La metropolitana di Milano è una rete di cinque linee di metropolitana a servizio della città di Milano e in parte del suo circondario, asse portante della sua rete di trasporto pubblico locale.

Le prime tre linee costruite sono di tipo tradizionale, le altre due sono metropolitane leggere. Le linee sono identificate con numeri e colori diversi, per una lunghezza totale di 111,8 Km. La prima linea, la M1 (linea rossa), fu inaugurata il 1 novembre 1964, la seconda, la M2 (linea verde), 27 settembre 1969, la terza, la M3 (linea gialla), il 3 maggio 1990, la quarta, la M5 (linea lilla), il 10 febbraio 2013, e la quinta, la M4 (linea blu), il 26 novembre 2022. Sono in costruzione due nuove tratte da Sesto FS a Monza Bettola e dall'attuale capolinea di Bisceglie al quartiere di Baggio della M1. Sono in fase di progetto un prolungamento della M5 verso Monza, passando per Monza Bettola, il prolungamento della M4 verso nord-est fino al comune di Segrate e verso sud-ovest fino al comune di Buccinasco. È alla fase di studio la progettazione di una sesta linea, la M6 (linea rosa). La rete è gestita dall'Azienda Trasporti Milanesi (ATM) e comprende in totale 134 stazioni, delle quali 116 sono sotterranee.

Il progetto architettonico, realizzato da Franco Albini e Franca Helg, e la segnaletica, progettata da Bob Noorda, ricevettero nel 1964 il premio Compasso d'oro. La rete metropolitana milanese fu la seconda a essere inaugurata dopo quella di Roma, ed è la più estesa d'Italia, seguita da quelle di Roma e di Napoli. Nell'Unione europea è la quinta rete per estensione chilometrica.Preceduta da Madrid (296,4), Parigi (245,6), Barcellona (157,8) e Berlino (155,6).

Rete La rete metropolitana si compone attualmente di cinque linee:

Linea Inizio Fine Apertura Ultima estens. Tracciato Stazioni Lungh. banchine Passeggeri anno 2025 Tempo di percorrenza Numero treni Sesto 1º Maggio FS Rho Fieramilano /Bisceglie 1/11/1964 2005 26,7 km 38 110 m 44 min (Sesto-Rho)37 min (Sesto-Bisceglie) 67 Gessate /Cologno Nord Piazza Abbiategrasso /Assago Milanofiori Forum 27/9/1969 2011 39,9 km 35 110/120m 45 min (Cologno-Assago)57 min (Gessate-Abbiategrasso) 61 Comasina San Donato 3/5/1990 2011 17,3 km 21 110m 31 min 29 Linate Aeroporto San Cristoforo 26/11/2022 2024 14,5 km 21 50 m 28 min 47 Bignami San Siro Stadio 10/2/2013 2015 12,9 km 19 26 min 21 Totale 111,3 km 134134 stazioni contando 2 volte le 9 stazioni d'interscambio comuni a 2 linee: Loreto e Cadorna FN (M1, M2), Duomo (M1, M3), Lotto (M1, M5), Centrale FS (M2, M3), Garibaldi FS (M2, M5), Zara (M3, M5), San Babila (M1, M4) e Sant'Ambrogio (M2, M4). Contandole invece una sola volta, il totale è di 125 stazioni. 225

A dicembre 2025 l'estensione della rete risultava pari a 111,3 km; approssimativamente 90 km di rete si snodano attraverso il territorio comunale di Milano, mentre i restanti 21,8 raggiungono i comuni della sua area metropolitana. Circa 86 km di rete sono sotterranei, i restanti 25,8 sono sopraelevati, in trincea o a raso. Il numero totale delle stazioni è 134, di cui 19 extraurbane (Linate Aeroporto, nonostante si trovi oltre i confini comunali di Milano, è considerata una stazione urbana ai fini tariffari).

Le linee sono chiamate comunemente con i colori che le identificano: rossa (M1), verde (M2), gialla (M3), blu (M4) e lilla (M5). Il colore caratteristico di ogni linea è utilizzato nelle mappe, nella livrea dei treni e nell'arredo delle stazioni. Infine a Milano è molto comune il termine "metrò" per indicare le linee metropolitane ATM

Storia Prodromi

La progettazione e costruzione di una rete di linee metropolitane per la città di Milano è un tema che, fino al secondo dopoguerra, compare ciclicamente nella storia del capoluogo meneghino, sotto forma di volontà politiche da un lato e di ipotesi e progetti da parte di tecnici e finanzieri dall'altro.

