Biografia Apparteneva alla nobiltà italica, facendo parte della influente gens Caecina. Fu prefetto del pretorio d'Italia nel 458, sotto l'imperatore Maggioriano. L'imperatore Libio Severo (461-465) nominò Basilio console per il 463; nello stesso anno gli affidò la prefettura del pretorio per l'Italia, che Basilio tenne fino al 465.

Il poeta gallo-romano Sidonio Apollinare, inviato a Roma con una petizione delle sue genti nel 467, indicò Basilio come uno dei due funzionari civili più influenti di Roma degli anni 460, assieme a Gennadio Avieno. Si rivolse a Basilio per ottenere udienza presso l'imperatore Antemio: Basilio gli consigliò di comporre un panegirico dedicato all'imperatore, declamato in occasione dell'assunzione del secondo consolato da parte di Antemio (1º gennaio 468); Basilio intercesse poi presso Antemio, il quale, volendo stabilire dei buoni rapporti con la nobiltà gallo-romana rappresentata da Apollinare, nominò il poeta senatore, patricius e praefectus urbi.Sidonio Apollinare, Epistulae, i.9.1-7.

Basilio ebbe tre figli che divennero consoli: Cecina Mavorzio Basilio Decio (console nel 486), Decio Mario Venanzio Basilio (console nel 484) e quello che le fonti chiamano Basilio iunior (console del 480), identificato con Cecina Decio Massimo Basilio.Schauer, Diane, "The Consular Diptyh of Basilius Re-evaluated", Seventh Annual Byzantine Studies Conference, 13-15 novembre 1981, Boston University, Boston, Massachusetts .

Note

Bibliografia «Flavius Caecina Decius Basilius 11», The Prosopography of the Later Roman Empire, Volume 2, Cambridge University Press, 1992, ISBN 0-521-20159-4, pp. 216–217.

Basilio, Decio, Flavio Basilio, Decio, Cecina, Flavio Categoria:Patricii Basilio, Decio, Cecina, Flavio