Considerato una delle colonne portanti della musica leggera italiana, con oltre 50 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, occasionalmente è stato anche cantautore e compositore per altri artisti.
Ha preso parte come cantante in gara al Festival di Sanremo per sette volte, vincendolo nel 1987 insieme a Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi, e lo ha anche condotto per tre edizioni, nel 2011, 2012 e 2023, quest'ultima insieme a Amadeus. Ha al suo attivo una Targa Tenco nel 1986.
È stato inoltre presidente onorario del Bologna dal 2010 al 2014.
Biografia Gli inizi e gli anni sessanta Nasce l'11 dicembre 1944 a Monghidoro, comune dell'Appennino bolognese, da una famiglia di modeste condizioni economiche; il padre Renato (1921-1971) è un calzolaio, mentre la madre Clara Eleonora Lorenzi (1923-2013) è casalinga. Da giovane lavora come venditore di bibite nel cinema della sua città e come aiutante del padre in negozio. Morandi al riguardo ha raccontato:
Nel 1958 viene selezionato a un provino dalla maestra Alda Scaglioni di Bologna con il brano vincitore di Sanremo Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno. Nel frattempo prova senza successo a fare il pugile su consiglio di un arbitro internazionale. Partecipa a molti concorsi per voci nuove e sagre paesane, spesso con il gruppo di accompagnamento I Cadetti di Scaglioni (formato da musicisti di Bellaria, tra cui il cantante Renzo Angelucci che diventerà uno dei suoi maestri), e nel 1961 ottiene la prima scrittura per tutta l'estate presso il Dancing Arlecchino di San Mauro Mare e partecipa al concorso Voci Nuove Disco d'Oro a Reggio Emilia, qualificandosi per la finale che si tiene il 15 aprile al Tarantola Club: arriva nono dietro, tra gli altri, a Paola Neri (prima), Iva Zanicchi (seconda) e Orietta Berti (sesta).Il Disco d'Oro 1961, pubblicato su Musica & dischi nº 179 di maggio 1961, pag. 24 Il 15 aprile 1962 vince il Festival di Bellaria e il giorno dopo un arbitro di pugilato lo porta a Roma: dopo aver cantato cover di Non esiste l'amore di Adriano Celentano, Non arrossire di Giorgio Gaber e Il cane di stoffa di Pino Donaggio, messo sotto contratto dalla RCA Italiana.
Esordisce nel mondo discografico nel 1962 con Andavo a cento all'ora, brano di notevole successo scritto da Toni Dori, musicista di Casteltermini (provincia di Agrigento), e Franco Migliacci, che per l'occasione si firma con lo pseudonimo di Camucia, e inciso nello stesso giorno con l'orchestra di Ennio Morricone insieme alla canzone Loredana con l'uscita del disco avvenuta tre giorni dopo. Pur non entrando in classifica, la canzone viene inclusa nel circuito dei juke box assieme alla successiva Go-kart twist, che viene inserita anche nella colonna sonora della pellicola Diciottenni al sole. Sempre nel 1962, il cantante incide il suo primo singolo di successo, Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte, e partecipa a numerose trasmissioni, fra le quali Alta pressione, il 16 settembre 1962, e Il signore di mezza età di Marcello Marchesi.
