Appartenente al movimento romantico, il suo stile pose le basi per la nascita dell'Impressionismo e fu anticipatore dell'astrattismo. Benché ai suoi tempi fosse visto come una figura controversa, Turner è oggi considerato l'artista che elevò la pittura paesaggistica ad un livello tale da poter competere con la più blasonata pittura storica. Famoso per le sue opere ad olio, Turner fu anche uno dei più grandi maestri britannici nella realizzazione di paesaggi all'acquerello, e meritò il soprannome di «pittore della luce».
Biografia
Gli inizi Joseph Mallord William Turner nacque il 23 aprile 1775 a Londra, al numero 21 di Maiden Lane. Il padre, William Gayone Turner (27 gennaio 1738 – 7 agosto 1829), era un barbiere e fabbricante di parrucche quieto ed operoso; la madre, Mary Marshall, era invece una donna eccentrica e volubile e, in seguito alla morte prematura della figlioletta Helen (avvenuta nel 1786), cominciò a dare i primi segni di quello squilibrio mentale che la travaglierà fino alla morte. Nel 1800 i suoi disturbi psichici divennero talmente gravi da comportarle il ricovero presso il Bethlehem Hospital di Londra, manicomio dove visse negli stenti sino alla morte, avvenuta nell'aprile 1804..
Inizialmente disorientato dall'assenza della figura materna, il giovane William venne affettuosamente cresciuto dal padre, il quale ne intuì il talento artistico e non esitò ad esporre i primi disegni ed acquarelli del figlio nella vetrina della sua bottega, o persino a venderli per qualche scellino: «William farà il pittore», questa era la profetica frase che papà Turner spesso diceva orgogliosamente ai propri clienti.. Nemmeno i vari parenti e congiunti furono insensibili alla complicata situazione familiare del piccolo: alcuni zii materni, infatti, intorno al 1780 lo avrebbero invitato nella loro tenuta di Margate, località nel Kent dalla quale Turner ricavò impressioni ed emozioni poi rese poeticamente in disegni risalenti sia all'inizio che alla fine della sua carriera. Al 1786 risale invece un suo soggiorno a Brentford, cittadina del Middlesex dove fu ospite di uno zio materno e dove a 11 anni firmò i primi disegni noti, mentre nel 1789 si recò a Sunningwell, nei pressi di Oxford, dove eseguì il suo primo album di schizzi.
Esordi Nel frattempo la sua vocazione artistica si era ormai palesata in modo autentico e potente e l'11 dicembre 1789 - dopo un periodo di prova nel quale dovette esercitarsi nella riproduzione grafica di sculture rinascimentali - riuscì ad entrare alla Royal Academy of Arts di Londra. Qui studiò prospettiva e pittura sotto la guida di Thomas Malton, acquarellista specializzato in oggetti architettonici e topografici: i suoi primi dipinti, in effetti, riflettono questo gusto, tanto che - molto più tardi - avrebbe affermato: «se potessi rinascere, sarei piuttosto un architetto che un pittore». Nel maggio 1790, quando non aveva che quindici anni, Turner presentò il suo primo acquarello all'esposizione annuale della Royal Academy, Vista del palazzo dell'Arcivescovo a Lambeth. Nello stesso anno il giovane William cominciò a recarsi in campagna a dipingere paesaggi e studi dal vero, facendo tappa a Bath, Bristol, Malmesbury e percorrendo in lungo e in largo il Somerset e il Wiltshire. Ebbe così inizio la sua lunga serie di viaggi formativi, che avrebbe condotto sistematicamente ogni anno: nel 1792 soggiornò in Galles, nel 1794 nelle Midlands, nel 1795 di nuovo in Galles e nell'isola di Wight, nel 1797 nell'Inghilterra del nord e in Cumbria; nell'estate 1798 fu a Malmesbury, a Bristol e nel Galles del nord, mentre nel 1799 si recò in compagnia di William Beckford a Fonthill, nel Lancashire e nuovamente nel Galles settentrionale. All'estate 1801 risale il suo primo viaggio in Scozia, mentre tra il luglio e l'ottobre 1802 visitò per la prima volta il continente, forse con l'amico Walter Ramsden Fawkes, con tappe in Francia e in Svizzera..
