Il Parco faunistico Le Cornelle è un giardino zoologico privato fondato il 19 aprile 1981 a Valbrembo da Angelo Ferruccio Benedetti. Primo parco faunistico della provincia di Bergamo, fin dalla sua nascita ha aderito al programma europeo per le specie minacciate, che ha come scopo quello di introdurre nelle popolazioni selvatiche animali nati e allevati nei giardini zoologici. Il parco è inoltre membro dell'European Association of Zoos and Aquaria che mette in collegamento gli zoo europei aderenti in modo da perfezionare conoscenze sulle specie protette ed evitare linbreeding.

Esteso su una superficie di funge da casa a circa 1200 animali appartenenti a 120 specie diverse. Il parco ha assunto una discreta notorietà a partire dal 1994 quando è divenuto il primo giardino zoologico europeo a disporre della tigre bianca del Bengala, successivamente divenuta simbolo del parco.

Storia Il parco fu fondato da Angelo Ferruccio Benedetti, figlio di un panettiere di Ponte San Pietro, che si dedicò inizialmente alla vendita di uccelli da richiamo per l'attività venatoria. Con l'espansione dell'attività acquistò un terreno a Mozzo dove diede vita a una ditta di import-export di animali esotici che tra i clienti aveva gli zoo di tutta Europa e successivamente con un mutuo acquistò un terreno a Valbrembo, detto delle Cornelle, toponimo locale dato ai sassi levigati dalla corrente del fiume Brembo. In seguito all'acquisto di un leone e di un cammello il 19 aprile 1981 il parco aprì ufficialmente ai visitatori.

Inizialmente abitato da poche specie animali alla fine degli anni ottanta partecipò a progetti internazionali di conservazione delle specie animali e nel 1988 introdusse nello zoo la tartaruga gigante di Aldabra e tra il 1989 e il 2000 importò dal Sudafrica numerose giraffe del Capo, andando a costituire uno dei maggiori branchi europei nonché l'unico branco in Europa di questa sottospecie. Il parco raggiunse un discreto successo nel 1994 in seguito all'introduzione della tigre bianca del Bengala che già l’anno successivo al suo arrivo diede alla luce i primi cuccioli. Nel 2009 ha inaugurato un ambulatorio veterinario per tutti gli animali che ospita, mentre nel 2010 è stata rimodernata la nuova area foche. Nel 2011 alla morte del fondatore la proprietà è stata ereditata dalla famiglia e la maggioranza delle quote è andata ai figli Nadia ed Emanuele Benedetti, che è stato fino al 2024 direttore generale della struttura.

Dal 2025 il Parco è stato acquistato dalla famiglia De Rocchi, già proprietaria di altre strutture zoologiche italiane quali il Safari Park di Pombia e lo Zoosafari di Fasano.

Aree tematiche

Nel parco sono presenti anche un'area giochi per bambini con giostre, un laboratorio didattico ed un trenino safari.

Selva tropicale Le Cornelle dispone della voliera più vasta d'Italia, chiamata "Selva tropicale". Inaugurata nel 2004, si tratta di un'area di , chiusa da una rete posizionata su alti pali per evitare la fuga degli uccelli, che vivono in stato di semilibertà. Una passerella sopraelevata che attraversa specchi d’acqua e una vegetazione lussureggiante consente l'accesso ai visitatori. L'ambiente della "Selva tropicale" riproduce fedelmente le foreste pluviali e vi scorre un piccolo fiume. Questa voliera ospita una gran varietà di uccelli acquatici provenienti da tutto il mondo, oltre ad un'isola che ospita un gruppo di lemuri dalla coda ad anelli e un'area separata per i coccodrilli del Nilo.