Con In ginocchio da te Morandi vince il Cantagiro 1964, totalizza più di un milione di copie vendute e rimane al primo posto della hit parade per 17 settimane consecutive; lo stesso anno incide Non son degno di te, che vince nello stesso anno il neonato Festival delle Rose e che arriva primo per otto settimane, assieme a Se non avessi più te, Si fa sera (che arriva primo per quattro settimane) e La fisarmonica. Il successo di questi brani è così ampio da ispirare alcune pellicole cinematografiche dedicate quasi esclusivamente ai brani in questione, chiamati musicarelli. In questo periodo ricevette anche una proposta dal regista Marco Bellocchio per interpretare il protagonista della pellicola I pugni in tasca. Nonostante Morandi accettasse di buon grado la proposta, la sua casa discografica, la RCA Italiana, si oppose affermando che una scelta del genere avrebbe avuto un impatto negativo sulla sua carriera, a malincuore Morandi fu costretto a rinunciare e ritornare al più innocuo filone dei musicarelli. Nel primo di questi (In ginocchio da te), girato subito dopo il ritorno dalla sua prima tournée della durata di 40 giorni in Giappone, Morandi conosce Laura Efrikian, di quattro anni più grande di lui, figlia di un noto direttore d'orchestra di origine armena e attrice già affermata. I due si fidanzano e il 13 luglio 1966, in gran segreto, verrà celebrato il loro matrimonio. Lo stato di gravidanza della Efrikian permetterà a Morandi un temporaneo rinvio degli obblighi di leva.Il 1966 è anche l'anno della sua prima vittoria a Canzonissima (quell'anno intitolata La prova del nove) con Non son degno di te e della seconda vittoria al Cantagiro con Notte di ferragosto che arriva prima in classifica per tre settimane. È l'anno anche della svolta musicale. Mentre per la colonna sonora del film a episodi Amore all'italiana vengono ancora scelti una manciata di successi degli anni precedenti, un giovane cantautore di nome Mauro Lusini gli fa ascoltare le note di una canzone "di protesta", un pezzo che ha composto contro la guerra del Vietnam dal titolo C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones. Gianni apprezza la canzone e decide di inciderla, malgrado il parere sfavorevole di Migliacci, contrario all'idea che Morandi interpretasse brani "impegnati", e la presenta, in coppia con Lusini, al Festival delle Rose. L'accoglienza del pubblico è tiepida, mentre il brano non viene promosso in televisione a causa dell'accenno di polemica sulle scelte di politica estera nel testo del brano. A gennaio del 1967 esso raggiungerà la prima posizione in classifica per due settimane. All'inizio del 1967 la primogenita di Morandi, alla quale viene dato il nome di Serena, muore dopo poche ore dalla nascita, proprio mentre suo padre gareggia nella finale di Scala Reale con La fisarmonica e perde contro il cantante Claudio Villa. Dopo poche settimane Morandi è costretto a partire per il servizio militare in un periodo critico per la sua carriera: serve quindici mesi di leva e le autorità militari, nel timore di venire accusate di favoritismo, negano al cantante qualsiasi licenza per i primi sei mesi del servizio di leva, che viene svolto al CAR di Arma di Taggia e successivamente a Pavia in un reggimento dell'Arma del genio.
Nonostante ciò, Morandi continua a essere presente in televisione sotto forma di voce registrata nelle sigle delle trasmissioni Giovani (Un mondo d'amore, che arriva prima per quattro settimane), Partitissima (Mezzanotte fra poco) e Settevoci (Una domenica così). L'11 dicembre 1967, durante la festa per il suo compleanno al ristorante Giovanni di Pavia, con la presenza tra gli altri di Laura Efrikian e Franco Migliacci, Ennio Melis gli consegna il settimo Disco d'oro, per il raggiungimento dei sette milioni di dischi venduti.23 anni e sette dischi d'oro, pubblicato su Giovani, nº 52 del 28 dicembre 1967, pagg. 28-30 In questo periodo esce nelle sale un film che Gianni aveva girato sotto la direzione di Duccio Tessari, Per amore, per magia, che vedeva protagonisti Mina e Sandra Milo, tuttavia fu un insuccesso al botteghino. Nel 1968 vince una seconda edizione di Canzonissima, con Scende la pioggia (cover in italiano del brano Elenore della band The Turtles) che arriva prima in classifica per cinque settimane, successo ripetuto l'anno seguente con Ma chi se ne importa (vincitrice di Canzonissima 1969). In questo periodo fonda insieme a Migliacci le edizioni musicali Mimo (il nome deriva dalle iniziali dei cognomi di Migliacci e Morandi) e l'omonima casa discografica, la MiMo, che fra l'altro editò le canzoni del primo album del cantante Renato Zero No! Mamma, no!. A dicembre del 1969, il singolo Belinda è primo in classifica per due settimane.
