Biografia Ruggero Jacobbi nacque a Venezia in Campo San Polo il 21 febbraio 1920 da Nicola, dirigente petrolifero, e da Lucia Dentis. Seguendo i trasferimenti del padre nel 1929 si iscrisse al Ginnasio inferiore D'Azeglio di Torino e nel 1930 si trasferì al Ginnasio Tasso di Roma. Qui conobbe Mario Alicata e collaborò con diverse riviste letterarie (Circoli, Maestrale, Fiera Letteraria, Meridiano di Roma). Carlo Bo così ricorda Jacobbi adolescente: « lo vidi capitare alle Giubbe Rosse, un ragazzo che sapeva tutto, una sorta di Radiguet trasferito nel campo della critica (...) Già allora sapeva tutto e riusciva a mettere in imbarazzo uomini che per età e per carriera erano già considerati dei maestri ».

Diplomatosi con un anno di anticipo, nel 1937 si iscrisse alla Facoltà di Lettere di Roma e divenne regista per il Teatro GUF di Teramo e di Roma con la collaborazione di Gerardo Guerrieri. Studiò, in gioventù, le correnti ermetiche divenendo organico del "gruppo ermetico fiorentino", dal quale si allontanò in seguito. Nel 1942 portò sulla scena per la prima volta Anna Proclemer; nel 1944 venne incarcerato quale "detenuto sovversivo" per avere distribuito in autobus volantini contrari al regime. Nell'estate del 1945 si trasferì a Milano dove con Paolo Grassi e Giorgio Strehler collaborò alla fondazione dello statuto del primo Teatro Stabile italiano; con gli stessi diresse la Scuola d'Arte Drammatica del Fondo Matteotti insegnandovi Recitazione e Storia del teatro. Nello stesso periodo milanese fu anche attore di cinema, impersonando un capostazione cospiratore in Il sole sorge ancora con Carlo Lizzani, Lea Padovani e Massimo Serato.

Nel 1946 lasciò l'Italia per il Brasile con la compagnia di Diana Torrieri come regista.

In Brasile si integrò perfettamente nella cultura localeNelson de Sá, Livro conta como 5 italianos mudaram o teatro no Brasil, Folha de São Paulo, 28 May 2014, lo colloca nel gruppo "A Missão Italiana", cioè "dos cinco diretores que mudaram o teatro brasileiro: Adolfo Celi (1922-86), Ruggero Jacobbi (1920-81), Luciano Salce (1922-89), Flaminio Bollini Cerri (1924-78) e Gianni Ratto (1916-2005)". partecipando al rinnovamento del teatroA artífice de uma revolução, O Globo, 26 January 2015: "A equipe lutou para se manter; lançou o primeiro diretor italiano a trabalhar no Brasil, Ruggero Jacobbi, e se transferiu para São Paulo, depois de uma primeira viagem por todo o país". e alle attività cinematograficheRODRIGO LOPES, Pioneiro, 27 January 2015: "Foi onde montou espetáculos consagrados, sob a tutela dos diretores italianos Gianni Ratto e Ruggero Jacobbi".; incontrò i poeti della generazione del '45 che coltivavano lo spirito del NovecentoSulla sua riscoperta di Oswald de Andrade, v. CLAUDIO LEAL, Conexão underground, Folha de São Paulo, 12 July 2015..

Esercitò la critica drammatica su Última Hora, Folha da Noite, O Estado de S. Paulo, insegnò recitazione, estetica, storia del teatro presso la Escola de Arte Dramática di San Paolo dove diresse anche il Centro di Studi Cinematografici realizzando tre lungometraggi. A Porto Alegre, dove si trasferì nel 1958, creò e diresse presso l'Università federale del Rio Grande do Sul il Corso di Arte Drammatica insegnando estetica e storia del teatro; insegnò estetica anche presso la Facoltà di Architettura<ref>Per una sua recensione in portoghese di Theodor Adorno, v. Ruggero Jacobbi, Um exame de 'mínima moralia''' del 31 maggio 1958, ripubblicato il 14 maggio 2011 da O Estado de S. Paulo.</ref>.

Tornò in Italia nel 1960, diresse il corso di Arte Drammatica all'Università di Pisa, e l'anno seguente si trasferì a Milano dove fu collaboratore del Piccolo Teatro, diretto da Paolo Grassi e Giorgio Strehler, diventando direttore della scuola del Piccolo e regista di autori italiani per il Piccolo Teatro. Nel 1963 fu docente di Dizione poetica, che gli permise di difendere e sostenere la produzione di autori italiani. Fu assiduo collaboratore teatrale dellAvanti!, pubblicò il volume sul teatro in Brasile, un corso di arte drammatica a Porto Alegre. Collaborò a dieci volumi del Dizionario Enciclopedico UTET, ristampò il Campo di Marte (1969), tradusse lirici brasiliani, Mendes, Lope de Vega, raccolse proprie poesie, compose racconti e un Diario de Copacabana, svolse ampia attività registica, radiofonica e operistica; nel 1963 vinse il premio IDI-Saint Vincent per la regia.

