Considerato oggi uno dei più grandi scrittori polacchi della seconda metà del XX secolo, è noto soprattutto per le memorie dei due anni di internamento in un gulag, Inny świat. Zapiski sowieckie, pubblicato in inglese nel 1951, con il titolo A World Apart: a Memoir of the Gulag e successivamente in italiano con il titolo Un mondo a parte.
Biografia Gustaw Herling-Grudziński nacque a Kielce, in Polonia, il 20 maggio del 1919 in un'agiata famiglia ebraica ashkenazita, figlio di Jakub Herling-Grudziński, un mercante, e di Dorota BryczkowskaZdzisław Kudelski, , Rzeczpospolita, July 5, 2003. . Studiò letteratura polacca presso l'Università di Varsavia, fino a quando l'invasione nazista della Polonia non lo costrinse ad interrompere gli studi. Dopo la spartizione della Polonia tra la Germania nazista e l'Unione Sovietica aderì all'organizzazione partigiana Polska Ludowa Akcja Niepodległościowa. Nel marzo del 1940 fu catturato a Leopoli dall'NKVD e venne internato in un gulag nell'oblast' di Arcangelo. Liberato nel 1942, in seguito entrò a far parte del Secondo Corpo polacco del generale Władysław Anders, col quale prese parte alla Battaglia di Montecassino. Nel marzo del 1944, avvicinatosi frattanto alla fede cattolica, decise di farsi battezzareRoberto Righetto, Herling, il '900 controcorrente, su «Avvenire», ottobre 2019..
Al termine della guerra, impossibilitato a rientrare nella Polonia comunista, si stabilì definitivamente nell'Europa occidentale: dapprima a Roma, poi, nel 1947, a Londra assieme alla moglie, la pittrice Krystyna Domanska (che morí suicida pochi anni più tardi), e, infine, stabilmente a Napoli dal 1955, dove si risposò con Lidia Croce, una delle figlie di Benedetto Croce. Da questo matrimonio ebbe due figli: Andrea Benedetto e Marta. Nel dopoguerra fu tra i fondatori della rivista Kultura, edita in lingua polacca (inizialmente a Roma e poi a Parigi), che si pose come espressione della cultura polacca dissidente in esilio.
La sua produzione letteraria ebbe come tema dominante la denuncia dei crimini commessi dal regime sovietico. Numerosi furono i suoi interventi su varie testate giornalistiche italiane. Herling-Grudziński collaborò a lungo con Tempo presente, rivista culturale fondata da Nicola Chiaromonte e Ignazio Silone. Suoi scritti apparvero anche sul Mondo di Mario Pannunzio e sui quotidiani Corriere della Sera, diretto da Giovanni Spadolini, e il Giornale di Indro Montanelli. Nonostante ciò, tranne l'amicizia con Chiaromonte e Silone, Herling-Grudziński fu trattato come un emarginato dal mondo culturale italiano. Nel 1965, quando la Rizzoli pubblicò Un mondo a parte, il quotidiano Paese Sera ne invocò addirittura l'espulsione dal territorio nazionale"Un giornale romano fiancheggiatore del Pci, Paese Sera, arrivò addirittura a chiedere che quell'anticomunista fosse sbattuto fuori dall'Italia". Paolo Mieli, Storia e politica, Rcs Libri, Milano, 2001, p. 342..
Morì a Napoli il 4 luglio del 2000. Fu sepolto nella Cappella di Benedetto Croce nel «Quadrato degli uomini illustri». La celebrazione del funerale fu accompagnata dal canto corale dell'inno nazionale polacco.
