La Locale è una struttura di coordinamento delle 'ndrine che necessita però di almeno 49 affiliati per essere costituita. L'apertura, la chiusura e la sospensione di una Locale viene decisa dalla Locale di San Luca, detta per questo "Mamma". Sono diffuse in tutta la Calabria e le regioni d'Italia ma anche all'estero, fino ad arrivare all'ordine del migliaio di locali in tutto il mondo..

Storia La struttura di Locale si attesta già alla fine del XIX secolo, secondo una sentenza del tribunale di Reggio Calabria del 16 luglio 1890, la Picciotteria (nome attribuito allora all'organizzazione) era compartimentata in Maggiore e Minore: i camorristi fanno parte della Maggiore, i picciotti della Minore. Nell'organigramma della Minore facevano parte il picciotto di giornata e il puntaiolo (cassiere)..

Dopo la seconda guerra di 'ndrangheta, nacquero nuove sovrastrutture di cui si venne a conoscenza solo a partire dagli anni novanta. Le 3 commissioni interprovinciali: La Piana per la piana di Gioia Tauro, La Montagna per la Locride e La Città per Reggio Calabria; e il Crimine, mentre per le locali di Lombardia e Liguria le camere di compensazione.

Fino agli anni settanta la Locale di Cosenza, retta da Luigi Palermo detto "U Zorru" veniva chiamata "Locale bastarda" e vista malamente, poiché non seguiva le tradizionali regole e riti 'ndranghetisti. Le cose cambiarono con l'entrata in scena dei due nuovi gruppi criminali dei Pino e dei Sena dopo l'omicidio del vecchio Capobastone.

Il 13 novembre 2012 l'operazione Saggezza porta alla conoscenza di una nuova struttura al di sopra delle cinque locali aspromontane di Antonimina, Ardore, Canolo, Ciminà e Cirella di Platì: la Corona, di cui il capo, detto Capo-Corona era Vincenzo Melia, Luigi Varacalli, Nicola Romano e Nicola Nesci i consiglieri. Questa struttura sembra sia nata per dirimere questioni in seno a queste piccole locali, a concedere doti e a poter competere economicamente alla pari di altre Locali di 'ndrangheta più blasonate. Non se ne conosce ancora la relazione col Crimine e il Mandamento ionico, in cui rientra.

Gerarchia

Le "doti" (o "fiori") sono i termini con i quali si vuole indicare una sorta di scala gerarchica a "gradi" dell'organizzazione criminale. Si ottiene una dote per particolari meriti o per diritto di nascita (come nel caso del "giovane d'onore"), e ogni dote dà la possibilità di accedere a particolari funzioni (Capo-Locale, Contabile...) in seno a una 'ndrina, a una locale oppure a organismi superiori (Mandamento, Camere di controllo e Crimine), e conoscenze a cui prima non poteva accedere. Un affiliato con una certa dote non è tenuto a sapere chi ha una dote superiore alla sua, quale essa sia e cosa comporta in termini di potere.

La locale è formata secondo lo schema della doppia compartimentazione: la Società Minore e la Società Maggiore. Non in tutte le locali si riesce a costituire la Società Maggiore: quando avviene, spesso gli 'ndranghetisti parlano di Società, per differenziare la locale da quelle formate solo dalla Società Minore.

Ogni locale è diretta da una copiata, un triumvirato costituito da:

Capobastone (o Capo Locale): è il responsabile della locale, per cui decide, autonomamente, le modalità operative finalizzate al conseguimento dell’illecito fine sociale; indice le riunioni della locale, decide su affiliazioni e promozioni, dirime i contrasti tra affiliati della locale e, cosa più importante, dirige l’attività criminale sul territorio di sua competenza. Contabile: è la persona deputata alla gestione dei proventi dell’attività illecita e provvede al sostegno economico delle famiglie degli affiliati che ne abbiano bisogno (soggetti in carcere), attingendo dalla cassa comune, la "baciletta" (o bacinella). Crimine: è il responsabile della pianificazione e dell'esecuzione delle attività criminali.

Il "mastro di giornata" è il portavoce del "Capo Locale": dà disposizioni agli affiliati, informa delle novità dalla Società Maggiore alla Società Minore e tiene al corrente il capo locale delle varie attività della locale, mettendolo al corrente di eventuali problematiche.