Isola Aldabra Con il compimento del 30º anniversario, il parco ha inaugurato la serra "Isola Aldabra", in cui sono ospitate le sue testuggini giganti di Aldabra (Aldabrachelys gigantea). La struttura, di circa 1.000 metri quadrati, comprende una folta vegetazione di palme, ficus e pandanus. La serra ospita anche una gran varietà di uccelli da ogni parte del mondo, come avocette, pavoncelle armate, pavoncelle coronate, gallinella nera, fenicotteri minori, alzavola ottentotta, colomba terricola blu, piccione imperiale verde, upupa, zigolo indaco, papa della Louisiana, turaco crestarossa, bulbul dai mustacchi e pettirosso corona di neve, insieme ad un armadillo a tre fasce.

Savana Nel 2015 è stata realizzata la quarta area tematica di , la Savana. Quest'area sostituisce gli antiquati recinti, con un'area più grande e naturale che ospita alcuni erbivori africani, tra cui il rinoceronte bianco meridionale, la zebra di Hartmann ed il cobo lichi.

Nel 2025 il parco ha tentato l'inseminazione artificiale, per la prima volta in Italia, sui rinoceronti bianchi ospitati nell'area savana Da settembre dello stesso anno il parco ospita un gruppo di leoni berberi, specie estinta in natura.

Pinnawala Nel 2017 è stata realizzata l'area "Pinnawala: l’oasi degli elefanti": il nome Pinnawala vuole essere un omaggio al lavoro che viene fatto presso il Pinnawala Elephant Orphanage per gli elefanti asiatici. Il parco faunistico Le Cornelle partecipa con donazioni annuali al grande progetto del Pinnawala Elephant Orphanage. L'omonima area del parco, è un riammodernamento del vecchio recinto degli elefanti asiatici, che ingloba l'ex recinto dei rinoceronti, dando maggiore spazio agli animali.

Rettilario Nel 2019 viene inaugurato il nuovo rettilario, che grazie a moderni sistemi di illuminazione e di riscaldamento a pavimento crea ambienti adatti in cinque grandi terrari per nuove specie animali: la rara iguana cornuta, il pitone reticolato, il boa di Cuba, il mostro di Gila, il varano gola pesca e la testuggine dalla testa gialla, che vivono in cinque grandi teche con vasche d'acqua e piante tipiche dell'ambiente naturale di questi rettili.

Mini Africa Safari Aperto nel 2025, il Mini Africa Safari è un un'area attraversabile tramite trenino. Quest'area era originariamente un serraglio di varie ungulati africani, prima che i recinti venissero uniti in un'unica area, dando agli animali maggiore spazio e permettendo al trenino apposito di passarci attraverso. L'area ospita diversi mammiferi e uccelli africani: ibis eremita, grifoni ibridi, dromedari, antilopi alcine, gnu striati, struzzi, asini selvatici somali e pecore del Cameroon.

La foresta degli okapi Nell'estate del 2026 viene inaugurata la nuova area okapi, con l'arrivo al parco di due maschi, Haraka e Kijana, divenendo il secondo giardino zoologico italiano ad ospitare la specie dopo il Parco Zoo Falconara. Per accogliere questa specie, il parco ha riammodernato l'area espositiva pre-esistenti, creando un nuovo reparto di circa 2000 metri quadrati, che permette di osservare gli animali sia all'esterno che all'interno del loro spazio indoor.

Altri Tra gli altri animali degni di nota presenti nella collezione delle Cornelle figurano il bongo, il cercopiteco diana, il ghepardo, l'otocione, i pinguini di Humbolt, l'ara giacinto, il bucorvo abissino e tre esemplari di callorini dell'Alaska, provenienti dallo Zoosafari di Fasano.

Programma didattico Il parco offre un articolato programma didattico per gli alunni di tutte le fasce di età.

Le visite guidate sono della durata di una, due o quattro ore e sono organizzate in collaborazione con un'équipe di naturalisti con l'intento di rispondere ad un duplice obiettivo: far conoscere gli animali e sensibilizzare i ragazzi, attraverso questa conoscenza, alla comprensione di tematiche più ampie che riguardano l'ambiente e la natura nel suo insieme.

Note

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Le Cornelle Categoria:Giardini zoologici della Lombardia Categoria:Valbrembo