La chiesa di Santa Maria è un edificio sacro situato a Benabbio, nel comune di Bagni di Lucca, nella provincia di Lucca, in Toscana.
Storia La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta è citata nelle decime del 1260 come dipendente dalla Pieve di Controni.
Nel 1338 la chiesa ebbe una fase di completo rinnovamento, come testimonia l'iscrizione nella fiancata che guarda la piazza e nel 1385 ottenne la concessione del fonte battesimale. Nei primi decenni del XVI secolo l’edificio fu ampliato con l’allungamento e l’innalzamento della navata centrale e l’aggiunta delle due navate laterali. Nel XIX secolo fu infine demolita l'abside e sostituita con una più ampia. Il campanile fu costruito nel XIV secolo e fu poi restaurato nel 1684 e nel 1894.
Descrizione La facciata in pietra a salienti è aperta in un unico portale e in un occhio al di sopra. Il campanile ospita un concerto di due campane, fuse nel 1895 dalla fonderia Raffaello Magni di San Concordio (LU). Sono presenti inoltre due campanelle fuori concerto, di cui la grande fusa nel 1793 e la piccola da Lorenzo Lera di Borgo Giannotti.
L'interno è a tre navate divise da colonne con basi attiche e capitelli a foglie d'acqua spiccatamente gotici che contrastano con gli archi ancora a tutto sesto. La navata centrale coperta da volta a crociera, alta il doppio della larghezza, mostra uno slancio anch'esso tipicamente goticoMarco Frati, Scrigni di pietra. Edifici religiosi nella valle del Serchio tra XI e XIV secolo, in Arte nella Valle del Serchio. Tesori in Garfagnana e Mediavalle dall'Alto Medioevo al Novecento, Lucca, 2018, pag. 41..
nell'abside, è il trittico con la Madonna col Bambino e i santi Giovanni Evangelista e Bartolomeo e Michele e Pietro. Nelle cimase sono raffigurati lAngelo Annunciante e la Vergine Annunciata e al centro la Trinità. Nella predella sono invece gruppi di santi a mezzo busto e al centro lAssunzione della Vergine con il dono della cintola a san Tommaso. Il trittico fu commissionato dalla comunità nel 1469 al fiorentino Baldassarre di Biagio e saldato nel 1472, ed è ancora incorniciato dalla articolata carpenteria tardogotica, opera di una bottega locale o lucchese che ha realizzato simili manufatti in Mediavalle e in Garfagnana. Il pittore, il principale divulgatorie in Lucchesia delle novità pittoriche fiorentine, di Filippo Lippi in primis, collaborò spesso anche con Matteo Civitali. Questi elementi si vedono nella diffusa luminosità, erede della pittura di luce fiorentina, che esalta o scolpisce le figure, nella loro disposizione in un corretto spazio prospettico nonostante la tripartizione della carpenteria e l'imponente trono marmoreo su cui è seduta la VergineStefano Martinelli, La pittura dal Duecento al Quattrocento, in Arte nella Valle del Serchio. Tesori in Garfagnana e Mediavalle dall'Alto Medioevo al Novecento, Lucca, 2018, pagg. 151 - 152..
Firmata e datata 1773 sul retro della tela è invece la Madonna in gloria fra i santi Antonio da Padova e Rocco, opera di Giuseppe Antonio Luchi, in cui il lezioso linguaggio settecentesco già preannuncia il neoclassicismoPaola Betti, La pittura tra Cinquecento e Settecento, in Arte nella Valle del Serchio. Tesori in Garfagnana e Mediavalle dall'Alto Medioevo al Novecento, Lucca, 2018, pag. 241.. Nella navata sinistra, inserita in una cornice riccamente intagliata e dipinta, è una tela di Giovanni Maria Corsetti con la Madonna dei sette dolori, databile al 1713, data che appare nell'iscrizione al centro della cornicePaola Betti, La pittura tra Cinquecento e Settecento, in Arte nella Valle del Serchio..., cit., Lucca, 2018, pag. 234..
Alcune opere facenti parte dell'arredo della chiesa sono conservate nell'oratorio della Santissima Trinità, oggi sede del museo parrocchiale che raccoglie anche altre opere di diversa provenienza.
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Maria (Bagni di Lucca) Categoria:Chiese dedicate a Maria Maria