Anni settanta e ottanta
Nel 1970 rappresenta l'Italia all'Eurovision Song Contest di Amsterdam con Occhi di ragazza, classificandosi all'ottavo posto. A Canzonissima 1970 si classifica al secondo posto con Capriccio. Per il resto del decennio, il cantante incide diverse canzoni di stampo politico (Al bar si muore) e recita nel film Le castagne sono buone. Nell'autunno del 1970, durante il programma musicale Seimilauno registrato al Palazzetto dello Sport Gianni Asti di Torino, viene contestato dal pubblico. Al Festival di Sanremo 1972, la canzone Vado a lavorare si classifica al quarto posto ma il disco registra scarse vendite, mentre a Canzonissima 1972, la canzone Il mondo cambierà giunge seconda. Qualche tempo dopo, Morandi annuncia il divorzio dalla Efrikian.
Nel 1973 interpreta il protagonista dello spettacolo teatrale Jacopone, incentrato sulla figura del beato Jacopone da Todi vista in chiave moderna, con Paola Pitagora. Nel 1975 incide Il mondo di frutta candita, interamente scritto da Ivano Fossati e Oscar Prudente, un lavoro curato che non vende nonostante sia la sigla della trasmissione Rai Alle nove della sera; in questo periodo con Ombretta Colli (moglie di Giorgio Gaber), conduce, sul primo canale, lo spettacolo Rete tre, la cui sigla Sei forte papà ottiene un grande successo commerciale riportandolo in vetta ai singoli più venduti. Nel 1977 si iscrive al corso di contrabbasso al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, non conseguendo il diploma. Morandi ritorna al successo negli anni ottanta con Canzoni stonate, brano scritto da Mogol e Aldo Donati; in seguito, compie tournée negli Stati Uniti e Canada esibendosi al Madison Square Garden di New York, a Filadelfia, a Boston e al Maple Leaf Garden di Toronto accompagnato dal gruppo del Coro degli Angeli. Nello stesso periodo incide Grazie perché, Uno su mille e 1950 di Amedeo Minghi.
Nel 1981 fonda la Nazionale italiana cantanti, squadra di calcio impegnata in attività di solidarietà, della quale è stato presidente dal 1987 al 1992 e dal 2004 al 2006.
Nel 1983 partecipa al Festival di Sanremo con La mia nemica amatissima e subito va in tournée per due mesi in Russia e in Asia con il Coro degli Angeli.
Nel 1984 viene prodotto lo sceneggiato televisivo Voglia di volare, del quale è protagonista con l'attrice francese Claude Jade; a questa fiction seguiranno Voglia di cantare nel 1985 e La voglia di vincere nel 1986. Nel 1987 assieme a Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri vince il Festival di Sanremo con Si può dare di più, mentre l'anno successivo, Morandi registra, insieme all'amico Lucio Dalla, l'album Dalla/Morandi, in cui spiccano i singoli "Vita" (scritto da Mogol e Mario Lavezzi) e "Dimmi dimmi" (scritto dagli stessi Dalla e Morandi). Notevole anche l'inclusione di "Che cosa resterà di me", brano scritto da Franco Battiato ma allora inedito; Morandi, all'epoca, chiese all'amico Battiato di togliere due versi ("La valle tra i due fiumi della Mesopotamia / che vide alle sue rive Isacco di Ninive") in quanto il cantante emiliano riteneva che suonassero troppo "intellettuali" in bocca a lui. In seguito, quando lo stesso Battiato registrò il brano per conto suo (all'interno del suo album dal vivo del 1989 Giubbe rosse), reinserì i due versi e il brano fu reintitolato "Mesopotamia".Raccontato da Franco Battiato in un estratto da un'intervista presente all'interno del film-tributo Invito al viaggio (2022). Nel 1989, alla fine del decennio, Morandi pubblica Varietà, album che vede ancora una volta la collaborazione di Mario Lavezzi e ottiene un buon successo, trainato dal singolo Bella signora.
Anni novanta e duemila Nel 1992 esce il singolo di successo Banane e lamponi: l'anno seguente, sull'onda del successo discografico del brano, partono i concerti MORANDI MORANDI, noti come i concerti dell'autobus per via di un autobus a grandezza reale presente sulla scena. Il successo di pubblico è alto e i concerti proseguono per oltre un anno registrando 270 date nei teatri italiani, con alcune tappe in Europa, negli USA e in Canada.