Il seguente elenco riporta la lista dei vari Ministeri del Governo Italiano esistiti dall'unità d'Italia, nel 1861, sino a tempi recenti che sono stati soppressi per legge o accorpati ad altri dicasteri. In fondo la tabella dei dicasteri oggi attivi.
Ministero dell'aeronautica
Istituito il 30 agosto 1925 dal Governo Mussolini, il Ministero dell'aeronautica si occupava dell'Aeronautica Militare. La sua sede si trovava a ridosso della Città Universitaria e della Stazione Termini, nel Palazzo Aeronautica inaugurato nel 1931.
Il Governo De Gasperi III, col decreto nº 17 del capo provvisorio dello stato del 4 febbraio 1947, ne dispose l'accorpamento insieme al Ministero della guerra e al Ministero della marina militare nel nuovo Ministero della difesa.
Ministero dell'Africa Italiana
Istituito col Regio Decreto n. 431 dell'8 aprile 1937, dopo la nascita dell'Africa Orientale Italiana, dal Governo Mussolini assorbendo il Ministero delle colonie. Mantenne tale nome anche nella Repubblica. Venne soppresso con la legge n. 430 del 19 aprile 1953 dal Governo De Gasperi VII.
Ministero dell'agricoltura Istituito il 22 giugno 1916 per scorporo dal Ministero dell'agricoltura, dell'industria e del commercio, dal Governo Boselli. Viene soppresso il 5 luglio 1923 dal Governo Mussolini, per essere accorpato col Ministero del lavoro e della previdenza sociale, il Ministero dell'industria e del commercio e, appunto, il Ministero dell'agricoltura, nel nuovo Ministero dell'economia nazionale. Quest'ultimo verrà soppresso il 12 settembre 1929 e trasformato in Ministero dell'agricoltura e delle foreste, sempre dal Governo Mussolini.
Ministero dell'agricoltura, dell'industria e del commercio
Storico ministero presente sin dall'Unità d'Italia nel 1861 nel Governo Cavour. Viene soppresso per un brevissimo periodo - dal 26 dicembre 1877 al 30 giugno 1878 - dal Governo Depretis II e ricostituito dal successivo Governo Cairoli I. Il 22 giugno 1916 viene diviso in Ministero dell'agricoltura e Ministero dell'industria, del commercio e del lavoro, da parte del Governo Boselli per le necessità belliche connesse al primo conflitto mondiale. Durante il Governo Mussolini avvengono varie trasformazioni: il 5 luglio 1923 viene istituito il Ministero dell'economia nazionale, accorpando il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, il Ministero dell'industria e del commercio e il Ministero dell'agricoltura; il 12 settembre 1929 il Ministero dell'economia nazionale verrà soppresso e trasformato in Ministero dell'agricoltura e delle foreste; la parte afferente ai dicasteri dell'industria, del commercio e del lavoro verrà accorpata al Ministero delle corporazioni già istituito il 2 luglio 1926. Con la caduta del fascismo il Governo Badoglio I nel luglio 1943 sopprime il Ministero delle corporazioni e re-istituisce il Ministero del commercio e dell'industria, che nell'agosto 1943 vede modificata la denominazione in Ministero del commercio, dell'industria e del lavoro.
Ministero dell'agricoltura e delle foreste Istituito con il R.D. 27 settembre 1929, n. 1663, dal Governo Mussolini per la divisione delle attribuzioni del Ministero dell'economia nazionale, che furono ripartite tra il Ministero dell'agricoltura e delle foreste e il Ministero delle corporazioni. Fu soppresso nel 1993, per l'esito di un referendum che ne abrogava la legge d'istituzione: molte delle sue funzioni furono trasferite alle regioni, le rimanenti passarono all'attuale Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
Ministero dell'ambiente Dopo il conferimento dell'incarico di ministro senza portafoglio, avvenuto nel 1973 col governo Rumor IV, il ministero dell'ambiente viene istituito dalla legge n. 349 dell'8 luglio 1986. Modifica la denominazione in Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio nel 2001 (governo Berlusconi II), in attuazione della legge Bassanini di cui al d.lgs. 300/1999; nel 2006 (governo Prodi II) muta ancora in Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Ministero dell'ambiente e delle aree urbane Il Ministero dell'ambiente e delle aree urbane, poi sostituito dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, ha visto al suo vertice dal 1º maggio 1993 Francesco Rutelli e sostituito, poiché dimissionario, dopo soli tre giorni da Valdo Spini.
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, noto con l'acronimo MATTM, è stato l'organo del Governo Italiano preposto all'attuazione della politica ambientale. Il governo Draghi, in carica dal 13 febbraio 2021, lo ha ridenominato Ministero della transizione ecologica, attribuendo al dicastero anche competenze in materia energetica, precedentemente proprie del Ministero dello sviluppo economico.
Ministero degli approvvigionamenti e consumi alimentari Istituito il 22 maggio 1918, viene soppresso il 23 giugno 1919, sempre dal Governo Orlando, per le necessità connesse con la prima guerra mondiale e il dopoguerra.
Ministero delle armi e munizioni Istituito il 16 giugno 1917 dal Governo Boselli per le necessità della prima guerra mondiale. Venne soppresso il 15 settembre 1918 dal successivo Governo Orlando, per essere assorbito dal neo costituito in pari data Ministero Armi e Trasporti, a sua volta soppresso il 24 novembre 1918, sempre dal medesimo governo.