Parallela ai frequenti viaggi fu l'attività pittorica. Nel 1793 fu premiato un suo disegno di paesaggio alla Royal Academy, e l'anno successivo si attirò l'attenzione della critica con l'originalità delle sue opere. Nel 1795 venne impiegato come disegnatore topografo (donde il viaggio nell'isola di Wight e in Galles), mentre nel 1796 presentò alla Royal Academy il suo primo olio su tela, Pescatori in mare, riscuotendo un discreto successo. Particolarmente importante fu per Turner l'amicizia di Thomas Monro, dottore che in quegli anni stava curando John Robert Cozens, acquarellista inglese particolarmente dotato ma mentalmente instabile, e per questo motivo affidato alle sue cure; fu in questo modo che Monro accumulò una considerevole quantità di opere d'arte inglese (molte delle quali eseguite dall'illustre paziente) e, per questo motivo, ogni venerdì sera invernale era solito riunire intorno a sé giovani artisti, così da farli lavorare a confronto diretto con i capolavori dei maestri. Nel cenacolo di artisti riuniti attorno al Monro, oltre a «conoscere a fondo la composizione, la struttura, la tonalità e l'abilità tecnica» dei grandi acquarellisti inglesi., Turner ebbe modo di conoscere Thomas Girtin, potenziale pericolo per la sua carriera:
Nel segno della Royal Academy Nel 1801 Turner presentò all'annuale mostra della Royal Academy Barche olandesi durante una burrasca: pescatori che cercano di tirare a bordo il pesce, quadro che venne altamente lodato da Benjamin West e Füssli, ma che non piacque ad alcuni critici che ne criticarono la lirica libertà del tocco e la mancanza di linee di contorno. Con questo quadro, in effetti, Turner si scostò dalla scuola tradizionale di paesaggio inglese - composta da artisti, quali Whitcombe, Swaine e Pocock, che ripetevano pedissequamente gli stilemi della scuola olandese settecentesca - ed effettuò una decisiva virata in senso romantico, mostrandosi più attento ai riflessi luminosi sullo specchio d'acqua e al colorismo, reso con grandi coinvolgimenti lirici..
Nel 1802 Turner espose alcune marine, fra le quali Pescatori a costa di sottovento, con tempo di burrasca e navi che accostano per l'ancoraggio, e opere a soggetto biblico, come Giasone e La decima piaga d'Egitto. Al 1802 risalgono anche la morte di Girtin (pittore al quale, nonostante tutto, Turner fu legato da un saldo vincolo d'amicizia), la nomina a membro effettivo della Royal Academy e, soprattutto, il viaggio in Francia e in Svizzera. A Parigi entrò in contatto con l'atelier di David e studiò con molta attenzione i capolavori di Poussin, Lorrain Tiziano, Correggio, Domenichino, Rubens, Watteau, Rembrandt e Ruisdael esposti al Louvre..
Sulla base degli schizzi realizzati durante il viaggio in Francia e Svizzera, Turner nel 1803 presentò sempre alla Royal Academy alcune marine, le quali furono immediatamente acquistate e generalmente suscitarono una calorosa accoglienza, e vari dipinti a soggetto storico e mitologico. Molto controversa fu La festa per l'inizio della vendemmia a Mâcon, tela che ottenne l'entusiastico elogio di Fussli, secondo il quale era un'opera «senza paragoni; il primo paesaggio di questo tipo che sia stato eseguito dai tempi di Claude Lorrain» ma che fu aspramente stroncata da un giornalista del True Briton, che definì la composizione di una «grandiosità bastarda», nonostante «l'imponente dignità dell'impressione generale». Turner sarebbe ricorso agli appunti grafici e alle annotazioni del proprio viaggio anche per altri dipinti, quali Il Ponte del Diavolo al San Gottardo, eseguito nel 1803-1804..
