Biografia

Nel 355 era tribuno della schola armaturarum (una delle unità di cavalleria della guardia imperiale) in Rezia, sotto l'imperatore Costanzo II.Ammiano Marcellino, xv.4.

Sotto Giuliano

Nel 363 partecipò alla campagna sasanide del successore di Costanzo, l'imperatore Giuliano; assieme al principe sasanide era responsabile, col titolo di comes rei militaris, della cavalleria, schierata sul fianco sinistro della formazione di marcia dell'esercito romano;Ammiano Marcellino, xxiv.1.2; Zosimo, iii.13.3. in seguito, mentre l'esercito si avvicinava alla capitale sasanide Ctesifonte, fu messo a capo di una formazione di fanteria.Ammiano Marcellino, xxiv.7.2; Zosimo, iii.24.1.

Giuliano morì in territorio nemico e i suoi generali tennero un consiglio allo scopo di selezionare il suo successore: Arinteo e Vittore, rappresentanti della fazione cristiana che aveva militato sotto Costanzo II, sostenevano l'elezione di uno dei propri, in opposizione alla fazione gallica e pagana leale a Giuliano e capeggiata da Nevitta e Dagalaifo, che voleva un militare dei suoi sul trono.Ammiano Marcellino, xxv.5.2.

Sotto Valente

Il nuovo imperatore, il cristiano Gioviano, affidò ad Arinteo due ambasciate: la prima assieme a Secondo Saluzio presso i Persiani, che si concluse con la stipula di un pace sfavorevole, ma che permise all'esercito romano di tornare in patria;Ammiano Marcellino, xxv.7.7; Zosimo, iii.31.1. la seconda in Gallia, allo scopo di confermare Giovino.Ammiano Marcellino, xxv.10.9.

Alla morte di Gioviano (364), Arinteo sostenne l'elezione del suo successore, Valentiniano I; quando poi questi nominò collega il proprio fratello Valente, dividendosi con lui l'esercito, Vittore e Arinteo andarono a far parte dell'esercito d'Oriente.Ammiano Marcellino, xxvi.5.2; Zosimo, iv.2.4. Al servizio di Valente combatté contro Procopio, un parente di Giuliano che si rivoltò nel 365–366.Ammiano Marcellino, xxvi.8.4-5. Alla morte di Procopio divenne magister peditum («comandante della fanteria») d'Oriente; con questo titolo combatté la guerra contro i Goti del 367Ammiano Marcellino, xxvii.5.4. e fu inviato a stipulare la pace con loro, ancora una volta assieme a Vittore, nel 369.Ammiano Marcellino, xxvii.5.9. Nel 371 era in Armenia con un contingente, allo scopo di assistere gli Armeni contro i Sasanidi.Ammiano Marcellino, xxvii.12.13. Il suo nome nelle fonti armene è Addē.

Nel 372 fu console.

Morì nel 378, mentre era ancora alquanto giovane; si fece battezzare sul letto di morte e lasciò la madre, la moglie e una figlia. È possibile che l'Arinteo prefetto del pretorio in Oriente nel 379/383 fosse suo figlio.Jones, p. 104.

Note

Bibliografia Fonti primarie Ammiano Marcellino, Storie Zosimo, Storia nuova Fonti secondarie Arnold Hugh Martin Jones, John R. Martindale e John Morris, The Prosopography of the Later Roman Empire, Vol. 1, Cambridge University Press, 1971, pp. 102–103. (Versione on-line)

Voci correlate Consoli tardo imperiali romani Gens Flavia

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