Sulla strada (titolo originale: On the Road) è un romanzo autobiografico, scritto nel 1951, dello scrittore statunitense Jack Kerouac,On the Road di Kerouac festeggia 50 anni, ADN Kronos, Archivio, Scheda letteratura, 3 settembre 2007. Jack Kerouac, New York Times, Times Topics, People, consultato il 3 April 2012. basato su una serie di viaggi in automobile attraverso gli Stati Uniti d'America, in parte con il suo amico Neal Cassady e in parte in autostop.

Pubblicato per la prima volta il 5 settembre 1957, il libro divenne in seguito un testo di riferimento, quasi un manifesto, a ispirazione della cosiddetta Beat Generation. On the Road, Gilbert Millstein, The New York Times, Books of the Times, 5 September 1957. On the Road, Gilbert Millstein, The New York Times, Books of the Times, 5 September 1957. In una recensione sul New York Times Gilbert Millstein intuisce che Sulla strada sarebbe stato per la Beat Generation quello che Fiesta di Hemingway era stato per la Lost Generation: il manifesto di un'intera epoca. Il romanzo è stato inserito dal critico Richard Lacayo, nei migliori 100 romanzi del secolo XX All time 100 Novels: The Complete List, Time Magazine, Books, 16 ottobre 2005. e ha venduto 3 milioni di copie.Kerouac, la rivolta di un povero beat, Fernanda Pivano, Corriere della sera, Archivio storico, 21 ottobre 1999. Il critico John Leland sostiene, a volte in modo ironico, che si tratta di un libro pieno di lezioni su come crescere. You Don't Know Jack , New York Times, Sunday Book Review, 19 agosto 2007.

È stata pubblicata in italiano la versione non censurata di On the Road, quella scritta sul "rotolo". In tale versione sono presenti paragrafi tagliati nell'edizione del 1957 e i nomi dei personaggi sono quelli reali.Kerouac censurato, Corriere della sera, Cronaca, 8 agosto 2007. Jack Kerouac's Famous Scroll, 'On the Road' Again, NPR, Books, 5 July 2007. On the Road Again, New York Times, Sunday Book Review, 19 agosto 2007.

Kerouac volle trarre un film dal romanzo e propose a Marlon Brando di lavorare assieme, ma non se ne fece nulla.Quando Kerouac scrisse a Brando, Corriere della sera, Cultura, 9 gennaio 2012.La lettera inedita di Kerouac a Brando: "Marlon, facciamo un film da On the Road", La Repubblica, Spettacolo e Cultura, 8 gennaio 2012. Il regista brasiliano Walter Salles ne ha tratto l'omonimo adattamento cinematografico uscito nel 2012 (le riprese sono iniziate il 4 agosto 2010)., ADN Kronos, Cinema, 19 aprile 2010.

Trama

Il romanzo, costruito in cinque parti e scritto sotto forma di episodi, è ambientato alla fine degli anni quaranta e descrive i giovani del movimento culturale della Beat Generation, in viaggio su tutto il vasto territorio statunitense. Sal Paradise, pseudonimo di Jack Kerouac, è il protagonista e narratore di una serie di viaggi in autostop, in auto e in autobus, della famosa società Greyhound. Sal è uno studente cresciuto nell'Est che ha aspirazioni letterarie e conosce Dean Moriarty a New York.

Nella 1ª parte si parla del viaggio in autostop e in autobus da New York a Chicago, a Denver, a San Francisco, a Sabinal (oggi Selma), a Pittsburg, a New York e di nuovo a Paterson, dal luglio 1947 alla fine di ottobre dello stesso anno.

Tra i giovani beat vi è Dean Moriarty, pseudonimo di Neal Cassady, che abita a Denver, nell'Ovest, uscito da un riformatorio e il cui stile di vita è in netto contrasto con la concezione borghese della necessità di avere una fissa dimora, un lavoro, un buon grado di responsabilità. Dean, come i suoi compagni, ha solo interesse per una vita intensa, fatta di innumerevoli esperienze e desidera conoscere l'immensità del continente nordamericano, il brivido del sesso, della musica jazz, delle accese discussioni con gli amici, sotto l'effetto dell'alcool e della benzedrina.