Tra le altre cariche, vi è anche quella di "sorella d'omertá", affidata a una donna, che ha il compito di dare assistenza ai latitanti.

Le doti tra Società Minore e Società Maggiore Sulla doppia compartimentazione della locale sono strutturati i gradi all'interno della 'ndrangheta: a ogni dote o fiore è associato un ruolo e un santo protettore. Il Santo Protettore della 'ndrangheta è San Michele Arcangelo.

Coloro che non sono affiliati all'organizzazione sono suddivisi in tre categorie:

Contrasto: è chiunque non faccia parte dell'organizzazione. I contrasti sono «sfigati, fessi, gente senza palle che tira avanti con mille euro al mese, senza una dignità, una gioia». Contrasto onorato: è una persona con cui si può avere a che fare. Non è affiliato, ma potrebbe diventarlo. Secondo il pentito Rocco Varacalli: «È come avere il foglio rosa della patente». Giovane d'onore: è il titolo riconosciuto a tutti i figli maschi degli affiliati all'organizzazione.

Nella Società Minore le doti sono:

Picciotto: è la prima dote della ‘ndrangheta, che si può ottenere al compimento del 14º anno di età. Il soggetto deve essere privo di macchie d’onore, infamità e tragedie. Ha delle "sopra-doti", che sono: liscio, di sgarro, puntaiolo, di giornata. I suoi incarichi sono meramente esecutivi. I Picciotti sono protetti da Santa Liberata. Camorrista: se un picciotto è "degno e meritevole" può diventare camorrista. I giovani d’onore possono essere battezzati direttamente come camorristi saltando la prima dote di picciotto. Ha delle "sopra-doti", che sono: semplice o di società, di fibbia, formato e di sgarro. I camorristi sono protetti da Santa Nunzia. Sgarrista: è l'ultima dote della società minore. Prevede due "sopra-doti": di sangue e definitivo. Il santo protettore è Santa Elisabetta.

Nella Società Maggiore invece le doti sono:

Santa: è la prima dote della società maggiore. Il "Santista" è sia massone che 'ndranghetista. Quando venne fondata, potevano farne parte solamente 33 affiliati. Il loro compito non è di azione, ma di pensiero e organizzazione; a guidarli gli esempi dei generali Alfonso La Marmora, stratega di battaglia, e Giuseppe Garibaldi, combattente per la libertà e la giustizia. Vangelo: è la seconda dote della società maggiore e la ottengono solo personaggi eccelsi della 'ndrangheta, che prendono decisioni vitali. Sono guidati dall'esempio di Giuseppe Mazzini, promotore delle società segrete in generale; Camillo Benso di Cavour, statista. A proteggere questi uomini, i Santi Pietro e Paolo. Quartino e Trequartino: dalle indagini è emersa l'esistenza di queste due doti riservate a esponenti apicali dell'organizzazione, ma non sono ancora state trovate informazioni dettagliate al riguardo. Padrino (o Quintino): fino al 2010, era considerata la dote apicale che uno 'ndranghetista poteva raggiungere. È attribuita a un ristretto numero di 'ndranghetisti che godono di una serie di privilegi e altrettante responsabilità. Si distinguono per un tatuaggio con la stella a cinque punte. Associazione: è la dote concesso ai capi delle famiglie che si riuniscono in forma di Consiglio. A parte la testimonianza di Rocco Varacalli nell'operazione Minotauro, a oggi non vi sono altre informazioni al riguardo.

Nel 2010 con l'operazione Crimine-Infinito, attraverso le intercettazioni, vengono scoperte le doti: Crociata, Stella, Bartolo, Mammasantissima o Mamma, Infinito, Conte Ugolino.

Elenco di Locali in Calabria In Calabria vi sarebbero almeno 166 Locali o Società..

La locale più importante è quella di San Luca, soprannominata in gergo mafioso anche Mamma o Mammasantissima, ciò è dovuto al fatto che molte riunioni, soprattutto in passato, si svolgevano nei pressi del Santuario della Madonna di Polsi, in territorio di San Luca.