Nel 1963 si spostò in Portogallo; nel 1966, mentre era a Oporto intento a dirigere il Teatro sperimentale del Portogallo e mettere in scena La locandiera, fu raggiunto dal decreto di espulsione comminatogli dal governo dittatoriale di António de Oliveira Salazar. Si rifugiò a Vigo, in Galizia.

Gli anni '70 furono un decennio di grande produttività: si recò in Svezia nel 1971 e nel 1976 (in questo secondo viaggio raggiunse anche Amsterdam e Belgrado dove parlò all'Istituto Italiano di Cultura), vinse il premio D'Amico per la critica (1972), ottenne la docenza (1973) di Letteratura Brasiliana nel Magistero di Roma. Fu anche professore di Storia del Teatro dell'Accademia Nazionale di Arte Drammatica succedendo a D'Amico e a Bassani. Presidente della Società Italiana Autori Drammatici, fu vincitore del premio IDI-Saint Vincent 1972 con lopera Teatro di ieri e di domani.

Collaborò a Paese Sera, Sipario, Ridotto, allEnciclopedia dello Spettacolo, tradusse i simbolisti brasiliani. Dal gennaio 1975 al novembre del 1980 (quando assunse servizio al Magistero di Roma quale titolare vincitore di concorso per la cattedra di Letteratura brasiliana) diresse l'Accademia Nazionale di Arte Drammatica Silvio D'Amico.

In radio fu il conduttore dal 1 al 26 ottobre 1979 del programma Radiodue autunno (telefonate e corrispondenza, servizi e curiosità, un giallo, un comico e molta musica vi terranno compagnia fino alle 19.30), che occupava l'intera fascia pomeridiana su Radiodue nei giorni feriali dalle 15 alle 19.30, con la regia di Nella Cirinnà.

Morì a Roma il 19 giugno 1981.

Opere Opere in prosa e teatro Un uomo disperato: ovvero il tempo della giustizia, in “Ricostruzione”, 10 maggio 1945 Anche a Milano ci sono gli sciuscià, in “Ricostruzione” 21 agosto 1945. Dormire sotto la pioggia, in “Ricostruzione”, 26 agosto 1945. Incubo di Porta Romana, in “Ricostruzione”, 30 agosto 1945. O outro lado do rio, dramma in quattro episodi, 1958-1959. Ifigênia, poema drammatico in quattro episodi, in “Anhembi”, 1960. Ragazzo del Braz, […], 31 maggio-1º giugno 1960. Delitto a Medeiros, […], 3-4 ottobre 1960. L'altra riva del fiume, in “Filmcritica. Mensile di cinema, teatro, TV”, anno 13, n. 119, aprile 1962 Gli ospiti e l'alba, in “Il Caffè”, n. 3, giugno 1963 Il brasiliano a Parigi, in “Il Caffè”, n. 6, dicembre 1963 La mulatta, in “Il Corriere di Sicilia”, 31 luglio 1966 L'aiuto regista, in “Il Corriere di Sicilia”, 14 agosto 1966. Notturno 1941, in “Il Corriere di Sicilia”, 1º settembre 1966 Affare fatto, in “Il Corriere di Sicilia”, 14 settembre 1966. Maestro in Brasile, […], 1966. Diario di Copacabana, in “Arte e poesia”, n. 1, gennaio-febbraio 1969 Il cobra alle caviglie, in “Il Dramma”, anno 45, n. 13, ottobre 1969 Il porto degli addii, storia drammatica in tre atti a lietissimo fine e in linguaggio mafioso, in “Ridotto”, anno 21, n. 1, gennaio 1971 Edipo senza sfinge, in “Ridotto”/[Speciale Ruggero Jacobbi], n. 6/7, giugno-luglio 1982 Diario brasiliano, a cura di Anna Dolfi, in “Journal intime” e letteratura moderna, a, Bulzoni, 1989

Opere poetiche Novecento letto & erario, Collana "Il Blocchetto" n. 2, Cartia Editore, Roma ottobre 1975.