Nella parte 2° si parla della storia dei viaggi di Sal e Dean, dal Natale 1948 a febbraio 1949.

La 3ª parte descrive il soggiorno di Sal a Denver, nel 1949 e il viaggio da San Francisco a Denver, a Chicago e a New York insieme a Dean. Sal profondamente attirato e influenzato dallo stile di vita dell'amico, quando egli ritorna nell'Ovest decide di raggiungerlo:

e, dopo un lungo viaggio in automobile, finalmente lo ritrova a Denver nel Colorado e con lui conduce, per circa due anni, una vita da nomade. Sal si rende conto con il passare del tempo che l'inquietudine dell'amico, che lo porta a sperimentare tutto ciò che può esserci di nuovo e proibito, è dovuta alla sua incapacità ad adattarsi alla società.

Sal, dopo ogni viaggio, si sente sempre peggio e desidera ricominciare da capo, avere un luogo fisso e un lavoro che abbia senso. Ritorna quindi a New York e riprende a frequentare l'università e a condurre una vita normale ma dopo aver rivisto Dean, che invece dopo ogni tentativo di fermarsi riprende a viaggiare, decide di ripartire:

La 4ª parte parla dell'incontro fra Sal a Dean a New York, nell'estate del 1950, il viaggio di Sal fino a Denver, il viaggio con Dean in Messico, dove avviene la rottura fra Sal e Dean.

La 5ª parte parla dell'ultimo viaggio da Città del Messico verso New York di Sal, nell'autunno 1950, dell'incontro a Manhattan di Sal con Laura, pseudonimo di Joan Haverty, che diventò la seconda moglie di Kerouac. Dell'ultimo desolato incontro con Dean:

L'opera Jack Kerouac scrisse il libro all'età di 29 anni, dal 2 al 22 aprile 1951, in tre settimane, con l'aiuto di solo caffè e senza benzedrina, come scrisse in un diario, come qualcuno dubita, nella propria casa, a Ozone Park, nei sobborghi del Queens, New York, sulla base di una serie di appunti raccolti al tempo dei viaggi. Fu dattiloscritto su un rotolo di carta per telescrivente o da tappezzeria, lungo 36 metri e senza divisione in paragrafi, che gli fu regalata. Il "rotolo" fu aggiudicato in asta nel 2001 per un prezzo superiore ai due milioni di dollari.

Rifiutato da diverse case editrici, fu letto da Malcolm Cowley, il quale ottenne dall'autore la revisione di diversi passaggi e la sostituzione dei nomi reali con nomi di fantasia e ne raccomandò la pubblicazione presso la Viking Press nel 1957. Il libro, che ottenne un immediato successo, narra in soggettiva il viaggio di uno scrittore. Nel racconto Kerouac è Sal Paradise e il suo coprotagonista Dean Moriarty raffigura l'amico Neal Cassady. Sal e Dean incrociano nel loro vagare numerosi altri personaggi reali, da Allen Ginsberg (Carlo Marx) a William S. Burroughs (Old Bull Lee), dalla madre dell'autore, indicata come una zia, a Herbert Huncke, che diventa Elmer Hassel.

Nel romanzo si sente l'influsso della tradizione letteraria americana da Thoreau a Whitman, da Wolfe a Henry Miller, diventa mitico il viaggio in automobile, il misticismo, l'alcol, la droga, la sensazione panica del sentirsi immersi nei grandi spazi, la confessione scritta dei propri sentimenti e del proprio modo d'essereAlessandro Gebbia, Sergio Duichin, Kerouac Graffiti, Arcana, 1978, ISBN 88-85008-08-9 ISBN 978-88-85008-08-3.. Il mito nasce alla fine anni '50, quando le conseguenze della politica neomaterialista di Dwight D. Eisenhower e del neofascismo velleitario e arrogante di Joseph McCarthyLa donna che amò Kerouac. Il mondo beat al femminile, Fernanda Pivano, Corriere della sera, Archivio storico, 21 aprile 1994, della guerra di Corea, della guerra fredda, avevano portato a considerare la società americana come l'unica e migliore possibile che potesse essere vissuta al mondo. Nelle pagine del libro Sulla strada si legge la disillusione su base religiosa di un militarismo neofascista, della guerra fredda, di un materialismo consumistico e laicista, quindi irreligioso, come tipico frutto del capitalismo estremo e della alienante catena di montaggio e del conformismo ideologico (disillusioned by the militarism, materialism, conformity), che trova nel postmaterialismo la sua più attuale (2012) espressioneComunicazione e generazioni , Maria grazia Morchio, CNC Piemonte. 28 marzo 2011. Kerouac, anticomunista convinto, divenne una delle voci principali contro la guerra fredda (Kerouac's became one of the leading voices of that Cold War).

