La storia infinita (titolo originale ) è un romanzo fantastico dello scrittore tedesco Michael Ende, pubblicato nel 1979 a Stoccarda dalla Thienemann Verlag. Tradotto in più di quaranta lingue, il romanzo ha venduto oltre 10 milioni di copie nel mondo ed è diventato un classico della letteratura per ragazzi. La prima edizione in italiano risale al 1981, a cura della Longanesi.
La maggior parte della storia si svolge a Fantàsia, un mondo fantastico minacciato dall'espansione di una forza misteriosa chiamata Nulla, che causa la sparizione di regioni sempre più estese del regno. Il coprotagonista è Atreiu, un coraggioso fanciullo che viene incaricato dall'Infanta Imperatrice di trovare una soluzione al problema di Fantàsia; il protagonista è invece un bambino del mondo reale, Bastiano Baldassarre Bucci, che, leggendo un libro sul Regno di Fantàsia, si ritrova progressivamente coinvolto negli eventi del racconto. Diventato anche lui parte di Fantàsia, Bastiano aiuta Atreiu nel tentativo di salvare il regno e dovrà infine trovare un modo per ritornare nel mondo reale.
L'opera è stata adattata in diversi media, che vanno dal teatro ai videogiochi, dal cinema alla televisione. Wolfgang Petersen ha tratto nel 1984 il lungometraggio La storia infinita.
Trama
Bastiano Baldassarre Bucci è un bambino di dieci anni che, dopo la morte della madre, non riesce più a comunicare con il padre e si è chiuso in se stesso, rifugiandosi nella lettura e nelle storie fantastiche, anche perché va male a scuola ed è un tipo solitario che viene preso in giro e maltrattato dai suoi compagni di classe. Un giorno, fuggendo dall'ennesima persecuzione, trova riparo nella libreria antiquaria del signor Carlo Corrado Coriandoli. L'uomo stava leggendo un libro misterioso intitolato La storia infinita. Bastiano è immediatamente attirato dal tomo, poiché aveva sempre desiderato leggere una storia senza fine, così, quando squilla il telefono del negozio e il signor Coriandoli lascia la sala, ruba il libro e fugge fino alla soffitta della sua scuola. Qui inizia a leggere La storia infinita.
Il libro tratta del Regno di Fantàsia, la cui sovrana, l'Infanta Imperatrice, è afflitta da un male sconosciuto e corre il rischio di morire. Col peggiorare del suo male anche Fantàsia sembra condannata alla rovina, perché un'entità informe chiamata Nulla ha cominciato a espandersi nel regno, inghiottendo intere regioni e facendole sparire del tutto. L'Infanta Imperatrice incarica quindi il giovane e coraggioso Atreiu di cercare una soluzione al suo male e a quello del regno, così gli affida il talismano fatato Auryn per proteggerlo da ogni male. Durante il suo viaggio in compagnia del Drago della Fortuna Fùcur, Atreiu attraversa Fantàsia e parla con i suoi abitanti, tra cui Ygramul, Uyulala e Mork: scopre quindi di non essere in grado di aiutare il regno, ma che l'unica possibilità di salvezza risiede nel condurre a Fantàsia un umano che dia all'Infanta Imperatrice un nuovo nome.
Mentre Bastiano segue con trepidazione le avventure di Atreiu, si lascia trascinare sempre più all'interno del racconto, fino a rendersi conto di poter influenzare attivamente il proseguimento della storia. Tenta così di chiamare Atreiu e si sorprende nel constatare che il personaggio lo senta e faccia quanto intimatogli. Sebbene Bastiano si renda conto che è proprio lui l'unico possibile salvatore di Fantàsia, teme che l'Infanta Imperatrice possa ritenerlo non all'altezza ed esita a pronunciarne il nuovo nome, che ha custodito per molto tempo. La regnante decide allora di recarsi dal Vecchio della Montagna Vagante, che possiede un libro intitolato La storia infinita e di farsi leggere ad alta voce il racconto. Bastiano è sorpreso di leggere che la storia ricomincia ogni volta che raggiunge il punto in cui l'Infanta Imperatrice raggiunge il Vecchio e che, nelle ripetizioni, include anche il suo incontro con Coriandoli, il furto del libro e le sue azioni nella soffitta della scuola. Capendo che la storia si sarebbe ripetuta ciclicamente all'infinito senza il suo intervento, Bastiano pronuncia finalmente il nome che ha scelto per l'Imperatrice: "Fiordiluna".