Regie e sceneggiature

Regie per il teatro di prosa

Musica di foglie morte, di Rosso di San Secondo, Teramo, Teatro Comunale, 1940. Giornata nel tempo, di Ernesto Treccani, Teramo, Teatro Comunale, 1940. La strada dei re, di Giovanni Gigliozzi, Roma, Teatro Quirino, 1941. Minnie la candida, di Massimo Bontempelli, Roma, TeatroGUF dell'Urbe, 1942. Sergio e suo padre, di Lucio Chiavarelli, Roma, Teatro delle Arti, 1942. Il giorno dei morti, di James Joyce, Roma, Teatro delle Arti, 1942. La donna romantica e il medico omeopatico, di Riccardo di Castelvecchio, Roma, Teatro delle Arti, 1943 Autostrada, di Ernesto Caballo, Roma, Teatro Quirino, 1943 La guardia al Reno, di Lillian Hellman, Roma, Teatro Quirino, 1944. Alle stelle, di Leonid N. Andreev, Milano, Palazzo Litta, 1945. Cime tempestose, di Emily Brontë, Milano, Castello Sforzesco, 1946. Vestire gli ignudi, di Luigi Pirandello, Rio de Janeiro, Theatro Municipal, 1946. Poil de carotte, da Jules Renard, Rio de Janeiro, Theatro Municipal, 1946. La moglie ideale, di Marco Praga, Rio de Janeiro, Theatro Municipal, 1946. Tobacco Road, di Erskine Caldwell, Rio de Janeiro, Teatro Fenix, 1947. Teresa Raquin, di Émile Zola, Rio de Janeiro, Teatro Fenix, 1947. Questi fantasmi, di Eduardo de Filippo, Rio de Janeiro, Teatro Serrador, 1948. Lady Godiva, di Guilherme Figueiredo, Rio de Janeiro, Teatro Serrador, 1948. Twin Beds, di Margaret Mayo, Rio de Janeiro, Teatro Serrador, 1948. Arlecchino servo di due padroni, di Carlo Goldoni, Rio de Janeiro, Teatro Ginástico, 1949. Winterset, di Maxwell Anderson, Rio de Janeiro, Teatro Ginástico, 1949. Del brazo y por la calle, di Armando Mook, Rio de Janeiro, Teatro Ginástico, 1949. Lui, di Alferd Savoir, San Paolo, Teatro Brasileiro de Comédia, 1949. Il bugiardo, di Carlo Goldoni, San Paolo, Teatro Brasileiro de Comédia, 1949. Simbita e o dragão, di Lucia Benedetti, Teatro dos Dore, 1949. I figli di Eduardo, di M. G. Sauvajon, San Paolo, Teatro Brasileiro de Comédia, 1950. L'opera dello straccione, di John Gay, San Paolo, Teatro Brasileiro de Comédia, 1950. Sogno di una notte di mezza estate, di William Shakespeare, Rio de Janeiro, Teatro Ginástico, 1950. Il lutto si addice ad Elettra, di Eugene O'Neill, San Paolo, Teatro Royal, 1951. La voce umana, di Jean Cocteau, San Paolo, Teatro Royal, 1951. Espelho, di Pola Rezende, San Paolo, Clube dos Artistas, 1952. All'uscita, di Luigi Pirandello, San Paolo, Teatro Cultura Artística, 1952. Ingles maquinista, di Martins Penna, San Paolo, Teatro Cultura Artística, 1952. L'orso, di A.P Cechov, San Paolo, Teatro Cultura Artística, 1952. Notturno, di August Strindberg, San Paolo, Teatro Cultura Artística, 1952. Mademoiselle ma mère, di Louis Verneuil, San Paolo, Teatro de Alumínio, 1953. Licao de botanica, di Machado de Assis, San Paolo, Teatro Nicette Bruno, 1953. Primo da California, di Joaquim Manuel de Macedo, San Paolo, Teatro Nicette Bruno, 1953. La sconosciuta di Arras, di Armand Salacrou, San Paolo, Teatro Brasileiro de Comédia, 1953. Tredici a tavola, di M. G. Sauvajon, San Paolo, Teatro Brasileiro de Comédia, 1954. La figlia di Iorio, di Gabriele d'Annunzio, San Paolo, Teatro Cultura Artística, 1954. La locandiera, di Carlo Goldoni, San Paolo, Teatro Maria della Costa, 1955. Lezione di botanica, di Machado de Assis, Rio de Janeiro, Theatro Municipal, 1956. Ballo al castello, di Ferenc Molnár, San Paolo, Teatro Bela Vista, 1957. Enrico IV, di Luigi Pirandello, San Paolo, Teatro Bela Vista, 1957. La signora delle camelie, di Hermilo Borba Filho, da Alexandre Dumas F., San Paolo, Teatro Cultura Artística, 1957. A sempreviva, di Edy Guimaraes, San Paolo, Teatro Cultura Artística, 1957. Egmont, di Wolfang J. Goethe, Porto Alegre, Teatro S. Pedro, 1958. As casadas solteiras, di Martins Penna, Porto Alegre, Teatro S. Pedro, 1958. Dom Juan, di Guilherme Figueiredo, Porto Alegre, Teatro S. Pedro, 1958. Tredici a tavola, di M. J. Sauvajon, Rio de Janeiro, Teatro Alliance Française, 1958 La defunta signora Blake, di Morum e Dinner, Porto Alegre, Teatro S. Pedro, 1959. Outro lado do rio, di Ruggero Jacobbi, Porto Alegre, Teatro S. Pedro, 1959. Elettra, di Sofocle, Porto Alegre, Auditório da URGS, 1959. Il corvo, di Carlo Gozzi, Porto Alegre, Auditório da URGS, 1959.