Nel romanzo si trova la ricerca di una riappropriazione dei grandi spazi americani, da costa a costa, del West, della frontiera, quel mitico viaggio che era stato dei pionieri, un voler riandare alle radici dell'essenza della società americana, agli incessanti viaggi portati dalla recente crisi del 1929 e del fenomeno degli "hobos", alla ricerca di una vera identità più umana, di quella proposta da un fasullo modello consumistico, fatta soltanto di debiti e rate da pagare a fine mesePrefazione a Jukebox all'idrogeno di Allen Ginsberg, Fernanda Pivano, Mondadori, 1969..

In Sulla strada Kerouac registra quello che vede, il paesaggio, la natura e la gente americani, registra quello che dice la gente che lui incontra sulla strada americana della fine degli anni '40. Noi leggiamo la desolazione, l'alienazione del sottoproletariato americano, registrato da Kerouac non perché sia rivoluzionario, o perché voglia portare alla luce un problema, anzi, quando Kerouac critica questa realtà, lo fa da un punto di vista conservatore ma perché la desolazione e l'alienazione è la realtà di una certa società americana di quegli anni, di quelli che si sentivano ricchi perché trasportavano un carico di letame«Dove andiamo adesso, amico?» «Andiamo a cercare un agricoltore che ha del letame ammucchiato da qualche parte. Domani torniamo indietro con l'autocarro e lo carichiamo. Caro mio, faremo un sacco di soldi. Non preoccuparti di niente.» Jack Kerouac, On the Road pg. 104.. Kerouac registra queste realtà quasi ingenuamente, le trasforma in un libro per fare i soldi e poter vivere e far vivere bene la propria madre. Kerouac quando scrive i suoi appunti di viaggio Peter Whitfield Talks About the History of Travel Literature, New York Times, Art Beat, 14 March 2012. non ha in mente nessuna rivoluzione beat. All'epoca, questo libro non lo vuole pubblicare nessuno e passano circa 6 anni, prima che venga pubblicato. La critica lo trova mediocre, noioso, ripetitivo, con qualche pagina di giovanile entusiasmo; la Columbia History of American Letterature, che pure è un testo radicale e anticonformista, che dedica 10 righe ad Allen Ginsberg, non gli dedica neanche una rigaKerouac secondo Portelli , L'altra faccia di Kerouac. Alessandro Portelli..

Kerouac registra quel che sente lui e il suo amico Neal Cassady, le loro emozioni: tanto entusiastica è la partenza verso qualche luogo, tanto vuota deludente è la permanenza nel luogo di arrivo. Allora si programma un nuovo viaggio pieno di promesse, che vengono deluse dalla sensazione di vuoto che si va a sperimentare The New York Times gives "On the Road" a rave review, New York Times, History, 5 September 2011.. All'euforia del progetto, corrisponde la depressione della sua realizzazione. Questo è un punto nodale ed è tanto più importante, quando questo ciclo diventa metafora, passando da un piano personale ad un piano universale. Dalla piccola e ingenua visione di sé e di quello che lo circonda, leggendo Kerouac, il lettore passa a riflettere sul progetto statunitense della felicità e della ricchezza per tutti, chiamato dalla propaganda dell'epoca American way of life, che è rimasto un sogno americano. Neanche i beatnik sono riusciti a trovare una soluzione a questa impasse. Solo le comunità hippy hanno tentato delle soluzioni alternative. Kerouac aveva perso il fratello maggiore all'età di 4 anni, pensava di avere trovato in Neal Cassady un amico che compensasse questa mancanza ma non lo trovò.