Biografia Nacque da Gallo e Annunziata Dotti. Il suo nome da nubile era Carolina Galletti, ma divenne nota soprattutto con il cognome del marito Francesco Rosati, ballerino anche lui, e con il quale spesso si esibì, nel corso della sua carriera. Suo nipote Ferdinando Pratesi, figlio della sorella Gaetana Galletti, era anch'egli ballerino e coreografo.
Si era formata alla scuola del Teatro alla Scala di Milano sotto la guida di Carlo BlasisVirtuosity and Spectacle, articolo in inglese sul sito della New York Public Library. Non era una ballerina dotata di grandissima tecnica e difatti venne definita ballerina "terre à terre" (il che sta a significare che i salti non erano la sua specialità), ma in compenso, aveva notevoli doti interpretative.
Ballò in Inghilterra (a Londra danzò Giselle e nel 1847 sostituì Lucile Grahn nella replica del Pas de Quatre di Jules Perrot), in Italia e in Francia dove riuscì, grazie alle sue grandi doti di attrice, a far dimenticare Fanny Cerrito, idolo delle platee francesi. Nel 1847, all'Her Majesty's Theatre di Londra, assieme alla Cerrito e a Carlotta Grisi danzò Les Élements e nel 1848, insieme alla Cerrito, alla Grisi e a Maria Taglioni, danzò Les Quatre Saisons, entrambi coreografati da Jules Perrot. All'Opéra, a Parigi, nel 1856 fu la protagonista di Le Corsaire, balletto di Joseph Mazilier. Nello stesso teatro, nel 1857, un suo grande successo Marco Spada, ou La Fille du Bandit , la vide in scena insieme ad un'altra grande ballerina della sua epoca, Amalia Ferraris, considerata la sua diretta rivale artistica. Infine approdò in Russia dove danzò, a 36 anni, il suo balletto d'addio alle scene, creato apposta per lei in sei settimane dal grande coreografo francese Marius Petipa: La Figlia del Faraone. Nello stesso, interpretò la parte della protagonista, la principessa Aspicia.
Dopo aver dato l'addio alle scene restò comunque nel mondo della danza.
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Note
Bibliografia Ivor F. Guest, The ballet of the Second Empire, 1847-1858, London, A. and C. Black, capitolo "Rosati and Ferraris", pp. 103-122 Un vieil abonné, Ces demoiselles de l'Opéra, Paris, éd. Tresse et Stock, 1887 Cyril W. Beaumont, Sacheverell Sitwell, The Romantic Ballet in Lithographs of the Time, Faber and Faber, 1938 Albert Vizentini, Derrière la toile : (foyers, coulisses et comédiens) : petites physiologies des théâtres parisiens, Achille Faure, 1868 S. Lifar, Histoire du Ballet russe, Paris 1950 C. Gatti, Il teatro alla Scala nella storia e nell'arte, II, Milano 1963
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