Le opere di Turner di questi anni, tuttavia, continuarono a meritarsi un atteggiamento ondivago, venendo appassionatamente lodate dal Fussli ma criticate da personaggi anche molto influenti, come George Beaumont. Fu per questo motivo che Turner decise di allestire uno studio privato all'interno della sua abitazione londinese, al n. 64 di Harley Street (nel quartiere londinese di Marylebone) ed esponendovi le proprie opere a partire dal 1804, in modo da svincolarsi dalla Royal Academy. Questa soluzione fu molto apprezzata dagli estimatori di Turner, i quali potevano in questo modo acquistare le tele direttamente dall'artista, che così divenne il protégé di illustri aristocratici e architetti, fra i quali si ricordano il duca di Bridgewater, Richard Payne Knight, Lord Egremont, Sir John Leicester (committente di due quadri raffiguranti Tabley Hall, la sua dimora nel Cheshire), il conte di Darlington, Lord Lonsdale, William Moffatt e John Nash. Speciale menzione merita Walter Fawkes, proprietario di una villa nei pressi di Leeds, Farnley Hall: qui Turner si sarebbe recato ripetutamente fra il 1809 e il 1824, instaurando con il Fawkes un fecondo rapporto d'amicizia, fatto anche d'intesa personale e umana, ed entrando in confidenza con i membri della sua famiglia..
Nel frattempo, con il sopraggiungere delle guerre napoleoniche, i committenti europei iniziarono a rarefarsi. Dato il clima teso, anche Turner cessò di viaggiare sul continente e ritornò a soggiornare in località britanniche: del 1806 è un soggiorno a Knockholt, nel Kent, dove l'amico William Frederick Wells, insegnante di disegno e presidente della Watercolour Society, lo sollecitò a redigere il Liber Studiorum, raccolta di disegni raffiguranti le varie categorie di paesaggio (pastorale, pastorale epico, architettonico, naturale, storico, marittimo): si trattò di un'opera che, oltre a ribadire l'eclettismo di Turner, servì anche a rivalutare il ruolo della pittura di paesaggio all'interno della gerarchia dei generi. Del 1805, invece, è La battaglia di Trafalgar vista dalle sartie dell'albero di mezzana di tribordo della "Victory", quadro realizzato sulla base di alcuni schizzi eseguiti nello stesso anno, quando Turner assistette al ritorno della nave ammiraglia di Nelson, la Victory, dopo la battaglia di Trafalgar. Anche questo dipinto suscitò molte obiezioni a causa della sua «mancanza di rifinitura», a tal punto che lo stesso Turner fu costretto a ridipingerlo più volte prima di riuscire ad esporlo alla British Institution, ente rivale della Royal Academy..
L'astro del Bel Paese
Il 7 gennaio 1811 Turner iniziò a tenere conferenze alla Royal Academy in veste di professore di prospettiva, carica della quale era già stato insignito il 2 novembre 1807 ma che non aveva mai esercitato. Si venne così ad accentuare il contrasto tra l'attività accademica del Turner e la sua riflessione in campo artistico, incentrata sullo studio della luce e del colore: di queste ricerche parleremo più approfonditamente nel paragrafo Stile.. Tra luglio e settembre soggiornò nel Dorset, in Devon, in Cornovaglia e in Somerset ed eseguì numerosi disegni, mentre nel 1813 si recò nuovamente nel Devonshire in compagnia di Charles Eastlake e Cyrus Redding; qui realizzò con grande destrezza una cospicua mole di schizzi dal vero a olio. Agli anni successivi risalgono diverse opere di soggetto mitologico, storico e paesaggistico di grande pregio, fra le quali si segnalano Didone ed Enea (1814), Il Lago Averno: Enea e la Sibilla Cumana (1814-1815) e Didone costruisce Cartagine (1815), tela particolarmente apprezzata da Turner, che la considerò sempre il suo chef d'œuvre..