Un mondo a parte Del periodo di internamento in un gulag, Herling-Grudziński trasse le sue memorie in Inny świat. Zapiski sowieckie. Pubblicato a Londra nel 1951, con il titolo A World Apart: a Memoir of the Gulag e una prefazione affidata a Bertrand Russell,"Dei molti libri che ho letto sulle esperienze delle vittime delle prigioni e dei campi di lavoro sovietici, Un mondo a parte di Gustaw Herling è il più impressionante e quello scritto meglio. Egli possiede a un grado assai raro il potere della descrizione semplice e vivida, ed è del tutto impossibile mettere in dubbio la sua sincerità in ogni punto. I compagni di strada che rifiutano di credere all'esistenza di libri come quelli di Herling sono necessariamente gente destituita di umanità, perché se così non fosse essi non respingerebbero l'evidenza ma al contrario ne sarebbero turbati". Francesco Cataluccio, Contro la rimozione del Gulag. Il caso di Gustaw Herling, in Storie di uomini giusti nel Gulag (a cura di Gabriel Nissim), Bruno Mondadori, Milano, 2004, p.84 già nel 1953 ne circolò una versione clandestina in polacco, lingua nella quale fu ufficialmente tradotto solo nel 1988, a 35 anni dall'edizione inglese. In Francia non trovò una casa editrice sino al 1985 nonostante per lui si fosse battuto Albert Camus.La Stampa, 8 aprile 2015.
La prima edizione italiana, edita da Laterza, risale al 1958 con il titolo Un mondo a parte. La casa editrice, la stessa di Benedetto Croce, lo stampò "controvoglia, quasi per un obbligo, diciamo così, familiare"Testimonianza dello scrittore riportata da Francesco Cataluccio, Il Post, 25 febbraio 2015. e scelse di "diffonderne pochissime copie".Paolo Mieli, op.cit., p. 324. Nel 1965 il libro fu ripubblicato da Rizzoli nella quasi indifferenza generale"Quel libro era troppo 'in anticipo' sulla coscienza della maggioranza degli italiani: disinformati, illusi sulla bontà del sistema sovietico o convinti che, per ragioni politiche, fosse meglio tacere". Francesco Cataluccio, Il Post, 25 febbraio 2015..
Nel 1994 la Feltrinelli ripubblicò Un mondo a parte, contribuendo a far uscire Herling dall'oscurità. Nel 1999 presso lo stesso editore uscì Don Ildebrando: Oreste Pivetta su l'Unità e Nello Ajello sulla Repubblica paragonarono lo scrittore polacco rispettivamente a Primo Levi e a Stendhal.Paolo Mieli, op.cit., p. 325.
Premi e riconoscimenti Nel 1994 ottenne il Premio Viareggio Internazionale. Nel 2003 vinse il Premio Napoli alla memoriaPremio Napoli alla memoria: . Il 20 novembre 2012 alla presenza del Presidente della Repubblica Napolitano, e ai suoi omologhi polacco e tedesco, Komorowski e Gauck, è stata scoperta la targa dedicata allo scrittore sulla villa in cui visse a Napoli per quarantacinque anni.
Opere Traduzioni italiane Pale di altare, trad. Dario Staffa e Pier Francesco Poli, Milano: Silva, 1956 La convalescenza, Roma: Associazione italiana per la liberta della cultura, 1957 Da Gorki a Pasternak. Considerazioni sulla letteratura sovietica, Roma: Opere nuove, 1958 Un mondo a parte, trad. Gaspare Magi, Bari: Laterza, 1958; Milano: Rizzoli, 1965; Milano: Feltrinelli, 1994, 2003, 2007; Milano: Mondadori, 2017 [con un dossier di testi e documenti e introduzione di Francesco M. Cataluccio] ISBN 978-88-04-68390-2 Dialogo su Solzhennitsyn con Gustavo Herling, in Nicola Chiaromonte, Silenzio e parole, Milano: Rizzoli, 1978, pp. 225-33 Due racconti: La torrePer La torre prese spunto da Le lépreux de la Cité d'Aoste di Xavier de Maistre. La città di Aosta ha dedicato una targa a Herling-Grudziński sotto alla Torre del Lebbroso nel 2011. ; Il miracolo, trad. Dario Staffa e Paolo