Ministero dell'assistenza militare e pensioni di guerra Istituito il 1º novembre 1917 dal Governo Boselli per le necessità della prima guerra mondiale. Venne soppresso il 25 settembre 1919 dal Governo Nitti I.
Ministero dell'assistenza postbellica
Istituito nel 1945, soppresso nel 1947.
Ministero per i beni culturali e ambientali
Istituito nel 1974 dal Governo Moro IV, dal 1998 col Governo Prodi I prende il nome di Ministero per i beni e le attività culturali. Viene confermato dalla legge Bassanini. Assume poi la denominazione di Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
Ministero del bilancio e della programmazione economica
Istituito nel 1947 dal Governo De Gasperi III e soppresso nel 1996 dal Governo Prodi I, per accorpamento con il dicastero del Tesoro, con il nome di Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica. Per effetto della legge Bassanini, nel 2001 (governo Berlusconi II) è accorpato con gli altri Ministeri economici per formare il Ministero dell'economia e delle finanze.
Ministero delle colonie
Istituito il 6 luglio 1912 dal Governo Giolitti IV come ministero delle colonie. Col Regio Decreto n. 431 dell'8 aprile 1937 cambiò nome in Ministero dell'Africa Italiana dal Governo Mussolini.
Ministero del commercio con l'estero Accorpato nel Ministero dello sviluppo economico.
Ministero del commercio internazionale
Istituito come Ministero del commercio con l'estero, muta denominazione nel 2006 col Governo Prodi II. Dal 2008 viene accorpato nel Ministero dello sviluppo economico.
Ministero delle comunicazioni
Istituito una prima volta nel 1924 dal Governo Mussolini in sostituzione del Ministero delle poste e telegrafi, con decreto luogotenenziale del 12 dicembre 1944, n. 413, il Governo Bonomi III ripartì il Ministero delle comunicazioni in due distinti dicasteri: Ministero dei trasporti e Ministero poste e telecomunicazioni. Il Ministero delle comunicazioni venne, poi, ricreato con la legge n. 249 del 31 luglio 1997, dal Governo Prodi I e soppresso nel 2008, quando a partire dal Governo Berlusconi IV, venne assorbito dal Ministero dello sviluppo economico.
Ministero per il Coordinamento della Protezione Civile Oggi Dipartimento della Protezione Civile, parte della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Ministero delle corporazioni
Istituito con RD 2 luglio 1926, n. 1131 dal Governo Mussolini, il 27 settembre 1929, con RD n. 1663, accorpa alcune funzioni del Ministero dell'economia nazionale, soppresso col R.D. 12 settembre 1929, n. 1661. In luogo del dicastero dell'economia nazionale nacque il Ministero dell'agricoltura e delle foreste, e le competenze afferenti al lavoro, commercio ed industria passarono al Ministero delle corporazioni. Con la caduta del Fascismo vennero soppressi vari istituti e denominazioni che lo ricordavano. Pertanto, con R.D. 9 agosto 1943, n. 718 la denominazione del Ministero delle corporazioni fu mutata, dal Governo Badoglio I, in quella di Ministero dell'industria, del commercio e del lavoro.
Aveva sede nel Palazzo Piacentini, in via Veneto, successivamente divenuto sede del Ministero dell'Industria (dal 2008 ristrutturato e ri-denominato in Ministero dello sviluppo economico).
Ministero della cultura popolare
Istituito il 22 marzo 1937, dal Governo Mussolini, venne soppresso il 22 aprile 1944 dal Governo Badoglio II.
Ministero dell'economia nazionale
Istituito nel 1922 dal Governo Mussolini accorpando il Ministero del lavoro e della previdenza sociale con il Ministero dell'Industria e del Commercio, soppresso successivamente con R.D. 27 settembre 1929, n. 1663, le sue attribuzioni furono ripartite tra il Ministero dell'agricoltura e delle foreste e il Ministero delle corporazioni, già istituito nel 1926.
Ministero dell'educazione nazionale
Istituito il 12 settembre 1929 dal Governo Mussolini, per modifica della denominazione del Ministero della pubblica istruzione, ritornata tale dopo la caduta del Governo Mussolini, con regio decreto del 29 maggio 1944, n. 142, da parte del Governo Badoglio II.
Ministero delle finanze
Storico Ministero presente sin dall'Unità d'Italia nel 1861 col Governo Cavour, nel 2001 venne accorpato, per effetto della legge Bassanini, al Ministero dell'economia e delle finanze.
Ministero di grazia e giustizia Storico dicastero presente sin dal 1861, dall'Unità d'Italia, nel Governo Cavour, con la denominazione Ministero di grazia, giustizia e affari ecclesiastici. Nel 1862 col Governo Rattazzi I modifica lievemente la denominazione in Ministero di grazia, giustizia e culti. Nel 1920 col Governo Nitti II prende il nome di Ministero della giustizia e degli affari di culto. Dal 20 luglio 1932 prende il nome di Ministero di grazia e giustizia, per trasferimento della Direzione generale degli affari del culto, competente per i rapporti con le confessioni religiose al Ministero dell'interno, per prendere quello attuale di Ministero della giustizia, in ottemperanza alla legge Bassanini.
Ministero della guerra
Storico ministero presente sin dall'Unità d'Italia dal 1861 nel Governo Cavour. Il Governo De Gasperi III col Decreto del Capo Provvisorio dello Stato 4 febbraio 1947, n. 17 ne dispose l'accorpamento insieme al Ministero dell'aeronautica e al Ministero della marina nel nuovo Ministero della difesa.
Ministero dell'industria, del commercio e del lavoro