È noto, soprattutto all'estero, per le sue opinioni progressiste sull'Islam.

Come esempio delle sue opinioni, questa è stata la sua risposta alla domanda "L'Islam progressista è possibile?" durante una intervista concessa al quindicinale marocchino Tel Quel:

Gamal al-Banna è stato contrario al conservatorismo degli shaykh contemporanei, che accusava di deformare lo spirito dell'Islam rifacendosi per qualsiasi decisione ai ḥadīth (opinioni e detti attribuiti a Maometto) invece che direttamente al Corano:

Gamal al-Banna, al contrario, immaginava una reinterpretazione del Corano alla luce del mondo moderno, una religione che avesse offerto più regole di vita che indicazioni su come affrontare o giudicare ogni dettaglio della quotidianità, riconoscendo all'uomo il suo libero arbitrio e la sua autonomia. Denunciava, inoltre, le fatwā elettroniche che

Critico verso l'Islam contemporaneo, ha mosso critiche anche verso l'Occidente, come dimostra una sua dichiarazione al quotidiano egiziano al-Maṣrī al-Yawm (L'Egiziano oggi):

«Il Corano è una guida per i credenti, non una scienza esatta«Le Coran est un guide pour les croyants, pas une science exacte»» afferma Gamal el-Banna che rimprovera agli islamisti ed alle istituzioni religiose come al-Azhar di voler «applicare alla lettera un Islam inventato più di mille anni fa«appliquer à la lettre un islam inventé il y a plus de mille ans»» fondandosi sui ḥadīth. Aggiunge, inoltre, che «Migliaia di ʾaḥādīth sono state composte nel corso dei secoli in funzione di interessi religiosi o politici. Non ha alcun senso farvi affidamento per dirimere problemi odierniDes milliers de ʾaḥādīth ont été fabriqués au fil des siècles pour servir des intérêts religieux ou politiques. Cela n'a aucun sens de s'y référer pour répondre aux questions d'aujourd'hui», dichiarandosi favorevole alla rilettura del Corano.

Secondo al-Banna, infine, non si sarebbe dovuto, per esempio, vietare di fumare durante il Ramadan, perché il tabacco non era noto ai tempi del Profeta. Allo stesso modo, affermava, «il Corano non dice che le donne devono indossare il velo, ma solo che devono nascondere il senole Coran ne dit pas que la femme doit porter le voile, seulement qu'elle doit cacher sa poitrine». Giudicato un provocatore, è stato emarginato in Egitto. Di fronte al florido "commercio delle fatwā", Gamal el-Banna predicava sempre più nel deserto. (Le Figaro del 16 ottobre 2006).

Note

Collegamenti esterni

Banna, Gamal al-