Statuti, con uno scritto di Cristina Campo e nove disegni di Jan Lebenstein, Milano: Scheiwiller, 1990 ISBN 88-7644-141-7 Diario scritto di notte, trad. Donatella Tozzetti, Milano: Feltrinelli, 1992 Diario scritto sotto il vulcano. Conversazione con Gustaw Herling, in La città porosa. Conversazioni su Napoli, Napoli: Cronopio, 1992 L'isola, trad. Donatella Tozzetti, Milano: Mondadori, 1994; Napoli: L'ancora del Mediterraneo, 2003 Introduzione, in Franz Kafka, Il silenzio delle sirene, a cura di Andreina Lavagetto, Milano: Feltrinelli, 1994 Gli spettri della rivoluzione e altri saggi, introduzione di Francesco M. Cataluccio, Firenze: Ponte alle Grazie, 1994 Controluce, con Titti Marrone, postfazione di Sergio Romano, Napoli: Tullio Pironti, 1995 Ritratto veneziano, trad. Mauro Martini e Donatella Tozzetti, Milano: Feltrinelli, 1995 Lettera, in Gli anni di Goffredo. Cronologia bibliografica di Goffredo Fofi, a cura di Giuseppe Fonseca, Napoli: Dante & Descartes, 1997 Le perle di Vermeer trad. Laura Quercioli Mincer e Piero Di Nepi, introduzione di Francesco M. Cataluccio, Roma: Fazi, 1997, 2004 Testimonianza, in Ignazio Silone, Romanzi e saggi. 1: 1927-1944, a cura di Bruno Falcetto, Milano: Mondadori, 1998 Villa Tritone. Interludio bellico in Italia, in "La terra delle sirene", n. 16, dicembre 1998, pp. 9-23 Don Ildebrando e altri racconti, trad. Mauro Martini, introduzione di Francesco M. Cataluccio, Milano: Feltrinelli, 1999 Ricordare, raccontare. Conversazione su Šalamov, con Piero Sinatti, Napoli: L'ancora del Mediterraneo, 1999 Variazioni sulle tenebre. Conversazioni sul male, a cura di Édith de la Héronnière, Napoli: L'ancora del Mediterraneo, 2000 Breve racconto di me stesso, a cura di Marta Herling, Napoli: L'ancora del Mediterraneo, 2001 Introduzione, in Nikolaj Berdjaev, Gli spiriti della rivoluzione russa, a cura di Mauro Martini, Milano: Bruno Mondadori, 2001 Tre scritti: Villa Tritone, Guida essenziale della Polonia, La storia d'Europa nel secolo XIX di Benedetto Croce, a cura di Marta Herling, Torino: Annali del Centro Pannunzio, 2001, pp. 35-58 La mia isola. Conversazione con Wlodzimierz Bolecki, in L'isola, ed. cit., 2003 Requiem per il campanaro, trad. Vera Verdiani, postfazione di Francesco M. Cataluccio, Napoli: L'ancora del Mediterraneo, 2003 La notte bianca dell'amore, trad. Vera Verdiani, con una conversazione con Wlodzimierz Bolecki a cura di Marta Herling, Napoli: L'ancora del Mediterraneo, 2004 Postfazione, in Józef Czapski, La morte indifferente. Proust nel gulag, trad. Milena Zemira Ciccimarra, Napoli: L'ancora del Mediterraneo, 2005 Il pellegrino delle libertà. Saggi e racconti, a cura di Marta Herling, Napoli: L'ancora del Mediterraneo, 2006 Pagine sull'Umbria, trad. Marta Herling, a cura di Arnaldo Picuti, Foligno: Orfini Numeister, 2013 [dal Diario scritto di notte] Etica e letteratura,(a.c. Krystyna Jaworska, con un saggio introduttivo di Wlodzimierz Bolecki e una testimonianza di Goffredo Fofi; cronologia redatta da Marta Herling), Milano, Mondadori (collana I Meridiani), ISBN 9788804714200, settembre 2019.
Note
Bibliografia Paolo Mieli, Storia e politica, Milano: Rcs Libri, 2001 Francesco Cataluccio, Contro la rimozione del Gulag. Il caso di Gustaw Herling, in Storie di uomini giusti nel Gulag (a cura di Gabriel Nissim), Milano: Bruno Mondadori, 2004 Dall'"Europa illegale" all'Europa unita. Gustaw Herling Grudzińzski: l'uomo, lo scrittore, l'opera, a cura di Marta Herling e Luigi Marinelli, Roma: Accademia polacca delle scienze, 2015 [atti del convegno, Roma-Napoli, 1-2 dicembre 2014]
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