La prima ipotesi in merito risale addirittura al 1857, quando l'ingegner Carlo Mira, esperto di trasporti, suggerisce di deviare le acque del Naviglio della Martesana e di utilizzarne l'alveo, opportunamente ribassato, come sede di una ippovia che corra in sede separata.. Per avere una prima proposta concreta bisogna però aspettare l'inizio del Novecento, quando l'ingegner Baldassarre BorioliL'ingegner Borioli, oltre al nodo milanese, curò la riorganizzazione delle stazioni ferroviarie di Torino. presenta un progetto di sistemazione del nodo ferroviario milanese. Il progetto prevedeva una linea ferroviaria di cintura distante circa 9 km del centro cittadino, dotata di 8 stazioni. Queste sarebbero state servite da altrettante linee metropolitane, disposte a raggiera e aventi origine comune in piazza del Duomo. Una nona linea circolare avrebbe collegato tutte le linee.

Negli stessi anni (1905) anche gli ingegneri Leopoldo Candiani e Carlo Castiglioni ipotizzano una linea sotterranea che congiunga Porta Vittoria a Porta Magenta transitando per piazza Duomo: il progetto prevede la costruzione di una nuova stazione ferroviaria dove si sarebbe tenuta l’Esposizione Universale l’anno seguente.

I primi progetti concreti per una linea metropolitana a Milano sono invece datati al 1912, con la presentazione a opera dell'ingegner Evaristo Stefini del proprio progetto di una ferrovia sotterranea che avrebbe dovuto congiungere Milano con Monza, nonché del progetto dell'architetto Carlo Broggi per una linea che congiungesse Loreto a San Cristoforo e di quello dell'ingegner Minorini, che prevedeva la sistemazione della rete tranviaria sotto il livello stradale.. Il Comune di Milano promosse una manifestazione di interesse volta alla presentazione di proposte effettive per la realizzazione e il successivo impianto di una ferrovia sotterranea o metropolitana; il limite massimo per la presentazione delle istanze venne fissato per il marzo 1913. Tre furono quelle scelte, presentate rispettivamente dal gruppo Società Edison, Siemens e Halske e AEG di Berlino, dal francese Groupe d'etudes Chemin de Fer Métropolitan de Milan e dagli italiani Candiani e Castiglioni. Nel 1914 tuttavia la commissione giudicatrice decise che nessuno dei tre progetti rispondeva alle esigenze della città, concludendo che l'unica eventuale linea di possibile attuazione era quella che avrebbe congiunto la stazione Centrale alla stazione Cadorna Nord, passando per piazza Duomo. Lo scoppio della prima guerra mondiale chiuse definitivamente la breve parentesi.

Nel 1923 la società Edison presentò nuovamente al comune di Milano un'offerta per la costruzione di una metropolitana, in cambio del ri-affidamento dei servizi tranviari (che la stessa società aveva gestito fino al 1917, anno in cui avvenne la municipalizzazione). Questa condizione portò il comune a rifiutare la proposta..

L'idea ritornò nel 1926, senza trovare il favore dei gruppi finanziari e tecnici, in quanto il capitolato proposto dal comune fu ritenuto troppo oneroso.

Si trova nuovamente traccia della questione metropolitana nel Nuovo Piano Regolatore approvato il 28 luglio 1933..

Nel 1938 è proceduta la pianificazione per un sistema di sette linee, interrotta, assieme ad altri progetti successivi (1940 e 1941), dopo l'inizio della seconda guerra mondiale e a causa della mancanza di fondi..

Nel 1942 fu presentato un nuovo progetto ufficiale per una rete metropolitana: si trattava di una rete di quattro linee radiali e una circolare. La progettazione della metropolitana milanese e la costruzione di quella romana proseguirono fino ai primi mesi del 1942, ma con l’intensificarsi del conflitto e l’inizio dell’occupazione nazista i lavori furono accantonati.

