druso. Secondo Bellemore (1995), sarebbe stata Livilla la seconda moglie di Seiano. Infatti, nei Fasti ostienses, viene riportato che la moglie di Seiano si suicidò otto giorni dopo il marito. Considerato che Giulia Livia visse per altri dodici anni dopo la morte di Seiano e che Livilla era già stata amante del prefetto a lungo, è del tutto possibile che Seiano si fosse sposato con la seconda piuttosto che con la prima. Che la persona riportata sui Fasti sia Apicata, sarebbe per Bellemore poco probabile, dato che questa nel 31 non era più la moglie del prefetto, e anche perché secondo Dione Apicata si tolse la vita solo dopo aver visto i corpi dei figli (Cassio Dione, LVIII.11.6) la morte dei quali, come ci riportano gli stessi Fasti, avvenne a novembre/dicembre - il matrimonio fra Seiano e Livilla sarebbe dunque avvenuto in forma clandestina. Per Flower (2006), p. 181, non ci sono i presupposti per sostenere tale teoria, ma concorda con Bellemore sul fatto che la lacuna nei Fasti non andrebbe riempita col nome di Apicata, ma piuttosto col suo praenomen, presumibilmente Gavia. Per Seager (2005) p. 228, e Levick (1999) pp. 170 e 227, Livilla sarebbe stata promessa legittimamente a Seiano come sposa, mentre la donna sui Fasti ostienses sarebbe, appunto, Apicata.

Caduta e morte