Bastiano viene trasportato a Fantàsia dove l'Infanta Imperatrice lo incarica di ricreare il regno a partire dai suoi desideri e gli dona il talismano Auryn. Con l'amuleto a esaudire le sue ambizioni, il giovane decide di lasciarsi alle spalle tutte le debolezze che avevano caratterizzato la sua vita nel mondo reale; si reinventa dunque come un tipo forte, coraggioso e saggio e inizia a viaggiare per Fantàsia vivendo avventure e inventando storie, conoscendo finalmente anche Fucur e Atreiu, quest'ultimo inizialmente sbalordito dal trovarsi davanti un ragazzo completamente diverso da quello che aveva visto in un riflesso, durante la sua missione. Piano piano però Bastiano si rende conto che tutti i racconti che inizia proseguono indipendentemente dalla sua volontà e che non tutti portano a conseguenze positive; inoltre il potere assoluto dell'Auryn ha un prezzo: ogni volta che esprime un desiderio, perde un ricordo della sua vita. Bastiano decide di reincontrare l'Infanta Imperatrice per parlarle, cosa però proibita al salvatore di Fantasia: ne consegue che tutti i tentativi per raggiungere l'Imperatrice falliscono. Bastiano decide quindi di nominarsi nuovo imperatore di Fantasia e questo lo porta a scontrarsi con Atreiu, e si ritrova quindi nella Città degli Imperatori, un luogo pieno di persone impazzite, tutti ex salvatori di Fantasia che si erano lasciati sopraffare dai desideri e dall'ambizione, dimenticandosi completamente del loro mondo. Bastiano riesce comunque a fuggire per andare in cerca della miniera di Minroud dove il minatore Yor può aiutarlo a recuperare i ricordi. Alla miniera Bastiano aiuta Yor nel suo lavoro che consiste nell'estrarre immagini dalla roccia in cui sono intrappolate, e prima o poi lui troverà delle immagini che gli sembreranno familiari. Bastiano trova tre immagini, ma non sa cosa deve farne e, preso dalla disperazione, depone l'Auryn e invoca i suoi amici.
Avendolo deposto di sua volontà, Bastiano viene trasportato all'interno dell'Auryn, dove i due serpenti, ora giganteschi, custodiscono la fontana delle Acque della Vita. Qui Bastiano trova anche Fucur e Atreiu (in quanto tutti e tre hanno portato l'Auryn), a cui chiede perdono sinceramente. I serpenti chiedono a Bastiano il suo nome, ma egli non lo ricorda. Interviene allora Atreiu che garantisce per lui, pronunciandone il nome. I serpenti sono scontenti del fatto che Bastiano abbia lasciato dietro di sé tantissimi racconti incompiuti e non sono sicuri di potergli fare raccogliere l'Acqua della Vita, indispensabile per tornare nel suo mondo. Atreiu promette allora di farlo al suo posto, aiutato da Fucur. Bastiano torna al suo aspetto originale e saluta per sempre i due amici, per poi accedere alla Fontana: bevendone l'acqua e facendoci il bagno, riacquista i suoi ricordi e può finalmente tornare a casa, dove cerca di portare un po' d'acqua con sé per darla al padre, sempre triste e distante da quando la moglie è morta; ma quando si ritrova nella soffitta della scuola si accorge di averla rovesciata e che il libro della Storia Infinita è sparito.
Tornato a casa, Bastiano scopre il padre disperato perché era sparito dal giorno prima; gli racconta così le sue avventure e, per la prima volta da tanto tempo, ricorda che il padre gli vuole davvero bene. Bastiano va anche dal signor Coriandoli per prendersi la responsabilità del furto del libro e di averlo smarrito, ma l'uomo gli confida di aver già viaggiato a Fantàsia molte volte per salvare l'Imperatrice (e gli confida anche il segreto per rivederla, nonostante il divieto) e che non deve preoccuparsi perché il libro non era davvero suo; si dimostra anche molto interessato alle avventure di Bastiano a Fantàsia e afferma che un giorno magari gli racconterà le sue.