Il secondo dopoguerra e le prime realizzazioni

Nel 1949 l'Ingegnere e assessore ai lavori pubblici del comune di Milano Agostino Giambelli sviluppò e presentò il primo programma per la realizzazione di una metropolitana. Sulla base di questo programma iniziale, il 3 luglio 1952 l'amministrazione comunale, di cui fino al 1961 Giambelli fu assessore ai lavori pubblici e responsabile del programma, deliberò per un progetto, assegnato all'ingegner Amerigo Belloni, di un sistema metropolitano formato da quattro linee.. Il 6 ottobre 1955 venne creata una nuova società, Metropolitana Milanese, per gestire la costruzione della nuova infrastruttura. Il progetto era stato finanziato con 500 milioni di lire dal Comune e il resto da un prestito da parte dei cittadini, che accorsero entusiasti. Delle linee che compaiono in questo progetto, solamente la linea M1 sarà poi realizzata esattamente come previsto nel piano del 1952. Il primo cantiere della linea M1, appaltato il 24 aprile 1957, fu aperto in viale Monte Rosa il 4 maggio successivo.

Le stazioni della nuova linea furono disegnate dallo studio di architettura di Franco Albini e Franca Helg, mentre Bob Noorda progettò la segnaletica. Per il progetto di allestimento e segnaletica della metropolitana di Milano sia Albini-Helg sia Noorda nel 1964 vinsero il premio Compasso d'oro.

Il primo collaudo del tracciato viene effettuato con una vettura tranviaria il 14 agosto del 1962. La prima vettura (matricola 101) della metropolitana entrò in galleria il 10 dicembre dello stesso anno dallo scivolo provvisorio installato davanti al Castello Sforzesco. Il 10 agosto del 1964 ebbero inizio le corse prova, necessarie per l'apertura della linea al pubblico esercizio..

La prima sezione da Lotto a Sesto Marelli, composta da 21 stazioni, venne attivata il 1º novembre 1964, dopo 7 anni di lavori. Due convogli, ornati con bandiere tricolore, partirono alle 10.41 e arrivarono al capolinea di Sesto Marelli alle 11.15, accolti dalle note dell'inno nazionale e della Marcia Trionfale tratta dall’Aida di Giuseppe Verdi. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti le massime autorità cittadine, vari ministri e i presidenti delle metropolitane di Londra, Parigi, Mosca, New York e Berlino. La linea si estendeva per 12,5 km di lunghezza, la distanza media tra le stazioni era di 590 m, l’intero tragitto era percorribile in 27 minuti e presentava l'importante interscambio con la stazione ferroviaria di Cadorna.

Nello stesso anno, nel mese di aprile, erano cominciati i lavori per la seconda linea. I passeggeri sulla rete crebbero costantemente nei primi anni di servizio, passando da nel 1965 a nel 1969. Nel 1966 viene inaugurata la diramazione della linea M1 da Pagano a Gambara, con le due stazioni intermedie di Wagner e De Angeli.

Il 27 settembre 1969 entrò in servizio la linea M2 nella prima tratta da Caiazzo a Cascina Gobba, composta da 7 stazioni, tra cui quella di Loreto, punto di incrocio con la linea M1, e quella di Lambrate FS, importante interscambio con la stazione ferroviaria di Lambrate. Inizialmente, non essendo stati ancora consegnati i convogli ordinati appositamente, la linea M2 venne alimentata alla tensione di 750 V, la stessa della linea M1, e vi furono utilizzati dei treni della linea M1 riadattati.

Gli anni 1970-1980 e i prolungamenti delle prime due linee

Nel 1970 fu inaugurata sulla linea M2 la stazione Centrale FS, importante interscambio con la stazione ferroviaria omonima, come capolinea del prolungamento (senza stazioni intermedie) proveniente da Caiazzo, che sarebbe stato esteso l'anno successivo fino alle stazioni di Gioia e di Garibaldi FS, quest'ultima anch'essa collegata all'omonimo scalo ferroviario.

L'8 novembre 1971 entrarono in servizio i treni acquistati appositamente per la linea 2, pertanto su tale linea la tensione di alimentazione venne elevata a 1200 V e cessò l'utilizzo su questa linea dei treni della linea 1.Cornolò, op. cit., p. 318 Il 4 dicembre 1972 venne inglobata nella linea M2 la tratta Gobba-Gorgonzola delle linee celeri dell'Adda, e tale integrazione consentì di aumentare la tensione di alimentazione al valore definitivo di 1500 V; le 8 fermate di questo prolungamento, il più consistente fino a oggi nella storia della metropolitana, si trovano tutte fuori dai confini comunali di Milano.