Le Locali in provincia di Reggio Calabria farebbero riferimento a un triumvirato:

Mandamento centro o "Città"

Locale di Archi Locale di Bagnara Calabra Locale di Cannavò Locale di Condera Pietrastorta Locale di Croce-Valanidi Locale di Gallico Locale di Oliveto Locale di Pellaro Locale di San Cristoforo Locale di Santo Spirito Locale di Trunca e Allai Locale di Gallicianò

Mandamento Jonico o "Montagna"

Locale di AfricoFratelli di Sangue di Nicola Gratteri e Antonio Nicasio, Luigi Pellegrini Editore Locale di Antonimina Locale di Ardore Locale di Bianco Locale di Canolo Locale di Ciminà Locale di Condofuri Locale di Ferruzzano Locale di Gioiosa Ionica Locale di Caulonia Locale di Grotteria Locale di Locri Locale di Mammola Locale di Marina di Gioiosa Ionica Locale di Melito Porto Salvo Locale di Natile Locale di Palizzi Locale di Platì Locale di Cirella Locale di Portigliola Locale di Roccaforte del Greco Locale di Roghudi Locale di San Lorenzo Locale di San Luca Locale di Sant'Ilario Locale di Santo Stefano in Aspromonte Locale di Siderno Locale di Spropoli Locale di Palizzi Locale di Stignano

Mandamento Tirrenico o "Piana"

Locale di Rosarno Locale di Polistena Locale di Barritteri Locale di Cinquefrondi Locale di Laureana di Borrello Locale di Limbadi Locale di Oppido Mamertina Locale di Palmi Locale di Sant'Eufemia d'Aspromonte Locale di Sinopoli Locale di Solano Locale di Seminara Locale di San Martino Locale di Taurianova Locale di San Giorgio Morgeto Locale di Melicucco

Le Locali in provincia di Crotone:

Locale di Belvedere Spinello Locale di Casabona Locale di Cirò Marina Locale di Cirò Locale di Crotone Locale di Cutro Locale di San Leonardo di Cutro Locale di Isola Capo Rizzuto Locale di Petilia Policastro Locale di Mesoraca Locale di Roccabernarda Locale di Strongoli

Le Locali in provincia di Cosenza:

Locale di Altomonte Locale di Cassano allo Ionio Locale di Castrovillari Locale di Cetraro Locale di Corigliano Calabro Locale di Cosenza Locale di Francavilla Marittima Locale di Roggiano Gravina Locale di Rossano Locale di San Lorenzo del Vallo Locale di Saracena Locale di Sibari

Le Locali in provincia di Vibo Valentia:

Locale di Fabrizia Locale di Cassari Locale di Piscopio Locale di Sant'Onofrio Locale di Santa Domenica Locale di Serra San Bruno Locale di Spilinga Locale di Ariola

Le Locali in provincia di Catanzaro:II relazione semestrale del 2014 della DIA, p.77

Locale di Borgia Locale di Catanzaro Locale di Guardavalle Locale di Lamezia Terme Locale di Sant'Andrea dello Ionio Locale di Santa Caterina dello Ionio Locale di Soverato Locale di Torre di Ruggiero Locale di Vallefiorita

Elenco di Locali nel resto d'Italia Di seguito l'elenco dei locali scoperti durante le numerose operazioni delle forze dell'ordine, però secondo la DIA, come scrive nella sua seconda relazione semestrale del 2020 sono attualmente attive 25 locali in Lombardia, 14 in Piemonte, 3 in Liguria, 1 in Veneto, 1 in Valle d'Aosta e 1 in TrentinoRelazione semestrale della DIA del 2º semestre 2020, p. 19-20.

Emilia-Romagna Locale di Reggio Emilia

Friuli-Venezia Giulia Locale di Monfalcone

Lazio Locale di Anzio-Nettuno Locale di Roma

Liguria Locale di Genova (attiva secondo la 2ª relazione semestrale 2020 della DIARelazione semestrale della DIA del 2º semestre 2020) Locale di Imperia Locale di Lavagna (attiva secondo la 2ª relazione semestrale 2020 della DIA) Locale di Rapallo (attiva secondo la 1ª relazione semestrale 2020 della DIA) Locale di Sanremo Locale di Sarzana Locale di Savona Locale di Taggia Locale di Ventimiglia (attiva secondo la 2ª relazione semestrale 2020 della DIA)

Piemonte Di seguito un elenco delle locali individuate in alcune operazioni di Polizia:

Locale del Locale Locale di Alba o del Basso Piemonte (attiva secondo la 1ª relazione semestrale 2020 della DIA) Locale di Asti Locale di Bardonecchia Locale di Bra