Genesi dell'opera Nel 1977 Michael Ende venne incoraggiato dal suo editore Hansjörg Weitbrecht a comporre un nuovo romanzo da consegnare entro la fine di quell'anno. Ende rispolverò allora un'idea appena abbozzata di «un bambino che, leggendo una storia, si ritrova letteralmente all'interno della storia stessa e riesce a uscirne solo con grandi difficoltà»; il tema venne subito approvato da Weitbrecht.. Dubitando inizialmente di riuscire a scrivere più di 100 pagine, Ende si rese conto che più vi lavorava e più la trattazione acquistava spessore e grandezza, tanto che la data di uscita dovette essere posticipata. Poco prima della consegna, Ende contattò il suo editore per comunicargli che il protagonista Bastiano si rifiutava categoricamente di lasciare Fantàsia e che non gli rimaneva dunque altra possibilità che seguire il suo personaggio nel prosieguo delle sue avventure.
Inoltre, secondo Ende, la storia aveva preso una piega tale da non essere più adatta a una pubblicazione tradizionale, ma gli appariva chiaro che si sarebbe dovuta confezionare come un vero e proprio libro di magia: con copertina in cuoio e bottoni in madreperla e ottone. Dopo lunghe discussioni con l'editore, che non vedeva di buon occhio il conseguente aumento dei costi di produzione, ci si accordò per una rilegatura in seta, la celebre stampa a due colori e i 26 capilettera per i singoli capitoli, che sarebbero stati illustrati da Roswitha Quadflieg. L'ultimo nodo narrativo da sciogliere rimaneva come far tornare Bastiano dal Regno di Fantàsia alla realtà. Esso tenne impegnato a lungo Ende fino a quando gli venne in mente l'idea risolutiva: che l'Auryn, l'amuleto dell'Infanta Imperatrice, fosse esso stesso l'uscita dal Regno di Fantàsia. Così nel 1979, dopo circa tre anni di lavoro, l'autore poté finalmente concludere il suo romanzo.
Riassumendo la travagliata genesi e stesura del racconto, Ende ha commentato:
Pubblicazione La prima edizione de La storia infinita fu stampata il 1º settembre 1979 dall'editore Thienemann Verlag, con la legatura con copertina rigida in seta e il già citato doppio colore d'inchiostro: rosso per il testo ambientato nel mondo degli umani e verde acqua le parti trattanti Fantàsia. I 26 capitoli che compongono la storia vennero decorati con altrettanti capilettera in rigoroso ordine alfabetico dalla "A" alla "Z", realizzati da Roswitha Quadflieg.. Nel 1987 uscì l'edizione tascabile a cura del Deutscher Taschenbuch Verlag, mentre nel 1998 seguì l'edizione Weitbrecht, contenente il capitolo inedito Der Niemandsgarten (), che costituisce una sorta di antefatto alla storia, estratto dal testamento di Ende. Nel 2004 venne pubblicata da Thienemann Verlag una nuova versione con le illustrazioni di Claudia Seeger, priva dei capilettera e dell'inchiostro colorato.
La prima edizione del libro venne stampata in appena copie, ma il successo fu immediato ed entro fine anno le vendite raggiunsero i esemplari. Nel 1980 il romanzo apparve per la prima volta nella lista dei best seller stilata dalla rivista Der Spiegel e vi rimase per un totale di 332 settimane, di cui 113 al primo posto. Nei tre anni seguenti oltrepassò la soglia del milione di esemplari venduti in 15 ristampe successive. La storia infinita si sviluppò ben presto in un romanzo di culto e, al 2009, è stato tradotto in oltre 40 lingue e ha venduto più di 10 milioni di copie in tutto il mondo, di cui tre milioni solamente in Germania. Accolto fin da subito in modo positivo dalla critica, nel 1979 vinse il premio per la letteratura per ragazzi Buxtehuder Bulle, il Preis der Leseratten della ZDF nel 1980 e diversi altri riconoscimenti internazionali.
Edizioni italiane